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Pressing dem sugli alleati, ‘Chiudere i capitoli aperti’
Amministrative 20-21 settembre, Lamorgese firma decreto
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23 giugno 2020
20:37
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Pressing dem sugli alleati perché la maggioranza chiuda i capitoli ancora aperti: ‘Penso ad Alitalia, ad Autostrade o all’ex Ilva di Taranto’, dice Zingaretti, che fa anche appello per le Regionali, dicendo che le divisioni sono ridicole e chiedendo di smetterla ‘di guardare il mondo dal dirigibile’. Replica Italia Viva: “Il Pd ha scelto da solo tutti candidati e pretende poi che gli altri li seguano. Mi sembra un modo curioso e presuntuoso di fare politica”, dice Ettore Rosato. La ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, firmerà nei prossimi giorni il decreto di fissazione della data delle prossime elezioni amministrative previste per il 20 e 21 settembre.
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Zanardi: disposta una perizia sul Gps per sapere l’andatura
È lo strumento di un ciclista che lo affiancava prima dell’incidente
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CITTA’ DEL VATICANO
26 giugno 2020
08:58
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L’ora esatta dell’incidente, il dislivello compiuto dalle biciclette e la frequenza di pedalata. Sono i dati che, secondo quanto si apprende, potrebbero essere prelevati dal file registrato dal gps del ciclista che pedalava accanto a Alex Zanardi poco prima dell”incidente di Pienza. Il file è stato estratto dalla bici del ciclista dai carabinieri e il contenuto potrebbe dare riscontro sull’andatura dell’handbike. La procura potrebbe nominare un perito informatico a breve.
Invariate le condizioni di Alex Zanardi, ricoverato in terapia intensiva a Siena. L’atleta, riporta un bollettino, ha trascorso “la quinta notte di degenza senza sostanziali variazioni nelle sue condizioni cliniche, per quanto riguarda i parametri cardio-respiratori e metabolici, e rimane grave il quadro neurologico. E’ sempre sedato, intubato e ventilato, la prognosi rimane riservata”. L’ospedale aggiunge che “sentita la famiglia, si ritiene utile non diffondere altri bollettini medici sin quando non ci saranno variazioni significative sul suo stato di salute”.
Il Papa scrive a Zanardi: “Prego per te, la tua storia è un esempio”
Il Papa ha scritto una lettera ad Alex Zanardi. “Prego per lei” assicura il Papa aggiungendo: “Grazie per aver dato forza a chi l’aveva perduta”.
“Caro Alessandro, la sua storia è un esempio di come riuscire a ripartire dopo uno stop improvviso. Attraverso lo sport – scrive Papa Francesco – hai insegnato a vivere la vita da protagonisti, facendo della disabilità una lezione di umanità. Grazie per aver dato forza a chi l’aveva perduta. In questo momento tanto delicato le sono vicino. Prego per lei e per la sua famiglia. Che il Signore la benedica e la Madonna la custodisca”, conclude Papa Francesco.
La lettera del Papa è stata pubblicata in prima pagina dalla Gazzetta dello Sport. Il messaggio del Papa è arrivato grazie all’iniziativa di don Marco Pozza, cappellano del carcere Due Palazzi di Padova che ha intervistato il Papa per Tv2000 e che quest’anno ha animato la Via Crucis a San Pietro.
Direttore ospedale, dopo emozione razionalità – “Abbiamo passato la fase emozionale, ma adesso serve la fase della razionalità. Per questo, sentita la famiglia, abbiamo deciso di sospendere i bollettini fino a nuove comunicazioni”. Lo ha spiegato il direttore sanitario dell’ospedale di Siena Roberto Gusinu. “Questo è un ospedale Covid e dobbiamo preservarlo”, ha detto anche circa l’assiepamento di giornalisti e tv laddove transitano pure pazienti, utenti e personale. “L’equipe lavora serenamente, c’è grande equilibrio. Come per tutti i pazienti, su Zanardi si alternano circa 20 tra infermieri, medici e turnisti”.
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Pm interroga cameraman che ha ripreso l’incidente – La procura di Siena vuole interrogare come testimone il videomaker che ha filmato la sequenza dell’incidente di Alex Zanardi il 19 giugno a Pienza (Siena). Secondo quanto appreso il pm Serena Menicucci potrebbe sentire il cameraman già nel pomeriggio di oggi. L’uomo è atteso negli uffici degli inquirenti. Il video venne prelevato e sequestrato dai carabinieri subito sul posto dell’incidente ed è stato subito visionato: le immagini mostrano che Alex Zanardi controllava la handbike tenendo le mani sui manubri.
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Censis, 5 giovani su 10 vogliono cure prima degli anziani
Ricerca effetti post Covid,’chiedono anche precedenza economica’
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24 giugno 2020
13:31
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Il Covid ha alimentato il conflitto generazionale in materia di benessere economico ed accesso alle cure sanitarie. E’ quanto si evince dalla ricerca dell’Osservatorio Censis-Tendercapital dal titolo “La silver economy e le sue conseguenze nella società post Covid-19”. Secondo la ricerca ben 5 giovani su 10 in emergenza “vogliono penalizzare gli anziani nell’accesso alle cure e nella competizione sulle risorse pubbliche”.
“Un nuovo rancore sociale, alimentato e legittimato da una inedita voglia di preferenza generazionale nell’accesso alle risorse e ai servizi pubblici, legata alla visione del longevo come privilegiato dissipatore di risorse pubbliche”: questa una delle conclusioni del rapporto. La pandemia ha creato anche una spaccatura intergenerazionale: da una parte gli over 65, mediamente in buona salute, solidi economicamente, con vite appaganti e una riconosciuta utilità sociale, dall’altra i giovani. Il 49,3% dei millennials (ovvero chi ha tra i 23 e i 39 anni, il 39,2% della popolazione) ritiene che nell’emergenza sia giusto che i giovani siano curati prima degli anziani; inoltre il 35% dei giovani (il 26,9% nel totale della popolazione) è convinto che sia troppa la spesa pubblica per gli anziani a danno dei giovani.
