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DALLE 13:17 DI MARTEDì 20 OTTOBRE 2020

ALLE 14:07 DI MERCOLEDì 21 OTTOBRE 2020

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Franceschini, la moda è parte dell’arte contemporanea
Il ministro in videoconferenza alla presentazione di Apritimoda
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20 ottobre 2020
13:17
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“La nostra moda è parte dell’arte italiana contemporanea e non c’è mai stata come ora questa consapevolezza. Al suo interno ci sono secoli di bellezza entrati nel nostro dna, di cultura, di conoscenza dei mestieri e di saperi tramandati. E’ vero, nel nostro Paese c’è stata molta attenzione alla tutela del patrimonio artistico e architettonico lasciato dalle generazioni precedenti, e facciamo bene a farlo.
Ma abbiamo dedicato poca attenzione al presente al contemporaneo. Per questo nella riforma del ministero (avvenuta nel 2019, ndr) abbiamo creato una direzione che si chiama Creatività Contemporanea, che per la prima volta ha un dirigente e un servizio che si occupa di moda e di design, perché vogliamo davvero lavorare molto con questo settore pieno di eccellenze, di giovani talenti e di mestieri sconosciuti ma straordinari che il mondo ci invidia”. Lo ha detto in videoconferenza il ministro per i Beni le Attività Culturali e il Turismo, Dario Franceschini, intervenendo alla presentazione in digitale della nuova edizione Apritimoda, iniziativa ideata dalla giornalista Cinzia Sasso, patrocinata dal Mibact e sostenuta da Banca Intesa, che punta a valorizzare e a far conoscere le professioni, i mestieri e i luoghi più segreti della moda. La nuova edizione si terrà il 24 e 25 ottobre in 70 luoghi, tra residenze in palazzi storici, atelier, laboratori e sedi museali, sparsi in 13 regioni italiane.
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Conte,situazione critica ma con regole vita continua
Premier con Sanchez, per nostri Paesi particolare difficoltà
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20 ottobre 2020
16:26
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“I nostri Paesi stanno attraversando un momento di particolare difficoltà, situazioni critiche: vogliamo dimostrare che rispettando le regole e le precauzioni prescritte la vita, anche politica, può continuare. Proseguiamo i nostri impegni ma noi per primi rispettiamo le regole”. Lo dice il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi con Pedro Sanchez.
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Di Maio, abbiamo dovere morale di attuare Next Generation Eu
‘Serve strettissimo coordinamento tra paesi Ue’
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20 ottobre 2020
13:17
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“Di fronte alla seconda ondata occorre mantenere uno strettissimo coordinamento tra paesi membri dell’Ue”. Lo ha detto il ministro degli esteri Luigi Di Maio al 17esimo Foro di Dialogo Italia-Spagna in corso a Roma.
“Dobbiamo incrementare la capacità europea di rispondere alle crisi. Molto è stato fatto con l’approvazione di Next Generation Eu, un cambiamento epocale”, ha aggiunto Di Maio. “Abbiamo la responsabilità e e il dovere morale di avviarne al più presto l’attuazione”, ha sottlineato.
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Gentiloni, Italia e Spagna vincano sfida piani nazionali
‘Dall’Europa c’è stata una grande risposta alla crisi’
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20 ottobre 2020
11:43
AGGIORNATO ALLE
13:17
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“Dall’Europa c’è stata una grande risposta” alla crisi causata dal coronavirus. Lo ha detto il Commissario europeo all’Economia Paolo Gentiloni, al 17esimo Foro Italia-Spagna.
“Sono decisioni importanti anche per il domani perché a partire dalla prossima primavera-estate avremo anni di rilancio con i piani di ‘recovery e resiliance’ nazionali e la Spagna e l’Italia costituiscono da sole circa il 50% di questi Recovery e Resiliance Facility”, ha sottolineato l’ex premier. “Sono fiducioso che l’Italia e la Spagna possano vincere questa sfida e facendolo potranno accelerare il processo europeo”, ha detto ancora.
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Di Maio, obiettivo è Ue più efficace
‘Al centro ci devono essere i cittadini’
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20 ottobre 2020
12:07
AGGIORNATO ALLE
13:17
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“La meta è un’Unione europea più inclusiva e più efficace. Al centro ci devono essere i cittadini europei”. Lo ha detto il ministro degli esteri Luigi Di Maio al 17esimo Foro di Dialogo Italia-Spagna parlando della conferenza di Roma sul futuro dell’Europa e gli eventi ad essa collegati che si svolgeranno in Italia.
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Papa: fermare le guerre, Dio ce ne chiederà conto
Incontro per la Pace in Campidoglio
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20 ottobre 2020
18:45
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“Mettere fine alla guerra è dovere improrogabile di tutti i responsabili politici di fronte a Dio.
La pace è la priorità di ogni politica. Dio chiederà conto, a chi non ha cercato la pace o ha fomentato le tensioni e i conflitti, di tutti i giorni, i mesi, gli anni di guerra che hanno colpito i popoli!”. Lo ha detto il Papa nell’incontro in Campidoglio, organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dei principali leader religiosi, sottolineando che “oggi, i dolori della guerra sono aggravati anche dalla pandemia del Coronavirus e dalla impossibilità, in molti Paesi, di accedere alle cure necessarie”.
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Elezioni Anm, toghe progressiste prime, giù gruppo Davigo
Quasi dimezzati seggi di Unicost, la corrente che fu di Palamara
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20 ottobre 2020
18:48
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Le toghe progressiste di Area sono prime, ma tallonate da Magistratura Indipendente, la corrente che ha avuto a lungo come punto di riferimento Cosimo Ferri e che ha pagato il prezzo più alto al caso Palamara, con 3 consiglieri del Csm costretti alle dimissioni. Dimezza la propria rappresentanza Unità per la Costituzione, di cui stato a lungo leader di fatto il pm romano radiato dalla magistratura per lo “scandalo” delle nomine. E va male anche Autonomia e Indipendenza, il gruppo fondato da Piercamillo Davigo, che alle scorse elezioni aveva fatto il botto, ma che stavolta sconta l’assenza del suo leader: prende gli stessi seggi degli esordienti ” Articolo 101″, la neonata formazione che si pone in antitesi alle correnti tradizionali, ma i cui rappresentanti sono già stati in passato all’Anm sotto le insegne di “Proposta B”. E’ il quadro composito che emerge dalle elezioni per il rinnovo dei 36 componenti del Comitato direttivo centrale dell’Anm, il “parlamentino delle toghe” che già il 7 novembre prossimo è chiamato ad eleggere il nuovo presidente e la nuova giunta destinate a guidare il sindacato dei magistrati per i prossimi 4 anni.
