JUVENTUS CAMPIONE D'ITALIA PER LA NONA VOLTA CONSECUTIVA
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JUVENTUS CAMPIONE D’ITALIA PER LA NONA VOLTA CONSECUTIVA. 2-0 ALLA SAMP E SCUDETTO 38 IN CASSAFORTE. è ACCADUTO alle 23:42 di domenica 26 luglio 2020. HIGHLIGHTS, FOTO, RACCONTO DEL MATCH E DELLA STAGIONE, LE IMMAGINI PIù BELLE. TUTTO CIò CHE C’è DA SAPERE! DA NON PERDERE!

Ultimo aggiornamento 27 Luglio, 2020, 04:15:09 di Maurizio Barra

Tempo di lettura: 12 minuti

JUVENTUS CAMPIONE D’ITALIA PER LA NONA VOLTA CONSECUTIVA

LA JUVENTUS SI LAUREA CAMPIONE D’ITALIA PER LA NONA VOLTA CONSECUTIVA, CUCENDOSI SULLA MAGLIA IL TRICOLORE N. 38 (PER LE CLASSIFICHE STANDARDS36), MA CIò CHE CONTA è IL CAMPO CHE DICE E GRIDA 38!

AGGIORNAMENTO IN “JUVENTUS” E “TUTTI I VIDEO DELLA JUVENTUS” DALLE 23:42 DI DOMENICA 26 LUGLIO 2020

ALLE 04:15 DI LUNEDì 27 LUGLIO 2020

JUVENTUS CAMPIONE D’ITALIA PER LA NONA VOLTA CONSECUTIVA

TUTTO, PROPRIO TUTTO CIò CHE C’è DA LEGGERE, SENTIRE E GUARDARE! TUTTO SULLO SCUDETTO N. 38! IL NONO DI FILA!

Iniziamo con questi 2 video, quindi alle 00:45 è stata segnalata una Premiere, quindi, sempre da questa pagina, avremo tutto sul match Juventus-Sampdoria 2-0, con le reti di Ronaldo e Bernardeschi.

JUVENTUS

JUVENTUS CAMPIONE D’ITALIA PER LA NONA VOLTA CONSECUTIVA

LA GRINTA E LA FORZA, PARTITA DOPO PARTITA
26 luglio 2020
Azione. Determinazione. Le più belle immagini dei bianconeri in campo  QUI LA GALLERY

JUVENTUS CAMPIONE D’ITALIA PER LA NONA VOLTA DI FILA

DIETRO LE QUINTE DELLA NONA SINFONIA
26 luglio 2020
Uno sguardo a tutto ciò che non avevate ancora visto…:   DIETRO LE QUINTE DELLA NONA SINFONIA: LA GALLERY

JUVENTUS CAMPIONE D’ITALIA PER LA NONA VOLTA CONSECUTIVA

UNO PER UNO, I CAMPIONI D’ITALIA
26 luglio 2020
Ognuno di loro ha contribuito. Ognuno di loro è un pezzo di Scudetto.  LA GALLERY

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JUVENTUS-SAMPDORIA LE FOTO

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GRIDARE LA GIOIA: SGUARDI, SORRISI, ESULTANZE
26 luglio 2020
Nulla è come la gioia di un gol. Di una vittoria. Tutte le esultanze più iconiche della stagione.  GRIDARE LA GIOIA! SGUARDI SORRISI ESULTANZE

