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Si tuffa per evitare arresto, preso con il pattino
Polizia lo scova in vacanza in località balneare del Napoletano
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29 luglio 2020
12:00
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Quando ha visto gli agenti in spiaggia si è tuffato in mare per cercare di sfuggire alla cattura: è stato preso dalla Polizia in una località balneare della provincia napoletana, dove trascorrere le vacanze con i familiari, L.F., 45 anni, destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli (Ufficio Esecuzioni Penali), in quanto condannato alla pena di 4 anni e 2 mesi di reclusione per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. Il ricercato è stato prima raggiunto con un pattino da salvataggio e poi arrestato.
Gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Napoli lo hanno localizzato dopo numerosi servizi di osservazione e dopo averlo cercato, senza trovarlo, in alcune abitazioni utilizzate dall’uomo.
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Consip: rivelazione segreto, a giudizio Luca Lotti
Legale,siamo sorpresi.A giudizio pure generale cc Saltalamacchia
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29 luglio 2020
12:34
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Il gup di Roma ha disposto il rinvio a giudizio per l’ex ministro Luca Lotti e per il generale dei carabinieri Emanuele Saltalamacchia per l’accusa di rivelazione del segreto d’ufficio in uno dei filoni della maxindagine sul caso Consip. La Procura aveva chiesto il non luogo a procedere. Il gup Nicolò Marino ha fissato il processo al prossimo 13 ottobre. In quella data i giudici della ottava sezione collegiale, davanti ai quali si celebra il procedimento principale che vede Lotti e Saltalamacchia già imputati per favoreggiamento insieme ad altri, dovranno unificare i processi.
Per l’accusa di rivelazione del segreto d’ufficio il pm Mario Palazzi lo scorso anno aveva chiesto l’archiviazione alla quale il gip Gaspare Sturzo si era opposto chiedendo una proroga di indagine. “E’ una decisione che sorprende, speriamo di avere maggiore fortuna davanti ai giudici della ottava collegiale”, ha commentato l’avvocato Franco Coppi, difensore di Lotti.
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Cc arrestati, Dda Milano: ‘Esclusi legami con la ‘ndrangheta’
Lamorgese nel Parmense: ‘Minato un presidio di legalità’
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29 luglio 2020
16:27
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Nessun legame con la ‘ndrangheta da parte dei carabinieri e i pusher arrestati nell’inchiesta della Procura di Piacenza che la scorsa settimana ha portato al sequestro della caserma Levante e all’arresto di sei militari. Dai primi accertamenti della Dda di Milano, alla quale sono stati trasmessi per competenza gli atti che riguardano il capitolo sui rifornimenti di hashish e marijuana nel milanese, non risulta ci sia alcun contatto con le ‘ndrine della Locride. Anche il deposito di Gaggiano, centro alle porte del capoluogo lombardo, dove avvenivano gli approvvigionamenti delle droghe leggere, dagli accertamenti svolti non risulta gestito dalla criminalità organizzata calabrese.
L’indagine della Dda milanese è stata affidata al pm Stefano Ammendola dopo che qualche settimana fa il procuratore di Piacenza Grazia Pradella, in base ad alcune intercettazioni e a una informativa della Gdf, aveva trasmesso gli atti. Tra i dialoghi intercettati che hanno fatto ipotizzare legami con la ‘ndrangheta, c’è, per esempio, la conversazione in cui, parlando con la compagna Maria Luisa Cattaneo, l’appuntato dei carabinieri Giuseppe Montella definisce “calabresi”, “pezzi grossi” gli interlocutori di Daniele Giardino, secondo l’accusa il fornitore di stupefacente.
“È un episodio incredibile, che ha minato quello che era un presidio di legalità che invece è diventato lo spettro di attività illegali e non accettabili da parte di appartenenti a forze di polizia”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese a Sorbolo (Parma), a proposito dell’inchiesta sulla caserma Levante dei carabinieri di Piacenza, a margine della consegna al Comune di un compendio immobiliare confiscato alla criminalità organizzata. Un episodio, ha aggiunto, che però non può “minare una grande istituzione come l’Arma”.
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Trovati 25 mila camici non consegnati nella sede della Dama
Fanno parte della fornitura dei 75 mila pezzi che l’azienda del cognato del governatore della Lombardia Fontana ha tentato di trasformare da vendita a donazione
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MILANO
29 luglio 2020
14:36
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Dai primi riscontri della Gdf è completa la partita di circa 25 mila camici, ieri sequestrati alla Dama spa, l’azienda di cui è amministratore delegato Andrea Dini, cognato del governatore della Lombardia Attilio Fontana, entrambi tra gli indagati dalla Procura di Milano per frode in pubblica fornitura.
