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Covid:a Pasqua tutta Italia in zona rossa, dal 3 al 5 aprile
Quindi anche nei giorni di Pasqua e Pasquetta
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11 marzo 2021
20:48
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Dal 3 al 5 aprile tutta Italia sarà in zona rossa, compresi quindi i giorni di Pasqua e Pasquetta.
E’ l’intenzione del governo secondo quanto emerso dalla riunione con Regioni ed Enti Locali.
Inoltre le nuove misure restrittive anti-Covid all’esame del governo dovrebbero essere valide dal 15 marzo al 6 aprile in base a un decreto legge.
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Recovery: nuovo testo in Parlamento, indica le tappe
Non cambiano gli importi: 46,3 mld a digitale, 69 alle reti
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12 marzo 2021
11:29
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Gli investimenti del Piano di ripresa e resilienza nazionale per accedere al Next Generation Eu raggiungono i 46,3 miliardi per la digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura; 69,8 miliardi per “rivoluzione verde e transizione ecologica”; 31,98 miliardi per le infrastrutture per la mobilità sostenibile; 28,49 miliardi per il sistema educativo e ricerca; 27,62 miliardi per inclusione e coesione sociale; 19,72 miliardi per il sistema sanitario.
Il ministero dell’Economia ha inviato in Parlamento un testo ‘aggiornato’ del piano Recovery, con sei schede tecniche di approfondimento.
Si tratterebbe dell’ultima versione, in inglese, che non modifica gli importi indicati in gennaio, importi che affiancano agli investimenti per le riforme della pa e della giustizia, incentrata sul digitale per una velocizzazione del processo civile. Ma la bozza di oltre 400 pagine riporta le ‘milestones’ temporali – richieste dalla Ue – entro cui realizzare obiettivi e riforme, sebbene alcuni capitoli siano ancora indicati come ‘work in progress’.
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Istat: calo occupati senza precedenti, nel 2020 -456 mila
-249 mila donne. Disoccupazione al 9,2% ma inattività al 35,9%
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12 marzo 2021
11:48
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Nel 2020 si osserva un calo dell’occupazione “senza precedenti” (-456 mila, -2,0%), associato alla diminuizione della disoccupazione e alla forte crescita del numero di inattivi. Lo indica l’Istat diffondendo i dati sul mercato del lavoro del quarto trimestre dell’anno e quindi dell’intero 2020, segnato dalla pandemia.
In particolare, contestualmente si registra una diminuzione della disoccupazione (-271 mila, -10,5%) ed un aumento degli inattivi di 15-64 anni (+567 mila, +4,3%).
Nell’anno il tasso di occupazione, che nel 2018 e 2019 ha raggiunto il massimo storico, scende così al 58,1% (-1,0 punti percentuali rispetto al 2019) e torna ai livelli del 2017; in calo anche il tasso di disoccupazione che si porta al 9,2% (-0,8 punti in un anno), mentre quello di inattività sale al 35,9% (+1,6 punti).
II calo dell’occupazione nel 2020 risulta maggiore tra le donne: -249 mila occupate (-2,5%) rispetto ai -207 mila occupati tra gli uomini (-1,5%). Tra i giovani 15-34enni si osserva invece la più forte diminuzione del numero di occupati (-5,1%, pari a -264 mila).
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Lazio:Zingaretti presenta giunta con 5s, “novità storica”
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ROMA
12 marzo 2021
11:49
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Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti presenta la sua nuova giunta allargata al Movimento 5 Stelle. Lo fa, accanto alle due nuove assessore a 5 stelle: Roberta Lombardi, alla Transizione Ecologica e Trasformazione Digitale, e Valentina Corrado, al Turismo, Enti locali e Semplificazione.
“Pochi minuti fa si è conclusa la prima riunione della nuova giunta regionale, figlia di un accordo maturato in Consiglio regionale del Lazio – dice Zingaretti -. L’accordo programmatico con il Movimento nasce alla luce del sole, è una novità storica: due squadre che si erano confrontate ora si uniscono per il bene comune”.
