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Covid: Fiorentina; Asl blocca partenza 13 nazionali
Squadra viola ‘in bolla’ fino al 15 dopo positività di Callejon
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FIRENZE
08 novembre 2020
14:49
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I 13 giocatori della Fiorentina convocati dalle rispettive nazionali non potranno rispondere alla chiamata: l’Asl della Toscana non ha autorizzato la loro partenza per raggiungere i vari ritiri. Il motivo sta nel fatto che la squadra viola, per la positività riscontrata a Josè Callejon nei test effettuati alla fine della scorsa settimana, è attualmente ‘in bolla’ e questa situazione durerà almeno fino a domenica prossima.
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Lazio; Caceido ancora gol nel finale,’grazie Correa’
“Questa squadra non molla mai”
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08 novembre 2020
14:49
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“Sono senza parole, un gol cosi’ mi lascia senza parole”: Felipe Caceido e’ ancora il protagonista delle rimonte Lazio, col gol del pari con la Juve segnato al minuto 95. “Avevo sbagliato due palloni prima – dice a Dazn l’attaccante ecuadoriano, subentrato a Muriqi – e il terreno non buono mi aveva un po’ scoraggiato: poi e’ arrivata una grande giocata del ‘Cucu’ Correa, il gol e’ suo…Ma questa squadra non molla mai, fino all’ultimo minuto” Caceido ha anche parlato di Immobile, fermato dalla Asl dopo la positivita’ riscontrata dai test del campus Biomedico di Roma.
“Siamo amici, sono sicuro che presto tornera’ con noi, anche in un paio di giorni”.
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Covid: Inzaghi, rischio penalità? Io sono tranquillissimo
Tecnico Lazio: ‘a Immobile dico sereno, presto tornerai’
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08 novembre 2020
15:04
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“Rischio penalizzazione per la situazione tamponi? Io sono tranquillissimo, piu’ di quel che ho fatto da allenatore con soli 12 o 13 giocatori a disposizione non potevo fare…”. Così Simone Inzaghi ha risposto a una domanda su eventuali sanzioni dopo che la Procura Figc ha aperto un’inchiesta per verificare se i protocolli siano stati rispettati o violati.
“A Immobile, Leiva e Strakosha che hanno lavorato a lungo per andare in Champions dico di stare tranquilli: arrivera’ il loro momento – ha aggiunto a Dazn – E’ stato per noi un periodo difficile, con piani A, B e C. In un momento così, quella di oggi con la Juve e’ una grande partita”
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Pirlo: “Mancate cattiveria e voglia di vittoria”
‘Non abbiamo mai subito un tiro prima del gol del pareggio’
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08 novembre 2020
17:38
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“Abbiamo fatto una bella partita, non ci avevano mai tirato in porta. Ma i campionati e le partite si vincono curando il minimo dettaglio e oggi non siamo riusciti a gestire palla negli ultimi 10′.
Peccato per il risultato, meritavamo sicuramente di più. È mancata la cattiveria, la voglia di raggiungere questi tipi di risultati”. Sono le parole dell’allenatore della Juventus Andrea Pirlo, al termine della sfida all’Olimpico contro la Lazio in cui dopo essere andati in vantaggio con Ronaldo al 15′ i bianconeri sono stati raggiunti da un gol di Caicedo a tempo scaduto. JUVENTUS TUTTE LE NOTIZIE CON IL VIDEO DEGLI HIGHLIGHTS DI LAZIO – JUVENTUS 1-1 E TUTTE LE ULTIMISSIME SUL MONDO BIANCONERO
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Roma: Mkhitaryan, possiamo arrivare dove vogliamo
‘Dzeko mi ha detto che dovevo segnare io. Ma ora ci serve lui’
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ROMA
08 novembre 2020
17:32
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“Nel primo tempo abbiamo avuto qualche occasione e abbiamo sbagliato, meno male che abbiamo segnato prima di andare nello spogliatoio. Ringrazio i miei compagni per la bella partita, nel secondo tempo abbiamo mostrato personalità e abbiamo vinto la partita nonostante qualche difficoltà”.
Così Henrik Mkhitaryan, grande protagonista di Genoa-Roma (in cui ha segnato una tripletta), ai microfoni di Dazn.
“Ho parlato con Dzeko e mi ha detto che dovevo segnare – rivela l’armeno -. Abbiamo bisogno di lui, speriamo torni prestissimo, ogni giocatore è importante per noi”. Di sicuro Mikhi’, come lo chiamano i compagni, mostra maggiore continuità rispetto al passato. “L’anno scorso quando sono arrivato non era facile per me entrare in condizione – dice Mkhitaryan – dopo qualche infortunio. Meno male che ora sto facendo bene, sono continuo, mostro le qualità che ho e ringrazio i miei compagni perché mi aiutano”.