I camici, ora custoditi come corpo del reato in un magazzino nella disponibilità dell’autorità giudiziaria, costituiscono il lotto non consegnato della fornitura ad Aria, centrale d’acquisto della Regione Lombardia, di 75 mila pezzi che l’azienda che detiene il marchio Paul&Shark, ha trasformato in corso d’opera in donazione per rimediare al ‘pasticcio’ venuto a galla per via del conflitto di interessi.
Il Nucleo speciale di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza, che è stato fino all’una di notte nella sede della ditta, ha sequestrato inoltre documentazione contabile e corrispondenza e le comunicazioni tra Dini e gli uffici di Aria spa, la centrale acquisiti regionale e la Regione stessa.
Completati gli accertamenti per avere la certezza definitiva che si tratta davvero della partita non consegnata e che Dini ha tentato, senza riuscirci, di rivendere, qualora si decidesse di donarli vista la loro necessità per l’emergenza Coronavirus, i pm sono disposti a dare il nulla osta per il loro dissequestro.
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Rowling, la fiaba ‘The Ickabog’ in libreria dal 10 novembre
Dopo essere andata online. Sugli scaffali in Italia con Salani
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29 luglio 2020
19:22
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L’Ickabog di J.K. Rowling, fiaba inedita dell’autrice, uscirà in libreria in lingua italiana il 10 novembre 2020 per Adriano Salani Editore (edizione cartacea 19,80 €) e in ebook (11,99 €). Pubblicata gratuitamente online a puntate quest’estate, sul sito The Ickabog.com, J.K. Rowling ha voluto condividere la favola della buonanotte preferita dalla sua famiglia ‒ scritta oltre dieci anni fa per i suoi figli ‒ per contribuire a intrattenere bambini, genitori e tutti quelli che si sono presi cura dei più piccoli confinati in casa durante la pandemia di Covid-19. La storia sarà pubblicata in versione integrale, cartacea e digitale, il prossimo autunno e l’autrice donerà i suoi proventi alla fondazione benefica The Volant Trust, che assite, a livello internazionale, coloro che sono stati particolarmente colpiti dalla pandemia di Covid-19.
Con l’intento di coinvolgere i bambini nello svolgimento del racconto, J.K. Rowling li ha invitati a illustrare la sua storia e a farsi ispirare dalla miriade di coloratissimi personaggi e dai rapidi sviluppi della trama via via che comparivano online.
Il libro prenderà magnificamente vita grazie alle illustrazioni a colori dei giovani vincitori, tra i 7 e 12 anni, che hanno partecipato alla competizione lanciata da ogni editore nel suo Paese.
“Emoziona questo atto di restituzione di J.K. Rowling – commenta Mariagrazia Mazzitelli, direttore editoriale di Salani – con il suo stile inconfondibile, imprime in questa fiaba un segno di speranza senza precedenti, è sempre dalla parte dei bambini, dipinge il Male come solo lei sa farlo e anche il Bene, dolce e per tutti i buoni e i giusti. Una storia che fa ridere e con un finale che commuove. Un libro che rimane vivo nel pensiero di piccoli e grandi.”. Una fiaba divertente, vivace e incalzante su un terribile mostro, un’avventura avvincente e sulla speranza contro ogni avversità. L’audiolibro in italiano sarà disponibile in esclusiva su Audible.
Un tempo Il regno di Cornucopia era il più felice del mondo.
C’erano moltissimo oro, un re con i baffi più belli che si possano immaginare e macellai, pasticceri e casari le cui prelibatezze facevano piangere la gente di gioia. Era tutto perfetto: a parte le Paludi nebbiose del Nord, dove si narra vivesse il terribile Ickabog. Ogni persona di buon senso sapeva che l’Ickabog era solo una leggenda inventata per spaventare i bambini e convincerli a comportarsi bene. Ma le leggende sono strane e a volte assumono una vita propria.
Può una leggenda spodestare un re molto amato? Può una leggenda ridurre in ginocchio una nazione un tempo felice? Può una leggenda coinvolgere due ragazzini coraggiosi in un’avventura sorprendente e inattesa
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Fondi Lega: prestanome darà spiegazioni
Sostegni ha già cominciato a collaborare con Procura
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MILANO
29 luglio 2020
12:47
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E’ in corso da questa mattina nel carcere di San Vittore a Milano un nuovo interrogatorio di Luca Sostegni, il presunto prestanome nell’affare della vendita ‘gonfiata’ per 800 mila euro alla partecipata regionale Lombardia Film Commission di un capannone nel Milanese e che è stato fermato lo scorso 15 luglio.
