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DALLE 15:43 DI DOMENICA 05 APRILE 2020

ALLE 06:05 DI LUNEDì 06 APRILE 2020

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Scuola, obbligatoria didattica a distanza, stop lezioni a Pasqua
Decreto in Cdm. Azzolina, responsabilità e serietà
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05 aprile 2020
15:43
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La didattica a distanza non è più solo consigliata ma diventa obbligatoria: il decreto che contiene le misure in vista della chiusura dell’anno scolastico e degli esami di Stato e di terza media, che dovrebbe essere approvato domani dal Consiglio dei ministri, prevederebbe, tra le altre, anche questa novità: la didattica a distanza dovrà essere assicurata, utilizzando strumenti informatici o tecnologici a disposizione. “In corrispondenza della sospensione – si legge infatti nella bozza del decreto – il personale docente assicura comunque le prestazioni didattiche nelle modalità a distanza”.
Per le festività di Pasqua però le lezioni a distanza si fermeranno, dal 9 al 14 compresi, il calendario scolastico al momento non è stato modificato, né ci sono indicazioni diverse da parte del Ministero dell’Istruzione. E’ fatta salva la possibilità delle scuole, data l’autonomia, che si possa decidere qualche giorno di ‘recupero’ dei giorni di lezione persi nel caso in cui vi sia pieno accordo tra le varie componenti della scuola.
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Intanto la bozza del decreto che era circolata nelle ore scorse sarebbe stata oggetto di modifiche. A destare critiche era stata soprattutto la parte in cui si prevedeva che durante lo stato di emergenza il ministro dell’Istruzione non avesse l’obbligo di sottoporre i provvedimenti al Consiglio superiore della pubblica istruzione (Cspi).
E’ possibile che la seconda parte del decreto, che comprende il ruolo del Cspi e i concorsi, venga modificata o addirittura stralciata. Sembra invece rimanere valido il testo nella parte in cui fissa la dead line al 18 maggio: se per quella data si rientrerà in classe, gli esami di maturità si svolgeranno con lo scritto di italiano il 17 giugno e poi una seconda prova decisa dalle commissioni interne cui farà seguito l’orale. In caso contrario, l’esame si svolgerà unicamente in forma orale in modalità a distanza.
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Tutti dovrebbero poi essere ammessi a classe successiva, ma con il recupero debiti dal 1 settembre.
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Von der Leyen: ‘Puntare sul bilancio Ue per la ripresa’
Presidente Commissione: ‘E’ lo strumento accettato da tutti’
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BERLINO
05 aprile 2020
16:07
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“Abbiamo bisogno di massicci investimenti, di un piano Marshall per l’Europa. Al centro ci dovrebbe essere un forte e nuovo bilancio europeo”: lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen in un contributo sulla testata tedesca Die Welt. “Il bilancio Ue è accettato da tutti gli Stati membri come strumento di compensazione solidale e di modernizzazione”, scrive Von der Leyen. “Grazie alla sua validità di 7 anni garantisce sicurezza sulla pianificazione degli investimenti e affidabilità per tutti i contraenti”, dice la presidente.
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Golden power rafforzato, scudo arriva anche sulle Pmi
Estesi i settori all’alimentare e alla finanza. Anche contro Ue
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05 aprile 2020
15:58
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Diventa più forte lo scudo anti scorrerie a difesa delle imprese italiane. Il nuovo golden power è pronto e si estenderà a nuovi settori come l’alimentare, il finanziario e l’assicurativo, e potrà arrivare anche alle imprese più piccole. Il governo corre così ai ripari per evitare che aziende di rilievo, ma anche considerate strategiche per la filiera che alimentano, possano finire in mani straniere a prezzi di saldo. E questo anche all’interno dell’Unione Europea.

“Abbiamo il dovere di proteggere le nostre aziende dai possibili pericoli – ha detto il ministro dello Sviluppo, Stefano Patuanelli – Uno di questi è senz’altro la possibilità, in una fase di debolezza, di scalate ostili ai nostri gioielli industriali nazionali”. Il Golden Power, introdotto in Italia nel 2012, ha lo scopo di salvaguardare gli assetti proprietari delle società operanti in settori reputati strategici e di interesse nazionale.
Fornisce al governo ‘poteri speciali’ per dettare specifiche condizioni all’acquisto di partecipazioni, porre veti o imporre determinate delibere societari per alcuni settori delimitati: difesa, energia, trasporti e comunicazioni.
