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ALLE 21:03 DI GIOVEDì 11 MARZO 2021

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L’Intelligenza artificiale si inganna con carta e penna
Non riconosce un’immagine se ha un post it sopra con altro nome
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09 marzo 2021
14:49
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Per ingannare l’intelligenza artificiale nel riconoscimento degli oggetti, sono sufficienti i vecchi strumenti carta e penna. Secondo un esperimento descritto dalla compagnia OpenAI sul proprio blog, infatti, se un oggetto ha attaccato un post-it che rimanda al nome di una cosa diversa è sufficiente a far sbagliare l’algoritmo.
L’esperimento mostra come ad esempio una sega elettrica venga correttamente riconosciuta come tale da sola, ma se vi si disegna sopra un simbolo del dollaro per l’algoritmo diventa un salvadanaio.
“Chiamiamo questo tipo di attacchi ‘attacchi tipografici’ – spiegano gli esperti nel blog della compagnia – Abbiamo visto che si può sfruttare la capacità del sistema di leggere molto bene i testi, al punto che basta una fotografia di una frase scritta a mano per ingannarlo”.
Questo tipo di attacchi è molto simile a quelli che usano le cosiddette ‘adversarial images’, in cui ad esempio è possibile ‘ingannare’ il sistema di guida senza pilota di un’auto facendogli cambiare corsia semplicemente mettendo alcuni stickers particolari sulla strada. In questo caso però non c’è nulla di cui preoccuparsi, spiega Open AI, perchè il sistema testato, chiamato Clip, è ancora in fase sperimentale e non ha applicazioni commerciali.
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5G: Ue, obiettivo copertura totale aree popolate entro 2030
Nuovo Digital Compass, Stati investano su reti gigabit
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BRUXELLES
09 marzo 2021
19:52
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Entro il 2030 tutte le famiglie dell’Ue dovrebbero disporre di una connettività ad altissima velocità e tutte le aree popolate dovrebbero essere coperte dal 5G. Lo scrive la Commissione Ue nel Digital Compass presentato oggi sugli obiettivi per il decennio digitale europeo.
“Conseguire la connettività gigabit entro il 2030 è fondamentale”, scrive Bruxelles, sottolineando che i Paesi dovrebbero concentrare gli investimenti “sulla connettività sostenibile fissa, mobile e satellitare di prossima generazione”, che comprende “reti ad altissima capacità, tra cui il 5G, con l’allocazione rapida dello spettro e nel rispetto della sicurezza”.
Con il nuovo obiettivo di copertura per le reti ad altissima velocità, tra le quali, nello specifico, il 5G, la Commissione Ue estende i target indicati per il 2025, secondo i quali tutte le famiglie europee dovranno avere accesso entro tale data a una connettività Internet di almeno 100 Mbps aggiornabile a Gigabit.
Allo stesso modo, entro i prossimi cinque anni la connettività ad altissima velocità “dovrà essere accessibile a tutti i principali motori socioeconomici”.
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Stando ai dati di partenza illustrati dalla Commissione Ue, le famiglie europee che nel 2020 disponevano di connettività gigabit erano il 59%, mentre la copertura 5G delle aree popolate è attualmente al 14%.
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Record Google, sue le app più scaricate anche su iPhone
Analisti, 227 milioni di download, segue Facebook a 138 mln
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10 marzo 2021
12:45
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Sono quelle sviluppate da Google le applicazioni più scaricate e installate sui dispositivi mobili di tutto il mondo. Secondo i dati della società di ricerca Sensor Tower, il totale raggiunto dalle app di Big G a febbraio di quest’anno è pari a 227 milioni di installazioni complessive, un vero e proprio record.
Il totale è stato ottenuto considerando tutte le app a marchio Google scaricate sia sul Play Store di Android che sull’App Store di Apple, per i vari modelli di iPhone e iPad, come Chrome, Foto, Maps, Drive, Gmail, YouTube.
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Sul podio della classifica stilata dagli analisti, salgono Facebook, con oltre 138 milioni di installazioni tra l’app proprietaria e Messenger, WhatsApp e Instagram; segue poi Voodoo, che si occupa prevalentemente di videogiochi. Bytedance, sviluppatrice del popolare TiKTok, è quarta.
L’India ha rappresentato il mercato con il maggior numero di installazioni di Facebook, pari al 27%, seguita dagli Stati Uniti con l’8%. TikTok è invece il software che ha portato a casa il maggior incasso per acquisti ‘in-app’, se si escludono i videogiochi. I suoi utenti hanno speso oltre 110 milioni di dollari, quasi il doppio rispetto alle entrate di febbraio 2020.
Circa il 79% della spesa proviene dalla Cina, che precede Stati Uniti e Turchia. I numeri di Google potrebbero essere anche maggiori se si considera che le app del colosso americano non sono disponibili sugli smartphone venduti in Cina, sia Android sia iPhone, per via del bando imposto anni fa da Pechino a seguito del rifiuto di Mountain View di accettare l’intromissione del governo nei risultati locali del suo motore di ricerca.
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Mosca rallenta Twitter: ‘Non rimuove i contenuti illegali’
Misure sul 100% degli apparecchi mobili e sul 50% dei fissi
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MOSCA
10 marzo 2021
13:21
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Le autorità russe hanno annunciato di aver intenzione di rallentare la velocità di funzionamento di Twitter in Russia accusando il social network di non aver cancellato informazioni giudicate illegali. “Allo scopo di proteggere i cittadini russi, nei riguardi di Twitter dal 10 marzo 2021 sono state adottate misure di reazione centralizzata e propriamente il rallentamento primario della velocità del servizio.
