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Papa: causa sciatalgia niente Te Deum e messa Capodanno
Bruni, “domani però reciterà l’Angelus come previsto”
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CITTÀ DEL VATICANO
31 dicembre 2020
11:57
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“A causa di una dolorosa sciatalgia le celebrazioni di questa sera e di domani mattina presso l’Altare della Cattedra della Basilica Vaticana non saranno presiedute dal Santo Padre Francesco”. Lo riferisce il portavoce vaticano Matteo Bruni.
I Primi Vespri e il Te Deum di questa sera saranno presieduti dal cardinale Giovanni Battista Re, decano del Collegio Cardinalizio, mentre la messa di domani, 1/o gennaio 2021, sarà presieduta dal card. Pietro Parolin, segretario di Stato. “Domani – aggiunge Bruni – Papa Francesco guiderà comunque la recita dell’Angelus dalla Biblioteca del Palazzo Apostolico, come previsto”.
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Fisco: dal primo gennaio ‘valanga’, in arrivo 50 mln atti
35 milioni quelli sospesi. Governo lavora a nuova rottamazione
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31 dicembre 2020
13:06
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Ripartono le richieste del fisco che erano state bloccate durante la prima emergenza Covid: si tratta di una ‘pioggia’ di 50 milioni di atti che l’amministrazione dovra’ inviare ai contribuenti a partire da domani, 1 gennaio 2021. 35 milioni tra atti di riscossione (cartelle, ipoteche, fermi amministrativi) sospesi nel 2020 ai quali si aggiungono quelli di inizio 2021.
Sono invece 15 milioni gli accertamenti e le lettere di compliance. Il governo ha già annunciato che punterebbe a una nuova rottamazione e al saldo e stralcio.
Provvedimenti che potrebbero arrivare a gennaio con un nuovo decreto Ristori. Nel frattempo si potrà comunque richiedere la rateizzazione.
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Manovra:Mcc, proroga di sei mesi per potenziamento fondo Pmi
Per imprese più grandi proroga solo di due mesi
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31 dicembre 2020
12:52
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Proroga di sei mesi, al 30 giugno 2021, per le misure di potenziamento del Fondo di Garanzia per le PMI destinato a imprese e professionisti colpiti dalla crisi Covid. Lo si apprende da una nota di Mediocredito Centrale che gestisce il fondo.
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La scadenza inizialmente stabilita per il 31 dicembre del 2020 è stata infatti posticipata dalla legge di bilancio 2021.
Piccole, medie imprese e professionisti potranno continuare a utilizzare le misure: garanzia al 100% per prestiti fino a 30mila euro, copertura al 90% per importi superiori con la possibilità di arrivare al 100% con l’intervento aggiuntivo di un confidi, importo massimo garantito fino a 5 milioni di euro, delibera dell’intervento senza valutazione dei dati di bilancio, rilascio di garanzie su operazioni già erogate.
Sempre per i provvedimenti previsti dal Dl Liquidità a favore delle imprese, ma con un numero di dipendenti compreso tra 250 e 499, la proroga prevista, invece, è di soli due mesi, fino al 28 febbraio 2021.
Nessuna proroga per le misure relative ai portafogli di finanziamenti.
Per le operazioni fino a 30mila con copertura al 100% la legge di bilancio 2021, oltre alla proroga, prevede alcune modifiche per le quali la data di entrata in vigore sarà comunicata dal Gestore tramite apposita circolare. Tra queste: estensione dei soggetti beneficiari a società di agenti in attività finanðziaria, società di mediazione creditizia, fermo restando che ditte individuali, professionisti e studi professionali che esercitano le medesime attività sono già ammissibili; aumento della la durata massima dei finanziamenti da 10 a 15 anni; rettifica del metodo di determinazione del tasso di interesse massimo da applicare ai finanziamenti (0,20% più, se positivo, rendistato di durata analoga al finanziamento).