Ma ora dove può arrivare questa Roma? “Se parliamo della squadra sì, abbiamo qualità e i giocatori buoni – risponde -.
Possiamo arrivare al livello che vogliamo: lavoriamo bene e tanto, faremo di tutto per arrivare dove vogliamo”.
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Video mentre si masturba; Russia ‘taglia’ Dzyuba
Sui social immagini capitano della nazionale mentre si masturba
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08 novembre 2020
19:06
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Artem Dzyuba, attaccante e capitano dello Zenit e della Russia, in campo mercoledì scorso contro la Lazio, è stato ‘tagliato’ dalla sua nazionale, che lo aveva convocato per i prossimi impegni (contro Moldavia, Turchia e Serbia), a causa di un video di autoerotismo, che lo mostra mentre si masturba. Le immagini sono state diffuse sui social, e si vede Dzyuba che, a petto nudo, si tocca le parti intime mentre guarda la televisione.
Sembra che stesse assistendo a un programma presentato da una sua ex fiamma, Maria Orzul.
Per ora il calciatore non ha voluto fare commenti, limitandosi a bloccare il proprio account Instagram, mentre il ct russo Stanislav Cherchesov ha spiegato di aver deciso il ‘taglio’ del suo bomber per evitare “eccessi di negatività e tensione”. “La situazione di Dzyuba – ha aggiunto – non ha nulla a che vedere con la nostra nazionale e con il punto di vista sportivo. Per questo non farò più commenti su questo argomento. Posso solo dire che vogliamo prepararci ai prossimi impegni con il massimo della concentrazione, senza farci distrarre da fattori esterni”.
Non è la prima volta che Dzyuba, 47 presenze e 26 gol in nazionale, si attira critiche per video che lo ritraggono in pose particolari. In Russia fece scalpore anche quando si fece riprendere, negli spogliatoi dello Zenit mentre stava festeggiando la conquista di un titolo, in pose da atto sessuale con il compagno iraniano Azmoun.
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Giuntoli, Ghoulam e Rui? Gattuso non li ha visti sul pezzo
Ds Napoli spiega perché i due esterni sono finiti in tribuna
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08 novembre 2020
18:17
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“Conosciamo il nostro allenatore, vuole tutti sul pezzo. Non li ha visti sul pezzo ed ha scelto di farli riposare.
Non li ha visti attenti nella rifinitura ed ha deciso di lasciarli fuori”. Così il direttore sportivo del Napoli, Cristiano Giuntoli, risponde dai microfoni di Sky Sport a una domanda sul perché Ghoulam e Mario Rui siano finiti in tribuna prima della sfida con il Bologna.
“Veniamo da una gara particolare, dove abbiamo sbagliato il primo tempo – dice ancora il d.s. -. Dobbiamo limitare questi alti e bassi, e l’allenatore deve agire come meglio crede”.
Ma al Napoli ‘scudetto’ è una parola tabù? “La squadra deve pensare solo a crescere – risponde Giuntoli -, deve dare continuità alla prestazioni, i risultati alla lunga arriveranno.
Siamo consapevoli delle nostre forze per questo siamo fiduciosi per il futuro”.
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Liga: la Real Sociedad vince e allunga in classifica
I baschi piegano il Granada e guidano con un +2 sul Villarreal
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08 novembre 2020
18:28
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La Real Sociedad, in soli 5′, vale a dire fra il 22′ e il 27′ del primo tempo, piega il Granada (2-0) e allunga in vetta alla classifica della Liga. Sul terreno della Reale Arena di San Sebastian hanno deciso le reti di Monreal e Oyarzabal su rigore, l’unico trasformato dei tre concessi dall’arbitro Carlos Grande Del Cerro: gli altri due sono stati invece falliti da José al 9′ della ripresa per i baschi e da Machis al 45′ del secondo tempo per gli andalusi.
Con la vittoria odierna, la Real Sociedad si porta a 20 punti dopo 9 giornate e a +2 sul Villarreal, che ha vinto 3-1 nel Coliseum Alfonso Perez di Getafe contro la locale squadra. Di Alcacer, Trigueros e Moreno i gol, che hanno reso vano il punto dei padroni di casa messo a segno da Arambarri.
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Covid, Marotta: “Iniquità da Asl, intervenga Spadafora”
Ad dell’Inter: “Alcune fermano Nazionali in bolla, altre no”
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08 novembre 2020
20:27
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“C’è un forte rammarico: invoco l’intervento del ministero dello Sport. Questa situazione è iniqua, porta a un’alterazione della regolarita’ delle competizioni”.