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Puglia: Emiliano, didattica flessibile o provvediamo noi
Presidente scrive a ministero, ‘decongestionare trasporti’
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BARI
20 ottobre 2020
21:05
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Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha inviato al ministero dell’Istruzione una lettera in cui chiede di “adottare immediatamente” forme “flessibili di attività didattica nelle scuole superiori” altrimenti saranno messi in atto a livello locale “provvedimenti emergenziali”. Il presidente evidenzia il rischio di diffusione del contagio all’aumento dell’utilizzo dei mezzi pubblici in concomitanza dell’apertura delle scuole. E fa notare che al fine di evitare dannosi affollamenti sussisterebbero le condizioni di un apposito provvedimento emergenziale. Nella lettera Emiliano spiega che “in considerazione dell’attuale andamento della situazione epidemiologica in Puglia, del particolare rischio di diffusione del contagio e delle situazioni critiche evidenziate dal dipartimento della Salute della Regione, correlate al notevole aumento dell’utilizzo dei mezzi pubblici in concomitanza con l’apertura delle scuole, segnalo l’urgenza di adottare forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica, come previsto dal dpcm 18 ottobre 2020 (rimodulazione orari ingresso e uscita, didattica integrata digitale, turni pomeridiani)”. “In ogni caso, al fine di evitare picchi di utilizzo del trasporto pubblico collettivo e dannosi affollamenti – fa notare Emiliano – sussisterebbero condizioni oggettive per l’adozione di apposito provvedimento emergenziale, ove detti provvedimenti non fossero adottati con immediatezza dagli istituti scolastici”. La lettera è stata inviata al termine della riunione convocata oggi da Emiliano sulla questione del congestionamento del trasporto pubblico in relazione agli orari di entrata e uscita dalle scuole secondarie di secondo grado, alla luce delle disposizioni contenute nel nuovo Dpcm del 18 ottobre 2020.
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Italia-Spagna: Conte: ‘Situazione è critica ma con le regole la vita continua’
Al termine dell’incontro, si terrà una conferenza stampa congiunta
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20 ottobre 2020
19:24
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Il premier Giuseppe Conte ha accolto a Palazzo Chigi il presidente del governo spagnolo, Pedro Sánchez. Al termine dell’incontro, si terrà una conferenza stampa congiunta. Poi alle 17.30 i due leader interverranno al Foro di dialogo Italia-Spagna, presso la sede della rappresentanza in Italia della Commissione europea.
“I nostri Paesi stanno attraversando un momento di particolare difficoltà, situazioni critiche: vogliamo dimostrare che rispettando le regole e le precauzioni prescritte la vita, anche politica, può continuare. Proseguiamo i nostri impegni ma noi per primi rispettiamo le regole”, dice Conte in conferenza stampa con Pedro Sanchez.
“La strategia diversa” di questa seconda fase del contagio da Covid “si giova anche di un sistema di monitoraggio molto sofisticato. Si stanno definendo misure restrittive ma localizzate. Dobbiamo entrare nella prospettiva che misure restrittive possono essere disposte a livello territoriale da presidenti di Regione e sindaci laddove la situazione critica diventi particolarmente preoccupante”.
“Dobbiamo, come sta accadendo, mantenere un coordinamento nazionale, costante dialogo e collaborazione in particolare con il ministro della Salute”, afferma  Conte parlando delle misure restrittive decise in queste ore da presidenti di Regione e sindaci.
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Emergenza Covid, Coprifuoco e chiusura, la stretta delle Regioni
Da Nord a Sud sindaci e presidenti di Regione valutano le misure da prendere, chiusure di strade e piazze nelle grandi città per limitare la movida. In Liguria torna la Dad al 50% a rotazione dalla 2 /a superiore
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21 ottobre 2020
08:29
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La seconda ondata ha convinto città e regioni, soprattutto quelle dove la curva negli ultimi giorni si è impennata più che in altre, a tornare a chiudere.
Il Governo cerca in qualche modo di coordinare gli interventi così come ha sottolineato lo stesso presidente del Consiglio, Giuseppe Conte: “La strategia diversa” di questa seconda fase del contagio da Covid “si giova anche di un sistema di monitoraggio molto sofisticato – spiega – si stanno definendo misure restrittive ma localizzate. Dobbiamo entrare nella prospettiva che possono essere disposte a livello territoriale da presidenti di Regione e sindaci laddove la situazione critica diventi particolarmente preoccupante”.Interviene anche il Viminale – ora al centro della mediazione con gli Enti Locali – è stata inviata ai Prefetti una circolare del capo di Gabinetto, Bruno Frattasi, che fornisce alcune indicazioni sui profili attuativi del Dpcm sulle misure anti-covid. Tra queste, anche la possibilità di prevedere “una chiusura parziale delle strade o delle piazze, restringendo, cioè, l’accesso senza interdirlo totalmente, con il contingentamento degli ingressi”, ovvero accessi ‘a numero chiuso’. I sindaci dovranno informare con “adeguati mezzi comunicativi”, sia le associazioni di categoria, sia la cittadinanza interessata, della chiusura di piazze e vie a rischio assembramento. Ci saranno margini di flessibilità sul rispetto degli orari e per i controlli, se necessario, è previsto anche l’ausilio dell’esercito.
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Alcune Regioni, così come fatto già ieri dalla Lombardia, stanno chiedendo in queste ore il consenso del ministro della Salute, Roberto Speranza, per “tutelarsi” in merito ad ulteriori strette e provvedimenti di zone rosse. L’idea è quella di una concertazione e della maggiore condivisione possibile su eventuali nuove misure da prendere, anche se a livello territoriale: “per zone”. Per ora non si parla di lockdown esteso ma, grazie anche a quanto consentito dall’ultimo dpcm, di chiusure restrittive e localizzate, come ha deciso di fare la Regione Piemonte, che renderà off limits nel fine settimana i centri commerciali non alimentari. Diverse le soluzioni per ora intraprese anche da Lombardia e Campania, che hanno approvato ordinanze per proclamare il coprifuoco dalle 23 alle 5 del mattino.
Chiusure anche nelle grandi città, decisioni che del resto erano nell’aria da giorni: riguarderanno per ora vie e piazze della movida di Roma e Torino. Il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, ha annunciato ai suoi corregionali lo stop di tutti i locali a mezzanotte e la chiusura dei centri commerciali durante il fine settimana, con la sola eccezione dei negozi con prodotti di prima necessità e le farmacie. Chiusura poi alle 24, in linea con quanto annunciato da Palazzo Chigi, dei locali pubblici, con il fine annunciato più volte di evitare assembramenti. La Regione introduce inoltre, dal 26 ottobre, l’obbligo per le classi dalla seconda alla quinta della scuola secondaria di secondo grado, di seguire per almeno il 50% dei giorni la didattica digitale a distanza, in alternanza con la presenza in aula.