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Ustica, anche Fico al 40/o anniversario
Il sindaco, ‘Fu atto di guerra, diteci che aerei erano in volo’
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BOLOGNA
24 giugno 2020
13:52
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Ci sarà anche il presidente della Camera Roberto Fico alla commemorazione del 40/o anniversario della Strage di Ustica, sabato a Bologna. Lo ha annunciato il sindaco di Bologna Virginio Merola, nella conferenza stampa di presentazione delle iniziative.
“Sappiamo quello che è successo la sera del 27 giugno 1980, sappiamo che è avvenuto un atto di guerra in tempo di pace.
Chiediamo ancora una volta di individuare gli aerei che volavano intorno al DC9 Itavia. Se è stato un atto di guerra .questa comunità non li lascerà in pace”, ha detto il sindaco.
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Consulta, agli invalidi civili non garantiti mezzi per vivere
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24 giugno 2020
14:19
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I 285,66 euro mensili, previsti dalla legge per le persone totalmente inabili al lavoro per effetto di gravi disabilità, non sono sufficienti a soddisfare i bisogni primari della vita. È perciò violato il diritto al mantenimento che la Costituzione (articolo 38) garantisce agli inabili. Lo ha stabilito la Corte costituzionale esaminando una questione di legittimità costituzionale sollevata dalla Corte d’appello di Torino.
Il caso che ha dato origine alla decisione – spiega l’Ufficio stampa della Consulta in attesa del deposito della pronuncia- riguarda una persona affetta da tetraplegia spastica neonatale, incapace di svolgere i più elementari atti quotidiani della vita e di comunicare con l’esterno.
La Corte ha ritenuto che un assegno mensile di soli 285,66 euro sia manifestamente inadeguato a garantire a persone totalmente inabili al lavoro i “mezzi necessari per vivere” e perciò violi il diritto riconosciuto dall’articolo 38 della Costituzione, secondo cui “ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto di mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all’assistenza sociale”.
È stato quindi affermato che il cosiddetto “incremento al milione” (pari a 516,46 euro) da tempo riconosciuto, per vari trattamenti pensionistici, dall’articolo 38 della legge n. 448 del 2011, debba essere assicurato agli invalidi civili totali, di cui parla l’articolo 12, primo comma, della legge 118 del 1971, senza attendere il raggiungimento del sessantesimo anno di età, attualmente previsto dalla legge. Conseguentemente, questo incremento dovrà d’ora in poi essere erogato a tutti gli invalidi civili totali che abbiano compiuto i 18 anni e che non godano, in particolare, di redditi su base annua pari o superiori a 6.713,98 euro. La Corte ha stabilito che la propria pronuncia non avrà effetto retroattivo e dovrà applicarsi soltanto per il futuro, a partire dal giorno successivo alla pubblicazione della sentenza sulla Gazzetta Ufficiale.
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Resta ferma la possibilità per il legislatore di rimodulare la disciplina delle misure assistenziali vigenti, purché idonee a garantire agli invalidi civili totali l’effettività dei diritti loro riconosciuti dalla Costituzione.
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E’ morto l’ex Guardasigilli Alfredo Biondi
Il decano dei liberali italiani aveva 92 anni. Berlusconi, piango l’amico prima del politico. Casellati, spese parte vita a servizio paese
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25 giugno 2020
08:56
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E’ morto a Genova, all’età di 92 anni, Alfredo Biondi. L’annuncio della scomparsa del decano dei liberali italiani, e più volte ministro, è stata data da fonti di Forza Italia. Parlamentare dal 1968 al 1972 e poi dal 1979 al 2008, ha ricoperto la carica di ministro per le Politiche comunitarie, poi dell’Ambiente e, nel primo governo Berlusconi (1994-95) quello di ministro della Giustizia.
Vicepresidente della Camera dal 1996 al 2001.
Segretario del partito liberale dal 1986 fino allo scioglimento nel 1994 , per poi aderire a Forza Italia e al Pdl.
Nel 2011 ritorna alla casa madre, il suo Partito liberale.
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“Oggi piango la scomparsa del grande amico, prima che del politico Alfredo Biondi. Un autentico liberale, che dopo un brillante percorso ai vertici del Partito Liberale, ha aderito sin dalla sua nascita a Forza Italia, condividendone lo spirito e portandovi il suo bagaglio di idee, valori e l’autorevolezza che lo ha sempre contraddistinto”. Così il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi su Facebook. “L’ho voluto alla guida del ministero della Giustizia dove svolse coraggiose battaglie di matrice garantista; negli anni non ho mai smesso di confrontarmi con lui sui temi di attualità e in particolare sulle anomalie del sistema giudiziario italiano. Alla luce delle recenti notizie di cronaca, le sue idee in fatto di diritti e di giustizia appaiono ancora attualissime. Mancherà molto a me e a tutta la comunità di Forza Italia che lui stesso ha contribuito a far nascere. Ciao Alfredo”.
“Desidero esprimere profondo cordoglio per la scomparsa di Alfredo Biondi, storico esponente liberale del nostro Paese. Avvocato, più volte ministro, vicepresidente della Camera, Senatore e Deputato, spese gran parte della sua vita al servizio del Paese, contribuendo alla sua crescita sociale ed economica. Ai familiari esprimo la mia vicinanza”. Lo ha dichiarato il Presidente del Senato Elisabetta Casellati.
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Blog Grillo, concessione con Aspi è illegittima, azzerare tutto
“Questa concessione genera utili notevolissimi. Stratosferici. Questi signori hanno avuto in mano una gallina dalle uova d’oro. Non è più accettabile” si legge ancora sul blog.
