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DALLE 06:43 ALLE 16:16 DI LUNEDì 13 LUGLIO 2020

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Coronavirus, gli Usa restano il Paese più colpito dal Covid-19
Il Messico ha superato l’Italia per numero di morti, oltre 35 mila
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13 luglio 2020
06:43
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L’America Latina ha superato gli Stati Uniti e il Canada per numero di morti da Covid-19 diventando la seconda regione più colpita al mondo dal nuovo coronavirus dopo l’Europa, secondo un conteggio dell’agenzia Afp. Con 144.758 decessi dichiarati ufficialmente fino a stamane alle 10:00 ora italiana, l’America Latina ha superato i 144.023 di Usa e Canada ed è seconda soltanto all’Europa, che ne conta 202.505
STATI UNITI – Gli Stati Uniti, il paese più colpito al mondo dalla pandemia di coronavirus, hanno registrato ieri 59.747 nuove infezioni in 24 ore, secondo il rapporto quotidiano della Johns Hopkins University. Il numero di casi confermati è di 3.301.820 e il numero di morti a 135.171 (442 in più in 24 ore).
MESSICO – Il Messico è diventato il paese al mondo con il quarto più alto bilancio di morti da Covid-19, davanti all’Italia, secondo i funzionari sanitari messicani. “Ci sono 299.750 casi confermati di infezione e 35.006 morti in Messico”, si legge sull’account Twitter della presidenza messicana.
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SPAGNA – Un tribunale ha deciso di non ratificare la decisione presa ieri dal governo catalano di imporre un lockdown in otto comuni, tra cui Lleida. Per il giudice del Tribunale di Lleida, la decisione della Generalitat è “sproporzionata”. Lo riferisce La Vanguardia.
RUSSIA – La Russia ha registrato ufficialmente 6.537 nuovi casi di Covid-19 nelle ultime 24 ore, che fanno salire a 733.699 il totale dei contagi accertati nel Paese dall’inizio dell’epidemia. Lo fa sapere il centro operativo anticoronavirus, secondo cui nel corso dell’ultima giornata 104 persone sono decedute a causa del nuovo coronavirus e le vittime dell’epidemia sono in tutto 11.439. I guariti sono 2.960 nelle ultime 24 ore e 504.021 in totale.
BULGARIA – Il ministero della Sanità bulgaro ha emesso un’ordinanza con la quale, a partire da oggi, revoca una sua precedente delibera di tre giorni fa che reintroduceva alcune misure restrittive nel Paese, compresa la chiusura dei locali notturni, per combattere il coronavirus, a causa del sensibile aumento dei contagi negli ultimi giorni.
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Con la nuova ordinanza, a seguito di un incontro al ministero della Sanità con rappresentanti delle organizzazioni del settore della ristorazione, da oggi si riaprono al pubblico i locali notturni e le discoteche. In Bulgaria nelle ultime 24 ore sono stati registrati 77 nuovi casi di coronavirus (dei quali 31 a Sofia) a seguito di 1.198 test diagnostici effettuati. Il bilancio complessivo dei contagi sale così a 7.252, i decessi sono stati finora.
PAKISTAN – In Pakistan il numero di casi confermati di Covid-19 è salito a 251.625, con 2.769 nuove infezioni nelle ultime 24 ore. Il ministero della salute del Paese ha reso noto che 69 persone sono morte nelle ultime 24 ore, dato che porta il bilancio delle vittime a 5.266. Sono 5.217 le persone guarite nello stesso periodo, per un totale di 161.917 pazienti. Attualmente ci sono 1.837 malati in condizioni critiche, 281 in meno rispetto al giorno prima.
AUSTRALIA – Impennata in Australia dei casi di violenza domestica durante la crisi del coronavirus. Secondo una ricerca dell’Australian Institute of Criminology, fra febbraio e maggio il 4,6% di tutte le donne e l’8,8% delle donne in una relazione, hanno subito violenza fisica o sessuale da un partner. Il sondaggio su 15 mila donne è stato condotto a maggio. Per il 33% delle intervistate, è stata la prima volta nella relazione. Due terzi delle vittime riferiscono che gli attacchi sono cominciati e peggiorati durante la pandemia.