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Il rallentamento sarà realizzato sul 100% degli apparecchi mobili e sul 50% di quelli fissi”, ha annunciato l’agenzia che controlla le telecomunicazioni in Russia, Roskomnadzor, in una nota ripresa da Interfax.
Il vice capo del Servizio federale russo di supervisione delle comunicazioni (Roskomnadzor), Vadim Subbotin, ha detto che esiste la possibilità che il traffico di altre piattaforme web possa essere rallentato in caso di violazioni delle leggi russe. “Preferirei non nominarle. Ora stiamo parlando di un trasgressore specifico, nei confronti del quale si stanno prendendo misure rilevanti per garantire l’adempimento della legge russa”, ha detto Subbotin riferendosi a Twitter.
Ma Anton Gorelkin, membro della Commissione della Duma sulla Comunicazione, ha detto che Facebook potrebbe essere il prossimo.
“Il prossimo candidato per tali misure di rallentamento è Facebook”, ha detto Gorelkin a Interfax. In contrasto con Twitter, Facebook “almeno cerca di dare spiegazioni, a volte, quando riceve le richieste dal Roskomnadzor”, ha detto. “Allo stesso tempo, anche questa risorsa contiene informazioni illegali”, ha aggiunto Gorelkin. “Twitter non rimuove assolutamente nulla, e non è solo una questione di storie politiche, ma prima di tutto c’è la questione degli account associati alla mafia della droga, o dei suicidi; non ci sono assolutamente colloqui l’azienda e non è chiaro come Twitter prenda le decisioni”, ha detto.
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I robot di Boston Dynamics diventano più autonomi col 5G
I primi test svolti da Ericsson e TDC Net in Danimarca
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10 marzo 2021
13:23
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I robot di Boston Dynamics diventano più autonomi grazie ad Ericsson e all’operatore danese TDC Net. Tramite la rete 5G, le due aziende sono riuscite ad ampliare il raggio di azione di un modello di Spot, un quadrupede meccanizzato, portandolo ad eseguire operazioni in remoto oltre il limite dei 30 metri di una connessione Wi-Fi standard:

La rete 5G permette infatti di estendere la copertura entro cui il robot può essere comandato, così da aprire a scenari di intervento maggiori, come le missioni di emergenza, soccorso o le ispezioni industriali.
Circa un mese fa, Boston Dynamics aveva annunciato l’avvio delle vendite del robot Spot Enterprise, in concomitanza con il software Scout e funzione di controllo a distanza via wireless, con portata massima di 30 metri.
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Un limite valicato dunque con l’esperimento di Ericsson e TDC Net.
Per dimostrare l’implementazione della nuova tecnologia su Spot, il team del 5G Innovation Hub della telco danese ha attivato un robot presso l’aeroporto Hans Christian Anderson in Danimarca. Spot ha effettuato operazioni di pattugliamento presso il sito, nonché ricerca di possibili danni al recinto aeroportuale, attività svolte normalmente dai dipendenti. “Questo è un ottimo esempio delle possibilità offerte dalla rete 5G in tutto il paese. Collegando droni e robot ad un network più veloce, possiamo risolvere compiti più o meno impegnativi. Siamo ancora nelle prime fasi di sviluppo, ma sulla base della partnership con Ericsson attraverso l’Innovation Hub, possiamo sbloccare il pieno potenziale del 5G”, ha affermato Toke Binzer, Vicepresidente di TDC Net.
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Reti sociali e bot influenzano l’agenda pubblica
Analisti, 227 milioni di download, segue Facebook a 138 mln
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TRENTO
10 marzo 2021
13:23
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Le reti sociali “online” consentono a vari attori di influenzare l’agenda pubblica aggirando i media tradizionali, mentre gli account automatici (detti “bot”) possono fondersi con l’attività umana nel flusso di informazioni. Lo dimostrano, in un articolo scientifico pubblicato sulla rivista “Proceedings of the national academy of sciences”, i ricercatori Manlio De Domenico (della Fondazione Bruno Kessler di Trento) e Sandra González-Bailón (dell’Annenberg school for communication, Università della Pennsylvania).
Lo studio, intitolato “Bots are Less Central than verified accounts during contentious political events”, si è concentrato su eventi caratterizzati da notevole tensione politica, valutando l’impatto dei “bot” sulla diffusione di contenuti durante la rivolta dei gilet gialli in Francia nel 2018 e le manifestazioni in favore dell’indipendenza catalana nell’ottobre 2017.
I risultati mostrano come i “social media” e il web siano ecosistemi informativi che contribuiscono a generare discrepanze nella visibilità delle notizie.
Inoltre si è dimostrato come gli account verificati siano significativamente più visibili dei “bot” non verificati nella copertura degli eventi e i “bot” attirino più attenzione degli “account” umani.
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TikTok, più controllo sui commenti con due nuove funzioni
Filtro e avviso prima di pubblicare quelli non appropriati
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10 marzo 2021
16:10
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TikTok permette di filtrare i commenti ai contenuti video e introduce un avviso che invita a rivedere un commento potenzialmente inappropriato prima della sua pubblicazione. Sono le due novità annunciate dalla società “per promuovere il reciproco rispetto all’interno della community e stimolare un ambiente positivo, privo di molestie o atti di bullismo, in cui esprimersi liberamente”.