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Letta, annuncio candidatura a segreteria Pd, è in crisi profonda
Lo faccio per amore della politica. Ringrazio Zingaretti
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12 marzo 2021
12:36
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“Sono qui ad annunciare mia candidatura alla guida del Pd”. Così Enrico Letta in un video su twitter, ricordando che il partito “oggi vive una crisi profonda”.
“Lo faccio per amore della politica e passione per i valori democratici”, aggiunge Letta che ringrazia Nicola Zingaretti.
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Fisco:Casellati,tempi rapidi soluzione liti aiutano economia
“55.000 ricorsi pendenti in Cassazione per una media di 4 anni”
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12 marzo 2021
12:37
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“Il fattore tempo, che in tutti i settori dell’ordinamento giudiziario è una condizione fondamentale per garantire la certezza del diritto, assume nel settore tributario una rilevanza particolare. Dall’affidabilità ed efficienza del sistema della giustizia tributaria dipende la possibilità di garantire l’effettiva tutela del contribuente, che è uno dei pilastri del nostro sistema impositivo oltreché un bene di grande valore economico.
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Garantire una risoluzione più rapida possibile delle liti fiscali crea infatti certezza e fiducia negli operatori del mercato e questo contribuisce a rendere più competitiva l’economia italiana”. L’ha detto la presidente del Senato Elisabetta Casellati, intervenendo all’inaugurazione dell’anno giudiziario tributario in corso a Palazzo Giustiniani.
“Purtroppo, il procedimento di definizione delle liti fiscali, che pure è mediamente più rapido rispetto a quello di altre giurisdizioni, registra in Cassazione una grave ‘crisi dell’arretrato’. Sono circa 55.000 i ricorsi tributari pendenti presso la Cassazione e i tempi di giacenza sono in media di 4 anni – ha sottolineato ricordando che “gli sforzi compiuti dalla Corte suprema nel 2019 per smaltire il contenzioso sono stati in parte vanificati dal rallentamento dell’attività giurisdizionale dovuto all’emergenza epidemiologica”. Da qui “l’appello a una riforma organica del processo. Sono attualmente all’esame della commissione Giustizia del Senato alcuni disegni di legge in materia – ha aggiunto la presidente – Non voglio entrare nel merito del dibattito, ma mi domando se le cause dell’arretrato fiscale siano legate esclusivamente a problemi strutturali del rito tributario ovvero se già oggi, a legislazione vigente, si possa fare qualcosa per migliorare la situazione. Penso ad esempio alla capacità di autoriformarsi, di cui la giustizia tributaria ha dato prova telematizzando il processo tributario in tempi rapidissimi rispetto ad altri settori dell’ordinamento giudiziario”.
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AstraZeneca: Meloni, governo chiarisca, serve trasparenza
C’è molta preoccupazione tra i cittadini
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12 marzo 2021
12:39
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“La sospensione di un lotto del vaccino AstraZeneca ha creato molta preoccupazione tra i cittadini. Incomprensibile il silenzio del governo e delle istituzioni competenti, che finora non hanno dato spiegazioni e hanno lasciato la popolazione nell’incertezza.
Fratelli d’Italia chiede all’esecutivo di assumersi le proprie responsabilità e di fornire il prima possibile agli italiani i chiarimenti che aspettano. Serve massima trasparenza, anche per evitare che il piano vaccinale possa subire rallentamenti”. Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.
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Pd: Letta al Ghetto cita Segre, non siate indifferenti
In visita prima di annuncio candidatura segreteria Pd
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12 marzo 2021
12:41
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“Stamani. Prima di decidere.
Al Ghetto di Roma, ricordando le parole di Liliana #Segre “non siate indifferenti”. Così Enrico Letta su twitter prima di sciogliere la riserva sulla segreteria del Pd.