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Autostrade:Conte contro i Benetton. Renzi: ‘No a slogan populisti’. Aspi: ‘Con revoca rischio default per 19 miliardi’
Il premier alla Stampa e Il Fatto Quotidiano: ‘Il governo non accetterà di sacrificare il bene pubblico’. Per il leader di Iv la via maestra è Cdp
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13 luglio 2020
14:05
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Ancora alta tensione sul dossier Autostrade con il premier Giuseppe Conte che, parlando dalle pagine dei giornali manda un ennesimo avvertimento ai Benetton. Intanto il leader di Iv Matteo Renzi ammonisce a evitare gli ‘slogan populisti’ come quello della revoca della concessione che ‘è facile da dire ma difficile da fare’. “I Benetton non hanno ancora capito che questo governo non accetterà di sacrificare il bene pubblico sull’altare dei loro interessi privati”. Così il premier Giuseppe Conte, in una intervista alla Stampa.
E sul Fatto quotidiano ribadisce: “È altrettanto inaccettabile la pretesa di Aspi di perpetuare il regime di favore in caso di nuovi inadempimenti degli obblighi di concessione”, “i Benetton non prendono in giro il presidente del Consiglio, ma i famigliari delle vittime del ponte Morandi e tutti gli italiani”.
Indica la via di Cdp come soluzione della questione il leader di Iv Matteo Renzi: “I populisti chiedono da due anni la revoca della concessione ad Autostrade. Facile da dire, difficile da fare. Perché se revochi senza titolo fai un regalo ai privati, ai Benetton, ai soci e apri un contenzioso miliardario che crea incertezza, blocco cantieri, licenziamenti. Questa è la verità. A dire la verità si perdono forse punti nei sondaggi, ma si salvano le nuove generazioni da miliardi di debiti. La strada è un’altra. Se proprio lo Stato vuole tornare nella proprietà, l’unica possibilità è una operazione su Atlantia con un aumento di capitale e l’intervento di Cdp. Operazione trasparente, società quotata, progetto industriale globale. Non ci sono alternative serie e credibili. Il populismo urla slogan, la politica propone soluzioni”, lo scrive su Facebook.
“L’interesse dello Stato risiede in primo luogo nella tutela della sicurezza dei cittadini e della integrità del patrimonio pubblico. Il governo deciderà nelle prossime ore mettendo al centro questo interesse. Chi prende in gestione una infrastruttura e firma un contratto con lo Stato deve sapere che questo comporta oneri e onori, altrimenti giustamente lo Stato può rivalersi”, ha detto ai microfoni dei tg il sottosegretario Pd Roberto Morassut rispondendo a una domanda sulla possibile revoca delle concessioni a Aspi.
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Tonfo in Borsa per Atlantia in apertura di settimana che risente del nodo concessioni.
E’ di 19 miliardi l’effetto default che l’eventuale revoca della concessione di autostrade potrebbe provocare: circa 10 miliardi sono i debiti che la mancanza di risorse dovuta alla riduzione della penale prevista dal Milleproroghe avrebbe su Autostrade per l’Italia mentre circa 9 miliardi sarebbe l’impatto a cascata su Atlantia. Si tratta di importi in gran parte detenuti da investitori istituzionali e grandi istituzioni finanziarie italiane ed europee, oltre che – per 750 milioni – relativi ad un prestito obbligazionario retail Aspi detenuto da 17.000 piccoli risparmiatori. Si spiega così dal punto di vista tecnico finanziario- con l’ipotesi di revoca oggi rilanciata dall’intervista del premier giuseppe Conti a Il Fatto Quotidiano e l’impatto pavanetato dallo stesso amministratore delegato di Atlantia Carlo Bertazzo in una intervista a Repubblica – l’andamento in borsa del titolo Atlantia e il peggioramento registrato anche da alcun bond.