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Il deprezzamento delle azioni sui mercati quotati, ma anche l’abbattimento del valore di società costrette ora al fermo, hanno di fatto scattare l’allarme – rilanciato in particolare dal presidente del Copasir, Raffaele Volpi – su possibili acquisizioni ostili da parte di imprese straniere. Ecco allora che con il decreto imprese ora in arrivo, insieme alle misure per facilitare la liquidità delle attività produttive e al rinvio delle scadenze fiscali, il governo estenderà i propri poteri speciali anche ai settori sanitario e alimentare, che sono un asset strategico del made in Italy delicato soprattutto in questo momento in cui la filiera deve garantire l’approvvigionamento del Paese. L’estensione arriverà soprattutto anche per il settore bancario e assicurativo, al centro proprio di rumors su possibili interessi stranieri che sono rimbalzati nelle cronache finanziarie su nomi di rilievo come Unicredit e Generali, su altri istituti bancari particolarmente colpiti dal calo dei listini, oppure come Mediobanca con una governance in evoluzione dopo lo scioglimento del vecchio patto di sindacato.
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Ma quello che il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro ha definito “il nostro vaccino contro il virus delle scalate ostili” avrà anche altre tre caratteristiche importanti: potrà essere esteso anche alle piccole e medie imprese, scatterà d’ufficio anche su operazioni non notificate e sarà applicato anche alle operazioni all’interno dell’Ue. Con molta probabilità, poi, sarà accompagnato da norme che prevedranno soglie più basse per le comunicazioni alla Consob, soglie recentemente ridotte dall’autorità di Borsa che le ha portate all’1% (dal 3%) per le società grandi e al 3% (dal 5%) per le Pmi, ma solo per tre mesi.
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Coronavirus: in Lombardia in giro con le mascherine. Anche la Toscana annuncia l’ordinanza
Nuova ordinanza del governatore Fontana
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05 aprile 2020
18:51
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Fa discutere l’ordinanza del governatore della Lombardia, Attilio Fontana, sull’obbligo delle mascherine per chi va in giro da oggi. Ma a seguire la stessa strada è la il presidente della regione Toscana che annuncia una ordinanza in questo senso per oggi stesso, che sarà operativa non appena i dispositivi saranno disponibili.
“Leggo sui giornali che sono ripresi troppi comportamenti sbagliati da parte dei cittadini e che ci sono troppi assembramenti. Per questo oggi stesso voglio fare un’ordinanza che rende obbligatorio l’uso della mascherina all’esterno delle abitazioni”. Così su Fb il governatore toscano Enrico Rossi. “La mia intenzione – spiega – è che l’ordinanza diventi esecutiva comune per comune a partire dalla data nella quale il Comune stesso ci comunicherà di avere effettuato la consegna a domicilio” della mascherine che la stessa Regione distribuirà alle amministrazioni comunali gratuitamente: come ricordato nello stesso post da Rossi sono 10 milioni di dispositivi, “quasi tre mascherine a testa” per ciascun toscano e ne sono state ordinate “altre dieci milioni di mascherine. Vogliamo dare continuità a questa iniziativa di prevenzione primaria, in linea con le indicazioni” Oms. “Questa iniziativa vuole anche colpire l’odiosa speculazione che in certi casi sulle mascherine si è registrata anche in Toscana
DA OGGI OBBLIGATORIE IN LOMBARDIE LE MASCHERINE – “Da oggi per uscire in strada dobbiamo indossare una mascherina o, al limite, un foulard o una sciarpa. Lasciatemi dire che è un po’ disorientante ricevere questa disposizione dalla Regione Lombardia e sentire Borrelli, il capo della Protezione Civile persona che stimo, dire ‘io non la metterò e terrò le distanze'”. Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha commentato l’ordinanza della Regione che istituisce per i cittadini l’obbligo di usare mascherine, o comunque di coprire bocca e naso, quando si esce di casa.
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“Però io voglio rimanere fedele a ciò che ho detto dall’inizio e cioè le ordinanze, le direttive vanno applicate e non discusse perciò non posso che dirvi applichiamo questa ordinanza della Regione Lombardia”, ha concluso nel video quotidiano sui social.