Così Beppe Marotta, ad dell’Inter, interviene sul caso degli stop non uniformi della Asl ai convocati dalle nazionali: a Roma una Asl ha fermato quelli giallorossi, l’altra ha dato via libera ai laziali. “E’ assurdo che le ASl si comportino in modo diverso da Roma 1 o Roma 2, o da Milano a Firenze – ha aggiunto Marotta -. Fermo restando che ci sono i protocolli rigidi e che giustamente tutti dobbiamo rispettarli, c’è la zona d’ombra nella mancanza di centralità di questa gestione: e ogni Asl diventa centrale nella gestione dei club. Diventa ancor più di rilievo il mio allarme di qualche giorno fa, con la richiesta di ridurre gli impegni delle Nazionali”.
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Gattuso,Ghoulam e Rui fuori perché si sono fatti passeggiate
‘Venuti con noi, perché è troppo facile guardarla dal divano’
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08 novembre 2020
20:28
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“Mario Rui e Ghoulam erano in tribuna perché ieri si sono fatti delle gran passeggiate. Oggi sono venuti perché è troppo facile guardarla dal divano.
Senza rancore, e si va avanti”. Così, dai microfoni di Sky Sport, l’allenatore del Napoli Rino Gattuso ha spiegato la decisione di mandare in tribuna i suoi due esterni.
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Dieci azzurri in isolamento fiduciario, in 18 a Coverciano
Primi arrivi nelle prossime ore, martedì si aggiungeranno altri 8
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08 novembre 2020
21:55
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Comincia a comporsi il gruppo della Nazionale, chiamato ad affrontare i prossimi tre match: l’amichevole Italia-Estonia di mercoledì 11 allo stadio ‘Artemio Franchi’ di Firenze e le ultime due sfide di Nations League, Italia-Polonia domenica 15 allo ‘Stadio Città del Tricolore’ di Reggio Emilia e Bosnia Erzegovina-Italia di mercoledì 18 a Sarajevo.
Rispetto al gruppo di 41 convocati, infatti, 18 calciatori sono in arrivo in queste ore al Centro Tecnico federale di Coverciano: Belotti, Bernardeschi, Calabria, Cragno, Criscito, Di Lorenzo, El Shaarawy, Emerson, Gagliardini, Grifo, Lasagna, Orsolini, Pellegri, Luca Pellegrini, Pessina, Sirigu, Soriano e Tonali.
E’ stato invece estromesso dalla lista dei convocati Ogbonna, infortunatosi ieri. Da valutare Romagnoli dopo l’indisponibilità prima di Milan-Verona.
Previsto per martedì sera l’arrivo di un altro gruppo di 8 calciatori, ai quali il Ct Mancini già in fase di convocazione aveva concesso 48 ore in più: Bonucci, Chiesa, Donnarumma, Florenzi, Insigne, Jorginho, Kean e Meret. Con loro, è previsto l’arrivo dei tre calciatori del Sassuolo (Berardi, Caputo e Locatelli), per i quali l’isolamento fiduciario dovrebbe completarsi appunto martedì.
Restano tuttora in isolamento fiduciario, oltre allo stesso Mancini, questi dieci calciatori: Acerbi, Barella, Biraghi, Castrovilli, Cristante, D’Ambrosio, Immobile, Mancini, Lorenzo Pellegrini, e Spinazzola (tra l’altro uscito per infortunio in Genoa-Roma).
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Serie A: Milan-Verona 2-2
Ibrahimovic nel recupero evita ai rossoneri la prima sconfitta
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08 novembre 2020
22:50
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Milan e Verona 2-2 (1-2) nell’ultimo posticipo odierno della 7/a giornata del campionato di calcio di Serie A disputato sul terreno dello stadio Giuseppe Meazza di Milano. I gol: nel primo tempo Barak al 6′ e Zaccagni al 19′ per gli ospiti, un autogol di Magnani permette ai padroni di casa di dimezzare lo svantaggio.
Nella ripresa Ibrahimovic, che aveva sbagliato un rigore al 21′, firma il pareggio al 48′. SERIE A IN TEMPO REALE: STAGIONE 2020-2021 RISULTATI E CLASSIFICA
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Azzurri: Mancini convoca Zaccagni del Verona
Prima chiamata per talento dell’Hellas anche oggi protagonista
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08 novembre 2020
23:52
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Prima convocazione nella Nazionale maggiore per Mattia Zaccagni, protagonista anche oggi nel suo Verona che ha pareggiato 2-2 a San Siro contro il Milan. La società gialloblù ha ufficializzato con un tweet che il ct Roberto Mancini ha deciso di chiamare Zaccagni, evidentemente per sopperire alle assenze di vari giocatori fermati, almeno per i primi giorni del raduno azzurro, dagli stop delle varie Asl.
“Prima chiamata assoluta per lui, complimenti ZAC!” ha twittato l’Hellas.