Anche la Regione Liguria applicherà una ordinanza analoga a quella del Piemonte sulla scuola. Il presidente della Liguria Giovanni Toti, di concerto con il ministero della Sanità, firmerà un’ordinanza che da lunedì imporrà il divieto totale di assembramento ovunque nell’intero territorio per bloccare la crescita del contagio. Anche in Puglia il governatore Emiliano chiede provvedimenti sulla Dad
Il presidente della Lombardia, Attilio Fontana, dovrebbe essere in grado, visto anche il nulla osta garantito da Roma e in particolare dal ministro della Salute Roberto Speranza, di avviare il coprifuoco a partire da giovedì prossimo, vietando quindi a tutti di poter uscire di casa se non per comprovate necessità; allo stesso tempo, come accennato, chiuderà anche i centri commerciali il sabato e la domenica.
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Pare seguire la scia della Lombardia il governatore della Campania Vincenzo De Luca, che ha annunciato anch’egli un coprifuoco – da venerdì prossimo – sempre dalle 23 alle 5. Per i dati epidemiolgici provenienti dall’area metropolitana di Napoli e in relazione al Comune di Arzano, sarà disposta l’istituzione della zona rossa nello stesso Comune di Arzano. E’ quanto si apprende da una nota dell’ Unita’ di Crisi regionale per l’emergenza Covid in Campania che anticipa i contenuti delle prossime ordinanze allo studio della Regione. “Ci prepariamo a chiedere in giornata il coprifuoco. Il blocco di tutte le attività e della mobilità da questo fine settimana in poi”, ha spiegato. “Volevamo partire dall’ultimo week end di ottobre ma partiamo ora. Alle 23 da venerdì si chiude tutto anche in Campania come si è stato chiesto di fare anche in Lombardia”, ha osservato ancora De Luca, che però da lunedì riapre le scuole elementari. Il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese ha confermato al governatore l’invio immediato di 100 militari a supporto dei controlli sul territorio e per il rispetto delle ordinanze anti-Covid.
Molto attivi anche i sindaci. Chiusi le scuole e gli asili di Sestu, nella Città metropolitana di Cagliari così come i baby parking, le palestre, le biblioteche e le piazze attrezzate con giochi. Non solo. Sino al 29 sono state sospese anche le manifestazioni culturali e sportive e tutti gli eventi pubblici e privati. Il mini lockdown deciso dalla sindaca Paola Secci è legato all’impennata di casi di Coronavirus, passati da 15 a 37 in pochi giorni. Molto a rischio sempre nelle città, ma soprattutto nei centri minori, i mercatini rionali o – tra poche settimane – quelli dedicati alle festività natalizie. È già accaduto a Gorizia, dove quest’anno non si terranno la consueta Fiera di Sant’Andrea (sia il mercatino, sia le giostre) e non verrà allestita la pista per il pattinaggio sul ghiaccio nella centrale piazza della Vittoria.
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Annullati definitivamente i mercatini di Natale anche in Alto Adige, come ha fatto sapere il governatore Arno Kompatscher, che ha annunciato la chiusura dei bar alle 23 e delle sale gioco alle 18. Niente mercatini anche a Trento, ha fatto sapere il primo cittadino Franco Ianeselli. L’accelerazione dei contagi porta i municipi a compiere gesti drastici, come è successo ad Altamura (Bari), dove sono stati annullati i consigli comunali e le riunioni delle commissioni in presenza. E i lavori proseguiranno solamente online. Altamura al momento è uno dei Comuni pugliesi con più contagi da Covid: 260 persone sono in isolamento domiciliare, 7 ricoverate. Infine mini lockdown nella Penisola Sorrrentina, dove fino al 24 ottobre si effettuerà un controllo serrato per stanare possibili contagiati.
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Buco bilancio: Comune Catania, Cgil e Ugl parti civili
Chiesto giudizio ex sindaco Bianco, sua giunta e funzionari Ente
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CATANIA
20 ottobre 2020
12:18
AGGIORNATO ALLE
13:17
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E’ iniziata davanti al Gip Pietro Currò, nell’aula bunker del carcere di Bicocca, l’udienza preliminare per l’inchiesta sul buco di bilancio al Comune di Catania, che è in dissesto finanziario. Sono 30 le persone per cui la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio. Tra loro l’ex sindaco Enzo Bianco, la sua giunta in carica tra il 2013 e il 2018 e l’allora collegio dei revisori di conti. Il Giudice per le indagini preliminari ha ammesso come parti civili il Comune di Catania, la Cgil e l’Ugl e rigettato la richiesta dell’associazione di consumatori Arco.
La Procura contesta il falso ideologico per avere, tra l’altro, “falsamente attestato la veridicità delle previsioni di entrata” anche se “consapevoli della loro sovrastima” e per avere “dolosamente omesso l’iscrizione nell’atto contabile di somme sufficienti a finanziare gli ingenti debiti fuori bilancio”. Per lo stesso caso la sezione giurisdizionale della Corte dei conti della Sicilia ha condannato Enzo Bianco al risarcimento del Comune per 48 mila euro e disposto l’interdittiva legale per anni 10. Con l’ex sindaco sono stati condannati la sua giunta in carica tra il 2013 e il 2018 e l’allora collegio dei revisori di conti “per avere contribuito al verificarsi del dissesto finanziario” dell’Ente. Gli assessori hanno avuto condanne da 51 mila fino a 14 mila euro. Per i revisori dei conti l’interdittiva stata disposta per cinque anni. E’ pendente il ricorso.
Entrambe le inchieste si basano su indagini del nucleo di Polizia economica finanziaria della guardia di finanza di Catania. L’inchiesta penale è coordinata dal procuratore aggiunto Agata Santonocito e dai sostituti Fabio Regolo e Fabio Saponara.
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Sos dei medici: Napoli è malata, agire o sfileranno le bare. De Luca: da venerdì in Campania coprifuoco alle 23
Bruno Zuccarelli, vice presidente dell’Ordine dei medici di Napoli: “Le notizie che arrivano dagli ospedali mi preoccupano molto”
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NAPOLI
20 ottobre 2020
20:01
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“Ci prepariamo a chiedere in giornata il coprifuoco. Il blocco di tutte attività e della mobilità da questo fine settimana in poi”. Lo ha annunciato il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. “Volevamo partire – ha detto – dall’ultimo week end di ottobre ma partiamo ora. Si interrompono le attività e la mobilità alle 23 per contenere l’onda di contagio. Alle 23 da venerdì si chiude tutto anche in Campania come si è chiesto anche in Lombardia”. In mattinata è arrivato l’attacco di Luigi de Magistris.