La prima novità si chiama ‘Filtra Tutti i Commenti’ attraverso la quale tutti i ‘creator’ potranno decidere quali commenti mostrare sotto ai loro video.
Se la funzione viene attivata, i commenti non saranno visibili a meno che l’utente non li approvi utilizzando il nuovo strumento di gestione. “La funzione si aggiunge alla serie di controlli già esistenti – spiega la società – che consentono agli utenti di filtrare lo spam e i commenti offensivi, oltre a specifiche parole chiave”.
Altra novità è l’introduzione di un messaggio di avviso che invita a rivedere un commento potenzialmente inappropriato o scortese prima della sua pubblicazione. “Tale messaggio – sottolinea TikTok – ricorderà anche le Linee Guida della Community e permetterà di modificare quanto scritto prima di pubblicarlo”.
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Istat, un terzo delle famiglie senza pc e internet
Aumenta diffusione della banda larga ma serve quella ultralarga
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11 marzo 2021
10:13
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Un terzo delle famiglie in Italia non dispone di un accesso ad internet da casa e di almeno un computer. Il Rapporto dell’Istat sul benessere equo e sostenibile rileva un +1,6% del dato rispetto al 2019, dovuto esclusivamente all’incremento delle famiglie con un accesso ad internet (che passano dal 76,1% al 79,6%) mentre non si osservano variazioni significative per quanto riguarda la disponibilità di un pc.
Il rapporto descrive come “notevolmente migliorata” la situazione della transizione digitale dell’Italia nell’ultimo decennio: la percentuale di famiglie con accesso alla banda larga è passata dal 10% del 2011 all’88,9% del 2019.
“Nonostante i progressi – spiega il rapporto -, l’Italia si trova però ancora leggermente al di sotto della media europea. L’infrastruttura per la banda larga non è più sufficiente a coprire le esigenze di connessione attuali, cosicché si è ritenuto necessario investire su una connessione più veloce, cioè la banda ultralarga”.
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Pronto il tessuto hi-tech per abiti intelligenti
Mostra e può mandare messaggi. Si piega e si lava
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11 marzo 2021
15:37
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Pronto il tessuto hi-tech per confezionare abiti intelligenti, da usare nelle comunicazioni, cure e navigazione. Il tessuto è flessibile, trascurabile e durevole, e permette di avere una vasta parte con schermi-display dove appaiono scritte e messaggi grazie a delle unità elettroluminiscenti.
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Lo descrivono sulla rivista Nature i ricercatori della Fudan University.
I materiali tradizionali solidi usati per gli schermi non sono compatibili con i tessuti, per via della deformazione che subiscono quando vengono lavati o indossati. Questo nuovo prodotto invece intreccia delle fibre conduttrici con il cotone in uno schermo di tessuto, superando così il problema. Il gruppo guidato da Huisheng Peng ha realizzato uno schermo di tessuto lungo 6 metri e largo 25 centimetri che può essere integrato con una tastiera tessile sensibile al tatto, e una batteria in tessuto, che raccoglie energia solare.
Tante le applicazioni possibili, dalla navigazione su mappe interattive alle comunicazioni con messaggi da mandare attraverso una connessione Bluetooth con lo smartphone. Lo schermo è realizzato attraverso delle unità luminose che si formano dove le fibre conduttrici e luminescenti si incontrano con punti di contatto nel tessuto intrecciato. I risultati sono stati buoni. Dopo 1000 cicli di piegatura, stiratura e pressione, la resa della maggior parte delle unità elettroluminose è rimasta stabile, mentre la luminosità è rimasta stabile dopo 100 cicli di lavaggio e asciugatura.
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Facebook interrompe progetto cavo sottomarino per Hong Kong
Dopo rafforzamento controlli Cina, preoccupazioni governo Usa
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11 marzo 2021
12:12
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Facebook ha deciso di interrompere la costruzione del cavo sottomarino che avrebbe collegato la California e Hong Kong, per le tensioni tra Stati Uniti e Cina. “A causa delle continue preoccupazioni del governo degli Stati Uniti circa i collegamenti di comunicazione diretta con Hong Kong, abbiamo deciso di ritirare la nostra richiesta alla Federal Communication Commission”, ha detto un portavoce di Facebook, impegnandosi a riconfigurare il progetto per soddisfare le preoccupazioni del governo degli Stati Uniti.
Il gigante dei social network e diverse società di telecomunicazioni hanno presentato il loro primo permesso di costruzione nel 2018, per collegare due siti in California a Hong Kong e Taiwan.
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Il progetto doveva facilitare le comunicazioni tramite fibra ottica in grado di trasportare grandi volumi di dati con tempi di attesa molto bassi. Ma Washington ha resistito a causa dei potenziali rischi per la sicurezza nazionale percepiti riguardo alla Cina, che ha rafforzato il suo controllo su Hong Kong. A giugno, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha chiesto che il cavo sottomarino transpacifico aggirasse Hong Kong. Il cavo, denominato Pacific Light Cable Network, era originariamente destinato a collegare Stati Uniti, Taiwan, Hong Kong e le Filippine. La stazione di arrivo di Hong Kong, ha detto un portavoce del dipartimento, “esporrebbe il traffico delle comunicazioni degli Stati Uniti alla raccolta” da parte di Pechino. La Federal Trade Commission ha autorizzato Google nell’aprile 2020 a gestire il collegamento tra il Nord America e Taiwan, progetto che a questo è da capire se resta in piedi.