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Serie A: Ibra salva il Milan, Napoli e Roma terze
Pari nei big match, Caicedo salva Lazio al 95′. Show di Mkhtaryan
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08 novembre 2020
23:05
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Ancora una volta decide Ibrahimovic. Il 39enne fuoriclasse del Milan continua ad essere protagonista e segnando un gol nel recupero, con un colpo di testa, evita ai rossoneri la prima sconfitta in campionato, che dopo quella in Europa con il Lilla, avrebbe potuto avere esiti imprevedibili sulla truppa di Pioli.
Così invece arriva un punto, che permette di riportare a +2 il vantaggio sul Sassuolo. Avanzano, invece Roma e Napoli. Una tripletta di Mkhtaryan lancia i giallorossi, oggi in maglia bianca con ‘dedica’ a Gigi Proietti, lanciandoli al terzo posto, e il Napoli risponde con la vittoria a Bologna firmata Oshimen per appaiare la squadra della capitale.
Una piccola rivoluzione di classifica, complice l’1-1 che mette il sigillo alle due gare di cartello. Una Juve brillante si fa infatti raggiungere al 95′ dallo specialista Caicedo permettendo alla Lazio, rimaneggiata per i tre positivi covid, di agguantare un punto. Protagonista Ronaldo, ma che poi deve uscire infortunato. A Bergamo Atalanta-Inter e’ 1-1 In attesa della discussione domani di due ricorsi che potrebbero ridisegnare i contorni della classifica, quelli di Roma e Napoli contro i rispettivi 0-3 a tavolino (caso Diawara a Verona, mancata presentazione dei partenopei a Torino con la Juve), dietro l’inedita coppia Milan-Sassuolo spunta la Roma, appaiata poi dalla squadra di Gattuso che con Oshimen vince in casa del Bologna.
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Equilibrata la sfida di Bergamo con l’Inter in vantaggio con Lautaro, che fallisce il raddoppio permettendo all’Atalanta il forcing che porta al pareggio di Miranchuk. La situazione in classifica, alle spalle di Milan e Sassuolo, e’ fluida e interessante. Il Toro fallisce l’occasione per rilanciarsi lasciandosi imporre il pari dal Crotone.
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Non basta alla Juve un grande Ronaldo (un gol, una traversa, varie parate di Reina) per fare il pieno in un Olimpico deserto perche’ il solito gol di Caicedo in recupero (quinto dall’anno scorso) punisce un avversario in progresso per 70′, ma poi trincerato in difesa per difendere tre punti che svaniscono al 95′. E’ il 33/o punto conquistato in rimonta e l’ottavo gol oltre il 90′ in due anni e vale doppio per l’assenza di Immobile, Strakosha e Leiva col pasticcio dei tamponi che potrebbe avere conseguenza per il club. Il grande cuore laziale arpiona il pari, frutto di un’azione splendida di Correa finalizzata spietatamente da Caicedo. La Juve gioca bene con gli strappi di Kulusevski, la verve di Cuadrado, il furore di Ronaldo. Alla fine sfortunato Dybala: entra e perde una palla da cui parte il pari della Lazio.
Inter concentrata e umile, Atalanta in difficolta’ ma irriducibile. Lo scontro tra nerazzurri e’ combattuto ma non esaltante e conferma il momento difficile di entrambe. L’Inter si esalta in contropiede, controlla per un tempo la sterile iniziativa dei padroni di casa, poi nella ripresa passa con Lautaro di testa, sfiora il raddoppio con Vidal e Barella nella stessa azione. L’Atalanta sembra fuori gioco, ma gli inserimenti di Gasp producono effetti e trova il pari con un tiro da carambola di Miranchuk.
Anche senza Dzeko la Roma conferma il suo momento felice. Il Genoa ha molti acciacchi, non vince dalla prima giornata, ci mette il cuore, ma le giocate di Mkhitaryan e Pedro fanno la differenza. L’armeno colpisce una traversa e segna una tripletta mirabile: il primo di testa, allo scadere del primo tempo su angolo, poi il Genoa pareggia con Pjaca su errore di Smalling e Ibanez. L’armeno riprende in mano la squadra, raddoppia su imbeccata di Bruno Peres e segna il terzo su apertura geniale di Pedro. Inoltre tante occasioni per la Roma con Borja Mayoral , Cristante e Pellegrini. Fonseca si gode i risultati di un lavoro impeccabile, la Roma e’ in gioco per la Champions.
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Al Dall’Ara Gattuso esclude Mario Rui e Ghoulam, poco reattivi in allenamento, ed e’ premiato dal gol vittoria di Oshimen: tre punti pesanti, che valgono la ripartenza dopo lo stop interno col Sassuolo. Si attendeva una conferma del Toro dopo la vittoria in casa del Genoa e invece Giampaolo si ritrova coi soliti problemi e i granata non superano un Crotone in buone condizioni che nel primo tempo mette in diffficolta’ i padroni di casa. Belotti e’ ben marcato, Lukic non fa la differenza e i calabresi si portano a casa un punto meritato. Per Giampaolo gli esami non finiscono mai.
