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Mattarella, il Paese ha dato prova di energie morali e civili
Solo integrazione e solidarietà europea costruiscono il domani
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17 agosto 2020
10:35
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“Cogliere il cambiamento, di cui l’Unione europea è stata capace nella risposta alla pandemia e nel progettare la ripartenza, è oggi la premessa di un rilancio dell’Italia. Il nostro Paese ha dato prova, ancora una volta, delle sue energie morali e civili e soltanto nell’integrazione e nella solidarietà europea può costruire un domani adeguato per i suoi figli”. E’ uno dei passaggi del messaggio che il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato al Presidente della Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli, Bernhard Scholz e dedicato all’emergenza coronavirus.
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“All’impegno economico, sociale, culturale che ne deriva – aggiunge – tutti possiamo e dobbiamo contribuire. Le istituzioni anzitutto e l’intera società, con le sue forze economiche e le sue preziose autonomie sociali. Questo è il percorso per colmare i ritardi e rendere più saldi l’Italia e l’avvenire delle sue giovani generazioni”.
“Riflettere su quanto avvenuto” e “avviare l’opera di ricostruzione. Questa non può attendere e ha bisogno, al tempo stesso, di profonda idealità, di ampia visione, di grande concretezza”, prosegue Mattarella, “nei passaggi storici più importanti – sottolinea il capo dello Stato – pesano, ovviamente, le condizioni materiali.
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Ma il rilancio è possibile se, accanto al legittimo gioco degli interessi, si manifesta capacità progettuale, tendenza allo sviluppo integrale della persona, impegno per la crescita di umanità che sconfiggano spinte alla chiusura, al risentimento, all’avversione, che condurrebbero invece al fallimento”.
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Garante su bonus Covid: ‘Pubblicità e verifica spettano all’Inps’
Privacy, la valutazione di caso per caso all’istituto
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17 agosto 2020
13:42
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“Spetta all’Inps verificare caso per caso, previo coinvolgimento dei soggetti controinteressati, la possibilità di rendere ostensibili tramite l’accesso civico i dati personali richiesti – valutando anche la diversa posizione ricoperta dai titolari di cariche politiche elettive a livello nazionale e locale – alla luce della normativa e delle Linee guida dell’Anac, in conformità con i precedenti del Garante in materia di accesso civico. Il Garante si riserva di valutare in separata sede, anche a conclusione dell’istruttoria aperta nei confronti dell’Inps, eventuali altre ipotesi di comunicazione dei dati personali trattati in occasione della vicenda in esame”. Lo scrive, in una nota, il Garante per la protezione dei dati personali in merito alla vicenda dell’erogazione del bonus Covid.
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Presidi, stop alla scuola per contagi da valutare con l’Asl
Giannelli, non possono esistere regole generali
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17 agosto 2020
14:24
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“Se ci sarà un caso positivo all’interno di una scuola bisognerà valutare la chiusura dell’istituto solo di concerto con l’autorità sanitaria, cioè la Asl, e dopo avere valutato le circostanze. Non ci possono essere regole generali nè ci si può affidare esclusivamente a parametri numerici” . Lo afferma il presidente dell’Anp (Associazione nazionale presidi) Antonello Giannelli.
Abbiamo chiesto prima della riapertura delle scuole di rivedere la responsabilità penale imputabile ai dirigenti scolastici in relazione alla sicurezza sugli ambienti di lavoro. Il covid è equiparato a un incidente sul lavoro. Se il dirigente scolastico attua il protocollo sanitario allora non gli si deve imputare nulla”, afferma Giannelli. “Non parliamo di scudo penale – aggiunge – perchè quello fa riferimento a soggetti che hanno commesso reati, e i presidi non sono delinquenti o malfattori”.
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Torna la mascherina a scuola, sos distanze e banchi
Riunione Cts il 19, si parlerà anche di scuola
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17 agosto 2020
14:24
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La scuola sarà uno dei temi all’ordine del giorno nella riunione del Comitato tecnico scientifico convocata per il 19 agosto. Il Cts – si apprende – ribadirà che non si deroga all’obbligo del distanziamento fisico di un metro tra gli alunni in classe. Nel caso fosse impossibile garantire il metro di distanza gli studenti dovranno indossare la mascherina chirurgica e ci dovrà essere un’adeguata areazione. La deroga sarà comunque consentita per un periodo limitato di tempo e nel frattempo dovranno essere adottate il prima possibile soluzioni per garantire il distanziamento prescritto.