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Intelligenza artificiale crea ologrammi in 3D in tempo reale
Anche su smartphone, utile per realtà virtuale e stampa 3D
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11 marzo 2021
15:38
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Creare ologrammi tridimensionali in tempo reale, perfino sullo smartphone: è quanto consente di fare il nuovo sistema di intelligenza artificiale sviluppato dai ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (MIT). Pubblicato sulla rivista Nature, potrebbe rendere più veloce e precisa la stampa 3D, oltre che migliorare i visori di realtà virtuale offrendo immagini più realistiche senza stress per gli occhi o senso di nausea.
Gli ologrammi, infatti, offrono una prospettiva variabile in base alla posizione dello spettatore e permettono all’occhio di focalizzarsi alternativamente su ciò che si trova in primo piano o sullo sfondo.
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I ricercatori provano da anni a generare ologrammi con il computer, ma il processo è talmente lungo e complesso da richiedere dei supercomputer. Sono stati fatti diversi tentativi per cercare di ottenere risultati simili con macchine meno potenti, ma questo è spesso andato a scapito della qualità delle immagini.
Per superare questa difficoltà, i ricercatori del MIT hanno pensato di sfruttare una rete neurale che mima il modo in cui il cervello umano processa le informazioni visive: l’hanno poi addestrata con oltre 4.000 immagini create al computer (con informazioni su colore e profondità per ogni singolo pixel) insieme ai corrispettivi ologrammi. Studiando questi dati, la rete neurale ha imparato a calcolare il modo migliore per generare gli ologrammi: riesce così a produrli nel giro di pochi millisecondi usando meno di un megabyte di memoria, un’inezia rispetto alle decine e centinaia di gigabyte disponibili sugli ultimi smartphone arrivati in commercio.
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Garante Privacy, sì a nuove funzionalità per l’app Immuni
Persona positiva può attivare autonomamente allerta contatti
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11 marzo 2021
15:44
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Il Garante per la Privacy, nell’esprimersi sugli aggiornamenti del Sistema di allerta Covid-19, ha autorizzato il ministero della Salute ad attivare una nuova funzionalità dell’app Immuni che consente a una persona risultata positiva di attivare in autonomia la procedura per allertare i suoi contatti stretti. Con l’introduzione della nuova funzionalità la persona risultata positiva potrà interagire direttamente con il Sistema di allerta Covid-19 inserendo, nell’apposita sezione dell’app Immuni, il codice univoco nazionale (Cun) attribuito dal Sistema Tessera Sanitaria al proprio referto di un test diagnostico per Covid-19 che ha avuto esito positivo, insieme alle ultime 8 cifre della tessera sanitaria.
Il Sistema di allerta Covid-19, dopo aver verificato i dati forniti, abiliterà il caricamento delle chiavi temporanee (cosiddette Tek) generate dallo smartphone dell’utente risultato positivo, necessarie ad allertare i suoi contatti stretti.
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Una volta effettuato con successo il caricamento delle Tek, il Sistema di allerta Covid-19 invaliderà il codice Cun, in modo da impedirne ulteriori utilizzi. La versione aggiornata della valutazione di impatto predisposta dal ministero è stata ritenuta in linea con le indicazioni fornite dal Garante nei contatti informali con i rappresentati del dicastero stesso, del Mef, del Dipartimento per la trasformazione digitale e della Sogei. L’attenzione del Garante si è incentrata in particolare sulle misure adottate a tutela della sicurezza del Sistema di allerta Covid-19 e sulle nuove funzionalità introdotte dal ministero per semplificare l’utilizzo dell’app Immuni da parte degli utenti risultati positivi, rendendo più efficace l’invio delle notifiche di esposizione al rischio di contagio ai loro contatti stretti.
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Deloitte-Elmec, partnership per il cloud
Obiettivo supportare le aziende italiane medio-grandi
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11 marzo 2021
13:04
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L’incremento della domanda di servizi cloud genera una crescita costante del mercato in Italia di oltre il 20%. Deloitte ed Elmec Informatica uniscono le forze per la fornitura di servizi di Cloud Migration e Cloud Managed Services in Italia.
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L’obiettivo è supportare, così, le aziende italiane medio-grandi lungo il percorso nella transizione alle tecnologie Cloud.
L’offerta che nasce da questa collaborazione è dedicata, in particolare, alle grandi aziende che da sempre contraddistinguono il tessuto produttivo italiano. Per citarne solo alcuni tra i più rilevanti: il comparto automotive, retail, manifatturiero, alimentare, farmaceutico e logistico.
“Quella tra Deloitte ed Elmec è una partnership il cui totale è maggiore della somma delle parti. Due aziende storiche le cui competenze, unite, invece di sommarsi si moltiplicano, amplificando le possibilità per tutte le aziende italiane che puntano a innovare con il Cloud”, dichiara Michele Paolin, Cloud Migration and Managed Services Leader di Deloitte Consulting.
“Nel corso dei nostri 50 anni di storia abbiamo supportato le piccole multinazionali italiane di diversi settori, dall’alimentare alla moda, dal design al manifatturiero, ad adottare l’infrastruttura tecnologica adatta per incrementare l’offerta di prodotti e servizi in Italia e all’estero. Grazie a questa collaborazione strategica con Deloitte, intendiamo offrire tutta la nostra esperienza al segmento di mercato delle aziende medio-grandi che necessitano di affrontare la transizione al cloud mantenendo il controllo sulle proprie risorse e affidando a noi la gestione di complessità e criticità”, afferma Rinaldo Ballerio, Presidente di Elmec Informatica.