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Verso nomina in Cdm sottosegretario Sport, ipotesi Vezzali
Nomina dovrebbe arrivare oggi in consiglio dei ministri
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12 marzo 2021
12:46
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Dovrebbe arrivare oggi in Consiglio dei ministri la nomina del nuovo sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega allo Sport. Il punto comparirebbe in un’integrazione dell’ordine del giorno del Cdm, inviata ai ministri nella serata di ieri.
Per il ruolo si fa il nome, in ambienti della maggioranza, dell’ex schermitrice ed ex deputata Valentina Vezzali.
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Covid: nuova ordinanza Puglia apre asili nido Bari e Taranto
Soppresso punto su frequenza figli lavoratori settori essenziali
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BARI
12 marzo 2021
12:50
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Il governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha firmato una nuova ordinanza che in parte modifica il provvedimento di martedì scorso che disponeva la chiusura di tutte le scuole nelle province di Bari e Taranto.
Con la nuova ordinanza, vengono riaperti solo i servizi educativi dell’infanzia, gli asili nido, e viene soppresso l’articolo in cui era garantita anche la “frequenza scolastica in presenza degli alunni e studenti figli di personale sanitario, o di altre categorie di lavoratori, le cui prestazioni siano ritenute indispensabili per la garanzia dei bisogni essenziali della popolazione”.
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Covid: via libera Cdm al decreto con le nuove misure
Consiglio dei ministri terminato, è durato un’ora
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12 marzo 2021
13:13
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Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto legge con le nuove misure per il contrasto all’emergenza Covid. Il cdm è durato un’ora ed è da poco terminato.
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Orlando,stop licenziamenti fino a giugno, autunno per alcuni
Legato a riforma ammortizzatori sociali per chi ora non ha cigo
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12 marzo 2021
13:21
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“Il blocco dei licenziamenti per le imprese che hanno già degli ammortizzatori sociali durerà fino a giugno; per i lavoratori che invece non hanno alcuno strumento in questa fase sarà portato fino alla riforma degli ammortizzatori sociali, che in autunno dovrebbe essere pronta”.
Così il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Andrea Orlando, al Gr1, parlando della misura che entrerà nel decreto Sostegno.
Il blocco sarà quindi più lungo per le piccole imprese che attualmente non hanno la cig ordinaria.
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Governo: al ministro D’Incà la delega alle Riforme
“Metteremo al centro le indicazioni del Parlamento”
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12 marzo 2021
14:03
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Il ministro per i rapporti con il Parlamento Federico D’Incà ha ricevuto la delega alle riforme istituzionali. Il conferimento dell’incarico è stato formalizzato oggi, venerdì 12 marzo, in occasione del Consiglio dei ministri.
“Si tratta di un’ulteriore responsabilità nei confronti del Paese”, afferma il ministro. “Proseguiremo ad occuparci delle riforme mettendo al centro le indicazioni che arriveranno dal Parlamento, in un quadro politico in cui la maggioranza è molto più ampia e il governo dovrà accompagnare il Paese fuori dalla pandemia e rilanciarlo economicamente attraverso il Recovery Plan”.
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Aumentano i contagi, La Maddalena resta in zona rossa
Da 66 a 88 casi, dei quali 24 sono variante inglese
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CAGLIARI
12 marzo 2021
14:16
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Mentre la Sardegna continua a restare in fascia bianca, unica regione d’Italia, La Maddalena resta in zona rossa per altri sette giorni, sino a sabato 20 marzo. Si tratta dell’unico Comune attualmente il lockdown dopo che le altre due comunità “rosse”, San Teodoro e Bono (sempre nel Sassarese), sono passate direttamente alla zona bianca.dopo il calo dei contagi Covid.
Quello che non è accaduto a La Maddalena, come ha spiegato in un video su Fb il sindaco Fabio Lai: i contagi sono passati da 66 a 88, dei quali 24 ascrivibile alla variante inglese, 5 i ricoverati e solo 3 i guariti.