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Prorogate al 31 gennaio le misure sullo smart working nella p.a
Misure già previste nel decreto ministeriale di ottobre
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31 dicembre 2020
19:24
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Con decreto ministeriale la ministra per la Pubblica amministrazione, Fabiana Dadone ha prorogato fino al 31 gennaio prossimo le disposizioni contenute nel Dm 19 ottobre 2020 in materia di lavoro agile nelle Pa. Il provvedimento, prevedeva tra l’altro lavoro agile almeno al 50% del personale impegnato in attivita’ ed invitava “le amministrazioni dotate di adeguata capacita’ organizzativa e tecnologica” ad assicurare “percentuali piu’ elevate possibili di lavoro agile”, garantendo comunque “l’accesso, la qualita’ e l’effettivita’ dei servizi ai cittadini e alle imprese”. ECONOMIA
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Divelta a Milano targa circolo dedicato a Peppino Impastato
Video realizzato da passante mostra 3 incappucciati in azione
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MILANO
31 dicembre 2020
13:41
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Nella notte tra il 28 e il 29 dicembre alcune persone hanno divelto e rubato la targa del circolo di Rifondazione comunista “Peppino Impastato” di via Porpora 45, in zona Lambrate, a Milano. In un video, realizzato da un passante si vedono tre uomini, probabilmente giovani vestiti con felpe nere e cappuccio, compiere l’atto vandalico.
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Ne dà notizia Rifondazione Comunista.
“Non sappiamo ancora la matrice di questo gesto – dichiara il segretario della Federazione di Milano Matteo Prencipe – ma toccare il nostro simbolo che rappresenta lotte sociali e antifascismo crediamo abbia un significato politico chiaro. Non è la prima volta che succede, Rifondazione Comunista è ancora una forza politica che dà fastidio”.
“Al segretario Matteo Prencipe – commenta in una nota la segretaria metropolitana del PD Milano Silvia Roggiani, a nome della Federazione – va tutta la nostra solidarietà per lo sfregio che offende non solo la memoria di Peppino ma tutte e tutti noi, che ci riconosciamo nei valori della legalità e della lotta sociale. Siamo sicuri che la targa verrà ripristinata al più presto e ci auguriamo che le autorità individueranno il primo possibile i responsabili del vile atto”.
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Calabria:Spirlì, non si voterà il 14 febbraio
“Da scriteriati andare al voto con indice Rt a quasi 2”
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CATANZARO
31 dicembre 2020
19:47
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“Quello che è sicuro è che non voteremo il 14 febbraio. Non siamo così scriteriati da mandare i calabresi al voto con l’indice Rt che da 0,64 è passato a quasi 2 e con il numero di contagi che è raddoppiato in due giorni”.
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Lo ha detto il presidente facente funzioni della Regione Calabria, Nino Spirlì in una diretta facebook.
“Sto preparando in queste ore – ha aggiunto Spirlì – l’atto che sarà quanto prima presentato con la data definitiva delle elezioni. Per rispetto istituzionale attendo di avere una interlocuzione con il presidente della Corte d’Appello di Catanzaro ma vi posso assicurare che nessun calabrese sarà messo in pericolo. Basta polemiche. Ricordo che la forbice temporale l’ha dettata il Governo per cui l’esecutivo Pd-M5s- Iv e Leu si è assunto tale responsabilità”.
Spirlì poi ha detto di essersi rivolto al Governo e al ministro Boccia anche sulla base del pronunciamento del Cts nazionale che nei giorni scorsi ha definito “non auspicabile” il voto in quel periodo. “Vi posso assicurare che ancora una volta – ha detto ancora Spirlì – non aspetteremo che siano altri a decidere al nostro posto. In piena serenità ho contattato le rappresentanze dei partiti nazionali, regionali, il presidente del Consiglio regionale al quale ho chiesto di contattare i capigruppo. Ho chiamato io stesso buona parte dei consiglieri regionali di maggioranza e opposizione e informato la Giunta”.
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Regeni: esposto genitori contro il governo per armi a Egitto
‘Paese che viola diritti umani’.Sotto accusa vendita due fregate
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31 dicembre 2020
22:46
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Un esposto contro il Governo italiano per violazione della legge in materia di vendita di armi a Paesi “autori di gravi violazioni dei diritti umani”. E’ quanto annunciato da Claudio e Paola Regeni, nel corso della trasmissione Propaganda Live.