L’articolo 35 del decreto Milleproroghe – secondo quanto spiegato dall’Ad di Atlantia – avrebbe un impatto di default perchè mancherebbero le risorse per il ripagamento di quasi 10 miliardi di debito complessivo. A cascata l’impatto si ripercuoterebbe sul ripagamento di 9 miliardi di debito di Atlantia (che controlla l’88% del capitale di Autostrade per l’Italia ed è garante inoltre di circa 5 miliardi di debito della controllata). L’ammontare di debito complessivo in default (oltre 19 miliardi) – è facile immaginare – avrebbe serie conseguenze sui mercati obbligazionari e bancari europei visto che la maggior parte del debito è rappresentato da titoli quotati detenuti da grandi investitori di debito internazionali, oltre che da grandi istituzioni finanziarie europee (come Banca Europea per gli Investimenti) e italiane (come. Cassa Depositi e Prestiti, Banca Intesa, Unicredit,…), oggetto anche di prestiti LTRO della Banca Centrale Europea. A rischio anche un prestito obbligazionario retail (per 750 milioni) detenuto da circa 17.000 piccoli risparmiatori italiani. Lo scenario, ovviamente, sta avendo già ripercussioni sul titolo di Atlantia che è tra le blue chips della Borsa Italiana e conta 40mila azionisti fra cui il fondo sovrano di Singapore GIC (8,1% del capitale), la Fondazione Cassa di Risparmio di Torino (4,8% del capitale) e, con quote minori, investitori istituzionali internazionali (prevalentemente società di gestione di USA, Gran Bretagna, Francia, Germania e Australia).
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Spunta ipotesi proroga stato emergenza al 31 ottobre
Delibera a breve in Cdm,possibile anche un dl ad hoc
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13 luglio 2020
11:46
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Prorogare lo stato di emergenza al 31 ottobre anziché a fine anno. Il governo, come ha già anticipato il premier Giuseppe Conte, è intenzionato a ampliare le misure eccezionali per la lotta al Coronavirus e già in settimana potrebbe arrivare una delibera ad hoc in Consiglio dei ministri, accompagnata anche da un decreto legge utile per fare ordine fra le varie scadenze fissate nel corso di questi mesi. Nessuna decisione è stata ancora presa, sottolineano diverse fonti, ma è possibile che si decida di procedere in modo graduale. Scegliere una scadenza più ravvicinata avrebbe però lo svantaggio – è il ragionamento – di rendere più incerto il destino degli interventi a favore di famiglie e imprese.
Intanto, martedì il governo approverà un nuovo dpcm per confermare il pacchetto di misure che scadono il 14 luglio (dalla stretta della movida ai voli) fino a fine mese e che ancora vengono ritenute necessarie per evitare che il Covid torni a diffondersi pericolosamente. A riferire in Parlamento quasi in contemporanea le decisioni adottate dall’Esecutivo sarà il ministro Roberto Speranza: il titolare della Salute si presenterà martedì sera in Aula a Montecitorio (la volta precedente era stato in Senato) e illustrerà il provvedimento.
La maggioranza e le opposizioni potranno presentare delle risoluzioni ma – a differenza della partita che si gioca sul mes – in questo caso il voto dovrebbe filare liscio. Il Pd con Stefano Ceccanti, che pure ha chiesto più volte al governo di confrontarsi con il Parlamento, si ritiene soddisfatto ma chiede anche che arrivi subito “qualche prima spiegazione” nonché chiede di definire il giorno in cui il Presidente del Consiglio “verrà a ricevere indirizzi del Parlamento sul post del 31 luglio”. Giusto e opportuno, dice il capogruppo di LeU al Senato Federico Fornaro, valutare una proroga dello stato di emergenza, senza che la questione sia dominata da una sterile propaganda”, anche se il compagno di partito Stefano Fassina sostiene la necessità di invertire l’ordine dei lavori: prima la discussione alle Camere e poi il via libera del governo.
Granitici contro l’uso di strumenti che non possano essere modificati da senatori e deputati invece gli esponenti delle opposizioni: Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia puntano l’indice contro il rischio di “pieni poteri” esercitati dal premier attraverso la scelta di strumenti normativi con corsie preferenziali ma anche contro i partiti di maggioranza. Giorgia Meloni è convinta che la proroga dello stato di emergenza non sia altro che un escamotage di ministri e parlamentari per “salvare le poltrone” mentre Silvio Berlusconi ha preso carta e penna e in una lettera alla Stampa ha ribadito la disponibilità a “collaborare” ma ha anche definito “inaccettabile sul piano della procedura la decisione di forzare ancora la Costituzione e la trasparenza del processo democratico”.