Ad interrogare Sostegni è il procuratore aggiunto Eugenio Fusco, titolare assieme al pm Stefano Civardi dell’indagine che vede indagati pure l’allora presidente di Lfc Alberto Di Rubba, in passato pure ex revisore contabile della Lega, e altri due commercialisti vicini alla Lega, e cioe’ Michele Scillieri e Andrea Manzoni.
Quello di oggi, da quanto è stato riferito dal difensore, l’avvocato Giuseppe Alessandro Pennisi, sarà il primo di una serie di ‘appuntamenti’ in quanto Sostegni ha intenzione di fornire chiarimenti in merito al suo ruolo e al suo operato nella vicenda su cui si sta indagando.
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Migranti: due nuovi sbarchi nel sud Sardegna, arrivano in 8
Bloccati a Sant’Anna Arresi e a Porto Pino, nel Sulcis
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CAGLIARI
29 luglio 2020
13:06
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Le condizioni del mare e l’assenza di vento hanno favorito anche questa mattina due nuovi sbarchi di migranti, dopo i 15 arrivati durante la notte a Sant’Antioco. Bloccati altri otto cittadini algerini. In particolare una motovedetta dei carabinieri ha intercettato un barchino con a bordo cinque migranti mentre si avvicinava alla spiaggia di Porto Pino, nel Comune di Sant’Anna Arresi. I migranti sono stati fatti sbarcare e sono stati affidati a una pattuglia dei carabinieri di Tratalias e agli agenti del Commissariato di Carbonia. Altri tre migranti sono stati invece rintracciati da una pattuglia dei militari dell’Arma della Stazione di Giba, mentre si allontanavano a piedi dalla spiaggia di Porto Pino. Tutti i migranti sono stati trasferiti al centro di prima accoglienza di Monastir, dove rimarranno in quarantena insieme agli altri connazionali arrivati nelle ultime 72 ore.
Tra di loro ci sono anche tre algerini risultati positivi al coronavirus che attualmente sono in isolamento.
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Caldo fino a 40 gradi, venerdì 10 città con bollino rosso
Tra queste Roma,Torino,Firenze e Bologna. Temporali i primi di agosto
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29 luglio 2020
13:22
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Ondata di caldo africano con temperature fino a 40 gradi. Dieci le città con bollino rosso venerdì 31 luglio, secondo il bollettino del ministero della Salute sulle ondate di calore aggiornato a oggi. L’allerta scatta a Roma, Bologna, Torino, Firenze, Campobasso, Pescara, Rieti, Frosinone, Bolzano e Perugia. Per queste ultime due città bollino rosso anche oggi. La prossima settimana torneranno i temporali al Centronord, anche forti. VAI ALLE PREVISIONI METEO INTERATTIVE
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Sequestrato lotto Dama di 25mila camici
Ora sono in un magazzino come corpo di reato
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MILANO
29 luglio 2020
13:30
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Dai primi riscontri della Gdf è completa la partita di circa 25 mila camici, ieri sequestrati alla Dama spa, l’azienda di cui è amministratore delegato Andrea Dini, cognato del governatore della Lombardia Attilio Fontana, entrambi tra gli indagati dalla Procura di Milano per frode in pubblica fornitura.
I camici, ora custoditi come corpo del reato in un magazzino nella disponibilità dell’autorità giudiziaria, costituiscono il lotto non consegnato della fornitura ad Aria, centrale d’acquisto della Regione Lombardia, di 75 mila pezzi che l’azienda che detiene il marchio Paul&Shark, ha trasformato in corso d’opera in donazione per rimediare al ‘pasticcio’ venuto a galla per via del conflitto di interessi.
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Indagati ex commissari salute Calabria Scura e Urbani
Inchiesta su stipendi illegittimi a veterinari,altri 6 coinvolti
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CATANZARO
29 luglio 2020
14:02
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Da nove anni percepivano emolumenti aggiuntivi illegittimi, decretati dalla struttura commissariale. Con questa accusa i finanzieri del Comando provinciale di Catanzaro hanno sequestrato beni per oltre un milione e indagato per abuso d’ufficio 5 dirigenti veterinari e l’ex commissario ad acta per il piano di rientro del debito sanitario della Calabria Massimo Scura, l’ex sub commissario Andrea Urbani – attuale direzione generale della programmazione sanitaria del ministero della Salute – e il coordinatore della task force veterinaria Pasquale Turno. Secondo l’accusa, le indennità non erano dovute, in quanto, per norma di legge, l’incarico ricoperto non avrebbe dovuto comportare retribuzioni aggiuntive. L’operazione è stata denominata “Artemide”.