Il provvedimento, che fa riferimento alla vendita di due fregate all’Egitto, è stato redatto dall’avvocato Alessandra Bellerini, legale dei familiari del ricercatore ucciso nel 2016.
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L’Italia torna in zona rossa, il Capodanno sarà in casa
Aumentano i controlli. Anche sul web, anti-veglioni clandestini
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31 dicembre 2020
15:32
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“Non conosco esattamente i dati di tutte le regioni, ma siccome le cose stanno andando meglio penso proprio che sarà così”. Così la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa risponde ad Affaritaliani.it alla domanda se da giovedì 7 gennaio tutto il Paese sarà in zona gialla.
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“Non si possono escludere nuove zone rosse, dipenderà dall’andamento dei dati”, ha aggiunto. Il 7 gennaio, spiega, “si ricomincia con la normale colorazione, giallo, arancione e rosso, sulla base delle misurazioni illustrate ogni settimana e che tutti conoscono, a partire dalle Regioni”.
Intanto da oggi l’Italia torna tutta in zona rossa, per gli ultimi 6 giorni di lockdown, fino all’Epifania, con la “pausa” arancione del 4 gennaio. Come successo per il Natale, anche il Capodanno sarà sorvegliato speciale da parte delle forze dell’ordine impegnate nei controlli non solo su strade e autostrade ma anche sul web, per intercettare i tentativi di organizzare feste e veglioni clandestini. L’obiettivo è quello di evitare assembramenti pericolosi, in particolare nella notte di San Silvestro quando il coprifuoco, che solitamente termina alle 5, sarà allungato fino alle 7 del mattino del primo gennaio.
Le restrizioni saranno quelle già predisposte nella settimana di Natale, dal 24 al 27 dicembre, con il divieto di spostamento se non per andare a trovare amici o parenti, in massimo due persone (ed eventuali figli sotto i 14 anni o persone disabili) e una sola volta al giorno. Stando sempre attenti comunque al divieto assoluto di muoversi nelle ore del coprifuoco, cioè a partire dalle 22, se non per comprovate esigenze di lavoro, di salute o di necessità e urgenza. I trasgressori rischiano multe che possono variare dai 400 ai 1.000 euro. In casa si possono ospitare al massimo due persone non conviventi, esclusi sempre i minori di 14 anni. Per questo le forze dell’ordine predisporranno controlli più serrati, in particolare sulle auto con più di due passeggeri.
La preoccupazione, infatti, è che rispetto al Natale – quando a spostarsi sono state in particolare coppie o famiglie – durante la notte di San Silvestro siano invece amici e conoscenti a viaggiare insieme verso feste vietate. Un particolare faro sarà rivolto sui locali chiusi, che potrebbero essere riaperti illegalmente, e anche nei tradizionali luoghi di assembramento, come strade e piazze delle città.
Controlli predisposti poi per verificare il rispetto delle normative anti-botti e fuochi d’artificio, previste in numerose città italiane, da Bologna a Palermo, a Napoli.
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Le restrizioni di Capodanno potrebbero non essere le ultime per gli italiani. Le fasce colorate – come ha confermato il premier Giuseppe Conte ieri nella conferenza di fine anno – resteranno ancora, soprattutto per scongiurare una terza potenziale ondata di Covid. “Dobbiamo solo capire – ha detto il presidente del consiglio – se le varianti, come quella inglese, che hanno un tasso di contagiosità più elevato, ci richiederanno o meno l’aggiornamento delle nostre misure. Altrimenti il sistema per fasce col monitoraggio è assolutamente adeguato anche per la terza ondata”. Ed intanto, in vista del 7 gennaio – e quindi di una cauta ripresa – sono diverse le attività che chiedono chiarezza sul futuro.