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Incontro Mattarella-Pahor sul Carso triestino. Gesto storico dei presidenti, mano nella mano
Hanno deposto una corona di fiori alla foiba di Basovizza e al monumento dei caduti sloveni
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TRIESTE
13 luglio 2020
15:13
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Il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella e il suo omologo sloveno Borut Pahor si sono incontrati nella caserma del Reggimento Piemonte Cavalleria a Villa Opicina, sul Carso triestino. E’ la prima tappa di una storica visita. E’ la quindicesima volta che i due presidenti si incontrano.
I due hanno deposto una corona di fiori alla foiba di Basovizza, dove si stima che i partigiani jugoslavi abbiano gettato duemila italiani tra militari e civili. L’evento ha un grande valore storico: Pahor è il primo presidente di uno dei Paesi nati dalla disgregazione della ex Jugoslavia a commemorare le vittime italiane delle foibe.
Un momento particolarmente toccante nel corso dell’omaggio alle vittime delle foibe è stato quando i due presidenti si sono dati la mano, dopo essersi avvicinati alla corona di fiori che due corazzieri avevano deposto pochi istanti prima. Mattarella e Pahor hanno poi toccato ciascuno la corona e sono rimasti davanti all’ingresso della foiba in silenzio per un minuto circa. Al termine, prima di risalire in auto i capi di Stato si sono fermati a parlare per qualche istante.
“La storia non si cancella, e le esperienze dolorose sofferte dalle popolazioni di queste terre non si dimenticano. Proprio per questa ragione il tempo presente e l’avvenire chiamano al senso di responsabilità”, ha detto Mattarella in Prefettura a Trieste davanti al suo omologo sloveno Borut Pahor, dopo la firma di un memorandum per la restituzione del Naordni dom, cento anni dopo l’incendio che lo distrusse. “A compiere una scelta tra fare di quelle sofferenze patite da una parte e dall’altra l’unico oggetto dei nostri pensieri, coltivando risentimenti e rancore, oppure al contrario, farne patrimonio comune nel ricordo e nel rispetto, sviluppando collaborazione, amicizia, condivisione del futuro – ha proseguito il presidente – Al di qua e al di là della frontiera, il cui significato di separazione è ormai per fortuna superato per effetto della comune scelta di integrazione nell’Unione europea, al di qua e al di là del confine sloveni e italiani sono decisamente per la seconda strada, rivolta al futuro. In nome dei valori oggi comuni: libertà democrazia pace”, ha concluso il Capo dello Stato.
Luogo simbolo e memoriale per i familiari delle vittime delle violenze del 1943-45, la foiba di Basovizza fu dichiarata monumento nazionale dal Presidente della Repubblica l’11 settembre 1992. Precedentemente, nel 1980, il pozzo di Basovizza, con la foiba n.149 di Monrupino, fu classificato come monumento di interesse nazionale. Nel 1991 vi si recò in visita l’allora Presidente Francesco Cossiga. La foiba si trova sull’altopiano carsico nei pressi di un pozzo minerario in disuso profondo circa 200 metri. Nel 1945 fu luogo di esecuzioni e di occultamento di cadaveri. A Basovizza erano presenti tra gli altri il vicepresidente della Camera, Ettore Rosato, e le deputate dem Debora Serracchiani e Tatjana Rojc. Al termine della cerimonia i due presidenti si sono trattenuti a parlare per pochi minuti.
Ad accogliere il presidente Mattarella al suo arrivo c’erano il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio – giunto pochi minuti prima -, il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, il prefetto di Trieste, Valerio Valenti, e il sindaco della città, Roberto Dipiazza. Successivamente il presidente Mattarella ha accolto il suo omologo Borut Pahor, giunto poco dopo le 11, e insieme hanno passato in rassegna il picchetto d’onore. Entrambi, così come tutti gli staff, indossano la mascherina.
La visita prevede anche la deposizione di una corona di fiori al monumento dei caduti sloveni. Infine, i presidenti si trasferiranno in prefettura a Trieste dove incontreranno lo scrittore Boris Pahor al quale saranno conferite onorificenze. Mattarella e Pahor saranno insieme al Narodni dom, che verrà restituito alla comunità slovena in Italia, esattamente cento anni dopo l’incendio del 13 luglio 1920 che lo distrusse. Infine, il Capo dello Stato italiano incontrerà in Regione i rappresentanti delle associazioni degli esuli.