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Se la Juventus è Cristiano Ronaldo, a salvare la Lazio a tempo scaduto ci pensa sempre Felipe Caicedo. Tra biancocelesti e bianconeri all’Olimpico finisce 1-1, con una nuova battuta d’arresto per Andrea Pirlo, diversa nei modi rispetto al pari di un mese fa all’Olimpico con la Roma, ma identico nella sostanza.
E negli effetti sulla classifica di una squadra che il tecnico bianconero continua a ritenere in rodaggio e non decolla, nonostante Cristiano Ronaldo e qualche progresso nel giocoo Al vantaggio del portoghese al 15′, risponde l’ecuadoriano ancora una volta a tempo scaduto (94′). Subentrato a Vedat Muriqi nel secondo tempo, Caicedo chiude così il cerchio di una settimana per lui perfetta, iniziata a Torino con il gol vittoria al 98′, poi in rete ancora con lo Zenit San Pietroburgo mercoledì scorso e oggi contro i bianconeri. Una parabola in controtendenza col complicato momento in casa Lazio, alle prese col caos tamponi e le inchieste della procura Figc prima e ora anche della magistratura. Tre reti che regalano a Simone Inzaghi l’imbattibilità in una settimana in cui a tenere banco e stressare la mente dei suoi aveva pensato la questione Covid. Recuperato Luis Alberto in mezzo al campo, il tecnico biancoceleste aveva puntato su Muriqi per sostituire ancora l’indisponibile Immobile, in quarantena assieme a Leiva e Strakosha. Dall’altra parte, Pirlo conferma le attese della vigilia in attacco, con Morata ad assistere Cristiano Ronaldo, mentre sugli esterni in extremis perde Chiesa per un problema muscolare, puntando così su Frabotta e Kulusevski. Nei primi minuti è la Lazio che fa la partita, con Muriqi e Correa che provano ad aprire spazi ma senza riuscire a impensierire Szczesny. La Juventus si chiude bene e riparte in contropiede, con strappi prima di Rabiot, poi di Kulusevski. Dopo un quarto d’ora la strategia premia: Cuadrado conclude un bel triangolo con Bentancur dopo aver saltato come birilli due laziali, sul cross da destra Reina va a vuoto e Ronaldo tutto solo deve solo spingere la palla in rete. Al 21′ è la Lazio a sfiorare il pareggio, ma Muriqi non è abbastanza incisivo nel capitalizzare una bella torre di Milinkovic-Savic dalla linea di fondo. A 43′ Cristiano Ronaldo sfiora la doppietta: gran ripartenza di Morata, palla al portoghese il cui tiro dal limite si stampa sull’incrocio dei pali a Reina ancora una volta battuto. Nel minuto di recupero prima dell’intervallo, lo spagnolo si esalta su una punizione del solito Ronaldo allungandosi sotto il set e negando il raddoppio alla squadra di Pirlo. Nella ripresa, Juventus al tiro con Bentancur e la risposta della Lazio affidata a un sinistro a giro di Marusic che finisce fuori di un soffio. Al 9′ triplo cambio per Inzaghi: dentro Caicedo, Lazzari e Hoedt per Muriqi, Fares e Radu. I biancocelesti però faticano ad entrare negli ultimi 20 metri juventini, mentre la squadra di Pirlo si affida ai contropiede architettati da Kulusevski e Rabiot, ma alla superiorità numerica i bianconeri non fanno corrispondere gli stessi esiti in fase di conclusione. Al 24′ Correa prova a sfondare da sinistra ma dopo aver saltato Demiral trova il muro di Bonucci a deviare in angolo. Nell’ultimo quarto d’ora Pirlo toglie Ronaldo, colpito duro più volte oggi, per Dybala e richiama anche Kulusevski inserendo McKennie. Inzaghi risponde con Pereira e Akpa Akpro per uno stanco Luis Alberto e per Cataldi. Sono sempre i biancocelesti a tenere il pallino, al 35′ cross di Milinkovic in area e colpo di testa ravvicinato di Marusic, centrale e preda di Szczesny. Sembra essere l’epilogo, e invece all’ultimo dei 4′ di recupero Correa prende l’iniziativa, servendo in mezzo per Caicedo: perno su Bonucci e sinistro in girata che batte Szczesny. Per la Juve è il quarto pareggio in campionato, per la Lazio un’altra boccata d’aria prima della pausa.
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Maran, Roma troppo grande per mio Genoa in momento difficile
‘E’ un campionato ad handicap, ora ripartire con convinzione’
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GENOVA
08 novembre 2020
19:29
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Una sconfitta pesante per il Genoa che contro la Roma paga una condizione fisica ancora non al meglio oltre ad alcuni errori individuali. “Abbiamo incontrato una grande squadra in un momento per noi difficile – dice il tecnico dei liguri, Rolando Maran -.