Sembra ormai tramontata l’ipotesi della riapertura degli impianti sciistici che, su indicazione del presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, potrebbe slittare al 18 gennaio. Una decisione che, con ogni probabilità, sarà presa solo nei primi dieci giorni del nuovo anno. Dalla Valle d’Aosta è comunque partito un appello al governo per mantenere alta l’attenzione sulle zone di montagna. Alcune regioni, poi, stanno pensando di cambiare la data dei saldi invernali, che tradizionalmente si svolgono proprio nei primi giorni dell’anno, in considerazione proprio degli ultimi giorni di zona rossa.
Quasi un italiano su due (47%), secondo Coldiretti, è pronto a denunciare eventuali comportamenti scorretti, come feste con tanti ospiti e veglioni abusivi. Secondo Confcommercio è boom di vendite nel settore alimentare a cominciare dai vini di alta qualità. La spesa media per il cenone a casa Coldiretti stima che sia intorno ai 65 euro.
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Scuola: Ok dai prefetti per la ripresa il 7 gennaio al 50%
Fino al 15 gennaio. Viminale, adottati documenti operativi
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31 dicembre 2020
16:47
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“Le prefetture hanno adottato i documenti operativi all’esito dei lavori dei tavoli di coordinamento scuola-trasporti istituiti in tutte le province in vista della ripresa, dal 7 gennaio, dell’attività didattica in presenza”. Lo annuncia in una nota il Viminale, spiegando che “i prefetti hanno tenuto conto anche dell’ordinanza del ministro della Salute del 24 dicembre 2020 che limitatamente al periodo 7-15 gennaio riduce la presenza in classe al 50%”.
“Saremo pronti per il 7 gennaio”, ha detto la ministra dei Trasporti, Paola De Micheli, in vista della riapertura delle scuole.
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“L’impegno di tutti è stato massimo e di questo ringrazio molto i prefetti – si legge in una nota -. Grazie a questo coordinamento la scuola ripartirà più sicura con più mezzi del trasporto locale e una riorganizzazione degli orari. Chiuderla è stata tra le scelte più sofferte affrontate dal Governo, il lavoro di tutti e la collaborazione istituzionale ci consentirà di riaprirla”.
La ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha espresso “grande soddisfazione per il risultato raggiunto” commentando il via libera alla ripresa delle scuola in presenza il 7 gennaio. “In pochi giorni – ha spiegato – i tavoli guidati dai prefetti hanno permesso di elaborare misure specifiche, territorio per territorio, e subito operative. Un lavoro di squadra di cui andare fieri. Nell’unico interesse di studentesse e studenti”
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Conte: ‘Nel 2020 prova durissima, ma momenti di grande unità’
‘Ora è il momento di riprenderci le nostre vite’. Ciascuno di noi farà sua parte per rilancio Italia’
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31 dicembre 2020
19:27
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“Il 2020 non lo dimenticheremo. Ora però è arrivato il momento di riprenderci le nostre vite, di lavorare per reinventare una società migliore.
Il nuovo anno deve essere l’anno del riscatto. Ciascuno di noi farà la sua parte e tutti insieme lavoreremo alla ripresa e al rilancio dell’Italia. Buon 2021 a tutti gli italiani.” Lo scrive il premier Giuseppe Conte su Facebook:
Nel 2020 “abbiamo vissuto momenti di grande unità. Abbiamo toccato con mano lo spirito di solidarietà di tante persone che sono rimaste impavide in prima linea. Abbiamo constatato il senso di responsabilità di tanti cittadini che hanno dato il loro contributo al bene comune semplicemente rispettando le regole. Ci siamo tenuti per mano tutti insieme, pur rimanendo distanti.” Lo scrive su fb il premier Giuseppe Conte che aggiunge: “Abbiamo vissuto un anno difficile. Difficilissimo. Abbiamo affrontato, e stiamo ancora affrontando, una prova durissima”.
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Mattarella: ‘Vaccinarsi è un dovere. Lo farò appena posso, prima le categorie a rischio’
Il messaggio di fine anno del capo dello Stato: ‘Sono giorni di angoscia e speranza. La pandemia mette a rischio nostre esistenze, ferisce modo di vivere’
31 DICEMBRE 2020
20:45
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“Questo è il mio ultimo anno al Quirinale” e sarà un anno interamente dedicato alla ripartenza dell’Italia. Sergio Mattarella chiude con quest’assicurazione personale il suo sesto discorso agli italiani.