I finanzieri, in esecuzione di un provvedimento emesso dal gip, hanno eseguito un sequestro preventivo per 351.093,25 euro nei confronti di Fabio Arigoni, di Roccabernarda (Crotone), dirigente veterinario dell’Azienda sanitaria provinciale di Crotone; di 273.664,18 euro a Gianluca Grandinetti (58), di Soveria Mannelli, dirigente veterinario dell’Asp di Catanzaro; di 323.649,74 euro a Maurizio Anastasio maurizio (63), di Rende (Cosenza), dirigente veterinario dell’Asp di Cosenza; di 86.247,36 euro a Achille Straticò (58), di Bisignano (Cosenza), dipendente dell’Asp di Cosenza; e di 75.529,10 a Giuseppe Loprete (73), di Marina di Gioiosa Ionica (Reggio Calabria), già dipendente dell’Asp di Reggio Calabria, ora in pensione. Si tratta di cinque dirigenti medici veterinari individuati dalla regione Calabria per far parte della “task force veterinaria”.
Dalle indagini, condotte dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza di Catanzaro sotto la direzione del pm Chiara Bonfadini e con il coordinamento del procuratore aggiunto Giancarlo Novelli e del procuratore Nicola Gratteri, è emerso che a partire dal 2011 e fino al 2019 i componenti della task force, pur essendo stati impiegati ai sensi della legge regionale 8/2003 – che prevede la possibilità di utilizzo dei dipendenti delle Aziende sanitarie regionali senza oneri aggiuntivi – avevano indebitamente percepito tre differenti emolumenti non dovuti.
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Cc arrestati, esclusi legami con ‘ndrine
Indagini Dda Milano, deposito non gestito da calabresi
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MILANO
29 luglio 2020
16:59
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Nessun legame con la ‘ndrangheta da parte dei carabinieri e i pusher arrestati nell’inchiesta della Procura di Piacenza che la scorsa settimana ha portato al sequestro della caserma Levante e all’arresto di sei militari.
Dai primi accertamenti della Dda di Milano, alla quale sono stati trasmessi per competenza gli atti che riguardano il capitolo sui rifornimenti di hashish e marijuana nel milanese, non risulta ci sia alcun contatto con le ‘ndrine della Locride.
Anche il deposito di Gaggiano, centro alle porte del capoluogo lombardo, dove avvenivano gli approvvigionamenti delle droghe leggere, dagli accertamenti svolti non risulta gestito dalla criminalità organizzata calabrese.
L’indagine della Dda milanese è stata affidata al pm Stefano Ammendola dopo che qualche settimana fa il procuratore di Piacenza Grazia Pradella, in base ad alcune intercettazioni e a una informativa della Gdf, aveva trasmesso gli atti.
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Violenza sessuale: abusi su turista, arrestato 17enne
Sarebbe responsabile di un’aggressione compiuta a Soverato
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SOVERATO
29 luglio 2020
17:11
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I carabinieri della Compagnia di Soverato hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale per i minorenni di Catanzaro, su richiesta della Procura, nei confronti di un 17enne, incensurato, residente nella provincia di Vibo Valentia, ritenuto responsabile di violenza sessuale, lesioni personali aggravate e atti osceni.
Il provvedimento giunge a conclusione delle indagini svolte dai carabinieri, sotto l’egida dalla Procura per i minorenni di Catanzaro, che sono scaturite da una segnalazione giunta nella nottata del 21 luglio scorso da una 22enne turista straniera, in viaggio in Calabria con altri connazionali. In particolare, secondo l’accusa, il 17enne, dopo aver conosciuto la vittima sul lungomare di Soverato, l’avrebbe costretta con violenza a subire un rapporto sessuale, provocandole delle lesioni. Nella circostanza, il minore, ha anche tentato un approccio con una connazionale della vittima, intervenuta in soccorso della ragazza.
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Sindaco Codogno,negazionisti vengano qui
‘Ma ora non si può più parlare di stato di emergenza’
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CODOGNO
29 luglio 2020
17:20
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“Mi fanno venire l’ulcera i negazionisti del coronavirus, come i deputati che si sono astenuti sulla Giornata nazionale in memoria delle vittime, sostenendo che non è esistito. Vengano quassù a vedere il nostro cimitero, magari capiscono qualcosa”. Il sindaco Francesco Passerini spiega così il desiderio che non si dimentichi il prezzo di vite pagato dalla sua Codogno, la città lodigiana primo focolaio italiano, ma è convinto che “ora non si possa più parlare di stato di emergenza”.