Siamo andati sotto nell’ultimo secondo del primo tempo e questo ci poteva condizionare. Invece siamo entrati in campo cambiando qualcosa e prendendoci il pareggio, poi per mancanza di lucidità abbiamo concesso due reti in maniera troppo facile. Abbiamo dato il massimo ma se ti manca la gamba per fare pressione non è semplice soprattutto contro una squadra come la Roma che non ha mai perso e sta mettendo in difficoltà tutti”.
In soccorso dei rossoblù arriva la sosta per le nazionali: ci sarà tempo per recuperare gli infortunati e migliorare la preparazione condizionata dai casi di Covid. “Dobbiamo crescere tutti sotto ogni punto di vista .- commenta Maran -. Dobbiamo riuscire a trovare una nostra identità che arriverà quando avremo la gamba e allora tutto sarà più facile. Ora dobbiamo lavorare bene, sapevamo che sarebbe stato un mese difficile, cerchiamo di farci trovare pronti dopo la sosta quando ripartirà il nostro campionato”. “Finora è stato un campionato ad handicap per noi – conclude – e noi dobbiamo riuscire a farlo ripartire con grande convinzione”.
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Ansu Fati ko, dovrà essere operato al ginocchio
Attaccante del Barcellona resterà fermo da uno a quattro mesi.
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08 novembre 2020
19:37
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Brutta tegola per il Barcellona, che ieri è tornato al successo nella Liga (5-2 al Betis Siviglia).
Il giovane talento Ansu Fati ha subito un grave infortunio al ginocchio e sarà costretto a rinunciare alla chiamata del ct Luis Enrique in Nazionale.
L’attaccante dei blaugrana, come riporta il Mundo Deportivo, ha rimediato la rottura del menisco del ginocchio sinistro e pertanto dovrà essere operato. Si parla di uno stop che dovrebbe variare da uno a quattro mesi. Ansu Fati, di certo, salterà la sfida di ritorno in Champions contro la Juventus, che i blaugrana hanno sconfitto già a Torino.
All’allenatore Ronald Koeman, per il ruolo d’esterno d’attacco, restano dunque a disposizione il brasiliano Philippe Coutinho e un altro giovanissimo talento, Pedri.
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Premier: Jesus risponde a Salah, pari fra City e Liverpool
Il big-match senza vincitori, adesso in vetta c’è il Leicester
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08 novembre 2020
19:46
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Finisce senza vincitori, e con un gol per parte (1-1), la supersfida valida per l’8/a giornata della Premier League che ha opposto, sul terreno dell’Etihad Stadium di Manchester, il Liverpool campione d’Inghilterra in carica al City. Un pari che è costato ai ‘Reds’ di Juergen Klopp il primato in classifica, ora detenuto dal Leicester City, che ha battuto in casa (1-0) il Wolves grazie a un rigore di Vardy.
Il Liverpool, al secondo posto con 17 punti e a -1 dal neocapolista, è stato affiancato dal Tottenham di José Mourinho che, sempre oggi, è andato a vincere sul campo del West Bromwich Albion con un gol nel finale del solito Harry Kane.
Gli occhi di tutti, però, erano puntati sulla piovosa Manchester, dove il Liverpool è passato in vantaggio con un rigore di Salah al 13′. L’egiziano ha battuto con la solita freddezza il portiere brasiliano dei ‘citizens’ Ederson. Il pari è arrivato grazie a un altro brasiliano, Gabriel Gesus, che ha superato da distanza ravvicinata il connazionale Alisson, non senza colpe nella circostanza.
Nel finale la squadra di Pep Guardiola, che in classifica è 11/a con 12 punti, ha provato a vincere, ma di occasioni è riuscita a crearne poche, confermando i propri problemi realizzativi in questo primo scorcio di stagione.
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Gattuso soddisfatto, una vittoria difficile
Mario Rui e Ghoulam spediti in tribuna per punizione
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08 novembre 2020
20:40
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“Sono molto soddisfatto della prestazione e della vittoria, perché è arrivata contro una squadra contro la quale è molto difficile giocare”. Parola di Rino Gattuso, che si conferma uomo franco, che non risparmia scomode verità.
Anche alla voce Mario Rui e Ghoulam, convocati e spediti in tribuna a Bologna per punizione, nonostante la mancanza di alternative: “Non si sono allenati bene – ha detto l’allenatore del Napoli – quindi li ho fatti venire e non ho mai pensato un secondo se mi potessero servire o meno. Non si sono allenati come si deve. Ormai è un anno che sono qui e i ragazzi mi conoscono: bisogna stare zitti, allenarsi e pedalare”. Intanto, pur tra qualche sofferenza finale, il Napoli rialza la testa dopo il ko con il Sassuolo.