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24 giugno 2020
17:12
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“Ci sono parole che non hanno bisogno di particolari interpretazioni. Frasi limpide, che è sufficiente leggere esattamente nella forma in cui sono state pronunciate. E’ il caso delle parole riferite ieri dalla Corte dei Conti in Commissione Lavori Pubblici del Senato, dove stiamo svolgendo un’indagine conoscitiva sul sistema delle concessioni autostradali”. Così il blog delle Stelle che riporta le parole del senatore e facilitatore per i trasporti Andrea Cioffi che commenta le parole della Corte dei Conti secondo la quale su Autostrade “la Convenzione madre dal punto di vista tecnico è illegittima”.
“C’è poco da commentare” dice Cioffi che continua:”Questo sistema deve essere smantellato e fare spazio a un modus operandi diametralmente opposto”.
Il blog sottolinea quindi che “questa concessione genera utili notevolissimi. Stratosferici. Questi signori hanno avuto in mano una gallina dalle uova d’oro. Non è più accettabile. Se c’è qualcuno che deve guadagnarci questi sono i cittadini. Noi facciamo gli interessi di Aspi. Non ci interessano gli utili dei Benetton. Ci interessa una cosa sola: tutelare l’interesse pubblico. E come si tutela l’interesse pubblico? Facendo investimenti, manutenzione e applicando tariffe più basse”.
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“Dall’Ilva all’Iva, da Alitalia ad Autostrade, dal Mes ai decreti Salvini: dopo i dieci giorni di stop causa concomitanti sfilate a Villa Pamphilj, la maggioranza annaspa e il governo è indeciso su tutto. Sarà la calda estate dei dossier aperti: un pessimo viatico per la ripresa autunnale e per il futuro del Paese”. Lo afferma in una nota Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera.
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Coronavirus, allarme dell’Oms: ‘Risalgono i casi in Europa’
Record di nuovi contagi in India. Superati le 10mila vittime in Iran
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25 giugno 2020
18:31
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L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) esprime preoccupazione per un aumento dei casi di coronavirus in Europa. “La scorsa settimana, l’Europa ha visto un aumento del numero dei casi settimanali” di Covid-19 “per la prima volta da mesi”, ha allertato il direttore della sezione europea dell’Oms, Hans Kluge, nel corso di una conferenza stampa da Copenaghen. “Trenta paesi hanno visto un aumento del numero di nuovi casi nelle ultime due settimane”, ha aggiunto. Secondo l’organizzazione, l’Europa registra ogni giorno circa 20.000 nuovi casi e oltre 700 nuovi decessi.
I casi di coronavirus a livello globale hanno superato la soglia dei 9,4 milioni: è quanto emerge dal conteggio della Johns Hopkins University: secondo i dati aggiornati dell’università americana i contagi nel mondo sono ora 9.408.757, inclusi 482.184 morti. Le persone guarite sono 4.729.511.
Nelle ultime 24 ore gli Stati Uniti hanno registrato oltre 35.900 nuovi casi di coronavirus, un numero record da fine aprile e uno dei più alti finora rilevati dall’inizio della pandemia.Il giorno precedente la cifra era di poco inferiore. Le vittime delle ultime 24 ore sono 756. Finora negli Usa ci sono stati 2.380.452 casi e 121.969 decessi.
E il partito democratico ha deciso di spostare la convention presidenziale di meta’ agosto a Milwaukee (Wisconsin) dal Fiserv Forum, un palazzetto di basket Nba da 17 mila posti, al più piccolo Wisconsin Center, limitando le presenza a mille posti e invitando i delegati a non partecipare di persona a causa della pandemia di coronavirus. Gran parte del lavoro sarà virtuale. Lo scrivono i media Usa. Joe Biden intende andare a Milwaukee per accettare la nomination, ma manca conferma ufficiale della sua campagna e del partito.
Nel frattempo decine di agenti del Secret Service, l’agenzia federale che protegge il presidente americano, faranno la quarantena per il coronavirus come misura precauzionale dopo aver prestato servizio al controverso comizio di Donald Trump a Tulsa, in Oklahoma. Lo riferisce il Washington Post.
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La decisione e’ stata presa dopo che due agenti presenti al rally sono risultati positivi.
Disney ha intanto annunciato il rinvio della riapertura di Disneyland e Disney California Adventure, i due parchi a tema del Golden State, a causa della pandemia di coronavirus. La data prevista era il 17 luglio, ma la società non ne ha indicata una nuova.
La Casa Bianca ha confermato il suo piano di tagliare i fondi federali per 13 siti in cui si effettuano test del covid-19, nel giorno in cui gli Usa registrano un nuovo record di quasi 36 mila nuovi mila casi. L’annuncio dopo che Donald Trump ha reso noto a Tulsa di aver ordinato di rallentare i test per ridurre i numeri dei contagi. Sette dei 13 siti sono in Texas, uno degli Stati che registra un’impennata di coronavirus. La decisione e’ stata criticata dai senatori repubblicani texani Ted Cruz e John Cornyn.
A conferma del fatto che l’America Latina è al momento il centro della pandemia da coronavirus, nelle ultime 24 ore nella regione sono decisamente cresciuti sia i contagi (2.220.357, +66.795), sia i morti (102.985, +2.809). E’ quanto emerge da una elaborazione statistica realizzata oggi sulla base dei dati di 34 Nazioni e territorio latinoamericani. Continua netta la curva ascendente in Brasile, secondo Paese al mondo per presenza di Covid-19 dopo gli Stati Uniti: i contagiati sono saliti a 1.188.631 (+42.725) e i morti hanno toccato quota 53.830 (+1.185). Al secondo e terzo posto figurano da tempo il Perù (264.689 contagi e 8.586 morti) e il Cile (254.416 e 4.731). Altri sette paesi seguono con contagi superiori ai 20.000: Messico (196.847 contagi e 24.324 morti), Colombia (77.113 e 2.491), Ecuador (52.334 e 4.309), Argentina (49.851 e 1.116), Repubblica Dominicana (28.631 e 691), Panama (27.314 e 536) e Bolivia (26.389 e 846).