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Mattarella, memoria aiuta a costruire futuro di rispetto
Pahor, sentimenti dolore forti,ma quelli amicizia lo sono di più
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TRIESTE
13 luglio 2020
11:37
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“La memoria ci aiuta a costruire, insieme, un futuro basato anzitutto sul rispetto delle persone”, “insieme possiamo fare di più e meglio, come dimostra la scelta di mettere in comune il futuro con il percorso di integrazione europea che ha assicurato pace e promosso prosperità senza eguali nella storia del nostro Continente. L’anima profonda di questa Europa sta proprio nel dialogo fra popoli, fra culture, fra esperienze diverse che, insieme, la fortificano e le consentono di raggiungere obiettivi sempre più ambiziosi. In questo modo le aree di confine non sono più motivi di contrapposizione ma divengono cruciali; e si manifestano come le cerniere del tessuto connettivo dell’Unione Europea”. Lo afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un messaggio pubblicato su Il Piccolo in occasione della visita a Trieste assieme al presidente della Repubblica di Slovenia, Borut Pahor.
Sul quotidiano è pubblicato anche un intervento di Borut Pahor: “Il Presidente Mattarella ed io deporremo delle corone di fiori al monumento agli eroi di Basovizza e al monumento della Foiba di Basovizza. Con questa espressione congiunta di omaggio, vogliamo inaugurare un nuovo capitolo del futuro comune degli sloveni e degli italiani nello spirito europeo di rispetto reciproco, cooperazione e convivenza. Mi rendo conto che i sentimenti di dolore e divisione sono ancora molto forti, ma nonostante ciò sono convinto che i desideri umani di armonia e amicizia lo siano ancora di più”.
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Azzolina, riapriremo le scuole in sicurezza
Il ministro: ‘Lavoriamo ad adeguamento e ricerca nuovi spazi’
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CATANZARO
13 luglio 2020
15:48
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“Il governo ha lavorato in questi mesi per garantire la sicurezza di tutti. Lo abbiamo dimostrato anche quando abbiamo dovuto chiudere le scuole, ma adesso le riapriremo in sicurezza”. È quanto ha detto, parlando con i giornalisti, il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina oggi a Catanzaro per il tavolo tecnico sui temi della scuola. “Sono tre – ha aggiunto – i fronti su cui stiamo lavorando: utilizzare tutti gli spazi che ci sono adeguandoli e migliorandoli. Se non fossero abbastanza trovarne anche di nuovi e migliorare gli arredi scolastici”.
“Sappiamo benissimo che ci sono assegnazioni provvisorie – ha aggiunto- . Abbiamo fatto la mobilità quando tutti ci avevano sconsigliato di farla e invece è stato un grande successo perché tanti ritorneranno al sud a lavorare”.
“L’edilizia scolastica è un problema atavico che riguarda un po’ l’intero il Paese. È per questo – ha proseguito il ministro – che abbiamo stanziato prima fino a 798 milioni di euro e recentemente ho firmato per altri 855 milioni per le scuole secondarie di secondo grado più altri 330 milioni. In più abbiamo dato poteri speciali a sindaci e presidenti delle province affinché possano essere velocizzati i lavori e firmato un protocollo con i sindacati dell’edilizia scolastica per velocizzare il tutto”.
“La situazione tra nord e sud è molto variegata. Ci sono scuole d’eccellenza al sud e scuole un po’ più in difficoltà al nord. Durante il periodo della didattica a distanza abbiamo fatto dei gemellaggi tra scuole che erano un po’ più avanzate e quelle che non lo erano, ma situazioni di eccellenza le trovate al sud come al nord”, ha sottolineato. “I temi che affronteremo oggi  sono gli stessi che stiamo affrontando su tutto il territorio nazionale. Discuteremo dei fabbisogni dei singoli territori in termini di arredi e in termini di organico.L’obiettivo è quello di confrontarci con Enti locali e uffici scolastici regionali e provinciali, perché se andiamo tutti dalla stessa parte, noi la scuola la riapriamo a settembre in sicurezza e in presenza. Ho visto delle esperienze molto belle di scuola calabrese. Ero già venuta come sottosegretario ma credo che ci siano dei problemi che riguardano tutta la nazione non solo la Calabria”.