Il Bologna, invece, torna a cadere, dopo il successo con il Cagliari. Ma senza otto indisponibili, Mihajlovic non poteva chiedere di più ai suoi uomini: “Abbiamo fatto la partita che dovevamo fare. Abbiamo tenuto botta e negli ultimi venti minuti abbiamo messo sotto il Napoli e rischiato di pareggiare. Di più non si poteva fare e mi tengo stretta la prestazione”.
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Fiorentina: 48 ore per decidere il futuro di Iachini
Avanti con il tecnico viola o al suo posto arriverà Prandelli
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FIRENZE
08 novembre 2020
22:02
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La Fiorentina si è presa 48 ore di tempo prima di decidere se continuare con Beppe Iachini o sostituirlo con Cesare Prandelli, candidato principale per il ritorno sulla panchina viola, che ha già dato la propria disponibilità.
Il pareggio per 0-0 ottenuto ieri sera a Parma da Ribéry e compagni è servito per smuovere la classifica dopo la sconfitta di domenica contro la Roma ma non ha spazzato via il malcontento dei tifosi nei confronti di una squadra che non entusiasma e una classifica anonima.
Oggi il presidente viola Rocco Commisso si è sentito di continuo dagli Stati Uniti con i dirigenti Barone e Pradè, e le valutazioni continueranno anche domani in attesa della ripresa degli allenamenti prevista martedì pomeriggio.
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I 13 giocatori della Fiorentina convocati dalle rispettive nazionali non potranno rispondere alla chiamata: l’Asl della Toscana non ha autorizzato la loro partenza per raggiungere i vari ritiri. Il motivo sta nel fatto che la squadra viola, per la positività riscontrata a Josè Callejon nei test effettuati alla fine della scorsa settimana, è attualmente ‘in bolla’ e questa situazione durerà almeno fino a domenica prossima.
I quattro convocati della Roma dall’Italia, per ora, restano nella Capitale. Per Bryan Cristante, Lorenzo Pellegrini, Leonardo Spinazzola e Gianluca Mancini, infatti, manca ancora il via libera della ASL dopo i casi di positività di Dzeko e Boer. Una situazione che potrebbe subire comunque cambiamenti nelle prossime ore, ma un discorso a parte va fatto per Spinazzola che, in accordo con la Nazionale, per il momento resterà a Roma a prescindere dalla Asl, in attesa degli esami strumentali dopo il risentimento all’adduttore accusato nella gara con il Genoa.
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Conte attacca: ‘Via il vino a chi dice non ho furore’
Tecnico Inter dopo pari a Bergamo: ‘Ci manca istinto killer’
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BERGAMO
08 novembre 2020
22:00
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Antonio Conte si sbraccia, si agita, telecomanda i suoi in campo, protesta con l’arbitro rischiando pure grosso, chiede ai suoi a gran voce di “usare la testa” dopo il gol dell’Atalanta. Anche a Bergamo, in sostanza, si è visto il solito Conte, altro che svogliato per la situazione tutt’altro che positiva in casa Inter.
E forse anche per questo il tecnico nerazzurro, dopo il pareggio al Gewiss Stadium, non usa giri di parole per mettere nel mirino i suoi accusatori. “A chi parla di Conte con meno furore dico di togliere il vino a tavola. Magari anche il liquore dopo. Spero di non ascoltare altre fesserie come queste…”, le sue parole a Sky nel post partita. Un Conte in versione “proibizionista” per le tante critiche ricevute, anche se ad oggi i risultati non sono dalla sua, con la peggior partenza dal 2016/17 (tre sole vittorie nelle prime dieci gare stagionali): servirà qualcosa di più alla ripresa dopo la sosta delle nazionali, quando Lukaku e compagni si giocheranno la qualificazione agli ottavi di Champions e dovranno anche ridurre il distacco dalla vetta della classifica.
Il tecnico interista intanto cerca di trovare il lato positivo, nonostante nelle ultime sette partite, individuando nell’assenza di “killer instinct” il problema della sua squadra.
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“Oggi l’Atalanta deve parlare di un’Inter tosta in una gara in cui penso che meritassimo qualcosa in più. Abbiamo avuto l’occasione per chiudere il match, sicuramente in questo periodo ci sta mancando l’istinto killer”, ha proseguito Conte.
“Abbiamo concesso pochissimo ad una squadra che l’anno scorso ha fatto più gol insieme a noi. Ora c’è da recuperare e da riposare, abbiamo recuperato tutti. Noi prepariamo le partite, poi tocca a chi va in campo gestire le situazioni nuove. Quando abbiamo preso il gol, c’è stato un attimo di sbandamento e non deve accadere”. Ma, ha concluso Conte, “l’Inter nel giro di un anno è tornata a far paura”: i risultati però ora devono arrivare.