“Il coronvirus non è stata un’invenzione mediatica”, chiarisce il sindaco leghista della città lodigiana di circa 17mila abitanti dove è stato riscontrato il primo focolaio italiano, e “dal 21 febbraio al 18 maggio sono morte 224 persone, rispetto a una media di 80-90 negli anni passati in quel periodo”.
Passerini preferisce non entrare nelle polemiche politiche seguite al convegno dei giorni scorsi con il leader del suo partito, Matteo Salvini, e con il tenore Andrea Bocelli.
“Salvini non aveva la mascherina? Non so se è stata una provocazione, non so quante persone c’erano al convegno” taglia corto Passerini, secondo cui oggi non si può più parlare di stato di emergenza. “La situazione è cambiata. Bisogna avere attenzione senza psicosi”.
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A Pietro Maso il reddito di cittadinanza
La notizia sul settimanale OGGI. Per il suo legale il sussidio dovrebbe essere stato sospeso
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MILANO
29 luglio 2020
19:44
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Pietro Maso, che nel 1991 uccise i genitori a colpi di spranga, ha ricevuto il reddito di cittadinanza, il sussidio riservato dallo Stato a chi guadagna meno di 9.360 euro l’anno. La notizia è contenuta in un articolo del settimanale OGGI, in edicola domani. La lista in cui compare Maso, spiega il settimanale, risale alla fine del 2019 e, secondo li suo legale Marco De Giorgio, se fosse stato concesso, stando alla Legge, il sussidio dovrebbe essere stato sospeso nei mesi corsi. A causa della gravità del reato, infatti, Maso è interdetto “in perpetuo” dai pubblici uffici.
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Strage discoteca: Ancona, domani sentenza per ‘banda spray’
1 anno e 7 mesi fa 6 morti Corinaldo.Imputati 6 giovani Modenese
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ANCONA
29 luglio 2020
18:15
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A poco più di un anno e sette mesi dalla strage nella discoteca ‘Lanterna Azzurra’ di Corinaldo (Ancona), in cui l’8 dicembre 2018 morirono nella calca cinque adolescenti e una madre 39enne, arriverà domani la sentenza in abbreviato del gup Paola Moscaroli per la cosiddetta ‘Banda dello spray’: sei gli imputati, poco più che ventenni, originari del Modenese, accusati di aver commesso in gruppo, utilizzando anche spray al peperoncino, furti e rapine ai danni di ragazzi nel locale dove si attendeva l’esibizione in dj set di Sfera Ebbasta, generando il fuggi fuggi con il tragico epilogo fuori da un’uscita di sicurezza. Contestati anche l’omicidio preterintenzionale e l’associazione per delinquere.
Per i sei imputati – Raffele Mormone, Ugo Di Puorto, Badr Amouiyah, Andrea Cavallari, Moez Akari e Souhaib Haddada, tutti arrestati il 7 agosto 2019 dai carabinieri -, la Procura ha chiesto condanne tra i 16 e i 18 anni di carcere. Gli imputati respingono le accuse di associazione e di aver spruzzato lo spray urticante in discoteca.
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Civiltà Cattolica, abusi di potere in congregazioni suore
Anche casi abuso sessuale, ma per lo più di autorità e coscienza
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30 luglio 2020
08:35
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“Un tema che non ha avuto finora sufficiente attenzione è l’abuso all’interno delle Congregazioni femminili. Esso non assume per lo più la forma della violenza sessuale e non riguarda minori; tuttavia non per questo risulta essere meno importante e gravido di conseguenze rilevanti.
Dall’esperienza pastorale e dai colloqui avuti in proposito si tratta per lo più di abusi di potere e di coscienza”. Agli “Abusi di autorità nella Chiesa. Problemi e sfide della vita religiosa femminile” dedica un ampio articolo Civiltà Cattolica nel quaderno 4083-4084, in uscita sabato 1 agosto. Essere superiora, in certi casi, “sembra garantire privilegi esclusivi, come usufruire delle migliori cure mediche, mentre chi è una semplice suora non può neppure andare dall’oculista o dal dentista, perché ‘si deve risparmiare'”. Gli esempi “riguardano purtroppo ogni aspetto della vita ordinaria”, e Civiltà Cattolica rileva anche “la tragica condizione” di quante non ce la fanno e abbandonano la vita religiosa: “il problema è diventato così grave che papa Francesco ha deciso di costruire una casa per coloro che, soprattutto straniere, non hanno un posto dove andare”.