STRON9ER – I NUMERI DIETRO LA “NONA” BIANCONERA
26 LUGLIO 2020
JUVENTUS CAMPIONE D’ITALIA PER LA NONA VOLTA CONSECUTIVA
Per la nona volta consecutiva, la squadra campione d’Italia è la Juventus.
Per la nona volta consecutiva il lungo cammino che è la Serie A, con i suoi snodi e i suoi ostacoli, vede i bianconeri chiudere davanti a tutti. È stato un campionato particolare, che ha portato ad attingere non solo dal bacino del talento, ma anche quello della forza di volontà, della resilienza, della capacità di adattarsi ai momenti e continuare a crescere.
Di essere semplicemente più forti. Stronger.
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LA PRIMA DI SARRI, UN FILOTTO DA RECORD
Innanzitutto, il Mister: quello appena conquistato è stato il primo Scudetto in carriera per Maurizio Sarri.
Il nono titolo di fila rappresenta anche il record di vittorie consecutive nei cinque maggiori campionati europei e i numeri sbalorditivi non finiscono qui.
La Juventus, contro il Sassuolo, il 15 luglio, ha festeggiato le 300 gare consecutive da campione d’Italia, mentre in settimana, ha tagliato il traguardo dei 3000 giorni con lo scudetto sul petto. 3000 e non è finita…
In questo campionato, inoltre, per la prima volta nella sua storia, la Juventus ha segnato almeno due gol in 12 gare di fila in Serie A.