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Azzolina, lavoreremo senza sosta
Ministro a Catanzaro, ‘le eccellenze sono al nord come al sud’
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CATANZARO
13 luglio 2020
13:31
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“Questa estate? Faremo come hanno fatto i medici e gli infermieri. Lavoreremo senza sosta.
Medici e infermieri sono stati applauditi, applaudiranno la scuola stavolta e sono certa che i sindacati ci daranno una gran mano”. Così la ministra Lucia Azzolina al tavolo regionale tra Ministero e Ufficio scolastico regionale in vista della ripresa di settembre. Parlando delle differenze tra nord e sud, ha sostenuto che “la situazione è variegata. Ci sono eccellenze al sud e scuole un po’ più in difficoltà al nord. Situazioni di eccellenza le ho trovate al sud come al nord”. “I temi – ha detto – sono gli stessi su tutto il territorio nazionale.
Discuteremo dei fabbisogni dei singoli territori in termini di arredi e di organico. L’obiettivo è confrontarci con Enti locali e uffici scolastici regionali e provinciali, perché se andiamo tutti dalla stessa parte la scuola la riapriamo a settembre in sicurezza e in presenza”.
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Boccia, emergenza non limita libertà
“Consente maggiore protezione da Stato” sottolinea ministro
e
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PERUGIA
13 luglio 2020
13:56
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“L’estensione dello stato d’emergenza a seguito del Covid-19 non limita la libertà individuale delle persone ma consente di avere maggiore protezione da parte dello Stato”: lo ha detto il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, in occasione della visita in Umbria e l’incontro con la presidente della Regione Donatella Tesei. “Non pensavo di doverlo ribadire” ha sottolineato. “L’emergenza significa anche consentire a Regioni e sanità di avere attenzioni e risorse” ha aggiunto.
“Anche se siamo uno dei Paesi più sicuri al mondo – ha affermato ancora Boccia – non credo ci sia un solo italiano che ha pensato che dal 1 agosto potesse finire lo stato d’emergenza”. La situazione mondiale, secondo il ministro, è sotto gli occhi di tutti e quindi “non siamo scevri da qualsiasi rischio”. “Abbiamo riaperto il Paese ma lo teniamo costantemente sotto controllo” ha concluso Boccia.
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Regionali: sardine in tour dal 23 al 28 luglio
L’iniziativa finanziata con un crowfounding
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BOLOGNA
13 luglio 2020
15:28
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Non vogliono definirlo “tour elettorale”, ma “tour politico”. Le sardine, il movimento nato a Bologna in occasione della campagna elettorale per le regionali per opporsi al sovranismo, tornano in campo e dal 23 al 28 luglio toccheranno le regioni che sono chiamate al voto a settembre.
“Il viaggio – spiegano le Sardine – partirà da Casa Matteotti, passerà da Padova in cui si festeggerà la resistenza al dominio leghista, attraverserà le Marche sfocerà a Lecce per un grande evento nazionale, risalirà per la Campania, scoprirà le comunità di richiedenti asilo di Cassino e di Cascina (ora a Pisa) che troppo spesso sono state ostaggio della propaganda elettorale e che oggi subiscono le ingiustizie dei Decreti Sicurezza, si concluderà in Liguria nella casa museo di Sandro Pertini a Stella”.
Per finanziare il tour è stato organizzato un crowfounding con la vendita di magliette con una frase di Fabrizio De André, “continuerai a farti scegliere o finalmente sceglierai”. Queste le tappe del tour: 23 luglio: Casa Matteotti (Fratta Polesine), Padova; 24 luglio: Pesaro, Acquasanta, Arquata, Marina Palmense; 25 luglio: Lecce; 26 luglio: Cassino; 27 luglio: Grosseto, Pisa, Cascina; 28 luglio: Genova, Stella (Casa Pertini).