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Ripartenza è infatti la parola chiave di un messaggio sobrio, a tratti doloroso, ma che in appena 14 minuti ha sferzato la politica chiedendo uno scatto morale che allontani i partiti dalla tentazione di capitalizzare “illusori interesse di parte”. Un accenno forse ai venti di crisi che agitano la maggioranza in questi giorni di festa e che non sarebbero compresi dentro un’emergenza che non ha precedenti nel dopoguerra. Il presidente della Repubblica, per la prima volta apparso ai cittadini in piedi di fronte al cortile d’onore del Quirinale con la mascherina in vista appoggiata sul leggio, è andato subito al sodo attaccando il tema del giorno, il negazionismo sui vaccini: “la scienza ci offre l’arma più forte, prevalendo su ignoranza e pregiudizi. Vaccinarsi è una scelta di responsabilità, un dovere. Tanto più per chi opera a contatto con i malati e le persone più fragili”, scandisce con estrema serietà il capo dello Stato.
“Io lo farò non appena possibile”, garantisce dopo aver più volte sottolineato come oggi la scienza sia l’unico faro ad illuminare una strada mai stata così buia. Ma chiuso il capitolo vaccini, il presidente si concentra sul prossimo futuro, sulla ripresa economica, sulla necessità di non perdere l’occasione del Recovery fund. E di non cadere nell’errore – questo l’invito al governo – di disperdere gli oltre 200 miliardi in via di stanziamento in mille rivoli. “Il piano europeo per la ripresa, e la sua declinazione nazionale – che deve essere concreta, efficace, rigorosa, senza disperdere risorse – possono permetterci di superare fragilità strutturali che hanno impedito all’Italia di crescere come avrebbe potuto”.
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Insomma, il capo dello Stato non fa sconti a nessuno e ricorda che non ci sono alternative: “il 2021 deve essere l’anno della ripartenza”. E perché sia così serve gettare il cuore oltre l’ostacolo, serve “cambiare ciò che va cambiato, rimettendosi coraggiosamente in gioco”. Coraggio, quindi. L’emergenza è tale da non permettere mezze misure. Non a caso Mattarella usa un termine evocativo, di forte impatto, quasi a voler ripulire il palcoscenico politico da scorie ancora recenti: “è l’ora dei costruttori”, sillaba immediatamente, richiamando alla memoria il suo contrario, quanti anche in politica hanno martellato, spezzettato, rottamato per scalare, pur legittimamente, consensi. Il 2021 non può più essere quel tempo, deve essere l’anno della ricostruzione, dell’unita “morale e civile”. “Non viviamo in una parentesi della storia. Questo è tempo di costruttori. I prossimi mesi rappresentano un passaggio decisivo per uscire dall’emergenza e per porre le basi di una stagione nuova”.
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Parole che sono ovviamente piaciute al premier Giuseppe Conte che le ha immediatamente fatte sue commentando il discorso del presidente così: “Ora arriva il compito più difficile, quello di continuare a restare coesi e di utilizzare rapidamente e al meglio le risorse utili a sostenere le persone più colpite da questa crisi, nella consapevolezza – come ha detto Mattarella – che ‘ora è il tempo dei costruttori'”. Sono certo che ce la faremo”. Come ormai sempre succede, unanime è stato il plauso delle forze politiche che con accenni diversi hanno sottolineato diversi passaggi dell’intervento presidenziale. Il centrodestra ha in particolare apprezzato la frase sui “costruttori” e i passaggi nei quali Mattarella spiegava che non c’è più spazio per “perdite di tempo e distrazioni”. Il primo cittadino si è sforzato di non rimuovere i drammi di questo 2020 e di infondere nuova energia. Senza nascondere “errori e ritardi” nella gestione della pandemia ma richiamando la politica a non perdere il contatto con il Paese reale: “la fiducia di cui abbiamo bisogno si costruisce tenendo connesse le responsabilità delle istituzioni con i sentimenti delle persone”.
