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Petrolio: scende a 58,13 dollari
Brent sotto quota 65 dollari
21 gennaio 2020 04:58
– Dopo la fiammata della vigilia continua a scendere il prezzo del petrolio sulle indicazioni di buoni approvvigionamenti nonostante le tensioni in Libia e la situazione in Iraq. I contratti sul greggio Wti con scadenza a febbraio cedono così ancora 41 centesimi rispetto alla chiusura di ieri a 58,13 dollari al barile. Il Brent scende sotto quota 65 dollari a 64,59 dollari con un calo di 61 centesimi.
Oro: sale a 1.567 dollariGuadagna lo 0,4%
21 gennaio 202008:31
– Quotazioni dell’oro in rialzo questa mattina sui mercati internazionali sulla scia delle indicazioni di un taglio della crescita mondiale del Fondo monetario internazionale. Il metallo prezioso avanza dello 0,4% e viene scambiato a 1.567 dollari l’oncia.
Cambi: euro a 1,1095 dollariMoneta unica vale 122,06 yen
21 gennaio 202008:43
– Euro poco mosso in avvio di giornata negli scambi con il dollaro: la divisa europea vale stamani 1,1095 dollari vicino ai livelli di ieri dopo la chiusura di Wall Street. L’euro scende invece sullo yen e passa di mano a quota 122,06.
Borsa: Asia in calo con rischio virusSoffrono Hong Kong (-2,7%) e Shanghai (-1,4%), male anche Tokyo
21 gennaio 202008:44
– Le Borse asiatiche chiudono in calo con gli investitori che temono un’espansione del contagio del corona virus proveniente dalla Cina. Fari puntati sul forum di Davos dove si attendono indicazioni sull’andamento dell’economia globale e sulle politiche monetarie delle banche centrali.
In rosso Tokyo (-0,91%), con gli investitori che fanno scattare le prese di profitto dopo che l’indice nipponico ha raggiunto i massimi in 16 mesi. Sul fronte valutario lo yen torna ad apprezzarsi a 110 sul dollaro e 122 sull’euro.
In rosso i listini della Cina con Shanghai (-1,4%), Shenzhen (-1,3%) e in forte calo Hong Kong (-2,7%). Male anche Seul (-1%) e Mumbai (-0,3%).
Sul versante macroeconomico prevista la riunione dell’Ecofin.
In arrivo i dati sulla bilancia commerciale spagnola, il tasso di disoccupazione e l’indice delle retribuzioni nel Regno Unito e la fiducia degli investitori istituzionali in Germania.
Spread Btp Bund poco mosso a 157 puntiRendimento all’1,35%
21 gennaio 202008:46
– Apertura di giornata senza sensibili variazioni per lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale tra i due titoli di stato segna 157 punti come ieri sera. Il rendimento del titolo decennale italiano è all’1,37%.
Greta, clima tema caldo ma nulla cambiaEmissioni non abbattute e questo è nostro obiettivo
DAVOS21 gennaio 202008:58
– “Nessuno se lo sarebbe aspettato, c’è una maggiore consapevolezza e il cambiamento climatico è diventato un tema ‘caldo’. Ma da un altro punto di vista non è stato fatto nulla, le emissioni di Co2 non sono state ridotte ed è questo il nostro obiettivo”. Lo ha detto la giovane attivista per il clima Greta Thunberg durante un panel al Forum economico mondiale. Greta ha promesso che “questo è solo l’inizio” e ha auspicato che “si inizi ad ascoltare la scienza e si inizi a considerare la crisi per quello che è”.
Borsa: Milano apre in calo (-0,6%)Indice Ftse Mib a 23.858 punti
21 gennaio 202009:11
– La Borsa di Milano apre in calo. Il Ftse Mib cede lo 0,6% a 23.858 punti.
Borsa: Europa apre in rossoLondra (-0,80%), Parigi (-0,73%), Francoforte (-0,68%)
21 gennaio 202009:27
– Le Borse europee aprono in calo in scia con i listini asiatici azzoppati dagli eventuali rischi del corona virus in Cina. Gli investitori guardano con grande interesse alle indicazioni che arriveranno dal forum di Davos e dalla riunione dell’ecofin. Sul versante valutario l’euro sul dollaro è poco mosso a 1,1095.