CR7 DA RECORD, JOYA DELLE MERAVIGLIE
I record li ha frantumati, come è sua abitudine, Cristiano Ronaldo. CR7, 31 gol in campionato finora, è stato il giocatore che ha segnato il 50° gol in Serie A con il minor numero di presenze (61), tra chi ha debuttato nell’era dei tre punti a vittoria (dal 1994/95), il primo nella storia del calcio a segnare 50 reti in Serie A, Liga e Premier League e, con il terzo bianconero a toccare quota 30 reti in campionato (per lui ottava volta in carriera) dopo Felice Borel (32 nel 1933/34) e John Hansen (30 nel 1951/52).
E poi Dybala, che ha chiuso la “prima” parte del campionato con un gol decisivo all’Inter, lo scorso 8 marzo, e che alla ripresa ha messo a segno un filotto di 5 gare consecutive in rete.
Se sommiamo i gol dei due, arriviamo a 42 finora: meglio di così, nella storia juventina, solo Charles e Sivori nel 1959/60 (51).
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UNA STORIA… IN BIANCONERO
Una stagione, questa, in cui i campioni bianconeri hanno ancora una volta riscritto la Storia, con la S maiuscola. Gianluigi Buffon ha ulteriormente inciso il suo nome nel libro della Serie A, diventando il giocatore con più presenze di sempre in campionato (648).
Storia fa rima con tanti nomi bianconeri. Nell’attuale rosa della Juventus ci sono i tre giocatori che hanno vinto più Scudetti nella storia della Serie A: Gianluigi Buffon (12), Giorgio Chiellini (unico giocatore ad aver collezionato almeno una presenza in tutte le ultime nove stagioni di Serie A in cui abbiamo vinto il titolo), e Leonardo Bonucci (otto tricolori in bianconero).
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I NUMERI DEI CAMPIONI D’ITALIA
Menzione inevitabile e meritatissima per Szczesny, che è l’estremo difensore con la più alta percentuale di parate in Serie A (76%) tra quelli con almeno quindici presenze all’attivo.
E poi, carrellata dei primati interni tra i Campioni d’Italia. Cristiano Ronaldo, come già detto, è il giocatore bianconero ad aver segnato di più ed è anche quello ad aver calciato di più verso la porta avversaria (198) e ad aver colpito più legni (6).Il bianconero con il minutaggio più alto in questo campionato è stato Leonardo Bonucci (2944), quello ad aver effettuato più assist Rodrigo Bentancur (7). Bonucci è anche il giocatore ad aver respinto più tiri (26), mentre Matthijs de Ligt, nella sua prima esaltante stagione in bianconero quello con più respinte difensive: ben 97. Juan Cuadrado, infine, è lo juventino ad aver subito più falli (74), ad aver completato più passaggi nella metà campo avversaria (1077) e quello con più contrasti (67) in questo campionato.CAMPIONI D’ITALIA. ANCORA. STRON9ER.
26 LUGLIO 2020
JUVENTUS CAMPIONE D’ITALIA PER LA NONA VOLTA CONSECUTIVA
Il mondo spezza tutti e poi molti sono forti proprio nei punti spezzati.
Ernest Hemingway
Quello che è accaduto in questa stagione non lo dimenticheremo mai. Non lo dimenticheremo più.
Sono stati giorni di esultanze strozzate, di lacrime e sorrisi, di motori (mai) spenti e di una gran voglia di tornare a esultare. E ad abbracciarci.
E adesso siamo qui, in un giorno di fine luglio, a celebrare qualcosa che siamo dolcemente abituati a vincere: il nostro Scudetto, il numero 38.
Siamo abituati a celebrarlo, è vero, ma non certo così.
Non certo alla fine di una stagione così.
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Resilienza. Sostantivo femminile che indica la capacità di un materiale di assorbire un urto, senza rompersi. In senso lato, la capacità di affrontare una difficoltà e di superarla. Di piegarsi, senza spezzarsi.
DI ESSERE PIÙ FORTI. STRONGER.
Il romanzo di ogni stagione, da otto anni a questa parte, recitava lo stesso finale, fatto di abbracci, sorrisi, applausi. Sempre, solamente, in bianconero.
Logico quindi, che la prima cosa di cui quest’anno abbiamo dovuto essere più forti è stata la concorrenza. Mai così agguerrita, mai così decisa a cambiarlo, quel finale.
Ma questa storia è stata diversa, fin dall’inizio: un inizio di cambiamento. Profondo, radicale, coraggioso: il cambio della guida tecnica, dopo anni di successi indimenticabili.
Ecco, un altro appello a essere più forti: della curiosità di chi ci aspettava ancora una volta al varco, di chi aveva dubbi sulla nostra fame e sulla nostra voglia di ripeterci ancora.
I numeri, come sempre, hanno parlato.
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Ogni romanzo ha i momenti alti e quelli più bassi. Quelli complicati, in cui la macchina sembra non funzionare come dovrebbe. Per noi è stato l’inverno, a cavallo fra il 2019 e il 2020: qualche difficoltà, alcuni passaggi a vuoto, come a Riad, a Napoli o a Lione.
Essere più forti è esattamente questo: vivere il pericolo come un’opportunità di crescita, come ci insegna l’ideogramma cinese Weiji, che indica la parola “crisi” e che è composta da due caratteri.
危机
Pericolo e opportunità.
E allora, anche in questo caso, la Juve ha risposto nell’unico modo che conosce: sul campo. Dopo la Coppa Italia, e la voglia di sorridere strozzata in gola dai calci di rigore di Roma, ha inanellato una serie di vittorie e una quantità di gol incredibile. Con grinta e orgoglio, con forza ed esultanze. Con sudore e sorrisi ritrovati.
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Ma fermiamoci un attimo, siamo andati troppo avanti. Perché fra quelle partite d’inverno e questa pazza estate c’è qualcosa di cui non possiamo non parlare.
L’emergenza che ha colpito il mondo, l’Europa e l’Italia, lo sapete, ha toccato anche noi. Sono stati giorni irreali, di pausa forzata, di voglia di vedersi e di impossibilità a farlo, di abbracci trattenuti e vicinanza virtuale.
Sono stati giorni di bollettini medici, di positività o negatività al virus finora sconosciuto ma prepotentemente balzato in testa a qualsiasi notiziario per settimane.
Giorni di voglia di tornare.
Ma tornare non è facile, in una stagione prima sventrata e poi ricomposta, in luoghi, giorni e orari mai visti prima. Anche in questo caso siamo stati forti: abbiamo continuato a stare insieme, vi abbiamo fatto entrare in casa nostra e siamo entrati nelle vostre, abbiamo continuato a tenervi compagnia, a starvi vicino. Noi, con voi, e voi sempre presenti.
Distanti, ma uniti.
E poi la palla ha ricominciato a correre, e in un certo senso è come se non si fosse mai fermata.
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PIÙ FORTI DEL SILENZIO
VIVERE UN PASSO AVANTI, LIVE AHEAD.
Significa anche questo: ripartire, dopo qualcosa di mai visto, e avere la capacità di continuare a essere leader.
Non a caso, proprio dopo la ripresa abbiamo messo quel vantaggio, fra noi e gli avversari, che ci ha portato fino a oggi.
E ora siamo qui, alla fine di questa storia così inedita. Ma con un finale che, ancora una volta, è simile agli anni scorsi; simile, ma non uguale. Perché manca una parte, fondamentale.
Mancano gli applausi dell’Allianz Stadium, il boato di gioia del nostro pubblico, il fiato sospeso prima di un rigore o le lacrime per una giornata indimenticabile, mentre il nostro pensiero già corre avanti, alle nuove sfide che ci aspettano, cominciando fra pochi giorni, in Europa.
JUVENTUS CAMPIONE D’ITALIA PER LA NONA VOLTA CONSECUTIVA
Sappiamo però che, presto o tardi, tutto questo ritornerà, che voi ritornerete.
Ed è per questo che dedichiamo a voi la nostra Nona Sinfonia.
Perché voi, con noi, siete stati più forti di tutto.
STRON9ER.
BUONA FESTA, CAMPIONI D’ITALIA.
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Celebra con noi la vittoria dello scudetto, la nona consecutiva nella storia della squadra, con la T-shirt Celebrativa STRON9ER, un omaggio alla forza che ci tiene uniti sul campo e nella vita.
Il lettering STRON9ER, stampato sul davanti e ripetuto all’infinito, ci ricorda l’importanza del carattere e della tenacia dei grandi campioni.
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JUVENTUS CAMPIONE D’ITALIA PER LANONA VOLTA CONSECUTIVA