Nel frattempo il presidente di Panama, Nito Cortizo, ha annunciato ieri sera la sostituzione di tre ministri del suo governo, ed in particolare l’avvicendamento al ministero della Sanità, dove Luis Sucre ha preso il posto di Rosario Turner. Lo scrive il quotidiano El Siglo. Rivolgendo via Twitter un saluto alla ministra uscente, Cortizo l’ha ringraziata per “averci guidato con responsabilità e impegno nella battaglia contro il Covid-19 e sono sicuro che il designato Luis Sucre continuerà l’eccezionale lavoro fino ad oggi realizzato”. Dopo aver ribadito che “il Paese è in debito con la signora Turner vedendo lo straordinario lavoro da lei svolto”. Ma, ha spiegato, “la pandemia è una maratona che può essere affrontata solo con avvicendamenti che garantiscano la freschezza della squadra che si occupa della quotidianità della situazione”. Al nono posto fra i paesi d’America Latina per contagi, Panama ha registrato finora 27.314 contagiati dal Covid-19, di cui 536 morti.
E’ allarme in Australia per nuovi focolai di coronavirus a Melbourne, capitale dello Stato di Victoria, dove è stato registrato il primo decesso da oltre un mese e in alcune zone il numero dei contagi è raddoppiato negli ultimi tre giorni. La vittima, che porta a 104 il totale dei morti provocati dalla malattia nel Paese, è un uomo di 80 anni. La ministra della Difesa, Linda Reynolds, ha annunciato oggi che circa 1.000 militari saranno dispiegati nello Stato “nei prossimi giorni”. Fino a 850 militari aiuteranno a monitorare le persone rimpatriate dall’estero e poste in quarantena negli alberghi, mentre altri 200 circa forniranno supporto medico e logistico alle strutture di test del virus. Personale militare sta già presidiando i confini degli Stati australiani chiusi ai visitatori di altri Stati, oltre a fornire supporto ai servizi sanitari e di gestione delle emergenze. Il dispiegamento di un contingente militare di tali dimensioni non ha precedenti nella crisi del coronavirus in Australia, mentre aumenta la preoccupazione nella comunità per la diffusione del virus, con strutture temporanee di test allestite in zone critiche di contagio, mentre i supermercati impongono nuovamente limiti di acquisto temendo un ritorno al panico di acquisti. I nuovi focolai sono emersi a Melbourne principalmente a causa di grandi riunioni familiari e in un hotel utilizzato per le quarantene.
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Secondo i dati della Johns Hopkins University, l’Australia – che ha 25 milioni di abitanti – registra ad oggi 7.558 casi di coronavirus, di cui 104 decessi.
Sono 7.113 i nuovi casi di Covid-19 registrati in Russia nelle ultime 24 ore, i contagi accertati salgono così a 613.994, ma per il nono giorno consecutivo i nuovi casi sono meno di 8.000. Stando ai dati riportati dalle autorità sanitarie russe, le vittime del nuovo coronavirus sono 8.605, di cui 92 morte nelle ultime 24 ore. I guariti sono 6.342 nelle ultime 24 ore e 375.164 in totale.
I casi totali di coronavirus in India sono saliti a 473.105, con 14.894 decessi; i pazienti guariti o dimessi dagli ospedali sono 271.696; i casi attivi sono 183.022. Secondo i dati resi noti questa mattina dal ministero della Sanità, nelle ultime 24 ore è stato registrato un nuovo record di incremento giornaliero, con quasi 17 mila nuovi casi (16.922), e 418 decessi; da sei giorni consecutivi i positivi aumentano di almeno 15 mila ogni 24 ore .
Il Pakistan ha registrato 148 nuovi decessi provocati dal coronavirus nelle ultime 24 ore, il secondo bilancio giornaliero più alto dopo quello del 20 giugno (153), che porta il totale dei morti a quota 3.903: lo ha reso noto oggi il ministero della Sanità del Paese, sottolineando che nel complesso i casi accertati sono 192.970, pari a 4.044 in più rispetto alle 24 ore precedenti. Le province di Sindh e Punjab sono le più colpite, rispettivamente con 74.070 e 7.1191 casi. Nelle ultime 24 ore sono guarite 3.553 persone, per un totale di 81.307 persone dall’inizio della pandemia. Allo stesso tempo, scendono a 3.003 i pazienti in condizioni critiche (-334).
Salgono a 215.096 i casi di Covid-19 in Iran, con 2.595 contagi registrati nelle ultimi 24 ore, in ulteriore aumento rispetto a ieri. Le vittime in un giorno sono 134, ai massimi da inizio aprile. Il totale dei decessi confermati supera quota diecimila (10.130). I ricoverati in terapia intensiva aumentano a 2.899, mentre i pazienti guariti salgono a 175.103. I test effettuati finora sono 1.530.437. Lo ha riferito nel suo bollettino quotidiano la portavoce del ministero della Salute iraniano Sima Lari.
Il ministro della Salute francese, Olivier Véran, ha detto in un’intervista pubblicata da Le Monde che i servizi sanitari sono al lavoro per prevenire l’eventualità di una “seconda ondata” del virus. In particolare, vengono effettuati circa 250.000 test a settimana, “il 99% dei quali dà risultato negativo”. Ma una campagna “di grandissime dimensioni” sarà lanciata per “identificare eventuali cluster dormienti” in particolare in una trentina di comuni dell’Ile-de-France, la regione di Parigi. Nell’Ile-de-France, ha detto ancora Véran, ci sono circa 1,3 milioni di persone in zone a rischio che saranno oggetto di uno screening sistematico, su base volontaria. E che, nel caso di una seconda ondata, potranno essere mobilitati “come minimo” 12.000 letti nei reparti di rianimazione.