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Senza dimenticare che l’aderenza al progetto europeo è un cardine del suo mandato e della genesi di questo esecutivo. Un’unione europea che la pandemia ha svegliato e rinvigorito: “La Ue è stata capace di compiere un balzo in avanti. Ha prevalso l’Europa dei valori comuni e dei cittadini. Non era scontato. Ora le scelte dell’Unione Europea poggiano su basi nuove. L’Italia è stata protagonista in questo cambiamento”.
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“Questo è tempo di costruttori, non sono ammesse distrazioni, non si deve perdere tempo, non vanno sprecate energie e opportunità.” Parole sante, come fondamentale e non scontata è la richiesta di più attenzione e più aiuti concreti per i disabili, un popolo di 6 milioni di Italiani che più di altri ha sofferto per il Covid”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini lodando le parole del Capo dello Stato Sergio Mattarella.”Il Presidente Mattarella ha saputo esprimere nel modo più alto il comune sentire degli italiani al termine di un anno difficile. Siamo in perfetta sintonia con ogni parola del Capo dello Stato, che ha saputo cogliere la sofferenza di tanti italiani, le difficoltà delle imprese, le angosce delle categorie meno tutelate, donne, giovani, disabili, lavoratori autonomi, precari”. Così il Presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi loda il discorso di fine anno di Sergio Mattarella. “Credo in particolare sia molto importante che il Presidente della Repubblica abbia ribadito, in questa occasione solenne, l’appello ad un’unità sostanziale della nazione e della sua classe dirigente, unità che non cancella le distinzioni di parte ma che le supera in nome della comune responsabilità verso il futuro del Paese e verso le nuove generazioni. E’ lo spirito – conclude l’ex premier – con il quale abbiamo lavorato in questi mesi difficili e nel quale continueremo ad operare nel 2021, che dovrà essere per l’Italia l’anno della ripartenza”. “Ha ragione il Presidente Mattarella, quello che ci aspetta è tempo di costruttori. Per questo facciamo nostro il suo appello ad affrontare il piano europeo per la ripresa in modo concreto ed efficace, senza disperdere risorse come invece purtroppo è stato fatto negli ultimi mesi”. Lo dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni lodando il discorso del Presidente.
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‘Parole sante’, il plauso delle opposizioni al discorso di Mattarella
Salvini, Berlusconi e Meloni lodano il discorso del capo dello Stato. Per la maggioranza ‘indica la strada’
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31 dicembre 2020
21:22
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Da Salvini a Berlusconi plauso delle opposizioni l discorso di fine anno del presidente Mattarella. “Questo è tempo di costruttori, non sono ammesse distrazioni, non si deve perdere tempo, non vanno sprecate energie e opportunità.” Parole sante, come fondamentale e non scontata è la richiesta di più attenzione e più aiuti concreti per i disabili, un popolo di 6 milioni di Italiani che più di altri ha sofferto per il Covid”.
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Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini lodando le parole del Capo dello Stato Sergio Mattarella. “L’anno – sottolinea Salvini – non può cominciare con una politica che perde tempo a parlare di rimpasti, litigi, poltrone. L’impegno mio, di tutta la Comunità della Lega e del centrodestra, anche per onorare il sacrificio di chi ci ha lasciato in questo 2020, sarà ancor più finalizzato a lavorare per costruire, per unire, per rilanciare, per restituire salute, lavoro, bellezza, ricchezza e speranza alla nostra splendida, unica, immortale Italia”. “Il Presidente Mattarella ha saputo esprimere nel modo più alto il comune sentire degli italiani al termine di un anno difficile. Siamo in perfetta sintonia con ogni parola del Capo dello Stato, che ha saputo cogliere la sofferenza di tanti italiani, le difficoltà delle imprese, le angosce delle categorie meno tutelate, donne, giovani, disabili, lavoratori autonomi, precari”. Così il Presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi loda il discorso di fine anno di Sergio Mattarella. “Credo in particolare sia molto importante che il Presidente della Repubblica abbia ribadito, in questa occasione solenne, l’appello ad un’unità sostanziale della nazione e della sua classe dirigente, unità che non cancella le distinzioni di parte ma che le supera in nome della comune responsabilità verso il futuro del Paese e verso le nuove generazioni. E’ lo spirito – conclude l’ex premier – con il quale abbiamo lavorato in questi mesi difficili e nel quale continueremo ad operare nel 2021, che dovrà essere per l’Italia l’anno della ripartenza”. “Ha ragione il Presidente Mattarella, quello che ci aspetta è tempo di costruttori. Per questo facciamo nostro il suo appello ad affrontare il piano europeo per la ripresa in modo concreto ed efficace, senza disperdere risorse come invece purtroppo è stato fatto negli ultimi mesi”. Lo dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni lodando il discordo del Presidente.