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Covid: Ericsson, Nokia e Sony non saranno a fiera Barcellona
Iniziano defezioni a Mwc che dovrebbe tenersi a fine giugno
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11 marzo 2021
15:43
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Ericsson, Nokia e Sony non saranno tra le protagoniste del Mobile World Congress di Barcellona (Mwc) in programma dal 28 giugno al 1 luglio. Ericsson e Sony Mobile hanno comunicato la volontà di non essere presenti per nulla all’edizione 2021 della kermesse, mentre Nokia ci sarà solo in forma virtuale.
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Quest’ultima ipotesi è quella che si fa più largo tra le compagnie che di norma presenziano la manifestazione iberica.
Nokia terrà semplicemente una conferenza online nei giorni della fiera, senza uno stand fisico. Possibile che una scelta di questo tipo venga sposata anche da altre aziende, con la volontà di tutelare i propri dipendenti visto l’andamenyo della pandemia e l’incognita sulle tempistiche dei vaccini in tutta Europa.
L’associazione Gsma aveva ufficializzato lo spostamento della fiera, da febbraio a fine giugno, quando la situazione pandemica non era ancora entrata nella seconda ondata. “La salute e la sicurezza dei nostri espositori, partecipanti, personale sono di fondamentale importanza” aveva detto il direttore generale di Gsma, Mats Granryd. L’edizione 2020 che si doveva tenere a fine febbraio era stata cancellata del tutto mentre per la prossima gli organizzatori si attendono fino a 50.000 accreditati. In caso di nuovo annullamento, la Gsma perderà circa 9,5 milioni di euro in rimborsi a espositori, agenzie e partner dell’evento. Il recente MWC di Shangai, versione asiatica della kermesse europea, si è svolta in modalità solo online.
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C’è app passaporto sanitario, funziona con blockchain
My Health Passport da azienda italiana, dati solo ad autorizzati
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11 marzo 2021
15:39
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Si chiama My Health Passport l’app sviluppata dalla società Blockchain Italia.io, basata sulla blockchain di Algorand. Nasce per rendere accessibili i dati personali e le informazioni sanitarie dei cittadini, in ambito Covid-19, esclusivamente a soggetti autorizzati, creando una credenziale universalmente verificabile, che garantisce l’autenticità e la validità della certificazione tramite un semplice codice QR.
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Presentata da Benedetto Biondi, Innovation Manager di Blockchain Italia.io, si pone come soluzione sicura per fornire un passaporto sanitario a livello globale.
“Siamo orgogliosi di aver realizzato per primi in Italia, e probabilmente in Europa, una piattaforma di certificazione elettronica dell’esito di un tampone, utilizzando una blockchain pubblica” spiega Biondi. “Il pass sanitario è la via più veloce per gestire gli spostamenti in sicurezza fuori confine e per il ripristino della vita sociale all’interno dei Paesi”. Secondo lo sviluppatore, My Health Passport è un’alternativa al vecchio certificato cartaceo con tutti i suoi limiti “ad esempio il fatto che sia scritto nella lingua di origine o di residenza e che siano necessarie copie autenticate del documento per usi multipli”. La soluzione è stata utilizzata in concreto per la prima volta in Italia durante l’evento di l’inaugurazione di Hangar21 a Milano, con la certificazione in modo elettronico degli esiti del tampone effettuato a tutti i presenti. Adesso andrà al vaglio delle organizzazioni europee ed extra-UE, per una validazione di fattibilità.
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Oppo lancia nuova famiglia di smartphone Find X3, tutti 5G
Lazzini, CMO: “vogliamo scalare posizioni anche in Europa”
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11 marzo 2021
15:39
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Oppo ha annunciato la nuova gamma di smartphone Find X3, che include tre modelli: Oppo Find X3 Pro 5G, Oppo Find X3 Neo 5G e Oppo Find X3 Lite 5G. Il protagonista è certamente la versione Pro 5G, con un design elegante e futuristico, una fotocamera quadrupla e gestione avanzata del display.
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È il primo smartphone marchiato Oppo capace di riprodurre le sfumature fino a 1 miliardo di colori e con due sensori primari da 50 MP (grandangolare e ultra grandangolare), affiancati da un occhio da 13 MP e uno da 3 MP che, insieme, sfruttano la tecnologia di imaging Sony IMX 766, per ottenere scatti di qualità e video performanti, fino a 4K a 30 fps.
Isabella Lazzini, Chief Marketing Office Oppo Italia, ha commentato: “La serie appena presentata ha un’importanza fondamentale all’interno della strategia annuale di Oppo perché racconta la qualità di cui i nostri prodotti sono portatori. La famiglia dei Find X3 vuole raccontare quello che oggi è Oppo, un brand già in grado di sostituire Huawei al primo posto nella vendita di smartphone in Cina a gennaio, secondo i dati di Counterpoint Research. Ci apprestiamo a scalare posizioni anche in Europa, un mercato altamente sfidante dove, a fronte di una flessione del segmento smartphone (-125 milioni di euro rispetto ai 146 milioni di euro del 2019), la nostra percentuale di crescita è stata del 200% anno su anno”. A completare le specifiche tecniche di Oppo Find X3 Pro 5G c’è un processore Qualcomm Snapdragon 888, 12 GB di memoria RAM e 256 GB di spazio di archiviazione per foto, video, app e giochi. Inoltre, la ricarica veloce con cavo permette di portare la batteria da 4.500 mAh da zero al quaranta percento in soli 10 minuti.