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Covid: Taverna,stesse chiusure fatte da Conte e Salvini tace
Per 12 mesi ha attaccato ex premier, ora chieda scusa
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12 marzo 2021
14:57
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“Ogni tanto penso sia opportuno rinfrescare la memoria a tutti. Vi ricordate, negli ultimi 12 mesi, quante volte Matteo Salvini ha gridato allo scandalo, alla dittatura sanitaria, e al regime antidemocratico di Giuseppe Conte?Ha attaccato per mesi il Presidente Conte per le chiusure, chiusure che erano necessarie per contenere i contagi e salvare vite umane.
Oggi, purtroppo, quelle stesse chiusure si sono rese necessarie con il Governo Draghi. Non ci fanno certo piacere, ma servono per salvaguardare la salute pubblica, e avvengono ormai in tutta Europa (e non solo). E Salvini, adesso, cosa ha da dire? Nulla, silenzio totale”. Lo scrive su Facebook la vice presidente del Senato Paola Taverna.
“Dovrebbe avere almeno il buongusto di chiedere scusa al Presidente Conte, smetterla di fare propaganda becera e inutile e piuttosto concentrarsi e collaborare davvero per la sicurezza e la salute dei cittadini una volta per tutte”, attacca.
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Covid: Draghi arrivato a centro vaccinale Fiumicino
Con premier ministro Speranza e Governatore Zingaretti
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12 marzo 2021
15:06
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Il premier Mario Draghi è arrivato al centro vaccinale di Fiumicino, situato nei pressi dell’aeroporto Leonardo da Vinci. Poco prima del presidente del Consiglio al centro sono arrivati il ministro della Salute Roberto Speranza e il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.
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Draghi: ‘Stretta necessaria, ma azione a sostegno delle famiglie’
Il premier visita il centro vaccinale di Fiumicino
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12 marzo 2021
20:33
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Visita del premier Mario Draghi al centro vaccinale di Fiumicino, situato nei pressi dell’aeroporto Leonardo da Vinci. Poco prima del presidente del Consiglio al centro sono arrivati il ministro della Salute Roberto Speranza e il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.
“Questa è la mia prima visita in un sito vaccinale, è stata una visita breve ma veramente bella.
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Questi ragazzi che lavorano come volontari o in forma permanente hanno reso questo che è un luogo medico un luogo di speranza, entrando qui si capisce che ne usciremo”, ha detto il premier Mario Draghi in conferenza stampa al centro vaccinale di Fiumicino.
“A più di un anno dall’inizio dell’emergenza purtroppo c’è una nuova ondata di contagi: nell’ultima settimana più di 150mila infezioni contro le 131mila della settimana precedente, un incremento di ricoverati quasi di 5000 persone, della terapia intensiva di seicento unità. Questi numeri impongono massima cautela” per “limitare il numero di morti e impedire la saturazione delle strutture sanitarie”.
“Qualche giorno fa ho ringraziato gli italiani per la loro infinita pazienza. Sono consapevole che le misure di oggi avranno conseguenze sull’istruzione dei figli, sull’economia e sullo stato anche psicologico di noi tutti. Sono necessarie per evitare un peggioramento che renderebbe inevitabili provvedimenti ancora più stringenti. Ma, a queste misure, si accompagna l’azione di governo a sostegno di famiglie e imprese e l’accelerazione della campagna vaccinale, che sola dà speranza di uscita dalla pandemia”, ha aggiunto Draghi:
“Per venire incontro alle esigenze delle famiglie, abbiamo deciso, già nel decreto legge di oggi, di garantire il diritto al lavoro agile per chi ha figli in didattica a distanza o in quarantena. Per chi svolge attività che non consentono lo smart working, sarà riconosciuto l’accesso ai congedi parentali straordinari o al contributo baby-sitting.”