In rosso Londra (-0,8%), Parigi (-0,73%), Francoforte e Madrid (-0,68%). VAI A TUTTE LE NOTIZIE ECONOMICHE IN TEMPO REALE
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Fmi, sul clima tutti dobbiamo agire
Rilanciare crescita, servono più certezze sul commercio globale
DAVOS21 gennaio 202010:13
– “Sul cambiamento climatico tutti quanti devono agire. Il FOndo monetario internazionale deve favorire politiche di bilancio che diano sostegno a economie a emissioni zero, e identificando i rischi collegati al clima nel settore finanziario”. Lo ha detto il direttore generale del FOndo monetario internazionale, intervenendo al Forum economico mondiale Kristalina Georgieva. Georgieva ha aggiunto che “la nostra preoccupazione è come rivitalizzare la crescita. A Davos possiamo agire insieme per creare più certezze nel commercio globale”.
Expo 2020: 9 mesi al via, Padiglione Italia prende formaLa sfida degli architetti tra alghe,Spazio e maxiscafi tricolori
21 gennaio 202011:21
Il colore dominante è ancora quello giallastro del deserto. Ma il via vai dei camion è incessante e le gru al lavoro sono centinaia. Mancano nove mesi esatti all’appuntamento con l’Expo 2020di Dubai: quasi ad inseguire i ritmi naturali di una nascita, l’enorme distesa che ospiterà l’esposizione ha preso vita. Ovunque operai dalle tute colorate sono alla presa con la sfida che in pochi mesi realizzerà di fatto una città del futuro, tecnologica e sostenibile. Nel padiglione italiano la macchina organizzativa gira a pieno ritmo. Sono state rimosse tonnellate di sabbia e realizzate le fondamenta della struttura che si snoderà in 3.500 metri quadrati per un’altezza di 27 metri. Presto i turni di lavoro, come previsto dal cronoprogramma, diventeranno tre e copriranno tutte le 24 ore. “Non ci sono ritardi – dice l’architetto Italo Rota che insieme a Carlo Ratti, Matteo Gatto e F&M Ingegneri ha firmato il progetto e ora lo segue passo passo – I lavori procedono come previsto e il rapporto con le molte aziende coinvolte è molto collaborativo”. Già perché la sfida del padiglione italiano non è quella di mettere in mostra innovazione e sostenibilità, bensì quella di essere innovazione e sostenibilità, concetti reali che diventano parte integrante della struttura con progetti ad hoc Sfogliando il progetto si scopre che non ci sarà climatizzazione perché non ce ne sarà bisogno e che l’energia sarà autoprodotta, in parte da alghe. Alghe nel deserto, sì. Ci saranno grandi superfici di acqua con alghe che assorbiranno la Co2, produrranno energia e – esempio di economia circolare – finiranno anche nella cucina del ristorante italiano.Per rivestire una parte della passerella interna al padiglione, poi, si useranno prodotti realizzati anche con i fondi di caffè e con le bucce di arance. Quest’ultime saranno fornite da una start up siciliana e saranno lo scarto della lavorazione di succhi di frutta. E l’auditorium – 254 metri quadrati, 144 posti a sedere – sarà realizzato anche utilizzando materiale derivante da funghi, con un impatto che sarà anche olfattivo.Non nasconde il suo coinvolgimento emotivo l’architetto Francesco Strocchio, giovane project leader della Carlo Ratti associati. “Siamo contenti del progetto”, ammette. Racconta che alla fine ci sarà una sorta di padiglione aperto, che consentirà di vedere in parte anche l’interno attraverso una sorta di corde nautiche che circonderanno la struttura. Una volta calato il sole, faranno filtrare le luci dall’interno, mentre intorno si colora la sabbia del deserto che avvolge il basamento della struttura. “La sera quando sarà accesa sarà bellissima”, promette il giovane architetto.Il padiglione Italia – che sarà in una zona di grande visibilità dedicata a Opportunità e Sostenibilità, e svetterà vicinissimo a quello dei padroni di casa degli Emirati Arabi Uniti – si propone come una sorta di approdo sicuro per i naviganti-visitatori di una terra così lontana. Questo vogliono significare i tre scafi rovesciati, realizzati grazie a Fincantieri, che faranno da tetto. Saranno colorati dal gruppo Boero con vernici bianche rosse e verdi per il tricolore più grande che sia mai stato realizzato. Del resto per i navigatori del passato gli scafi consentivano di arrivare a terra e poi venivano rovesciati per creare il rifugio protetto sotto il quale dormire, un tetto sicuro.Al momento, dietro tre bandiere che segnano l’ingresso nell’area di lavoro del padiglione Italia, ci sono gli operai alle prese con le fondamenta. Presto arriverà il momento della posa degli acciai, la struttura inizierà a crescere e poi pian piano il ‘bambino’ italiano di Dubai prenderà forma…il Teatro della Memoria, il Belvedere, l’area con le storie e l’osservatorio dell’innovazione. “L’obiettivo – spiega Italo Rota – è quello di far portare le novità tecnologiche nella vita di tutti i giorni, indicare una strada per la gestione dei tempi e per un uso corretto dell’intelligenza artificiale. Magari suggerendo settori sui quali puntare nel lavoro, come quello della conquista dello Spazio nel quale l’Italia ha un grande ruolo”.L’impresa appare impegnativa. Ma non si avverte alcuna incertezza o ansia nella voce di chi è alle prese con la realizzazione del padiglione. La sfida con gli altri 191 paesi presenti all’Expò non sembra esserci. “La competizione che viviamo – afferma Strocchio – è quella di arrivare bene alla fine”. Piuttosto – mentre Greta affronta i grandi tra la neve del forum di Davos – nel deserto di Dubai si parla di impegno comune. “Nessuna gara. Non c’è una sfida – dice serio Rota – Siamo convinti che nessuno fa miracoli ma che ciascuno può fare la sua parte. E siamo tutti impegnati nel progetto di salvare il pianeta”.