Inoltre, Oppo ha collaborato con Hans Zimmer-il, famoso compositore tedesco, per alcune suonerie e notifiche esclusive.
La nuova serie Oppo Find X3 sarà disponibile nelle prossime settimane in Italia al prezzo di 1.149 euro, nei colori Gloss Black, Blue e White per Find X3 Pro 5G. Oppo Find X3 Neo 5G ha un prezzo di 799,99 euro nei colori Starlight Black e Galactic Silver, mentre il Find X3 Lite 5G ha un prezzo consigliato di 499,99 euro nei colori Galactic Silver, Astral Blue e Starry Black.
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Amazon: sindacati, indisponibilità al dialogo, sciopero il 22 marzo
Di tutta la filiera
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11 marzo 2021
15:46
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La trattativa tra Filt Cgl, Fit Cisl, Uiltrasporti e Assoespressi, sulla piattaforma per la contrattazione di secondo livello della filiera Amazon, “si è interrotta bruscamente a causa dell’indisponibilità dell’associazione datoriale ad affrontare positivamente le tematiche poste dal sindacato”.
Lo fanno sapere le tre sigle sindacali, in comunicato ai lavoratori, che hanno quindi indetto uno sciopero generale nazionale di 24 ore di tutto il personale della filiera di Amazon, quindi addetti degli hub e gli addetti alle consegne (i driver), lunedì 22 marzo.
Lo sciopero, che è di fatto il primo stop in Italia di tutta la filiera, è indetto da Filt Cgil, Fit Cisl, e Uiltrasporti riguarda tutto il personale dipendente di Amazon Logistica Italia cui è applicato il CCNL Logistica, Trasporto Merci e Spedizione, Amazon Transport Italia e di tutte le società di fornitura di servizi di logistica, movimentazione e distribuzione delle merci che operano per Amazon Logistica ed Amazon Transport.
Oltre all’indisponibilità dell’associazione datoriale ad affrontare positivamente le tematiche poste dal sindacato, i sindacati denunciano anche “la latitanza di Amazon sul tavolo del delivery e l’assenza di risposte della multinazionale americana in relazione alla prosecuzione del confronto, avviato a gennaio, relativamente al personale dipendente ed a quello che opera negli appalti dei servizi di logistica.
Amazon manifesta – affermano – col suo comportamento inaccettabile, l’indisponibilità cronica ad un confronto con le rappresentanze dei lavoratori in spregio alle regole previste dal CCNL e ad un sistema di corrette relazioni sindacali”.
“Il colosso di Seattle deve prendere atto, suo malgrado – affermao le tre sigle – che il sindacato fa parte della storia e del percorso costituente del nostro paese e con questo deve confrontarsi, in Italia”. Molti i punti rivendicati da Filt, Fit e Uilt, che vanno dalla verifica dei carichi e dei ritmi di lavoro imposti nella filiera, al corretto inquadramento professionale del personale, dalla riduzione dell’orario di lavoro dei driver all’indennità Covid per operatività in costanza di pandemia.
Amazon: azienda a sindacati,non è vero sia mancato confronto
“Non è vero quanto dichiarato dal sindacato in merito al mancato confronto, tanto è vero che si sono svolti due incontri nel mese di gennaio.
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Riguardo all’incontro svoltosi ieri con Assoespressi, ci teniamo a sottolineare che per le consegne ai clienti, Amazon Logistics si avvale di fornitori terzi. Perciò riteniamo che i corretti interlocutori siano i fornitori di servizi di consegna, nonché le Associazioni di Categoria che li rappresentano”. Così Amazon in una nota in riferimento alle critiche dei sindacati che hanno deciso di proclamare il primo sciopero nazionale.   ACQUISTA SU AMAZON

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Addio a Lou Ottens, il papà delle musicassette
Aveva 94 anni, oltre 100 miliardi di esemplari venduti
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10 marzo 2021
19:43
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Grazie a lui la musica è diventata più democratica e alla portata di tutti e soprattutto è uscita dalle case potendo essere trasportata in una magica “scatoletta” di plastica che poteva entrare nella tasca di una giacca. E’ morto a 94 anni l’ingegnere olandese Lou Ottens, rivoluzionario inventore negli anni ’60 delle musicassette di cui sono stati vendute più di 100 miliardi di esemplari in questi anni.
Secondo i media olandesi che annunciano la notizia, Ottens è morto nella sua casa di Duizel sabato. In seguito come direttore tecnico della Philips a fine anni ’70, Ottens prese parte anche allo sviluppo del compact disc.
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Piattaforme, le sale virtuali futuro oltre la pandemia
Nascono di continuo,tengono il mercato, resteranno complementari
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11 marzo 2021
10:30
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Fa sorridere ripensare ad una polemica di un paio di anni fa: il bando di Cannes alle piattaforme, oppure le notizie su quanti film Netflix o Apple premiati agli Oscar che ora non sarebbero più notizie. La pandemia ha spazzato via tutto e oggi senza le sale virtuali il pubblico sarebbe orfano di cinema e il mercato in crisi ancora più profonda.
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Le piattaforme in un anno sono esplose e si sono così affermate nel nostro stile di vita che sbucano come funghi, chi può ne inventa una da quella super di nicchia legata magari ad un festival, a quelle mini dei cinema sottocasa, ai super colossi globali che hanno trasferito sul web le sfide del box office. Saranno anche il futuro? E in che modo dialogheranno? Lo abbiamo chiesto ad alcuni protagonisti del settore, con i distinguo del caso ma con un’unico comune denominatore: indietro non si torna.