Nessuna misura restrittiva è prevista per gli italiani che vorranno recarsi in Tunisia. Nella lista stilata dal ministero della Sanità di Tunisi, che verrà aggiornata settimanalmente in base alla situazione epidemica in ciascun Paese del mondo, l’Italia è infatti classificata con il colore verde, ovvero a basso tasso di contagio da coronavirus. In vista della riapertura delle frontiere marittime, terrestri ed aeree fissata per sabato, la presidenza del governo tunisino ha annunciato le regole che dovranno rispettare i turisti, i connazionali ed i residenti che vorranno entrare in Tunisia. I Paesi di origine saranno classificati per colore in base alla criticità del rischio di contagio da Covid-19, valutato dall’Osservatorio nazionale per le malattie nuove ed emergenti, che classificherà i diversi Paesi che hanno annunciato la fine del lockdown e l’apertura dei loro confini. La classificazione sarà pubblicata sul sito web del ministero della Salute e aggiornata settimanalmente in base alla situazione epidemica in ciascun Paese.
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Usa 2020, Obama ai latinos: ‘In gioco l’anima della nostra nazione’
Appello al voto e attacco a Trump, ‘ignora crisi pandemia’
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25 giugno 2020
09:09
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“Nelle prossime elezioni sono in gioco la buona scuola, la fine della crudelta’ al confine, un’economia piu’ giusta, l’anima della nostra nazione”: lo afferma Barack Obama in un appello agli ispanici perche’ si registrino e votino in novembre in quella che ha definito “l’elezione piu’ importante della nostra vita”. “Oltre 120 mila americani hanno perso la vita nella pandemia, uno su quattro ha chiesto il sussidio di disoccupazione negli ultimi mesi ma chi governa agisce come se non fosse successo”, ha accusato.
“Ma in novembre – ha ammonito – abbiamo l’occasione di cambiare, di ricostruire un’economia che lavori per tutti, di coprire tutti con l’assicurazione sanitaria, di dichiarare che essere americano non e’ un pezzo di carta ma la fedelta’ ad alcune idee: che tutti siamo stati creati uguali, che tutti abbiamo le opportunita’ di fare cio’ che sogniamo. Ma abbiamo bisogno di leader a tutti i livelli che credano in questo”. In Usa ci sono 32 milioni di latinos con diritto di voto.
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Speranza, meno giochi di Palazzo, ora un ‘Patto per sanità’
Pensioni, tutelare il futuro di chi vive fragilità lavorativa
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25 giugno 2020
19:41
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La sfida è alta, ora meno giochi di Palazzo e più risposte al Paese. E un grande patto per la Sanità, nuovi investimenti e una riforma del servizio sanitario.
Intervistato da ‘La Stampa’, il ministro della Salute Roberto Speranza individua questo percorso e spiega che il Covid circola ancora, dunque, si deve ripartire ma con prudenza. Sul fronte pensioni, la priorità è trovare uno strumento che tuteli il futuro di chi vive una condizione di fragilità lavorativa, ma senza ingaggiare una guerra tra generazioni. E quello con il M5s è un progetto strategico per costruire un nuovo campo democratico.
La sfida è alta, ora meno giochi di Palazzo e più risposte all’Italia. “Sulla salute il Paese va unito, non diviso”. Roberto Speranza, ministro della Salute, pensa “a tutto il Parlamento, ma non solo”, serve un grande patto-Paese per nuovi investimenti e una riforma del Servizio sanitario anche con gli ordini professionali, i lavoratori, le imprese, con chi si occupa di sanità. E lo dice nell’intervista nella quale sottolinea che il covid circola ancora, dunque si deve ripartire ma con prudenza: “La battaglia non è ancora vinta”. “Non ci sono evidenze scientifiche che dimostrino un mutamento significativo del virus” aggiunge.
A chi come Giorgia Meloni suggerisce di non scaricare la app Immuni, il ministro risponde: “Trovo sbagliato fare politica su questioni che hanno a che fare con la sicurezza delle persone. Non c’è nessun Grande fratello”. Per affrontare l’emergenza “in cinque mesi abbiamo messo nel Servizio Sanitario Nazionale più risorse degli ultimi cinque anni”.
L’agenda dell’esecutivo “è importante. Ci sono tutte le risorse per andare avanti con questa stagione di governo”. La priorità è la scuola: “Siamo al lavoro sulle linee guida insieme alle regioni e alle parti sociali. A settembre tutte le scuole devono riaprire, ma nella massima sicurezza”. Rispetto a un possibile taglio dell’Iva “penso che la priorità sia far ripartire la domanda, dobbiamo valutare gli strumenti migliori per farlo” commenta il ministro, il quale ricorda poi che per il taglio del cuneo fiscale “abbiamo messo 3 miliardi per quest’ anno e 5 per il prossimo, è un intervento consistente. Dobbiamo insistere”. Bisogna anche “trovare uno strumento per tutelare il futuro pensionistico di chi vive in una condizione di fragilità lavorativa”.
Se il reddito di cittadinanza “non aiuta a trovare lavoro, c’è un problema su cui dobbiamo intervenire”. Il rapporto con il M5s non è per Speranza solo “la risposta a un’emergenza, alla richiesta di qualcuno di pieni poteri” ma “un progetto strategico per la costruzione di un nuovo campo democratico” e per Speranza “è sbagliato che si governi insieme a Roma e poi si vada ognuno per i fatti propri nelle regioni”.
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Bonaccini: ‘Dal governo altri 2 miliardi o stop relazioni’
Sulla scuola “le Regioni pretendono di trovare un accordo insieme ai Comuni e alle Province
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26 giugno 2020
10:58
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Le risorse per affrontare la crisi economica legata alla pandemia per il coronavirus innescano un nuovo braccio di ferro tra Governo e Regioni con queste ultime che lanciano l’aut aut: o vengono stanziati altri due miliardi di euro per fare fronte alle minori entrate causate dall’emergenza Covid-19, oppure si va alla rottura delle relazioni istituzionali. Ad agitare lo spettro dello strappo è il governatore emiliano, Stefano Bonaccini, sempre più proiettato sulla scena politica nazionale, che in qualità di presidente della Conferenza delle Regioni invoca la necessità di un accordo con Roma dai tempi definiti.