Borsa: Milano peggiora con il lussoIn rosso le banche, piatta Mediaset. Poco mosso spread Btp-Bund
21 gennaio 202010:22
– La Borsa di Milano (-1%) peggiora, appesantita dal comparto del lusso. Piazza Affari, in linea con gli altri listini europei, risente degli effetti di una eventuale espansione del contagio del virus individuato in Cina.
Poco mosso lo spread tra Btp e Bund a 157 punti base, con il rendimento del decennale italiano all’1,37%.
Nel comparto del lusso soffrono Ferragamo (-2,9%) e Moncler (-2%). Male anche Cnh (-2,6%) ed Exor (-2%). Deboli le banche con Mps (-1,1%), Unicredit (-1%), Intesa (-0,7%) e Ubi (-0,9%).
In rosso anche i titoli legati al petrolio, con il prezzo del petrolio in calo dopo la fiammata della vigilia. Male Eni (-1%), Tenaris (-1,2%) e Saipem (-0,3%). Piatta Mediaset (-0,08%), nel corso dell’udienza in tribunale per i contrasti con Vivendi. In positivo Recordati (+1,3%), unico titolo in rialzo nel listino principale dopo la copertura positiva degli analisti finanziari.
Borsa: Europa in calo con energia e modaFrena il petrolio mentre è in lieve rialzo l’euro sul dollaro
21 gennaio 202011:04
– I timori di un’espansione del contagio della corona virus proveniente dalla Cina scuote i mercati azionari europei. Sin dall’avvio della seduta i listini del Vecchio continente si sono mostrati nervosi per poi ampliare il calo. Sotto pressione il comparto della moda (-1,1%) e l’energia (-1%). L’attenzione degli investitori, inoltre, si concentra sull’andamento della crescita globale e i prossimi risultati societari.
Frena il petrolio con il Wti a 57,81 dollari al barile (-1,2%) e il Brent a 64,58 dollari al barile (-1%). Sul versante valutario in lieve rialzo l’euro sul dollaro a 1,1091 a Londra.
L’indice d’area stoxx 600 cede lo 0,7%. In rosso Londra (-1,1%), Parigi (-0,9%), Francoforte (-0,5%) e Madrid (-0,8%).
A Zurigo resta pesante il gruppo bancario Ubs (-5%), con i conti del 2019 chiusi con un calo del 5% dell’utile. Tra i titoli del comparto energia soffrono Shell (-1,5%), Total (-1,1%) e Bp (-1%).