“Nulla sarà più come prima anche per il cinema – dice Luigi Lonigro direttore di 01 e presidente dei distributori Anica – questa accelerazione di piattaforme si traduce in una crescita industriale con una conseguente evoluzione del mercato, meno monocorde, più maturo. Quando si tornerà in sala la piattaforma sarà complementare, diventerà strumento di visibilità, sala fisica e sala virtuale dialogheranno. Bisogna poi distinguere nell’ambito del mercato tra le piattaforme di chi detiene anche i diritti, come Disney, da quelle degli esercenti che pagano i diritti di noleggio ma in ogni caso i film trovano un pubblico che in sala non è detto che troverebbero e questo anche per la produzione e i registi è un fatto nuovo. Immaginiamo un futuro di meno film in sala ma con teniture più lunghe perchè gli affollamenti di uscite al cinema saranno probabilmente un ricordo”.
I colossi sono Netflix, Disney+ che ha appena superato i 100 milioni di abbonati globali in 16 mesi, Amazon Prime Video, Apple +. Ci sono poi Now di Sky, Timvision, RaiPlay (gratuito), Chili, Infinity, Rakuten, ma in Italia mancano ancora tra gli altri Hulu, Hbo Max di WarnerMedia, Peacock di Nbc Universal. A queste piattaforme di video streaming (non solo di cinema) si sono aggiunge tante altre esperienze amate dagli appassionati della settima arte: prima su tutte Mubi che propone un cartellone con un film al giorno, retrospettive, grandi classici e selezioni dai festival di tutto il mondo, ma anche Cinema ritrovato – Fuori sala con la storia del cinema e le opere restaurate, la neonata IWonderfull (dalla distribuzione ‘diversamente’ indipendente I Wonder incentrata sul biopic ma non solo) e le due espressioni di network dalle sale fisiche nate in questi mesi di pandemia ossia #Miocinema (piattaforma del cinema d’autore che mette al centro la sala cinematografica e il suo pubblico) e #Iorestoinsala (un circuito di sale di qualità virtuali, la cui offerta cinematografica è fruibile online). Poi l’ultima nata: Nexo+ da Nexodigital che vuole distinguersi per la diversità dell’offerta, non solo cinematografica ma culturale in senso ampio e un palinsesto ‘ibrido’ che somiglia alla programmazione generalista di un canale tv.
“Abbiamo fatto un investimento importante – dice Andrea Occhipinti di Lucky Red e tra i fondatori di MioCinema – per l’accessibilità e perchè vogliamo che quando la situazione sarà tornata normale la piattaforma resti come un’estensione digitale del cinema d’autore, senza sostituire la sala anzi ma dove poter trovare tutto quello che ci si aspetta a casa da chi frequenta il nostro circuito, una piattaforma insomma con un’identità precisa. Intanto continuiamo a potenziarla: abbiamo appena preso il film romeno che ha vinto l’Orso d’oro a Berlino”.
Lionello Cerri, storico esercente di Milano con l’Anteo, cofondatore della piattaforma #Iorestoinsala è convinto che “indietro non si tornerà: le piattaforme – commenta – saranno protagoniste anche quando sarà tutto riaperto, le due cose sono complementari. la sala virtuale dialogherà con la sala fisica, sarà una opportunità in più per il pubblico. Diciamo che è n frutto buono della pandemia”.
Infine Nexo+: dice il direttore Guido Casali “Nell’ormai vasto mare delle piattaforme abbiamo pensato ad un progetto inedito per l’Italia e che speriamo di espandere in Europa, una sorta di collettore culturale, basandoci su un patto di fiducia con il pubblico sui contenuti di valore. L’offerta ormai è vastissima, districarsi è un’impresa, essere diversi, distinguersi è fondamentale. La pandemia odiosa ha migliorato l’ alfabetizzazione digitale, è stato acceleratore e pensiamo che in futuro virtuale e reale giocheranno di sponda. Con Nexo+ puntiamo ad essere stimolanti di bisogno culturale”.
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A fuoco il datacenter Ovh a Strasburgo, siti off-line per ore
Incendio nella sede della società francese leader nel cloud con 1,5 milioni di clienti nel mondo. Fermo per alcune ore anche il sito del governo francese. La società preparava l’ingresso in Borsa
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10 marzo 2021
16:00
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Un grande incendio ha colpito un edificio della società Ovh, specializzata in server informatici, a Strasburgo: lo ha annunciato la prefettura del Basso Reno. L’incendio, scoppiato intorno all’1 del mattino e circoscritto intorno alle 7, ha visto mobilitati un centinaio di vigili del fuoco nel distretto di Port du Rhin, a est del capoluogo alsaziano, non lontano dal confine tedesco. La prefettura ha escluso che ci siano state vittime.
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“Tutti sono sani e salvi”, ha twittato Octave Klaba, il fondatore di OVHcloud.
I vigili del fuoco hanno lavorato per impedire che l’incendio, che si è diffuso attraverso un edificio di 4 piani che ospitava i server, si propagasse ad altri edifici. Nonostante una grande nuvola di fumo, non è stato rilevato alcun inquinamento tossico nel sito industriale.  Ma l’incendio ha causato problemi a numerosi siti online a Strasburgo. Le fiamme hanno distrutto uno dei quattro edifici, l’Sbg2, ha riferito il fondatore della società, Octave Klaba su Twitter, raccomandando ai clienti di “attivare il Disaster Recovery Plan” per la salvaguardia dei propri dati.