 

NOVE DI FILA!!!
26 LUGLIO 2020
JUVENTUS CAMPIONE D’ITALIA PER LA NONA VOLTA CONSECUTIVA
Campioni d’Italia, nove volte di fila. Qualcosa di inimmaginabile, probabilmente di irripetibile, ma la Juve, ormai è noto, ama ridefinire sé stessa e i suoi limiti stagione dopo stagione. L’ha fatto ancora, andando a prendersi l’ennesimo titolo di questi anni incredibili contro la Sampdoria, in una calda notte di fine luglio, in uno stadio deserto, in cui a fine partita si sentono solo le grida di gioia dei giocatori. E anche per questo, il nuovo trionfo è già storia.
JUVENTUS CAMPIONE D’ITALIA PER LA NONA VOLTA CONSECUTIVA GLI HIGHLIGHTS ESCLUSIVI:

SAMP BLINDATA
Prima della partita lo scudetto è forse già blindato dalla logica, ma non dalla matematica. Per il timbro definitivo servono tre punti e non sono scontati, nonostante un avversario già salvo. Le ultime giornate hanno raccontato un calcio diverso, in cui niente è certo e nemmeno pronosticabile e la Juve lo ha imparato a sue spese. La gara di oggi non fa eccezione, perché i doriani sono ordinati, tecnici e rapidi e arrivano per primi alla conclusione con Ramirez, che di testa spedisce tra le braccia di Szczesny il cross di Augello. Come spesso accade, quando la Juve attacca la densità che si crea nella metà campo avversaria chiude ogni spazio e per quanto la manovra sia paziente e ragionata, la difesa della squadra di Ranieri respinge ogni tentativo.
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DANILO E DYBALA OUT
Come se non bastassero le difficoltà della gara in dieci minuti Sarri perde due uomini. Poco prima della mezz’ora, dopo uno scontro aereo con Ramirez, Danilo è costretto a uscire e al suo posto entra Bernardeschi con Cuadrado che, inizialmente schierato in avanti, torna al ruolo ormai abituale di terzino. Al 40′ si ferma anche Dybala, costretto a lasciare il posto a Higuain. La Samp intanto è fa venire i brividi a Szczesny con Quagliarella, che arriva per due volte al tiro, trovando sempre il portiere bianconero piazzato.
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RONALDO NEL RECUPERO
La Juve non si scompone, continua a macinare gioco e, dopo la sponda di Ronaldo, Bernardeschi dai sedici metri spara una sventola centrale e Audero riesce a respingere. Rabiot è tra i più attivi e guadagna due calci di punizione dal limite nei minuti di recupero: il primo viene calciato alto da Bernardeschi, ma il secondo è sfruttato perfettamente da Pjanic. Il bosniaco finta il cross alto e appoggia rasoterra per Ronaldo, colpevolmente libero appena dentro l’area di rigore. Da quella posizione, con il tempo di prendere la mira, CR7 è una sentenza e infatti piazza il pallone nell’angolino e manda la Juve al riposo sopra di un gol.