“Abbiamo chiesto alla Protezione civile 600 medici e 800 infermieri. Ad oggi abbiamo avuto l’assicurazione che invieranno 50 medici e 100 infermieri. Quindi siamo clamorosamente al di sotto delle esigenze minime poste dalla regione Campania”, ha detto De Luca nel corso di una visita al Covid Residence per i positivi asintomatici all’Ospedale del Mare. “Ad oggi – ha aggiunto – non è arrivato nessuno. Vedremo nei prossimi giorni chi arriva, per il resto faremo miracoli per reperire da altri reparti gli anestesisti che saranno necessari”.
“Non dimentichiamo che questa è una guerra e anche se al momento ci sembra che le cose vadano ancora benino, far finta che non lo sia ci porterebbe al disastro. Non rendiamo vana la sofferenza dei mesi scorsi, altrimenti molto presto saremo costretti a vedere sfilare carri militari impegnati a trasportare altrove le bare dei nostri cari. Il Covid non lascia seconde occasioni, i nostri medici lo sanno bene”. E’ l’allarme che lancia Bruno zuccarelli, vice presidente dell’Ordine dei medici di Napoli. “Le notizie che arrivano dagli ospedali mi preoccupano molto. Una delle prime lezioni che mi sono state impartite in gioventù è stata che girare la testa dall’altra parte non serve a nulla, le malattie è bene scovarle sul nascere e affrontarle di petto. Per questo è bene dircelo fuori dai denti, la Campania è malata. Napoli è malata”.
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“Era presumibile che alla fine il Covid riuscisse a fare breccia – dice Zuccarelli – ad insinuarsi nelle nostre case più di quanto non avesse fatto a ridosso del lockdown. I cittadini napoletani, e più in generale campani, hanno dimostrato nel corso della prima ondata di avere un grande rispetto per le regole. Regole calate dall’alto con dolore, ma necessarie. Ora però è tempo che queste stesse regole arrivino da noi, serve che tra le istituzioni e i cittadini si stringa un’alleanza forte. Non possiamo permetterci indugi.    Rappresentarla come una contesa tra politica e cittadinanza ci renderebbe più deboli, in ballo c’è la nostra salute e la situazione, vi assicuro, è più grave di quanto possa apparire”.
Prosegue il vice presidente dell’Ordine dei medici: “Napoli ha già dimostrato di essere una città resiliente, è nel suo Dna.
Non abbiamo ancora passato il punto di non ritorno se capiamo che dai nostri comportamenti dipende la vita di centinaia di persone possiamo essere noi a decidere del nostro futuro prossimo. Non aspettiamo che qualcuno ci imponga regole, poniamo noi stessi in essere quelle cautele che ormai abbiamo imparato a conoscere. È un grande sacrificio? Certamente sì, ma non dimentichiamo che questa è una guerra e anche se al momento ci sembra che le cose vadano ancora benino, far finta che non lo sia ci porterebbe al disastro”.
“Non rendiamo vana la sofferenza dei mesi scorsi, altrimenti – ribadisce Zuccarelli – molto presto saremo costretti a vedere sfilate di carri militari impegnati a trasportare altrove le bare dei nostri cari. Il Covid non lascia seconde occasioni, i nostri medici lo sanno bene. Loro che hanno sacrificato tutto per restare al fianco dei pazienti anche quando farlo significava rischiare quasi certamente la vita”. “Anche per non rendere vani questi sacrifici estremi, ora dobbiamo stringere i denti e dare l’esempio. Non sarà facile, ma se ciascuno farà la propria parte sarà possibile” conclude il dottor Zuccarelli.
Intanto il Piemonte ha deciso di chiudere nel fine settimana i centri commerciali. Lo rende noto il governatore Alberto Cirio. “Entro questa sera firmerò una ordinanza che chiude i centri commerciali non alimentari su tutto il territorio regionale”, dice ai microfoni della trasmissione Tagadà, su La7. “Teniamo aperti solo alimentari e farmacie, i generi di prima necessità”
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Azzolina,Bella Ciao a scuola è parte del patrimonio di tutti
Dopo interrogazione vicepresidente Camera Rampelli (FdI)
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20 ottobre 2020
19:46
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“Il brano ‘Bella Ciao’ è parte del patrimonio culturale italiano, noto a livello internazionale, tradotto e cantato in tutto il mondo. E’ un canto che diffonde valori del tutto universali di opposizione alle guerre ed agli estremismi”. E’ quanto risponde la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina al deputato di FdI Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera, che aveva presentato una interrogazione nella quale si diceva sconcertato e preoccupato per la notizia che in una scuola media la docente di musica, “facendolo passare per didattica”, aveva assegnato come compito la lettura ritmica melodica e l’esecuzione strumentale del brano.
In particolare, riportava Rampelli, l’insegnante “ha assegnato da eseguire ‘Bella Ciao’ simbolo della Liberazione che abbiamo festeggiato il 25 aprile, ignorando che, mentre tale data rappresenta oggettivamente la liberazione dell’Italia dalla dittatura e dall’occupazione nazista, l’inno partigiano è divisivo perchè rappresenta una parte politica ben definita, purtroppo protagonista anche di violenze efferate e ingiustificate anche nei confronti di civili, preti donne e bambini” ed “è accertato che molteplici frange che cantavano l’inno partigiano organizzavano la sottomissione dell’Italia all’Urss”.
Al fianco della ministra è sceso in campo il vicepresidente per Leu della Commissione Cultura di Montecitorio, Nicola Fratoianni. “Francamente è singolare – sostiene – che in una fase così complicata per la vita degli italiani, ci siano forze politiche della destra italiana, in particolare di FDI così indignate e preoccupate perché nelle scuole del nostro Paese si canti Bella Ciao. Ha fatto bene il governo a ricordare che questa canzone appartiene al patrimonio culturale del nostro Paese e non solo, e che diffonde valori universali”.
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Coronavirus: Governo lavora a protocollo linee guida chiusure Regioni. Speranza: ‘Evitate spostamenti inutili’
Ministro: ‘State in casa. C’è ancora margine per piegare la curva’
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21 ottobre 2020
12:27
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Il governo lavora ad un protocollo sulle linee guida che fissino le regole comuni da seguire per le misure contenute nelle varie strette anti-contagio decise da ogni singola Regione. Il documento stabilisce dei criteri generali che servono a coordinare i territori, in accordo con il governo stesso. È quanto si apprende da ambienti del ministero delle Autonomie.