“O il Governo stanzia altri due miliardi per le Regioni a statuto ordinario o interrompiamo le relazioni istituzionali”, dice durante una videoconferenza sull’assestamento al bilancio 2020 varato dalla Giunta emiliana. “E sarebbe la prima volta che mi capita in cinque anni”, rimarca. C’è “fiducia”, ripete Bonaccini, perché si sta lavorando “molto bene col Governo”, ma mette un punto fermo alle richieste dei governatori dopo fitte interlocuzioni delle ultime settimane con l’Esecutivo, in particolare coi ministri Gualtieri e Boccia, responsabili dell’Economia e degli Affari Regionali.
Il tema è quello di un ulteriore impegno dello Stato nella copertura delle minori entrate delle Regioni che, secondo i governatori, rischiano di mettere a rischio servizi essenziali. Dal decreto Rilancio era stato messo sul piatto un miliardo e mezzo, cifra già allora giudicata insufficiente dalle Regioni che ora rilanciano con un impegno stimato in due miliardi. Le risorse dovrebbero arrivare in un nuovo decreto finanziato in deficit, grazie a un ulteriore scostamento di bilancio: che si farà, è stato dichiarato sia dal premier Giuseppe Conte che dal ministro Roberto Gualtieri ma l’entità dello scostamento e lo stanziamento per le Regioni nel nuovo decreto, si conosceranno non prima di un paio di settimane. A Bonaccini ha poi replicato il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia, che si dice “convinto” che su scuola – altro tema spinoso – e su risorse finanziarie per coprire le mancate entrate si troverà una quadra.
Sulla proposta dei due miliardi aggiuntivi le Regioni sono inamovibili. “A nome delle Regioni – sottolinea a più riprese Bonaccini – abbiamo la necessità altrimenti non riusciamo a chiudere i nostri bilanci”. In Conferenza unificata Bonaccini precisa di aver “chiesto un impegno formale per una compensazione” e di aver “presentato una proposta in tale direzione, trovando attenzione da parte del Governo. Chiediamo di arrivare alla firma di un accordo Governo-Regioni, sia con quelle a statuto speciale che con quelle a statuto ordinario”. Per queste ultime, sulla base dei dati del Sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici (Siope) “occorre prevedere l’integrazione dei 1.510 milioni che dovrebbero aggiungersi ai 500 già previsti da decreto Rilancio. Voglio avere fiducia che si trovi pieno accordo con il Governo”.
In serata si apre uno spiraglio: “Abbiamo chiesto al Governo e ottenuto che entro martedì ci sarà accordo politico per riconoscerci quello che ci spetta”, ha detto Bonaccini ospite di un programma televisivo.
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P.Chigi, fiducia in Tridico, Catalfo al lavoro per nuova Cig
Catalfo al lavoro su riforma. Da Conte riconoscimento sforzi Inps
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25 giugno 2020
14:43
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“In merito alle ricostruzioni riportate oggi su diversi quotidiani circa l’operato dell’Inps, si ribadisce la piena fiducia nel Presidente Tridico e il riconoscimento del grande sforzo fatto da tutte le lavoratrici e i lavoratori dell’Istituto di Previdenza nel periodo dell’emergenza. Permane la piena consapevolezza che il meccanismo della cassa integrazione che abbiamo ereditato è troppo articolato e farraginoso. Si è convenuto sulla necessità di riformare la disciplina della cassa integrazione in modo da garantire una gestione più efficiente con tempi di erogazione ben più rapidi. La Ministra Catalfo sta già lavorando a questa riforma e in ogni caso nel dl Rilancio sono state apportate modifiche mirate a velocizzare soprattutto la Cig”. E’ quanto sottolineano fonti di Palazzo Chigi.
“Mentre la Camera è impegnata nell’esame del decreto rilancio e il governo, per bocca del Ministro Gualtieri, sta predisponendo la richiesta di un nuovo scostamento di bilancio per affrontare, fra l’altro, il tema della proroga degli ammortizzatori sociali, è urgente e ineludibile affrontare il problema dello scostamento dalla realtà del Presidente dell’Inps, Pasquale Tridico. Non è infatti più tollerabile che, a fronte dei miliardi di euro mobilitati dal Parlamento impiegando risorse dei nostri figli, ci sia anche un solo italiano ancora in attesa della cassa integrazione. A stare ai dati ammessi dallo stesso Tridico sarebbero ancora 150mila i beneficiari che ancora non l’hanno ricevuta: secondo altre fonti, invece, parliamo di centinaia di migliaia di persone. Ieri il Presidente del Consiglio ha ricevuto il Presidente dell’Inps: non credo si sia trattato di una visita di cortesia. Quello che è certo è che neanche Conte può chiamarsi fuori da una responsabilità gigantesca che sta in capo all’Inps. Noi crediamo sia giunta l’ora di chiedere a Tridico di tornare ai suoi studi”. Lo afferma in una nota Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.
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Cannabis: IoColtivo a Montecitorio, sit in per rilancio
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25 giugno 2020
17:48
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Si è tenuta davanti a Montecitorio la manifestazione promossa da Meglio Legale – campagna di iniziativa pubblica per la legalizzazione della cannabis e la decriminalizzazione dell’uso delle altre sostanze – per portare l’attenzione della politica sul tema favorendo così il rilancio dell’economia italiana.
Durante la mattinata, dando voce alla campagna #IoColtivo – iniziativa di disobbedienza civile che, a oggi, ha raccolto l’adesione di 2000 persone, tra cui 16 parlamentari, che stanno coltivando cannabis presso la propria abitazione, autodenunciandosi attraverso la pubblicazione di foto sui social – i politici Matteo Mantero (M5S); Riccardo Magi (+Europa); Caterina Licatini (M5S); Aldo Penna (M5S) hanno portato in piazza alcune piante di cannabis che sono state poco dopo sequestrate dalle forze dell’ordine presenti.