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Cinema: Garrone, ecco Gomorra New Edition
Film cult in prima assoluta a Cinema Ritrovato a Bologna il 21/8
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BOLOGNA
29 luglio 2020
16:50
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C’è un ‘Gomorra-New Edition’, restauro e versione director’s cut del cult di Matteo Garrone che vinse nel 2008 il Gran Premio della Giuria al festival di Cannes, tratta dal best seller di Roberto Saviano. Sarà presentata in prima assoluta a piazza Maggiore a Bologna venerdì 21 agosto, prima tappa di un cammino che porterà ‘Verso Il Cinema Ritrovato’, la cui 34/a edizione è in programma dal 25 al 31 agosto. A presentarla al pubblico sarà lo stesso regista.
“L’idea di rimettere le mani su Gomorra – spiega Garrone – nasce in seguito a una proiezione che ho fatto con mio figlio, che ha la stessa età del film: 12 anni. Rivedendolo con lui mi sono ritrovato spesso a dover spiegare dinamiche che non erano chiare nel racconto. Già questo non era un buon segno, e arrivati a una scena dell’episodio del sarto, Nicola mi ha chiesto: ‘Papà, ma cosa sta succedendo?’. Io guardavo il film con gli occhi dello spettatore, erano passati tanti anni e non ricordavo più niente. Così mi sono ritrovato io stesso a non capire cosa stesse accadendo in quella scena, e gli ho risposto: ‘Amore, non lo so’. ‘Ma come, papà? L’hai fatto tu!’. ‘Sì, hai ragione, ma che ti devo dire… non lo so!’.
Questa è stata la molla che mi ha spinto a rendere più chiari certi passaggi drammaturgici, senza cambiare nulla della struttura originaria. Molti interventi che abbiamo fatto saranno invisibili per lo spettatore, ma adesso il racconto è più chiaro e fluido”.
La nuova edizione di Gomorra in 4k è stata supervisionata da Garrone tra giugno e luglio 2020
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Bocelli, chiedo sinceramente scusa per mie parole su Covid
Tenore torna a parlare dopo intervento al Senato
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29 luglio 2020
16:41
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“Se il mio intervento al Senato ha generato sofferenza, di questo io chiedo sinceramente scusa, perché proprio non era nelle mie intenzioni. Così come nelle mie intenzioni non era di offendere chi dal Covid è stato colpito”.
Andrea Bocelli chiede scusa dalle sue pagine social, dopo l’intervento al convegno in Senato, sul Coronavirus organizzato da Armando Siri e Vittorio Sgarbi, che ha scatenato molte polemiche per le parole del tenore. Nel suo intervento Bocelli esprimeva dubbi sulla gravità della situazione e si è detto “umiliato e offeso” per le limitazioni alla sua libertà durante il lockdown.
In un video pubblicato su Facebook, Bocelli esprime il suo rammarico: “Da sempre mi sono speso per combattere la sofferenza e l’ho fatto anche recentemente con l’avvento di questa sciagurata pandemia, come molti sanno”. Il tenore nel video ricorda come lui stesso sia stato colpito dal virus. “La mia famiglia non è stata risparmiata dal virus: siamo stati tutti quanti contagiati e tutti abbiamo temuto il peggio; perché nessuno può conoscere l’andamento di una malattia come questa, che è ancora oggi sconosciuta”.
“Lo scopo del mio intervento al Senato – spiega ancora – era quello di sperare in un prossimo futuro in cui i bambini soprattutto, possano ritrovare la normalità, possano sperare di vivere “da bambini”, giocando tra loro, abbracciandosi, come devono fare i bambini per poter crescere sani e sereni. Questo solo era il senso del mio intervento ed a tutti quelli che a causa del modo in cui mi sono espresso – sicuramente non il più felice – e dalle mie parole hanno trovato ragioni per sentirsi offesi o hanno sofferto per quello che ho detto, a loro chiedo sinceramente scusa, perché le mie intenzioni erano tutt’altre, erano esattamente il contrario. Buona giornata”.
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Fagnani su Rai2, in Seconda linea con piena libertà
Dal 17/9 in coppia con Giuli per il nuovo talk di prima serata
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29 luglio 2020
13:07
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Francesca Fagnani, 41 anni, formatasi alla scuola di Santoro e di Minoli, può sembrare distaccata, o impostata. Tutt’altro: risponde al telefono con una battuta, è diretta, immediata, ironica. Dal 17 settembre la giornalista (dopo la mancata conferma del programma di interviste Belve sul Nove) sbarca su Rai2 in prima serata: “Sono contenta di far parte della squadra – risponde -: era da tempo che il talk show informativo mancava dal palinsesto della seconda rete. Il titolo è Seconda linea: lo condurrò con Alessandro Giuli”.