Problemi di accesso anche per diversi siti istituzionali a causa dell’incendio che ha colpito stanotte gli stabilimenti a Strasburgo di Ovh. Il sito governativo data.gouv.fr questa mattina è risultato a lungo “irraggiungibile”, poi dalle 10 è tornato a funzionare regolarmente. Problemi simili anche per “Démarches simplifiées”, un sito governativo per la semplificazione amministrativa. Bloccato, poi di nuovo in funzione il sito dell’aeroporto di Strasburgo e di diversi giornali e app di carattere sociale.
OVHcloud è il fiore all’occhiello del settore “tech” francese e sta perfezionando i preparativi per un’imminente quotazione in Borsa. Lo aveva appena confermato un portavoce dell’azienda al quotidiano Les Echos, che aveva ripreso un’informazione dell’agenzia Reuters. L’operazione dovrebbe consentire alla società di aumentare la sua visibilità e accrescere gli investimenti per poter competere con i giganti americani. Società di grandi ambizioni, OVH ha annunciato diverse partnership con le principali aziende mondiali del settore. In soli 3 anni, la parte di mercato delle aziende attive sul cloud europeo è passata dal 26% al 16%, a vantaggio dei giganti USA, Microsoft, Amazon e Google. Per rivaleggiare con loro, OVH ha bisogno di aumentare il capitale per dare impulso agli investimenti e accrescere la visibilità. Il fondatore, Octave Klaba e il Cda “hanno preso la decisione di preparare un’eventuale quotazione in Borsa”, ha confermato il rappresentante dell’impresa contattato da Les Echos. L’ambizione dell’azienda francese, che si sta espandendo in tutto il mondo, sarebbe stata di raggiungere un fatturato di 1 miliardo di euro per quest’anno. In Europa possiede il 2% del mercato ed è all’8/o posto nel continente.
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Slitta il decreto Sostegno, nuovo rinvio digital tax
Nodo aiuti alle imprese, si studia indennizzi a Pmi fino a 10 milioni
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10 marzo 2021
10:56
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Slitta di qualche giorno, all’inizio della prossima settimana, il primo decreto economico del governo Draghi: serviranno ancora simulazioni, approfondimenti e un momento di confronto nella maxi-maggioranza per mettere a punto il nuovo sistema dei sostegni – che da quanto emerso finora molto somiglia ai vecchi ristori – e stabilire come spendere i 32 miliardi di extradeficit già autorizzati dal Parlamento. Decreto che potrebbe mettere nero su bianco anche il nuovo rinvio, annunciato dal Mef, per la digital tax che andrà versata entro il 16 maggio, mentre la dichiarazione andrà fatta entro il 30 giugno. Se l’impianto è condiviso, infatti, e spazia dal lavoro agli aiuti alle imprese alle cartelle fino al rifinanziamento di enti locali e sanità, sui dettagli dei singoli interventi ancora non si è raggiunta una sintesi, né tecnica né politica.
Il primo nodo è rappresentato dagli indennizzi alle attività produttive: abbandonando i codici Ateco la platea si fa molto più ampia e un limite di fatturato per accedere è inevitabile. Le simulazioni effettuate fin qui includono anche i professionisti e adottano il tetto dei 5 milioni, quello applicato già lo scorso anno con i primi contributi a fondo perduto del decreto Rilancio.
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Si starebbero facendo i calcoli per vedere di portare questa soglia fino a 10 milioni, e non rischiare di lasciare fuori ad esempio attività del turismo che, pur nell’ambito delle Pmi, superano in tempi ‘normali’ il limite dei 5 milioni.

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Rina, accordo su smartworking con diritto a disconnettersi
La postazione quando si lavora in presenza si prenota con l’app
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GENOVA
08 marzo 2021
15:15
AGGIORNATO
GIOVEDì 11 MARZO 2021
21:01
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Fino a 12 giorni al mese di lavoro da remoto, con “diritto alla disconnessione”, cioè di gestirsi autonomamente i tempi garantendo le otto ore all’interno della fascia 7-20, staccando computer e telefono quando non si lavora. E quando invece si lavora in presenza la postazione in ufficio si prenota con la app, visto che ormai il futuro è sempre più quello delle scrivanie condivise, senza più un ufficio fisso.
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Il Rina, azienda di certificazione e consulenza ingegneristica in diversi settori, dall’energia ai trasporti, ha firmato con Filt-Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti Uil, un accordo sullo smartworking, il primo nel settore, che riguarda oltre 1.600 dipendenti in Italia e potrebbe essere esteso anche negli altri 70 paesi in cui è presente. Per l’azienda si tratta di un passo avanti nella gestione del processo di trasformazione del modo di lavorare avviato 3 anni fa, e accelerato dal Covid.
Tutto il personale con mansioni compatibili sta lavorando da remoto da un anno, e ora c’è anche l’accordo con i sindacati che oltre alla volontarietà dello smartworking (a meno di casi di emergenza come il Covid) introduce, come detto, diritto alla disconnessione e pure il buono pasto per chi lavora da casa. Il Rina sta già riorganizzando gli spazi: la nuova sede di Genova è già pensata per accompagnare le nuove dinamiche e sarà rivoluzionato anche l’head quarter. “Con lo smartworking è cambiato tutto nell’organizzazione del lavoro e c’era la necessità di ricontrattare regole e ridefinire perimetri completamente stravolti dalla pandemia” sottolinea una nota dei segretari di Filt-Cgil, Fit- Cisl e Uiltrasporti Uil.

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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