VIDEO:Un’immagine emblematica di questa Pasqua al tempo del Coronavirus è quella di Sala con la fascia tricolore, il presidente della Lombardia Attilio Fontana e il prefetto Renato Saccone che oggi – seduti in prima fila ciascuno in un banco diverso – hanno assistito alla messa della domenica delle palme celebrata dall’arcivescovo monsignor Mario Delpini in un duomo deserto. Fontana, Sala e Saccone sono stati invitati in rappresentanza di tutta la popolazione di Milano per una celebrazione che tradizionalmente porta in cattedrale migliaia di fedeli. “Pasqua ci regali una vita nuova” è l’esortazione con cui l’arcivescovo ha concluso l’omelia.
Con i dati sul contagio da Coronavirus in Lombardia “siamo in pianura e bisogna stringere i bulloni per cominciare la discesa”: ha iniziato così il presidente della Lombardia Attilio Fontana a parlare a Radio Padania della sua ordinanza che prevede l’uso di mascherina o comunque una protezione su bocca e naso per uscire di casa. “E’ un’iniziativa che ho deciso di fare sia dopo aver letto cosa fanno in altri Paesi stranieri sia parlando con i nostri scienziati come Pesenti. Certo – ha aggiunto – le mascherine risolvono il problema al 100%, i foulard al 30-40%” ma “piuttosto che niente è meglio piuttosto” ha concluso in dialetto. L’ORDINANZA

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Coronavirus: il punto alle 18 della Protezione civile
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05 aprile 2020
18:52
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“Con il dato di oggi sui deceduti, che sono 525, registriamo il numero più basso di deceduti dal 19 marzo ad oggi”, ha detto in conferenza stampa il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli.
Il punto della Protezione civile:E continua a calare, per il secondo giorno consecutivo, il numero degli accessi in terapia intensiva. Sono 3.977 i malati di coronavirus ricoverati, 17 in meno rispetto a ieri. Di questi, 1.317 sono in Lombardia. Calano anche i ricoveri: dei 91.246 malati complessivi, 28.949 sono poi ricoverati con sintomi – 61 in meno rispetto a ieri – e 58.320 sono quelli in isolamento domiciliare.
Sono complessivamente 91.246 i malati di coronavirus in Italia, con un incremento rispetto a ieri di 2.972. Sabato l’incremento era stato di 2.886. Il numero complessivo dei contagiati – comprese le vittime e i guariti – è di 124.632.
Rallenta significativamente anche l’incremento del numero di vittime da Covid-19 in Italia rispetto ai giorni precedenti. Secondo l’ultimo bollettino, sono 15.887 i morti dopo aver contratto il coronavirus, con un aumento rispetto a ieri di 525. Sabato l’aumento era stato di 681.
Sono 21.815 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il coronavirus, 819 in più di ieri. Ieri l’aumento dei guariti era stato di 1.238.
“Queste buone notizie non ci devono portare ad abbassare la guardia, uscire solo per comprovate necessità”, ha commentato Borrelli in conferenza stampa.
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“Da oggi non si trasferiscono più i malati fuori della Lombardia”, ha aggiunto Borrelli, il quale ha detto che sulle mascherine è stato di nuovo frainteso. “Non indosso la mascherina perché posso mantenere le distanze di sicurezza negli ambienti in cui lavoro. E’ importantissimo l’uso della mascherina e l’ordinanza della Regione Lombardia va rispettata, è importante dove non si riesce a rispettare la distanza. Mascherine sono importanti perché evitano la diffusione del contagio”.
“Nel nostro Paese si è avviata una fiorente attività produzione di mascherine ad uso della popolazione – ha spiegato Borrelli -. L’Iss, sulle mascherine chirurgiche, ha ricevuto richieste e le ha autorizzate. Le produzioni che si sono avviate ne renderanno possibile la fornitura a tutta la popolazione”.
“La curva ha iniziato la discesa e comincia a scendere anche il numero dei morti. Dovremo cominciare a pensare alla fase 2 se questi dati si confermano”. Lo ha detto in conferenza stampa il presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro. “Abbiamo vari indicatori, tra cui quelli sui decessi. Il numero dei nuovi casi è in fase decrescente e ci aspettiamo che anche i decessi vadano in decrescita. L’atteso è che nei prossimi giorni vedremo ancora questo trend diminuire”.
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Le mascherine, ecco le regole Regione per Regione – LA SCHEDA
Solo in Lombardia obbligo di indossarle, Toscana ci sta pensando
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05 aprile 2020
19:27
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Soltanto la Lombardia ha emesso un’ordinanza che prevede l’obbligo di indossare le mascherine, o almeno altre coperture del viso, in caso si esca da casa. Una decisione dovuta all’alto livello di contagio e che fino ad ora vede soltanto nella Toscana l’unica altra Regione che sta approntando un’altra ordinanza per estendere le mascherine. Nelle altre regioni, soprattutto quelle più colpite dal coronavirus, le regole sono meno ferree, ma ci sono.