Smentito invece da Palazzo Chigi l’ipotesi che sia già previsto un nuovo Dpcm: “certamente – si puntualizza – non si può escludere che possano essere adottati nelle prossime settimane altri provvedimenti, ma non significa affatto che siano state già prese delle decisioni o nuove misure. Azzardare o ipotizzare adesso, quindi, nuovi e imminenti decreti rischia soltanto di creare confusione e incertezze tra i cittadini”,
Prosegue infatti senza sosta la corsa del virus SarsCoV2 in Italia, con i nuovi casi che riprendono a salire dopo il calo del weekend e la curva dei ricoverati che continua a impennare. Si intravede però un piccolo segnale in controtendenza: cala il rapporto tra nuovi positivi e tamponi eseguiti, che si attesta al 7,5% contro il 9,4% di lunedì.
Ma è allarme in Veneto che registra un boom di casi Covid, +1.422 in un giorno, un dato doppio rispetto ai peggiori dati della prima ondata. Gli infetti totali passano dai 36.843 di ieri a 38.265 di oggi. Ci sono anche 14 vittime, che portano il numero complessivo dei morti a 2.282. Lo riferisce il bollettino della Regione. L’impennata si riscontra soprattutto nella provincia di Venezia, +504, mentre in termini assoluti resta Verona quella con il maggior numero di infetti dall’inizio dell’epidemia, 8.168. I casi attualmente positivi salgono a 11.433. I soggetti in isolamento fiduciario sono 13.619 (+434). Scendono i numeri dei ricoverati con Covid nei normali reparti ospedalieri, 524 (-13), crescono invece i pazienti nelle terapie intensive, 66 (+5).
Intanto arrivano diverse misure restrittive in alcuni territori. Dopo la Lombardia anche la Campania annuncia “il blocco di tutte attività e della mobilità ogni giorno, dalle 23 alle 5, a partire da venerdì” e limitazioni agli spostamenti tra province con tanto di autocertificazione per lavoro, sanità, scuola o socio-assistenza. Tra le Regioni, in queste ore il partito degli ‘interventisti’ si allarga: il Piemonte chiude nel fine settimana i centri commerciali e introduce l’obbligo per le scuole superiori, escluse le prime classi, di seguire la didattica digitale a distanza per almeno il 50% dei giorni, in alternanza con la presenza in aula. Misura seguita anche dalla Liguria, che ha varato anche il divieto di assembramento.
E arriva un appello dal ministro della Salute Roberto Speranza che ha parlato ieri sera. “Lavoriamo giorno e notte – ha detto a La7 – per evitare il lockdown ma i numeri dei prossimi giorni non sono scritti in cielo, dipendono dalle misure, serve porre rimedio nel più breve tempo possibile, e chiedo alle persone di fare uno sforzo per evitare spostamenti inutili, uscite inutili. Dobbiamo provare a spiegare la curva da subito. Sulla base di 21 parametri di monitoraggio poi decideremo le misure”. “Oggi c’è ancora margine per piegare la curva”.
“Siamo determinatissimi ad affrontare questa crisi, abbiamo sempre tenuta alta la soglia di attenzione. Il ssn nazionle ora è più forte: sono state assunte 33 mila persone, produciamo fino a 30 milioni al giorno di mascherine, non siamo a marzo. È giustissimo che nei territori dove c’è maggiore difficoltà si possano, anzi si debbano assumere decisioni più dure. Con misure specifiche tarate su ogni singolo territorio”.
“La situazione – ha spiegato – è molto seria. Bisogna dire fino in fondo come stanno le cose. La curva cresce.
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Serve uno sforzo in più da parte di ciascuno. Nelle prossime ore bisogna alzare il livello di attenzione”. Ci sono attività essenziali e “altre si possono spostare e rinviare”.
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Coprifuoco e chiusura, la stretta delle Regioni
Da Nord a Sud sindaci e presidenti di Regione valutano le misure da prendere
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20 ottobre 2020
20:26
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Da Nord a Sud sindaci e presidenti di Regione valutano le misure da prendere contro gli assembramenti per fronteggiare la diffusione del Covid.
Informare con ” adeguati mezzi comunicativi”, sia le associazioni di categoria, sia la cittadinanza interessata, della chiusura di piazze e vie. E’ quello che chiede la circolare del Viminale. La misura va “tempestivamente anticipata” visto che dovrà essere “consentito comunque il libero accesso a esercizi commerciali e ad abitazioni private,e il conseguente deflusso”.Dovrà essere attuata con ordinanze del sindaco la chiusura di strade o piazze per arginare la diffusione del Covid, ma occorrerà valutare con “le competenti strutture di prevenzione sanitari” gli spazi urbani a maggior rischio assembramento. E l’attuazione di questo intervento “richiederà poi la più ampia collaborazione tra sindaco e prefetto”. Lo prescrive la Circolare del Viminale
“Dovremo prendere decisioni difficili, oggi pomeriggio ci sarà la prima riunione legata a queste situazioni difficili …. il centro storico e Sampierdarena saranno le zone più soggette alle nuove limitazioni”. Lo ha detto oggi a Genova durante un’iniziativa pubblica il sindaco Marco Bucci. In alcune zone di Genova “non si tratterà di veri lockdown, ma di eventuali chiusure all’assembramento di alcune zone della città che si predispongono all’affollamento. Valutiamo di impedire di poter sostare in alcune piazze e strade affollate in alcuni giorni della settimana”. E’ una delle misure allo studio confermata dal presidente della Regione Liguria Giovanni Toti. “Oggi pomeriggio vedremo le proposte del nostro comitato tecnico scientifico e di Alisa insieme al sindaco di Genova Marco Bucci – spiega -. Sarà una misura morbida per evitare che il contrasto alla pandemia uccida l’economia, vedremo di cosa ci sarà bisogno. I dati odierni ci confermano un gigantesco lavoro di tracciamento con oltre seimila tamponi e una circolazione importante del virus a Genova ma una sostanziale tranquillità nelle altre province”.
Piemonte, scuole superiori almeno il 50% con teledidattica – Gli ingressi e le uscite scaglionate a scuola non sono misure sufficienti a frenare il contagio tra gli studenti, arrivato in Piemonte a 1155 casi positivi in un mese. La Regione introduce così – come hanno anticipato i sindacati – l’obbligo per le classi dalla seconda alla quinta della scuola secondaria di secondo grado, di seguire per almeno il 50% dei giorni la didattica digitale a distanza, in alternanza con la presenza in aula. Il provvedimento fa parte dell’ordinanza che il presidente della Regione Alberto Cirio illustrerà nel tardo pomeriggio.