Oltre trenta gli interventi nell’arco della mattinata che hanno dato vita al dibattito sul tema della legalizzazione, a prendere la parola molti parlamentari del Movimento 5 Stelle, PD, Italia Viva e Gruppo Misto. Tra loro Emma Bonino, Riccardo Magi, Enza Bruno Bossio, Doriana Darli, Michele Sodano, Davide Aiello, Eugenio Saitta. Una piazza che ci fa capire che c’è una maggioranza alternativa in parlamento – dalla sinistra ai giovani democratici, passando per i movimenti – che rappresenta la maggioranza del paese: decisa oggi a chiedere un cambiamento rapido.
Centrale la necessità della legalizzazione per la ripresa economica: si stima infatti, da una ricerca dell’Università Sapienza di Roma, che potrebbero essere oltre 350mila i nuovi posti di lavoro che si creerebbero andando in questa direzione.
Un cambiamento decisivo che toglierebbe il monopolio della cannabis alle organizzazioni mafiose riuscendo così a garantire maggiore sicurezza. Non è mancata l’attenzione ai miglioramenti ambientali e sanitari che la legalizzazione di questa pianta potrebbe portare nel nostro Paese.
“Siamo riusciti ad aprire un dibattito – ha detto Antonella Soldo, coordinatrice della campagna Meglio Legale – il nostro intento era quello di chiamare a dialogare partiti e associazioni, ma anche imprenditori e cittadini per creare tutti insieme un nuovo fronte unito che si opponga con decisione al proibizionismo”.
Hanno aderito alla campagna #IoColtivo, presenti in piazza insieme a Meglio Legale, anche RadicaliAssociazione Luca Coscioni, Radicali italiani, L’associazione Luca Coscioni le riviste Dolce Vita, BeLeaf, Soft secrets e la web tv The Weeders.
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E ancora, le associazioni: A Raccolta,Cannabis For future, A Buon diritto, Antigone, Forum droghe, Cannabis cura Sicilia, Freeweed, Cild, Volt, Nonna Canapa, Più Europa, Sativa Antipro, Cannabis social club Bolzano, Canapa Caffé.
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Il Senato annulla la delibera sul taglio dei vitalizi. Ira M5s, ma anche di Pd e Lega
Il legale degli ex senatori: ‘Ripristinato lo stato di diritto’
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26 giugno 2020
08:39
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“La Commissione Contenziosa del Senato ha appena annullato la delibera dell’Ufficio di presidenza che aveva deciso il taglio dei vitalizi agli ex parlamentari”. Lo riferisce Maurizio Paniz, ex deputato e avvocato che ha difeso nel ricorso la maggior parte degli ex senatori che hanno presentato ricorso. “E’ stato ripristinato lo Stato di diritto”, ha commentato Paniz. La Lega, secondo quanto si apprende, ha votato contro questa decisione.
Di Maio, senza parole ma non li ripristineremo – “La commissione contenziosa del Senato ha annullato la delibera sull’abolizione dei vitalizi. Ma davvero c’è ancora qualcuno che pensa ai vitalizi nonostante un’emergenza di questa portata? Senza parole. Chi pensa di gioire allora non ha capito nulla. Se ci sono interessi da tutelare sono solo quelli dei cittadini italiani che hanno sofferto per mesi gli effetti di questa pandemia. Abbiamo già abolito i vitalizi e non abbiamo alcuna intenzione di ripristinarli”. Lo scrive in un post su Fb il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
Crimi: ‘Casta tiene malloppo, schiaffo al Paese’ – “La Commissione Contenziosa del Senato ha appena annullato la delibera sul taglio dei vitalizi agli ex parlamentari. Ci provavano da mesi: lo hanno fatto di notte, di nascosto. E’ uno schiaffo a un Paese che soffre. La casta si tiene il malloppo, noi non molleremo mai per ripristinare lo stato di diritto e il principio di uguaglianza. Chi dobbiamo ringraziare per questa operazione, la presidenza del Senato?”. Lo scrive in una nota il capo politico del Movimento 5 Stelle Vito Crimi.
“Sconcerto” del Nazareno: “il Pd è totalmente contrario alla decisione assunta dalla commissione contenziosa del Senato sui vitalizi. Lo sottolineano fonti del Pd.
“Come Lega cercheremo di cambiare” la decisione della Commissione Contenziosa del Senato sul taglio dei vitalizi. Lo ha detto intervenendo a Dritto e Rovescio su Rete 4, il leader della Lega, Matteo Salvini.
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“La delibera – spiega Paniz – è stata annullata perché ritenuta ingiustificata a fronte della giurisprudenza consolidata della Corte Costituzionale e del diritto dell’Unione europea, in base alla quale di fronte a una situazione consolidata gli interventi di riduzione degli importi devono rispondere a cinque requisiti, nessuno dei quali era stato rispettato dalla delibera. In primo luogo non deve essere retroattivo, mentre questo taglio lo era; in secondo luogo non deve avere effetti perenni, come invece li aveva la delibera; in terzo luogo non deve riguardare una sola categoria ma deve essere ‘erga omnes”, mentre qui si colpivano solo gli ex parlamentari; in quarto luogo deve essere ragionevole, mentre questo taglio raggiungeva l’8% degli importi; infine deve indicare dove vanno a finire i risparmi che non possono finire nel grande calderone del risparmio, e anche su questo punto la delibera era carente”. Paniz non nasconde la propria soddisfazione: “una soddisfazione professionale – sottolinea – ma anche sul piano dei rapporti personali che ho intrattenuto con centinaia di ex senatori che ho assistito. E’ un risultato che mi ripaga dell’impegno e degli insulti e minacce ricevuti. Io non ho difeso un privilegio ma un diritto, e in uno Stato di diritto questa è una vittoria di tutti”.