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Università: classifica Censis, in testa Bologna e la Bocconi
Studio sugli atenei realizzata dall’istituto di ricerca
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13 luglio 2020
15:50
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Su 61 università italiane esaminate dal Censis, 42 hanno completato il passaggio alla didattica a distanza entro una settimana dall’inizio del lockdown per la pandemia da coronavirus, le altre per lo più in due settimane. E’ quanto emerge dallo studio sullo sfondo della classifica annuale degli atenei realizzata dall’istituto di ricerca.
Le risorse messe a disposizione dal Fondo per le esigenze emergenziali del sistema universitario vengono considerate all’unanimità insufficienti dagli atenei interpellati. Dall’indagine, realizzata a maggio, emerge “un sistema universitario reattivo, in grado di ottimizzare risorse umane e tecniche, nonostante le carenze strutturali che da anni lo affliggono, per dare continuità alla propria missione”.
Tra i mega atenei statali (oltre 40 mila iscritti) nelle prime 4 posizioni restano stabili nell’ordine l’Università di Bologna, l’Università di Padova, quella di Firenze e La Sapienza di Roma.
Sale di una posizione l’Università di Pisa, mentre. l’Università di Torino perde due posizioni e retrocede al settimo posto, dopo la Statale di Milano.
Ultima è l’Università di Napoli Federico II, preceduta dall’Università di Catania. L’Università di Bari si conferma in terzultima posizione. Tra i grandi atenei non statali (oltre 10 mila iscritti) in prima posizione anche quest’anno la Bocconi, seguita dalla Cattolica. Tra i politecnici guida anche quest’anno quello di Milano, poi lo Iuav di Venezia, che fa retrocedere in terza posizione il Politecnico di Torino, seguito da quello di Bari.
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Morassut (Pd), su autostrade decide il governo
La gestione comporta onori e oneri, e lo Stato può rivalersi
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13 luglio 2020
13:23
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“L’interesse dello Stato risiede in primo luogo nella tutela della sicurezza dei cittadini e della integrità del patrimonio pubblico. Il governo deciderà nelle prossime ore mettendo al centro questo interesse. Chi prende in gestione una infrastruttura e firma un contratto con lo Stato deve sapere che questo comporta oneri e onori, altrimenti giustamente lo Stato può rivalersi”. Lo dichiara il sottosegretario Pd Roberto Morassut rispondendo a una domanda sulla possibile revoca delle concessioni a Aspi.
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Lamorgese, Ue-Africa contro trafficanti
Videoconferenza con colleghi 9 Paesi, garantire diritti umani
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13 luglio 2020
13:17
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“E’ stato un confronto proficuo che ci permette di rafforzare l’impegno reciproco nel prevenire e combattere il traffico dei migranti”. Così la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, al termine della videoconferenza da lei promossa e organizzata, cui hanno partecipato i Commissari europei Ylva Johansson e Olivér Várhelyi, i ministri dell’Interno di Germania, Francia, Spagna e Malta e gli omologhi di Libia, Tunisia, Algeria, Marocco e Mauritania.
“Tutti i Paesi – spiega la ministra – hanno anche condiviso la sfida che ci impone di garantire il rispetto dei diritti umani e la dignità delle persone, ridurre la sofferenza umana di chi è più esposto ad ogni ricatto”.
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Mattarella e Pahor insieme alla foiba di Basovizza
E’ prima volta per il presidente di un Paese dell’ex Jugoslavia
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TRIESTE
13 luglio 2020
13:13
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I presidenti Mattarella e Pahor hanno deposto una corona di fiori alla foiba di Basovizza, dove si stima che i partigiani jugoslavi abbiano gettato duemila italiani tra militari e civili. L’evento ha un grande valore storico: Pahor è il primo presidente di uno dei Paesi nati dalla disgregazione della ex Jugoslavia a commemorare le vittime italiane delle foibe. I due presidenti hanno osservato un minuto di silenzio, dandosi la mano.
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Aspi: Renzi, no a slogan populisti, via è intervento Cdp
Revoca facile da dire, difficile da fare
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13 luglio 2020
12:59
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“I populisti chiedono da due anni la revoca della concessione ad Autostrade. Facile da dire, difficile da fare. Perché se revochi senza titolo fai un regalo ai privati, ai Benetton, ai soci e apri un contenzioso miliardario che crea incertezza, blocco cantieri, licenziamenti.