Lombardia, Pregliasco: coprifuoco non sufficiente per Milano – La richiesta del coprifuoco dalle 23 alle 5 fatta dalla Regione Lombardia al governo “credo non sia del tutto sufficiente per Milano”: lo ha detto il virologo e membro del Cts regionale Fabrizio Pregliasco, aggiungendo che “per densità di popolazione, interscambi lavorativi, i contatti legati alla tipologia abitativa di Milano, sicuramente è un malato più grave”. “E’ iniziata, in alcune scuole di Milano e dei territori di riferimento delle ATS della Brianza e Insubria, la sperimentazione dei tamponi antigenici rapidi il cui esito si ottiene in circa 15 minuti. L’obiettivo è quello di individuare e isolare velocemente tutti i potenziali casi positivi in una fase di particolare incremento della diffusione dei contagi”. Lo comunica il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.
37 casi, Sestu chiude scuole e palestre – Da questa mattina le scuole e gli asili di Sestu, nella Città metropolitana di Cagliari, sono chiusi, così come i baby parking, le palestre, biblioteche e piazze attrezzate con giochi. Non solo. Sino al 29 sono sospese anche le manifestazioni culturali e sportive e tutti gli eventi pubblici e privati. Il “mini lockdown” deciso dalla sindaca uscente Paola Secci e rilanciato sulle pagine dell’Unione Sarda è legato all’impennata di casi di Coronavirus: passati da 15 a 37 in pochi giorni, ma con il timore che i contagi possano salire ancora tra i ragazzi.
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Domenica ci sono state comunioni e cresime e ieri è stato ricoverato con i sintomi del Covid uno dei parroci che aveva fatto la preparazione dei sacramenti e le confessioni.
Campania, da venerdì lockdown alle 23 – “Ci prepariamo a chiedere in giornata il coprifuoco. Il blocco di tutte attività e della mobilità da questo fine settimana in poi”. Lo ha annunciato il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. “Volevamo partire – ha detto – dall’ultimo week end di ottobre ma partiamo ora. Si interrompono le attività e la mobilità alle 23 per contenere l’onda di contagio. Alle 23 da venerdì si chiude tutto anche in Campania come si è chiesto anche in Lombardia”. ”Credo che questo sia l’inizio di un’escalation che deriva dall’incapacità delle misure messe in atto fino ad ora. A questo punto c’è una responsabilità davvero conclamata, non si tratta più di essere d’accordo o meno”. Lo ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, commentando la decisione del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, di chiedere al Governo il via libera per istituire il lockdown dalle ore 23 del prossimo venerdì. /p>
Veneto, all’orizzonte nessun coprifuoco – “Quello che abbiamo presentato oggi è un piano ospedaliero, su altre iniziative dettate da altri numeri e su cui c’è un dialogo a livello nazionale è un’altra partita. Oggi in Veneto all’orizzonte non c’è nessun pensiero di lockdown o di coprifuoco”. Lo ha detto ai giornalisti l’assessore regionale alla Sanità, Manuela Lanzarin. Il piano di sanità pubblica – è stato spiegato in conferenza stampa – è un piano di sicurezza passiva di fronte al numero di malati che cresce, mentre le decisioni su lockdown sono di sicurezza attiva.
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Nunzia De Girolamo, sono positiva al Covid – VIDEO
Il marito e ministro Francesco Boccia negativo ma in isolamento
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20 ottobre 2020
17:50
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L’ex ministro Nunzia De Girolamo è positiva al Covid. Lo rende noto lei stessa postando un video sui suoi canali social. L’ex parlamentare è moglie del ministro Francesco Boccia che però è negativo e si trova in isolamento a casa. “Da giovedì – riferisce De Girolamo – ero in isolamento domiciliare per proteggere la mia famiglia. Purtoppo sono dovuta andare a Benevento, mercoledì, dove ho incontrato una persona positiva a cena che mi ha contagiato. Venerdì ho fatto il tampone negativo, ma ieri sera ho saputo di essere positiva. Ho molti dolori, tosse, mal di testa, ho iniziato la terapia. Volevo solo farvi sapere che il Covid c’è ed è subdolo: tenete alta l’attenzione, mascherina distanziamento. E’ veramente dura”.

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Mes: Gualtieri: ‘Sono favorevole, ma beneficio non 37 miliardi ma risparmi di interessi’
Recovery, Gualtieri: ‘Potrebbe aumentare, avremo margini’. ‘Riduzione dell’Irpef sarà di un certo rilievo’
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21 ottobre 2020
12:11
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“Tra compliance che pensiamo sarà significativa, questi 8 miliardi e poi anche interventi interni al sistema fiscale di rimodulazione, noi pensiamo di poter arrivare una riduzione dell’Irpef di un certo rilievo”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, a Radio 24. Gli 8 miliardi sono lo stanziamento a favore della riforma fiscale previsto in manovra a partire dal 2022.
“Dico le stesse cose da maggio: sono favorevole al Mes anche perché l’ho negoziato io e so bene che non presenta nessun tipo di condizionalità. Spiego un fatto tecnico che il presidente del Consiglio ha spiegato, che il beneficio per l’Italia dell’utilizzo del Mes non sono 37 miliardi aggiuntivi ma sono i risparmi di interessi, 300 milioni all’anno. Ovviamente anche 300 milioni per un ministro dell’Economia sono una cifra significativa, quindi io sono favorevole all’utilizzo”.
“Nel dialogo con la Commissione – ha detto in un altro passaggio – ci sembra di capire che la quota del Next Generation Eu che rientra nel React Eu potrebbe essere molto più alta delle previsioni per il primo anno” proprio per dare la possibilità agli Stati di affrontare l’emergenza. In questo modo, ha aggiunto, “avremo dei margini per adattare la nostra risposta”.
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Scuola:superiori,da oggi possibile più dad e ingresso dopo 9
Solo laddove criticità. Provvedimenti in Piemonte e Liguria
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21 ottobre 2020
09:49
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Prima giornata di applicazione del Dpcm e della conseguente circolare del ministero dell’Istruzione per le scuole superiori italiane. Da oggi infatti, laddove vi siano situazioni di criticità, nelle scuole superiori possono essere adottate maggiori forme di flessibilità, con orario d’ingresso dei ragazzi a scuola non prima delle ore 9 e un ricorso maggiore alla didattica a distanza. Le novità devono intervenire previa comunicazione al Ministero dell’istruzione da parte delle autorità regionali, locali o sanitarie delle situazioni critiche e di particolare rischio riferite agli specifici contesti territoriali.
Per quanto riguarda invece la scuola dell’infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado, nulla cambia.