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‘Si è perso solo tempo, meglio andare tutti in ferie’: i Presidi, pur con ironia, contestano le nuove indicazioni per la scuola che prevedono l’ingresso in classe anche senza distanziamenti e banchi monoposto se si usano le mascherine. “Pensavamo di vivere in una tragedia, e invece era una commedia: Tanto rumore per nulla di William Shakespeare!”, è il commento di Antonello Giannelli, presidente dell’Anp. “A questo punto – aggiunge – invito tutti i colleghi a comunicare immediatamente ai rispettivi uffici scolastici la loro messa in ferie, perché le hanno meritate come non mai e perché ne hanno bisogno dopo una estate di lavoro frenetico che sembrava tragica e invece era solo comica”. La ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina difende il lavoro del dicastero e spiega: “La mascherina è fondamentale laddove il distanziamento non c’è. Ma noi stiamo lavorando al distanziamento e continueremo a farlo. Ci sono Paesi europei che dicono: se non hai il distanziamento metti la mascherina e basta. Noi stiamo facendo di più: stiamo lavorando per garantire a tutti il distanziamento”. E invita tutti alla responsabilità. “La scuola a settembre riparte, ma la vita degli italiani è già ripartita.
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Sto facendo i salti mortali con tutto il governo e tutti quelli che stanno lavorando per la riapertura delle scuole. Vorrei tanto che lo stesso sforzo lo facessero tutti, mi aspetto di vedere responsabilità. Lo sforzo per il bene della scuola deve essere di tutti”, afferma replicando alle polemiche di queste ore. “Faccio un appello: ora tutte e tutti devono avere un’unica ossessione, far aprire e funzionare la scuola italiana, senza distrazioni”, sottolinea Nicola Zingaretti, segretario del Pd.
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Dal sindacato arriva la voce contrariata dello Snals-Confsal, secondo il quale la sicurezza non può essere affidata al caso: “Le nuove raccomandazioni del Cts ci sembrano più che l’espressione di una evoluzione della letteratura scientifica e delle correlate evidenze un modo per sostenere la linea della ripresa della scuola a qualsiasi condizione”. All’interno della stessa maggioranza è invece Italia Viva a lanciare l’allarme: “Questa novità lascia inalterati i problemi: resta la previsione che almeno 500mila ragazzi – calcola l’ex sottosegretario all’Istruzione Gabriele Toccafondi – non torneranno nelle loro classi e verranno spostati in luoghi diversi dalle classi. Oppure riprenderanno la didattica a distanza”. Occorre allora “rivedere il metro di distanza, riprendere la scuola con attenzione, igienizzazioni, mascherine, se servono. Ma tutti devono tornare n classe: è l’unico modo perché la scuola sia davvero tale”. Più dura la posizione di un’altra ex sottosegretaria al ministero di Viale Trastevere, Valentina Aprea di Forza Italia: “La sicurezza non è negoziabile e non si possono cambiare direttive, mentre il Paese si indebita frettolosamente proprio per attuare le disposizioni date dal Cts a giugno per le scuole al tempo del post Covid”. Anna Maria Bernini definisce l’indicazione delle mascherine in assenza di distanziamento “una soluzione all’italiana”.
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E chiede se allora fosse davvero necessario spendere risorse per i banchi nuovi o se piuttosto sia “sperpero di denaro pubblico”. “Qualcuno si era illuso che la sfida del ministro Azzolina fosse far ripartire la scuola il 14 settembre in sicurezza, ma è ormai evidente che l’obiettivo è ripartire il 14 settembre punto. A qualsiasi costo”, commenta Mario Pittoni della Lega. Sulla stessa linea d’onda Carmela Elia Bucalo di Fratelli d’Italia: “La disorganizzazione del governo è disarmante così come l’incapacità di un ministro dell’Istruzione che butta dalla finestra milioni di euro pubblici”. Torneranno tutti a scuola e distanziati invece gli alunni di Livorno. L’amministrazione comunale si era attivata prima del bando lanciato dal governo ed ha già consegnato alle scuole i primi 350 banchi monoposto. Quelli mancanti arriveranno comunque prima del 14 settembre, data in cui inizierà l’anno scolastico. VAI ALL’ECONOMIA
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