– VENETO: “Non ho nulla da ridire su quello che ha fatto Fontana. La Lombardia ha anche un contagio molto più importante del nostro, e ha fatto la scelta anche partendo da questo aspetto”. Così il governatore Luca Zaia, ha commentato la decisione delle mascherine obbligatorie che, diversamente dalla Lombardia, in Veneto lo sono solo per accedere nei supermarket e nei mercati all’aperto e al chiuso. “Abbiamo avuto un approccio più graduale, con mascherine nei supermercati; ci siamo fermati ai luoghi pubblici dove si va a fare la spesa”.
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– FRIULI VENEZIA GIULIA: in base all’ordinanza del governatore Fedriga, l’uso di mascherine o comunque protezioni per naso e bocca e guanti è obbligatorio soltanto all’interno di mercati e degli esercizi commerciali di beni alimentari. Fedriga ha spiegato che, “non c’è l’obbligo della mascherina ma basta accedere con sciarpa, foulard o anche un copricollo”.
– ALTO ADIGE: introdotto l’obbligo di coprire naso e bocca in caso di incontri fuori dell’ambiente familiare, soprattutto nei negozi. Lo prevede un’ordinanza del governatore Arno Kompatscher che recepisce, tra l’altro, l’ultimo decreto nazionale.  “Mascherine e scaldacollo non escludono al 100% un’infezione, ma riducono notevolmente il rischio di contagio. E’ di un dovere civico”.
– VALLE D’AOSTA: è obbligatorio l’uso della mascherina per i clienti all’interno degli esercizi commerciali. Anche il personale dei negozi deve essere protetto. Lo stabilisce un’ordinanza del presidente della regione, Renzo Testolin, che concede anche alcune deroghe ai cantieri (massimo 5 operai impiegati) e introduce il divieto di svolgimento dei mercati ad eccezione di quelli che garantiscono un unico varco di accesso e di uscita e la sorveglianza delle distanze sociali.
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– PIEMONTE: Anche la Regione Piemonte sta valutando di prevedere l’obbligo di indossare la mascherina, ma solo per determinate categorie di persone, più a contatto col pubblico. E’ questo, a quanto si apprende, l’orientamento del governatore Alberto Cirio e dell’Unità di crisi regionale, al lavoro per integrare l’ordinanza in vigore. Le misure attuali, infatti, non prevedono nulla in materia di dispositivi di sicurezza individuale.
– LIGURIA: “Mi appare stravagante rendere obbligatorio uno strumento che fino a qualche ora fa era praticamente introvabile”, ha detto il governatore della Liguria Giovanni Toti. “Come Regione ci stiamo impegnando a distribuire gratuitamente le mascherine a tutta la popolazione della Liguria e solo dopo che questo sarà avvenuto valuteremo cosa fare”.
– EMILIA ROMAGNA: Il presidente Stefano Bonaccini non si esprime e dalla Regione al momento non c’è allo studio alcun provvedimento che obblighi a uscire di casa con naso e bocca coperti. Tuttavia per il futuro i comportamenti individuali dovranno cambiare: il commissario ad acta per l’emergenza in regione, Sergio Venturi auspica scorte proprie dell’Italia perchè rischiano di servire per molto tempo.
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– LAZIO: nessun obbligo nella regione, tranne per quello che riguarda le indicazioni date a livello nazionale dalla Protezione Civile e dal ministero della Salute – CAMPANIA: L’obbligatorietà delle mascherine in Campania è in valutazione ma non è al momento ritenuta la priorità per il presidente De Luca. La macchina regionale è impegnata a completare le scorte di dispositivi di protezione per tutti gli ospedali e le strutture sanitarie, in interlocuzione con la struttura nazionale guidata da Domenico Arcuri.
– SICILIA: Nessuna decisione sulla obbligatorietà o meno delle mascherine per tutti è stata ancora presa dalla Regione. Gli esperti dell’assessorato alla Salute stanno ancora valutando la necessità di questa misura, anche sulla base di una eventuale differenziazione tra luoghi dove è assolutamente necessaria la protezione, come strutture sanitarie o luoghi con la presenza di numerose persone come i supermercati, o zone all’aperto.