Intanto alcune Regioni stanno prendendo provvedimenti. Da lunedì nelle scuole superiori della Liguria si passerà, a parte per le prime classi, alla didattica a distanza a rotazione per il 50% degli studenti. Anche in Piemonte la Regione introduce l’obbligo per le classi dalla seconda alla quinta della scuola secondaria di secondo grado, di seguire per almeno il 50% dei giorni la didattica digitale a distanza, in alternanza con la presenza in aula. ln Puglia il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha inviato al ministero dell’Istruzione una lettera in cui chiede di “adottare immediatamente” forme “flessibili di attività didattica nelle scuole superiori” altrimenti saranno messi in atto a livello locale “provvedimenti emergenziali”. In alcune Regioni – come la Sardegna, la Toscana, la stessa Puglia – le aziende di trasporto si stanno attrezzando per un incremento di mezzi e corse al servizio delle scuole. In Campania Il governatore De Luca ha autorizzato da lunedì la riapertura delle scuole elementari. Restano chiuse nella regione medie e superiori.
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Cirio, Piemonte non sventola bandiera bianca
Governatore ‘tracciamento c’è, positivi isolati in 3/5 giorni’
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TORINO
21 ottobre 2020
10:27
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“Nessuno ha sventolato bandiera bianca, anzi. Abbiamo un sistema di tracciamento dei contatti operativo su tutta la nostra regione, pur con tutte le difficoltà di una crescita esponenziale dei contagi, e siamo oggi in grado di isolare i positivi con una media di tre/cinque giorni; a febbraio lo facevamo in 18 giorni”. Lo afferma il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio.
“Questa è la differenza sostanziale ed è anche il motivo per cui il Piemonte continua ad avere una pagella, per quanto riguarda la tenuta dei sistemi moderati, di rischio moderato dal ministero della Salute, proprio perché continuiamo ad essere in grado di seguire i contatti – sottolinea il governatore, ospite della trasmissione Omnibus, su La7 -. Chiaro che se i contagi aumentano ci sarà un giorno in cui non riusciremo più a farlo.
E’ per questo che ieri siamo intervenuti con nuove misure rigorose, che colpiscono dove abbiamo gli assembramenti”.
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Operazione Difesa, 200 drive per 30 mila tamponi giorno
Guerini: “Impegno di tutti unisce Paese”
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21 ottobre 2020
12:55
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Circa 1400 unità impegnate, distribuite in 200 team in grado di eseguire fino a 30.000 tamponi al giorno, operative a partire dal prossimo fine settimana. E’ questo il contributo dell’ “Operazione Igea”, condotta da team interforze della Difesa, composti da personale di tutte le Forze Armate, che il Ministero ha messo a disposizione dei cittadini su tutto il territorio nazionale per incrementare la capacità giornaliera del Paese di effettuare tamponi. “La Difesa – ha detto il ministro Lorenzo Guerini – è in campo dall’inizio di questa emergenza e ha messo a disposizione da subito tutte le sue capacità e mezzi. Anche in questa fase, gli uomini e le donne di tutte le Forze Armate, continueranno ad operare al servizio dei cittadini con impegno e determinazione”.
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Puglia: Emiliano, didattica flessibile o provvediamo noi
Presidente scrive a ministero, ‘decongestionare trasporti’
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BARI
20 ottobre 2020
21:05
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Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha inviato al ministero dell’Istruzione una lettera in cui chiede di “adottare immediatamente” forme “flessibili di attività didattica nelle scuole superiori” altrimenti saranno messi in atto a livello locale “provvedimenti emergenziali”. Il presidente evidenzia il rischio di diffusione del contagio all’aumento dell’utilizzo dei mezzi pubblici in concomitanza dell’apertura delle scuole. E fa notare che al fine di evitare dannosi affollamenti sussisterebbero le condizioni di un apposito provvedimento emergenziale. Nella lettera Emiliano spiega che “in considerazione dell’attuale andamento della situazione epidemiologica in Puglia, del particolare rischio di diffusione del contagio e delle situazioni critiche evidenziate dal dipartimento della Salute della Regione, correlate al notevole aumento dell’utilizzo dei mezzi pubblici in concomitanza con l’apertura delle scuole, segnalo l’urgenza di adottare forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica, come previsto dal dpcm 18 ottobre 2020 (rimodulazione orari ingresso e uscita, didattica integrata digitale, turni pomeridiani)”. “In ogni caso, al fine di evitare picchi di utilizzo del trasporto pubblico collettivo e dannosi affollamenti – fa notare Emiliano – sussisterebbero condizioni oggettive per l’adozione di apposito provvedimento emergenziale, ove detti provvedimenti non fossero adottati con immediatezza dagli istituti scolastici”. La lettera è stata inviata al termine della riunione convocata oggi da Emiliano sulla questione del congestionamento del trasporto pubblico in relazione agli orari di entrata e uscita dalle scuole secondarie di secondo grado, alla luce delle disposizioni contenute nel nuovo Dpcm del 18 ottobre 2020.
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Covid, in Lombardia coprifuoco e autocertificazione. Sala: ‘Se la pandemia si scatena a Milano effetto dirompente’
Consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o d’urgenza ovvero per motivi di salute
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MILANO
21 ottobre 2020
13:26
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Coprifuoco in tutta la Lombardia da giovedì 22 ottobre. Coprifuoco dalle 23 alle 5 a partire da giovedì 23 ottobre, consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o d’urgenza ovvero per motivi di salute, in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, dimora o residenza e autodichiarazione per certificare gli spostamenti: sono le misure contenute nell’ordinanza emanata oggi in Lombardia e firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza e dal presidente della Regione, Attilio Fontana valida fino al 13 novembre 2020.
“Noi siamo qua per cercare di trovare delle soluzioni, perché se la pandemia si scatena in una grande città l’effetto è dirompente”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ai microfoni di Radio Deejay parlando dell’aumento dei casi in città e provincia. “Questo per dire che la situazione è oggettivamente grave e io non posso stare qua a girarmi dall’altra parte, bisogna fare le cose con buonsenso”, ha concluso.
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Fondi Lega: Riesame, contabili arrestati uomini partito
Motivazioni della conferma domiciliari per Manzoni e Di Rubba
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MILANO
21 ottobre 2020
12:47
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Andrea Manzoni, revisore contabile per la Lega alla Camera, “può certamente essere definito un ‘uomo di partito’ come il suo socio” Alberto Di Rubba, direttore amministrativo per il Carroccio al Senato. Lo scrive il Tribunale del Riesame di Milano nelle motivazioni dell’ordinanza, appena depositate, con cui il 2 ottobre ha confermato per i due contabili la misura degli arresti domiciliari nell’inchiesta del Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf, coordinata dall’aggiunto Eugenio Fusco e dal pm Stefano Civardi.