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Roma non impugna legge altoatesina su Fa
Aveva anticipato ripresa. Kompatscher, conferma nostra autonomia
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BOLZANO
26 giugno 2020
09:20
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Il Consiglio dei ministri ha deciso di non impugnare la legge provinciale “Misure per il contenimento del virus Sars-CoV-2 nella fase della ripresa dell’attività”, n4/2020, con la quale la Provincia autonoma di Bolzano, all’inizio di maggio, ha dato autonomamente avvio alla fase 2 dopo il lockdown causato dall’emergenza coronavirus. “Una buona notizia e un’importante conferma della nostra autonomia”, commenta il presidente della Provincia Arno Kompatscher.
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Scuola: Azzolina chiede un miliardo. Studenti e prof in piazza
Mobilitazione in 60 piazze, con i ragazzi anche molti genitori
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25 giugno 2020
21:03
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Un miliardo in più per la scuola, da destinare alla creazione di spazi aggiuntivi e al potenziamento dell’organico in vista della ripresa a settembre. E’ questa, a quanto si apprende da fonti di governo, la richiesta avanzata dal ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina nel corso del Cdm. Richiesta che, spiegano le stesse fonti, sarebbe stata sostenuta dalla maggioranza dei ministri presenti.
Riapertura delle scuole in presenza per tutti gli studenti senza riduzione di orario e ritiro delle linee guida. A chiederlo a gran voce il comitato «Priorità alla Scuola» che oggi pomeriggio – a distanza di poco più di un mese dalla precedente mobilitazione nazionale – ha organizzato manifestazioni in 60 piazze di città italiane. Da Firenze a Ragusa, da Roma a Varese, da Palermo a Modena, da Milano a Napoli si sono svolti i sit-in in contemporanea per dar vita a una «manifestazione nazionale». A scendere in piazza genitori, insegnanti e studenti. Una mobilitazione che ha attraversato da nord a sud il Paese e a cui hanno aderito più di 40 organizzazioni tra sindacati, associazioni di docenti, di genitori e di studenti. A Firenze si è svolto un presidio a tappe: di fronte alla Biblioteca Nazionale Centrale, in piazza dei Cavalleggeri, e poi in piazza S. Croce, in piazza Duomo e in via Martelli. A Roma l’appuntamento è stato alle 18 in piazza San Silvestro. A Milano, in piazza Scala. A Bologna, in piazza XX Settembre Mentre a Napoli, in piazza del Plebiscito.
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Proibizionismo ‘costa’ 20mld. Di Battista pro cannabis
‘Ma battaglia sia razionale’.Parlamentari M5S e +Europa a sit in
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26 giugno 2020
09:44
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Si riaccende il dibattito sulla legalizzazione della cannabis in occasione della presentazione del Libro Bianco sulle Droghe che ha messo in evidenza come il ‘proibizionismo’ in Italia costa 20 miliardi di euro in mancate entrate per lo Stato. Ed è sull’onda di questi dati che oggi è andata in scena in Piazza Montecitorio la manifestazione ‘Io coltivo’, nel corso della quale la leader di +Europa Emma Bonino è tornata a indicare la legalizzazione come un colpo “finanziario a chi specula sul proibizionismo: legalizzare vuol dire mandare la mafia in bancarotta”. Al sit in erano presenti anche parlamentari M5S. E Alessandro Di Battista in un post ha invitato a fare la battaglia per la legalizzazione in modo “laico e razionale” evitando di farsi “i selfie con una canna in mano” ma sottolineando comunque che “la regolamentazione del mercato della cannabis produrrebbe un aumento del Pil tra 1,20% e il 2,34%”. Pro cannabis anche il deputato del M5s Aldo Penna che si riprende in video mentre coltiva semi di cannabis: “Non ha senso che il Testo unico delle droghe consideri illegale coltivare canapa in casa mentre una sentenza della Cassazione preveda che l’uso personale di hashish non sia sanzionabile”.
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Camera, Sgarbi espulso dall’Aula
“Non può offendere i suoi colleghi, non può pronunciare parolacce”, gli ha detto la vicepresidente Mara Carfagna tra gli applausi unanimi.
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25 giugno 2020
20:09
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Vittorio Sgarbi viene espulso dall’Aula di Montecitorio durante l’esame del decreto Giustizia.
“Non può offendere i suoi colleghi, non può pronunciare parolacce”, gli ha detto la vicepresidente Mara Carfagna tra gli applausi unanimi.
Sgarbi non voleva abbandonare l”Emiciclo: ha dovuto essere portato via dai commessi. “Vergogna, Vergogna!”, hanno urlato diversi deputati mentre qualcuno gli diceva “pagliaccio” e Carfagna sottolineava che “ha trasformato quest’Aula in uno show”.
“Non è la prima volta che il deputato Sgarbi usa l’Aula di Montecitorio per le sue invettive disonorevoli. Le parole contro i magistrati sono inaccettabili, inevitabile e giusta la sua espulsione. Solidarietà alla presidente di turno, Mara Carfagna, e alla deputata Giusi Bartolozzi, entrambe oggetto di gravi offese”. Così Francesca Businarolo, presidente della Commissione Giustizia della Camera e deputata M5S
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Gronda: De Micheli, per fare l’opera serve sciogliere prima il nodo Aspi
La ministra dei Trasporti lo spiega durante il Question Time alla Camera
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24 giugno 2020
17:11
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Per la realizzazione della Gronda di Genova “non manca la firma del ministro, ma essendo la realizzazione dell’opera prevista nella convenzione attualmente vigente con Aspi, occorre preliminarmente definire il procedimento di contestazione avviato nei confronti del predetto concessionario a seguito del crollo del Ponte Morandi”. Lo ha spiegato la ministra dei Trasporti e delle Infrastrutture, Paola De Micheli, al Question Time alla Camera. VAI ALL’ECONOMIA
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