Questa è la verità. A dire la verità si perdono forse punti nei sondaggi, ma si salvano le nuove generazioni da miliardi di debiti. La strada è un’altra. Se proprio lo Stato vuole tornare nella proprietà, l’unica possibilità è una operazione su Atlantia con un aumento di capitale e l’intervento di Cdp.
Operazione trasparente, società quotata, progetto industriale globale. Non ci sono alternative serie e credibili. Il populismo urla slogan, la politica propone soluzioni”. Lo scrive su Facebook il leader di Iv Matteo Renzi.
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Ref, pil 2020 solo -9,3% ma futuro molto rischioso
Per anni successivi pericolo accumulo debito e bassa crescita
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13 luglio 2020
11:32
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I segnali di “una rapida normalizzazione dell’attività economica in molti comparti” spingono a quantificare per quest’anno “una contrazione del Pil italiano del 9,2% meno pronunciata rispetto alle stime indicate nei giorni scorsi negli scenari dei maggiori organismi internazionali, e più vicina alle indicazioni delle istituzioni italiane”. E’ quanto scrive il Ref nelle sue ultime previsioni sottolineando però i rischi legati all’accumulo di debito pubblico e dalla bassa crescita . Le previsioni per il 2021 ed il2022 indicano quindi una crescita del 5,4% e del 2,4%.
L ‘indebitamento netto che salirà al 9, 4% nel 2020, sarà poi del 5,7 nel 2021 e al 5, 2 nel 2022 e non sarà semplice superare la crisi e innescare una fase di accelerazione dell’economia. “Come tutte le recessioni più pesanti- sottolinea ancora il centro – anche quella in corso si caratterizzerà per una trasformazione significativa della struttura produttiva con molti settori che si ridimensioneranno e nuove opportunità che si creeranno in altre. Il tasso di disoccupazione sarà dell’ 8,8% quest’anno per poi salire al 10% il prossimo ed al 10,3% quello successivo.
I consumi finali che scenderanno del 5,3% quest’anno, saliranno poi del 2% nel 2021 e del 2,2% nel 2022.
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Bankitalia: peggiorano aspettative imprese,giù domanda
Frenano prezzi vendite delle imprese
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13 luglio 2020
11:38
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Peggiorano le aspettative delle imprese sulla situazione economica generale. Secondo l’indagine condotta dalla Banca d’Italia tra il 25 maggio e il 17 giugno 2020 presso le imprese italiane con almeno 50 addetti, i giudizi sulla situazione economica generale nel secondo trimestre del 2020 “sono peggiorati rispetto alla precedente indagine condotta in marzo”. Le imprese riportano una ampia flessione della domanda corrente. Le attese a breve termine sulle vendite sono invece meno pessimistiche, così come quelle sulle proprie condizioni operative. “Le attese sull’inflazione al consumo sono lievemente diminuite su tutti gli orizzonti temporali. I prezzi di vendita praticati dalle imprese hanno ulteriormente rallentato rispetto al trimestre precedente e le attese per i prossimi 12 mesi ne prefigurano incrementi molto modesti” aggiunge l’indagine.
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Coronavirus, Mattarella: “Confido che la Ue adotti soluzioni innovative”
Il Capo dello Stato: “L’Europa sappia dimostrare che affianca i propri ciittadini nelle difficoltà” di fronte a sfide come la pandemia
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TRIESTE
13 luglio 2020
11:24
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“Di fronte a sfide come la pandemia in corso i nostri Paesi sono oggi chiamati a collaborare ancor più strettamente: confidiamo che l’ormai imminente Consiglio Europeo, attraverso strumenti consolidati e soluzioni innovative di grande respiro, sappia nuovamente dimostrare che l’Europa sa interpretare la vita dei propri cittadini e li affianca nelle difficoltà.
Slovenia e Italia sapranno lavorare insieme per raggiungere anche questo importante risultato”. Lo sottolinea il presidente Sergio Mattarella in un intervento al “Piccolo” in occasione della visita a Trieste assieme al presidente della Repubblica di Slovenia, Borut Pahor. AMAZON MUSIC UNLIMITED: 3 MESI DI USO TOTALMENTE GRATUITO! GRANDISSIMA OFFERTA SPECIALE, MA AFFRETTATI: SOLO FINO AL 21 LUGLIO

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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