Manzoni, si legge, “è socio di studio e di ‘affari’ di Di Rubba nonché l’allievo di Scillieri”, altro commercialista arrestato, “che ha fatto carriera in politica”.
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Nuova Giunta Liguria, 3 deleghe a Lista Toti, 2 Lega e 2 FdI
Presidente, in continuità con gli ultimi 5 anni governo Regione
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GENOVA
21 ottobre 2020
12:41
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Tre assessori alla Lista Toti, due alla Lega cui spetterà anche la presidenza del Consiglio regionale, due a FdI e la vicepresidenza dell’assemblea all’alleanza elettorale Forza Italia-Liguria Popolare. Sarà l’equilibrio della nuova Giunta della Regione Liguria presentata dal presidente Giovanni Toti, per la prima volta dalla nascita dell’ente via Facebook.
Confermati, in quota Lista Toti, gli assessori Ilaria Cavo a Cultura e formazione, Giacomo Giampedrone alla Protezione civile, Marco Scajola all’Urbanistica, mentre Sanità e Bilancio al momento saranno gestiti dallo stesso presidente Toti. Per la Lega confermato assessore Andrea Benveduti allo Sviluppo economico, mentre l’ex presidente del Consiglio Alessandro Piana gestirà la delega all’Agricoltura e ai Parchi. Per FdI confermato l’assessore Gianni Berrino a Trasporti e Turismo, più la new entry dell’avvocatessa Simona Ferro che sarà l’assessore a Personale, Infanzia e Animali. nessun rappresentante assegnato agli altri parti della coalizione Udc e Nuovo Psi. “E’ una Giunta molto in continuità con gli ultimi cinque anni di Governo della Liguria”, commenta Toti.
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Mes:Orlando,se non si ritiene utile si indichi strada
Come con dpcm con mediazione rischio risultato non all’altezza
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21 ottobre 2020
11:52
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“Il Mes non è una bandiera, la questione è molto semplice, abbiamo 20 risposte diverse al virus e il sistema sanitario negli anni si è frammentato, se il Mes non si ritiene utile si dica qual è la strada, non si può non dire qual è la leva finanziaria da utilizzare. Altrimenti il rischio come per i dpcm è inseguire sempre una mediazione e non so se poi il risultato è all altezza delle esigenze e delle aspettative”. Così il vicesegretario Pd Andrea Orlando ospite a Omnibus su La 7.
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Lombardia: bozza, coprifuoco e autocertificazione
In ogni caso permesso il rientro a casa
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MILANO
21 ottobre 2020
11:52
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Coprifuoco in tutta la Lombardia da giovedì 22 ottobre. La bozza di ordinanza firmata dal governatore Attilio Fontana e dal ministro della Salute Roberto Speranza, inviata all’Anci e ai sindaci dei 12 capoluoghi di provincia che la devono valutare, prevede che dalle 23 alle 5 del mattino successivo ci si possa spostare solo per “comprovate esigenze lavorative” situazioni di necessità e urgenza e motivi di salute. Ed è in ogni caso permesso il rientro a casa. Sarà necessaria una autocertificazione e le sanzioni sono quelle previste dal decreto dello scorso 25 marzo sull’emergenza Coronavirus.
La decisione del coprifuoco è stata presa dopo aver esaminato le proiezioni sui contagi che a fine mese, se non cambierà il trend, potrebbero portare fino a quattromila ricoveri nei normali reparti e a circa 500 in terapia intensiva.
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Covid: P.Chigi, dpcm mera ipotesi, seguiamo curva
Notizia non trova fondamento allo stato attuale
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21 ottobre 2020
11:50
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In merito ad alcuni articoli apparsi oggi sui quotidiani, in base ai quali si andrebbe ‘verso un nuovo Dpcm’, fonti di Palazzo Chigi fanno notare che “si tratta soltanto di mere ipotesi che non trovano alcun fondamento allo stato attuale perché è tutto vincolato all’andamento della curva epidemiologica, su cui c’è la massima attenzione da parte del Governo”.
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Erik Lavevaz è nuovo presidente Regione Valle d’Aosta
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AOSTA
21 ottobre 2020
10:56
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Erik Lavevaz è il nuovo presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta. Il Consiglio Valle lo ha eletto con 20 voti a favore su 35. Lavevaz, che è presidente dell’Union valdotaine, guida una maggioranza composta da forze autonomiste e progressiste (tra cui il Partito Democratico).
Nato il 15 febbraio 1980, è residente a Verrayes, paese di cui è stato sindaco. E’ laureato in fisica delle tecnologie avanzate all’Università di Torino.
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Papa a fedeli, non posso avvicinarmi, spero capiate
Udienza generale. ‘Sono distante ma vicino con il cuore’
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CITTA DEL VATICANO
21 ottobre 2020
10:19
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Il Papa ha comincato l’udienza generale nell’Aula Paolo VI spiegando ai fedeli perché non è più possibile per lui passare a salutare prima della catechesi: “Dobbiamo cambiare il modo di portare avanti questa udienza per il motivo del coronavirus. Voi siete separati, con la mascherina, e io sono un po’ distante e non posso avvicinarmi”. “Mi spiace fare questo ma è per la vostra sicurezza: invece di andare vicino a voi, stringere le mani, salutare, ci salutiamo da lontano. Ma io sono vicino a voi con il cuore, spero che voi capiate perché faccio questo”, ha detto Papa Francesco.
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Mes:Gualtieri, sono favorevole, ma beneficio non 37 miliardi
Spiego fatto tecnico: risparmi sono 300 milioni
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21 ottobre 2020
09:55
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“Dico le stesse cose da maggio: sono favorevole al Mes anche perché l’ho negoziato io e so bene che non presenta nessun tipo di condizionalità. Spiego un fatto tecnico che il presidente del Consiglio ha spiegato, che il beneficio per l’Italia dell’utilizzo del Mes non sono 37 miliardi aggiuntivi ma sono i risparmi di interessi, 300 milioni all’anno. Ovviamente anche 300 milioni per un ministro dell’Economia sono una cifra significativa, quindi io sono favorevole all’utilizzo”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, a Radio24.
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Lombardia: firmata ordinanza coprifuoco
Fino al 13 novembre prossimo
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MILANO
21 ottobre 2020
13:27
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Coprifuoco dalle 23 alle 5 a partire da giovedì 23 ottobre, consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o d’urgenza ovvero per motivi di salute, in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, dimora o residenza e autodichiarazione per certificare gli spostamenti.
Sono le misure contenute nell’ordinanza emanata oggi in Lombardia e firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza e dal presidente della Regione, Attilio Fontana valida fino al 13 novembre 2020.   VAI ALL’ECONOMIA

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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