Commissari: ‘La tesi di A.Mittal è del tutto mistificatoria e sullo scudo penale dicono falsità’I legali scrivono nella memoria che le conseguenze dell’inadempimento del gruppo indiano sono ‘pari allo 0,2% del Pil italiano e allo 0,7% del Pil del Sud’
21 gennaio 202011:59
La tesi di ArcelorMittal di un’ ‘esatta esecuzione’ del contratto di affitto degli stabilimenti di Taranto “è del tutto mistificatoria” e porta ad evidenziare come il gruppo “non abbia mai regolarmente adempiuto al contratto e il livello del proprio inadempimento si sia gradualmente accresciuto man mano che la controparte comprendeva la propria inabilità a gestire in modo economicamente efficace i rami d’azienda presi in carico”. Lo si legge nella memoria di repliche depositata dai Commissari dell’ex Ilva nell’ambito del contenzioso civile, nella quale si sottolinea anche come l’affermazione di ArcelorMittal secondo cui “la mancata estensione temporale dello scudo penale renderebbe ‘impossibile attuare il piano ambientale senza incorrere in responsabilità (anche penali) conseguenti a problemi ambientali ereditati dalla precedente gestione’ non è pertanto una semplice mistificazione ma piuttosto una conclamata falsità”. “Le conseguenze economiche attivate dall’inadempimento di ArcelorMittal”, ossia “il fallimento del progetto di preservazione e rilancio dei Rami d’azienda”, porterebbero “ad un impatto economico pari ad una riduzione del Pil di 3,5 miliardi di euro, pari allo 0,2% del Pil italiano e allo 0,7% del Pil del Mezzogiorno”, proseguono i legali dei commissari dell’ex Ilva nella memoria depositata nella causa civile in corso a Milano sull’addio del gruppo franco indiano al polo siderurgico con base a Taranto. Con il provvedimento del Tribunale del Riesame di Taranto che lo scorso 7 gennaio ha accolto di fatto l’istanza di proroga dell’uso dell’altoforno 2 “proposto da Ilva e concesso i termini richiesti per la realizzazione dell’unica prescrizione mancante (…) è così venuto meno, già in fatto, il presupposto di gran parte delle argomentazioni avversarie”. E’ quanto si legge in uno dei primi passaggi delle memorie di replica. L’affermazione di ArcelorMittal secondo cui “la mancata estensione temporale dello scudo penale renderebbe ‘impossibile attuare il piano ambientale senza incorrere in responsabilità (anche penali) conseguenti a problemi ambientali ereditati dalla precedente gestione’ non è pertanto una semplice mistificazione ma piuttosto una conclamata falsità”, si legge ancora nella memoria di replica.”Calpestando gli accordi stipulati e gli obblighi assunti”, sciogliendo il contratto, il danno creato da ArcelorMittal sarebbe “incalcolabile e concretamente irreparabile” con “pregiudizi diffusi” a carico “dell’intero tessuto socioeconomico delle aree interessate”. E l’ex Ilva in amministrazione straordinaria “non ha né la struttura, né i mezzi per reagire all’inadempimento” di Mittal “per mitigarne i danni”, aggiungono gli avvocati dei commissari nella memoria.
Borsa:virus Cina contagia listini EuropaAnalisti finanziari temono impatto su consumi domestici
21 gennaio 202012:45
– Il timore per l’espansione del contagio del coronavirus dalla Cina centrale verso altri Paesi sta contagiando i listini Europei che proseguono la seduta in netto calo ed i futures statunitensi in negativo.
I comparti azionari sotto pressione sono quelli del lusso, energia e beni di prima necessità, con gli analisti finanziari che temono un impatto sui consumi domestici. In rosso Milano (-1,3%), Londra (-1,1%), Parigi (-1%), Francoforte (-0,4%) e Madrid (-0,8%).
A Piazza Affari soffrono Ferragamo (-3%), Cnh (-2,5%), Moncler (-2,4%) e Prysmian (-2,2%). Andamento negativo anche Atlantia (-1,8%), alle prese con le vicende relative alla concessione della controllata Autostrade per l’Italia. Deboli le banche con Intesa (-0,8%), Unicredit (-0,5%), Fineco (-0,3%) e Ubi (-0,1%). In controtendenza Mps (+7,2%), in attesa che arrivi la posizione della Commissione Europea sulla pulizia del bilancio dai crediti deteriorati. In positivo anche Banco Bpm (+0,8%) e Bper (+0,1%).
In rosso Milano (-1,3%), Londra (-1,1%), Parigi (-1%), Francoforte (-0,4%) e Madrid (-0,8%).Le Borse asiatiche hanno chiuso in calo con gli investitori che temono un’espansione del contagio del coronavirus proveniente dalla Cina. In rosso Tokyo (-0,91%), con gli investitori che fanno scattare le prese di profitto dopo che l’indice nipponico ha raggiunto i massimi in 16 mesi. In rosso i listini della Cina con Shanghai (-1,4%), Shenzhen (-1,3%) e in forte calo Hong Kong (-2,7%). Male anche Seul (-1%) e Mumbai (-0,3%).
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