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Papa Francesco: ‘I valori dello sport per rilanciare lo sviluppo”
Il n.1 del Coni Malagò scrive: “Orgogliosi delle sue parole”
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05 aprile 2020
20:03
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Nello strano Angelus della domenica delle Palme, senza pellegrini, nella Basilica di San Pietro vuota causa coronavirus Papa Francesco ha pregato per lo sport, chiedendone il rilancio. Il Pontefice lo ha fatto alla vigilia della giornata mondiale che si celebra il 6 aprile, appunto, e il suo messaggio irrompe nel silenzio di una domenica, l’ennesima ormai, senza calcio, senza alcuno sport giocato.
“Lunedì 6 marzo ricorre la Giornata Mondiale dello Sport per la Pace e lo Sviluppo, indetta dalle Nazioni Unite” ha esordito il Pontefice. “In questo periodo, tante manifestazioni sono sospese, ma vengono fuori i frutti migliori dello sport – le parole di Francesco -: la resistenza, lo spirito di squadra, la fratellanza, il dare il meglio di sé. Dunque, rilanciamo lo sport per la pace e lo sviluppo”.
Un messaggio di grande speranza che guarda al futuro anche attraverso la ripresa delle attività sportive, per le quali il Papa ha sempre mostrato grande ammirazione e sostegno. Le sue parole sono state infatti accolte con grande soddisfazione dal presidente del Coni, Giovanni Malagò che ha scritto il suo pensiero. “Le parole di Papa Francesco riempiono di orgoglio e di gioia lo sport e gli sportivi tutti – scrive Malagò -. Per il nostro mondo sono un segnale di grande vicinanza che, per la verità, Sua Santità non ci ha mai fatto mancare, ma che oggi, in un periodo così difficile per tutti noi, risuona con maggiore eclatanza e rispettosa gratitudine”.
La giornata mondiale si festeggia il 6 aprile perché nella stessa data nel 1986 “presero il via ad Atene i primi Giochi Olimpici dell’era moderna. Il 6 aprile è la nostra festa” ricorda Malagò. E le parole del Pontefice “rappresentano una simbolica benedizione verso la grande famiglia dello sport che anche da questo messaggio dovrà trarre quella forza d’animo necessaria ad affrontare e a superare le difficoltà di questi giorni attraverso appunto quelle caratteristiche che sono insite nella natura dei veri sportivi: resistenza, spirito di squadra e fratellanza. Soltanto se saremo uniti, potremo vincere questa battaglia. Grazie Papa Francesco per questo appello che il mondo dello sport non potrà esimersi dall’osservare con scrupolosa dedizione”.
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Coronavirus, Azzolina: ‘In Cdm ipotesi scuola a distanza a settembre’
La ministra dell’Istruzione: “Penso al problema atavico alle classi pollaio in cui è difficile tenere il metro di distanza”
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05 aprile 2020
22:49
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“E’ previsto un piano per riprendere le scuole in modalità in distanza se si riproponesse il problema virus anche in autunno?”. “E’ uno degli scenari a cui stiamo pensando”. Lo ha detto la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina rispondendo ad una domanda a Che tempo che fa. “Penso al problema atavico alle classi pollaio in cui è difficile tenere il metro di distanza. Con lo staff del Ministero lavoreremo a tutti gli scenari. Domani in Cdm discuteremo a un decreto che farà riferimento anche a questi aspetti”.
“La maggioranza prepara la fine di questo anno scolastico che non sarà perso grazie alla didattica a distanza e prepariamo anche l’inizio del prossimo”, ha proseguito Azzolina. Rispondendo poi ad un’altra domanda la titolare del Ministero dell’Istruzione ha chiarito che il governo non si è dato una data per decidere se e quando si ritornerà a scuola, “non ci siamo dati una data ma quando si ritornerà a scuola sarà perché avremo la certezza che i nostri figli, i figli degli italiani, saranno al sicuro”.
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Azzolina, al lavoro su distanziamento
Al ministero si lavora a tanti scenari rientrando a settembre
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05 aprile 2020
23:03
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– “E’ previsto un piano per riprendere ad andare a scuola ma con un maggiore distanziamento se si proponesse il problema virus anche in autunno?”. “E’ uno degli scenari a cui stiamo pensando”. Lo ha detto la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina rispondendo ad una domanda a Che tempo che fa. “Penso al problema atavico alle classi pollaio in cui è difficile tenere il metro di distanza. Con lo staff del Ministero lavoreremo a tutti gli scenari. Domani in Cdm discuteremo a un decreto e penseremo anche a questi aspetti”. Home Mappa del sito

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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