 

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  RADDOPPIA BERNARDESCHI
Rientrata in campo, la Samp cambia atteggiamento, gioca più aperta ed è subito pericolosa con Leris, che mette a lato di un soffio il traversone di Jankto, con la punizione di Ramirez, che costringe Szczesny alla deviazione in angolo, e con Tonelli, che sfiora il palo di testa. La Juve fa sfogare i doriani, e ora può approfittare degli spazi che ora inevitabilmente concedonoPrima Rabiot ruba un pallone a metà campo e conduce un contropiede concluso dal destro di Ronaldo, respinto da Audero. Poi tocca ad Higuain ripartire in velocità e appoggiare ancora a CR7. Il tiro del portoghese trova ancora pronto Audero, ma questa volta la respinta è centrale e sul pallone si avventa Bernardeschi che infila il raddoppio nella porta sguarnita.

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ROSSO PER THORSBY
A questo punto allo scudetto mancano poco più di 20 minuti, ma non si può abbassare la guardia, anche perché la Samp sfiora subito il gol con l’incornata di Quagliarella che colpisce solo al centro dell’area e trova un prodigioso riflesso di Szczesny. Alla mezz’ora gli ospiti rimangono in dieci perché Thorsby, già ammonito nel primo tempo, interviene in maniera scomposta su Pjanic e rimedia il secondo giallo.

 

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38 VOLTE JUVE
Sarri manda in campo Rugani e Bentancur al posto di de Ligt e Pjanic per gli ultimi dieci minuti. La Juve ora, forte del doppio vantaggio e della superiorità numerica può gestire la gara e avrebbe anche l’occasione per chiuderla definitivamente se Higuain non mettesse a lato da ottima posizione l’assist di Ronaldo, o se, a due giri di orologio dal 90′, il rigore di Ronaldo, concesso per il fallo di Depaoli su Alex Sandro, non si stampasse in pieno sulla traversa, o ancora, se il destro di Bonucci a botta sicura non venisse salvato sulla linea. Poco importa, ora non c’è da festeggiare un gol: c’è da sgolarsi per lo scudetto.
Il 38esimo.
Il nono di fila.
Semplicemente pazzesco.
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JUVENTUS-SAMPDORIA 2-0
RETI: Ronaldo 51′ pt, Bernardeschi 22′ st
JUVENTUS
Szczesny; Danilo (29′ st Bernardeschi), de Ligt (33′ st Rugani), Bonucci, Alex Sandro; Rabiot, Pjanic (33′ st Bentancur), Matuidi; Cuadrado, Dybala (40′ st Higuain), Ronaldo
A disposizione: Buffon, Pinsoglio, Demiral, Ramsey, Muratore, Olivieri, Zanimacchia
Allenatore: Sarri
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SAMPDORIA
Audero; Tonelli, Chabot (22′ st Leris), Yoshida; Depaoli, Linetty, Jankto (28′ st Gabbiadini), Thorsby, Augello; Ramirez (46′ st Maroni), Quagliarella
A disposizione: Seculin, Falcone, Rocha, Murru, Ferrari, Bertolacci, Askildesn, Bonazzoli, La Gumina
Allenatore: Ranieri
ARBITRO: Fourneau
ASSISTENTI: Giallatini, Costanzo
QUARTO UFFICIALE: Piccinini
VAR: Banti, Alassio
AMMONITI: 47′ pt Thorsby, 51′ pt Tonelli, 21′ st Jankto, 32′ st Thorsby, 41′ st Rabiot, 43′ st Depaoli
ESPULSI: 32′ st Thorsby.