“Avremo opinionisti provenienti da diverse realtà – spiega Fagnani – ma si tratta di un format in divenire: soprattutto stiamo lavorando sulla fase del linguaggio. E poi siamo giornalisti: ovviamente la scaletta sarà scandita dall’attualità”. C’è chi parla di un talk orientato a destra e ricorda che il suo compagno di avventura, Giuli, si definisce un dannunziano. “Tagliamo subito la testa al toro – replica la giornalista -: nessuno, e ribadisco nessuno mi ha dato una linea editoriale in tal senso, ci mancherebbe, non lo consentirei mai.
Il programma sarà equilibrato, non urlato, avrà diverse voci, e poi è in fase di elaborazione. Vedrete, vi stupiremo con qualcosa di assolutamente diverso”.
Una curiosità, perché il titolo Seconda linea? “Non sono un’esperta di questa disciplina, ma ci provo: la seconda linea è un ruolo del rugby. Solitamente è il componente più alto della squadra ed è di conseguenza il giocatore principale nelle touche. In queste fasi di gioco le seconde linee devono saltare e contendersi il possesso del pallone per poi passarlo al mediano di mischia… insomma è un gioco di squadra: ci passeremo la palla per provare di andare a meta”.
“Tenteremo – prosegue Fagnani – di diversificare, giocare sulla diversità dei ruoli, sarà una sorta di gioco delle parti”. L’idea, aggiunge, è “far risaltare figure, come nella metafora rugbista, importanti ma non conosciute, non da salotto televisivo, ma che hanno avuto ruoli nella società civile, imprenditori, artisti, medici, scrittori e non solo”. Tra le presenze fisse Pietrangelo Buttafuoco, autore, insieme al regista Franco Maresco, di reportage.
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Alcol sequestrato alla task force anti covid
Donato da GdF Caserta, Procura e Tribunale Napoli Nord
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NAPOLI
30 luglio 2020
09:08
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Quasi 27mila litri di alcol etilico, sequestrati dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Caserta, sono stati consegnati alla task force della Protezione Civile della Campania che provvederà ad assegnarlo alle strutture che ne faranno richiesta.
Una volta diluito, l’alcol, che ha una purezza del 96,2%, consentirà di produrre 35mila litri di igienizzante da impiegare per contrastare la diffusione del coronavirus.
L’iniziativa è stata promossa dalla Guardia di Finanza di Caserta d’intesa con la Procura (coordinata dal procuratore Francesco Greco) e il Tribunale di Napoli Nord, che ha sede ad Aversa (Caserta).
L’alcol venne sequestrato circa due anni fa, a una organizzazione criminale che contrabbandava alcol su scala.
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Maltempo: danni nel bellunese per nubifragio nella notte
Due case evacuate per rischio frana
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VENEZIA
30 luglio 2020
09:18
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Per tutta la notte i vigili del fuoco hanno operato nel bellunese per il forte nubifragio che nella serata di ieri ha interessato con danni rilevanti i comuni di Auronzo di Cadore, Dama di Cadore e Santo Stefano. Le squadre, presenti con oltre 40 operatori e 15 automezzi, stanno ancora operando per il taglio e la rimozione di alberi caduti lungo le strade e la pulizia di detriti, oltre a operare per prosciugare i numerosi allagamenti.
Ad Auronzo è esondato il torrente del Calvario, provocando danni in particolare ad un negozio di ottica. Una famiglia di tre persone è rimasta bloccata lungo la provinciale 6 del passo Sant’Antonio a causa della caduta di alberi e della presenza di detriti sulla carreggiata. La coppia con un bambino è stata raggiunta da una squadra dei Vigili del fuoco e portata nella propria abitazione a Padula.
Nella notte a scopo cautelativo è stato decisa l’evacuazione di una seconda abitazione con tre persone in Val di Gares per una frana lungo la strada comunale di Canale d’Agordo.
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Viabilità: per incidente 8 km coda Variante valico A1
Autostrade: in nord, 3 camion coinvolti, 2 feriti
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FIRENZE
30 luglio 2020
09:23
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Coda di otto km in direzione Bologna sulla Variante di valico per un incidente avvenuto intorno alle 7 tra Badia ed il bivio per la A1 Panoramica: tre i camion coinvolti, due le persone rimaste ferite. E’ quanto si spiega da Autostrade per l’Italia. Attualmente il traffico scorre su “una sola corsia. In alternativa – prosegue Autostrade -, i soli veicoli leggeri diretti a Bologna possono percorrere la A1 Panoramica”.