“Non siamo in balia degli eventi. Ora dobbiamo preparare il futuro”. Dal Presidente Mattarella un grande messaggio che chiama tutti alla responsabilità, al senso di comunità e all’impegno per la rinascita italiana insieme a un’Europa che sta cambiando. È tempo di ricostruire”. Lo scrive il segretario del Pd Nicola Zingaretti in un post su Fb.
“Al Presidente Mattarella va il sincero ringraziamento mio e di tutti gli italiani per le parole pronunciate questa sera e per il suo costante esempio: per come ha saputo rappresentare l’unità del Paese nel momento più difficile. Durante questo anno terribile che ci stiamo lasciando alle spalle la sua rettitudine, il senso profondo di comprensione e partecipazione manifestato tante volte agli italiani, hanno rappresentato un faro nella tempesta. Così come affermato dal Capo dello Stato, dell’anno che si sta per concludere dobbiamo conservare la memoria, il senso di comunità ritrovato e l’identità nazionale rafforzata”. Lo afferma in una nota il capo politico del Movimento 5 Stelle Voto Crimi.
“La solidarietà e la coesione come chiave per uscire definitivamente da questa stagione così difficile. Le parole del Presidente Mattarella indicano la strada giusta per costruire l’Italia del 2021”. E’ il commento del Ministro della Salute, Roberto Speranza, al messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
“Riconoscere la gravità della pandemia. Ripartire grazie ai vaccini e alla risposta comune europea. Riscoprire solidarietà e fratellanza. Grazie Presidente. Davvero è il tempo dei costruttori”. Lo scrive su twitter il commissario all’Economia dell’Ue Paolo Gentiloni.
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Fisco: effetto bonus,crediti Irpef record in 2020 a 23 mld
Elexia,+ 50% in 10 anni; a vantarli metà dei contribuenti
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01 gennaio 2021
09:53
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Il 2020 segnerà un nuovo record di crediti Irpef vantati dalla metà dei contribuenti italiani, superando i 23 miliardi di euro. In un decennio la montagna annuale dei crediti Irpef è salita del 50%, passando da 14,8 miliardi del 2009 ai 22,2 del 2018 (ultimo anno con dati disponibili).
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È quanto emerge da un’analisi di Elexia, associazione di avvocati e commercialisti che raggruppa 40 professionisti di Milano, Roma e Firenze che sottolinea come il boom dei crediti Irpef derivi dalla crescente popolarità di oneri deducibili e detrazioni Irpef, come quelli legati alle ristrutturazioni di immobili”.Nel frattempo i contribuenti che chiudono l’anno a credito verso il Fisco sono passati da 17,3 a 21,7 milioni (+25%). L’importo medio vantato a credito è cresciuto da 857 a 1.022 euro. La percentuale dei contribuenti a credito è salita al 52% contro il 42% del 2009 e all’aumento costante potrebbe aggiungersi nel 2020 l’effetto della crisi causata dal COVID con molti contribuenti che hanno avuto un drastico calo dei redditi ma potrebbero aver dovuto versare comunque cospicui acconti calcolati sull’anno precedente.
“I contribuenti prestano maggiore attenzione rispetto al passato ai possibili risparmi, cercando così di ridurre il pesante carico di imposte”, sottolinea Alberto Basso, partner di Elexia, .
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