 

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BRINDISI IN SPOGLIATOIO
26 luglio 2020
Lo Scudetto numero 38 celebrato con le bollicine Ferrari Trento!  GUARDA LA GALLERY

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IN CAMPO | ESPLODE LA FESTA
26 luglio 2020
Al triplice fischio, gli abbracci dei Campioni d’Italia   IN CAMPO ESPLODE LA FESTA!

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SALA STAMPA | I COMMENTI DEI CAMPIONI D’ITALIA
26 LUGLIO 2020
JUVENTUS CAMPIONE D’ITALIA PER LA NONA VOLTA CONSECUTIVA
La vittoria 2-0 sulla Sampdoria consegna il nono scudetto consecutivo alla Juventus. A fine gara, Mister MaurizioSarri, Leonardo Bonucci, Adrien Rabiot e Federico Bernardeschi, autore del secondo gol, hanno commentato il cammino bianconero concluso ancora una volta davanti a tutti. Un cammino da Stron9er.
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MAURIZIO SARRI
«Questo scudetto ha un sapore particolare, sicuramente forte: vincere è difficile, questa squadra vince da tanti anni e quindi ogni anno diventa più difficile. È stato un anno faticoso, un campionato lunghissimo, ne siamo venuti a capo con due giornate di anticipo ed è merito di questo gruppo, perché continuare a trovare motivazioni dopo aver vinto tanto, come ho detto, non è scontato. La costante in questi anni è stata sicuramente la società: il presidente ti sta sempre vicino, soprattutto nei momenti difficili e anche i dirigenti sono costantemente presenti, permettendoti di pianificare ogni cosa giorno per giorno. Ora godiamoci questa soddisfazione, poi penseremo alla Champions».
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LEONARDO BONUCCI
«Abbiamo iniziato un percorso nuovo, con una filosofia nuova: abbiamo continuato a dare tutto quello che avevamo, in un anno complicato anche fuori dal campo. E’ stato un periodo difficile per tutti, e lo è stato anche ricominciare. Lo abbiamo voluto, abbiamo sofferto e abbiamo tirato fuori tutto quello che avevamo per dare soddisfazione a noi, alla società, ai tifosi, e a chi ci ha salutato in questi mesi e ci ha guardato dall’alto. Un anno intenso, ma ci siamo confermati una squadra, fatta da grandi uomini. Adesso recuperiamo le energie e pensiamo al Lione».
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FEDERICO BERNARDESCHI
«Nella nostra testa abbiamo sempre avuto la convinzione di vincere lo scudetto. Questo è stato un anno particolare per tutti e ovviamente anche per il mondo del calcio: non è stato facile vedere tanta sofferenza e avere poi la testa libera per rimettersi in campo. Credo che questa sera abbiamo centrato un obiettivo stratosferico, costruito dal primo giorno che ci siamo visti quest’anno, abbiamo sudato tutti insieme e con sacrificio e abnegazione ci siamo meritati questo titolo».
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ADRIEN RABIOT
«Sono davvero molto felice, è stata una grande vittoria: avevo già vinto il campionato in Francia ma qui è più difficile. Vincere è sempre meraviglioso, anche se ci sono mancati i tifosi e speriamo di rivederli il prima possibile. Adesso ci concentriamo sulle prossime partite, che sono importanti e da affrontare con serietà, per preparare al meglio la sfida con il Lione».

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