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Spagna; Real Madrid sconfitto ‘di rigore’ a Valencia
Soler trasforma 3 penalty per la squadra di casa, finisce 4-1
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08 novembre 2020
23:16
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Real Madrid sconfitto di rigore a Valencia. Fra tiri dal dischetto e Var, le ‘merengues’ hanno perso per 4-1 e va sottolineato il sangue freddo del n.8 della squadra di casa Carlos Soler, beniamino del ‘Mestalla’, capace di trasformare tre penalty concessi ai padroni di casa.
Il Real, oggi in tenuta rosa, era andato in vantaggio al 23′ con il solito Benzema, poi è stato messo sotto e, complice anche un’autorete di Varane, alla fine si è visto servire il poker.
Così rimane a 16 punti in classifica, che vogliono dire quarto posto in classifica, a -4 dalla Real Sociedad leader della graduatoria.
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Ibrahimovic, il prossimo rigore lo lascio a Kessie
Arrabbiato perché pareggio non va bene, ma non perdiamo fiducia
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08 novembre 2020
23:21
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“Faccia felice o arrabbiata? Faccia arrabbiata, ovvio, perché un pareggio oggi non va bene. Perché abbiamo avuto tante occasioni, io ho sbagliato un rigore, mi sa che il prossimo lo lascio a Kessie.
Meglio così”. Non è soddisfatto Zlatan Ibrahimovic, autore del 2-2 con cui ha salvato nel recupero il Milan dalla sconfitta con il Verona.
“Tanti errori, abbiamo preso due gol, ma si va avanti, l’importante è non perdere. L’importante è non perdere la fiducia – ha detto a Sky Sport -. Il rigore? Un disastro”.
Mentre era sul dischetto, il portiere del Verona, Marco Silvestri, gli ha ricordato che l’ultimo rigore lo aveva sbagliato. “Ha ragione – ha commentato Ibrahimovic -, l’ultimo l’ho sbagliato. Il rinnovo di contratto? Mi sa che dopo il rigore siamo messi male…”.
Parlando del gesto di rabbia quando giovedì sera è stato sostituito contro il Lilla in Europa League, Ibrahimovic ha spiegato: “Ce l’avevo con me stesso. Ci sono tante partite, quando la fatica entra in testa non sei sempre al 100%.
Giochiamo tante partite in così poco tempo, meno male che arriva la sosta, così mi riposo un po’. In testa – ha detto – mi mancava la lucidità davanti alla porta, oggi non lo so, non c’ero”.
A chi gli domandava se sarebbe disposto a restare fuori qualche partita, il trentanovenne svedese ha replicato che è l’allenatore a decidere: “Se posso giocare gioco, dopo l’infortunio mi sento come un bimbo quando entro in campo”.
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Sollievo Pioli, ‘abbiamo avuto reazione da squadra’
Tecnico Milan, ‘Juve, Inter e Napoli più forti di noi’
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08 novembre 2020
23:29
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“Abbiamo avuto le occasioni per poterla vincere, ma non ci siamo riusciti. Venivamo da una sconfitta dopo molti mesi, siamo entrati in campo e abbiamo subito due gol.
Abbiamo avuto una reazione da squadra”. Così, dai microfoni di Sky Sport, Stefano Pioli commenta il pari in extremis del suo Milan contro il Verona.
“Juve, Inter e Napoli sono più forti di noi . dcie ancora il tecnico dei rossoneri -, poi c’è la lotta con Roma, Atalanta e Lazio, il livello è molto alto. Noi dobbiamo essere forti, anche se è dura”.
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Juric ‘Verona fantastico, pagata l’inesperienza’
Juve? Non domina più, sono forti Milan, Inter, Roma e Napoli
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08 novembre 2020
23:42
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Dopo aver assaporato il colpo contro il Milan, il Verona lascia San Siro con un solo punto ma per Ivan Juric “il bicchiere è tutto pieno”. “Se vedete da dove arrivano questi ragazzi, hanno fatto cose fantastiche.
Complimenti ai ragazzi, hanno fatto il massimo ma così è dura perché devono andare sempre oltre il proprio limite, non è facile – ha osservato l’allenatore dell’Hellas, intervistato da Sky Sport -. Negli ultimi 30′ si è fatta sentire l’inesperienza, la mancanza di conoscenza del campionato e altre cose. Ma i ragazzi mi stanno sorprendendo. Sarà un anno molto difficile perché c’è poco tempo per lavorare, bisogna avere pazienza ma finora abbiamo fatto tanti punti”.
Juric ha lodato Marco Silvestri, sottolineando che “sta crescendo giorno dopo giorno con il preparatore dei portieri”. E poi ha ribadito che la Juventus campione in carica non è la sua favorita per lo scudetto. “Penso che non vincerà come ha vinto negli anni passati – ha spiegato -. Sono forti Milan, Inter, Roma, Napoli e anche la Juventus, ma non la vedo così dominante come negli anni passati. Il Milan è fantastico per i giocatori che ha”.
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