Dalla polstrada si spiega che l’incidente è risolto e la coda è in via di smaltimento. Sul posto intervenuti anche i soccorsi inviati dal 118 e i vigili del fuoco.
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Eredi Mussolini, ‘Cripta Predappio sia aperta sempre’
Lettera famiglia al sindaco: ‘Toccano a voi costi gestione’
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BOLOGNA
30 luglio 2020
10:01
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Gli eredi di Benito Mussolini, attraverso l’avvocato Francesco Minutillo, scrivono una lettera al Comune di Predappio, nel Forlivese, chiedendo di “procedere alla riapertura in maniera continuativa della cripta Mussolini, in condizioni tali da assicurarne la piena regolarità e immanenza nel tempo”. Lo riporta il Resto del Carlino.
La cripta dove è sepolto Mussolini (che a Predappio è nato il 29 luglio 1883) si trova nel cimitero della piccola frazione di San Cassiano. Il sindaco di Predappio, Roberto Canali, riporta il quotidiano, afferma che “l’amministrazione comunale sta valutando il documento” ma aggiunge: “Fa sorridere che la famiglia Mussolini ora ci faccia scrivere da un avvocato…”.
Tra le richieste formulate nella lettera, i Mussolini chiedono inoltre al Comune un impegno continuativo sia in termini di personale sia economico per la custodia e vigilanza della cripta.
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DiaSorin, no indagati epidemia colposa
Azienda, accordo con Policlinico ancora valido ed efficace
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MILANO
30 luglio 2020
10:45
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DiaSorin, patrocinata dagli avvocati Marco De Luca e Francesco Centonze del Foro di Milano, in relazione a quanto riportato da organi di stampa, fa presente che “non risulta alcuna indagine per ipotesi di epidemia colposa da parte della Procura di Pavia nei confronti di soggetti riferibili a DiaSorin stessa”.
“Il decreto di perquisizione e sequestro e gli altri atti messi a disposizione dei difensori della Società non contengono riferimenti alcuni a tale fattispecie – scrive l’azienda – Si ricorda, altresì, che l’accordo fra DiaSorin e il Policlinico San Matteo riguardante la validazione dei test molecolari e sierologici anti Covid-19 risulta tuttora pienamente valido e efficace, a tenore e in conseguenza della decisione del Consiglio di Stato pubblicata il 16 luglio 2020 che ha sospeso l’esecutività della sentenza del TAR per la Lombardia che ne aveva precedentemente annullato gli effetti”.
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129 migranti positivi Centro accoglienza Trevigiano
Screening Ulss, sono tutti asintomatici. Isolati nella struttura
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30 luglio 2020
11:27
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E’ stato completato lo screening al Centro di accoglienza situato nell’ex Caserma Serena di Casier (Treviso): complessivamente sono stati eseguiti 315 tamponi – 293 sui migranti e 22 sugli operatori – che hanno evidenziato 129 positività tra gli ospiti. Lo rende noto l’Ulss 2 sottolineando che i positivi, tutti asintomatici, sono stati immediatamente isolati all’interno della struttura. La quarantena è estesa anche ai negativi.
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Procura, in chat accordo Regione-Dama
Inviato da cognato Fontana a onlus con proposta vendita
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MILANO
30 luglio 2020
10:37
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E’ un messaggio whatsapp delle 9 del mattino del 20 maggio, in anticipo di due ore rispetto al momento in cui la fornitura fu trasformata in donazione, a fondare la convinzione dei pm di Milano di “un preordinato inadempimento” contrattuale “per effetto di un accordo retrostante” tra la Regione Lombardia e l’imprenditore varesino Andrea Dini (cognato del presidente lombardo della Attilio Fontana) nella vicenda dei 75mila camici inizialmente data con affidamento diretto alla “Dama spa” dello stesso Dini per un valore di 513.000 euro.
In possesso dei pm, come riportano alcuni quotidiani, c’è un whatsapp di Dini alla responsabile di una Onlus varesina. “Ciao, abbiamo ricevuto una bella partita di tessuto per camici. Li vendiamo a 9 euro, e poi ogni 1000 venduti ne posso donare 100”, mandato due ore prima di formulare per la prima volta l’offerta alla Regione di trasformare la fornitura in parziale donazione con una contestuale riduzione della restante fornitura.
Secondo l’accusa, quindi, Dini già “offriva in vendita” all’interlocutrice “i camici non consegnati ad Aria spa”. Il 18 giugno la donna, sentita dai pm, avrebbe rafforzato questa loro interpretazione aggiungendo che in aprile Dini le aveva detto “di dover vendere alla Regione” in forza di “un contratto in via esclusiva”. VAI ALL’ECONOMIA
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