“Nella giornata di ieri, l’Agenzia Italiana del Farmaco ha bloccato un lotto di vaccini AstraZeneca, dopo la segnalazione di alcuni gravi eventi avversi – ha detto Draghi -. È una decisione precauzionale, in linea con quanto fatto in altri Paesi europei, e che dimostra l’efficacia dei sistemi di farmacovigilanza. Il parere dell’Aifa, condiviso dagli scienziati, è che non ci sia alcuna prova che questi eventi siano legati alla somministrazione del vaccino.” “L”Ema sta esaminando i casi sospetti, ma ha anche consigliato di proseguire col suo utilizzo”, spiega.
“Qualunque sia la decisione finale dell’Ema, posso assicurarvi che la campagna vaccinale proseguirà con rinnovata intensità. Ad oggi, si vedono già i primi risultati di questa accelerazione”, ha detto il premier Mario Draghi.
“Di oggi è la conclusione del primo contratto tra un’azienda italiana e un’azienda titolare di un brevetto. Continueremo a sviluppare la capacità produttiva di vaccini in Italia”.
Sui vaccini, “ad oggi, si vedono già i primi risultati di un’accelerazione. Solo nei primi undici giorni di marzo è stato somministrato quasi il 30% di tutte le vaccinazioni fatte fino all’inizio di questo mese: è il doppio della media dei due mesi precedenti. Il ritmo giornaliero attuale è di circa 170.000 somministrazioni al giorno. L’obiettivo è triplicarlo presto. Abbiamo già ricevuto 7,9 milioni di dosi – ha aggiunto il premier -, ma contiamo su una forte accelerazione nelle prossime settimane, anche a seguito della recente approvazione del vaccino Johnson & Johnson”.
“Il decreto che comprende tutte le altre misure di sostegno all’economia è previsto per la settimana prossima. Per questo i 32 miliardi già autorizzati sono interamente impegnati”.
I 32 miliardi saranno impegnati nel decreto Sostegni “ma non basta. Ho intenzione di proporre al Parlamento, in occasione della presentazione del Documento di Economia e Finanza, un nuovo scostamento di bilancio”, ha spiegato il presidente del Consiglio nel suo intervento nel corso della visita all’hub vaccinale di Fiumicino.
“L’Italia ha scelto di cominciare la sua campagna vaccinale dal personale delle strutture sanitarie – ha detto Draghi -. Abbiamo proceduto a vaccinare nelle Rsa, dove vivono i nostri concittadini più fragili. Infine, abbiamo dato priorità agli ultra-ottantenni, insieme a chi opera nella scuola, nell’università e nel soccorso pubblico. Mentre completeremo la vaccinazione di queste categorie, procederemo rispettando un ordine dato dall’età e dalle condizioni di salute. A tutti, chiedo di aspettare il proprio turno, come ha fatto in maniera esemplare il Presidente della Repubblica. È un modo di mostrarci una comunità solidale”.
“Il nostro obiettivo, in accordo con il ministro della Salute, Roberto Speranza, il capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, e il Commissario straordinario all’emergenza, Generale Francesco Paolo Figliuolo, è quello di utilizzare tutti gli spazi utili disponibili per le vaccinazioni. Ci si potrà vaccinare non solo negli ospedali, ma anche nelle aziende, nelle palestre e nei parcheggi come questo di Fiumicino. In Italia sono già operativi 1694 siti vaccinali fissi e altri verranno individuati”.
“L’Unione europea ha preso degli impegni chiari con le case farmaceutiche e ci aspettiamo che vengano rispettati. In queste settimane abbiamo preso decisioni forti nei confronti delle aziende in ritardo con le consegne. Seguiteremo a farlo, per difendere la salute degli italiani”, ha detto ancora Draghi.
“Le misure previste nel decreto legge” Sostegni “sono corpose, coprono una platea più ampia e arriveranno rapidamente – ha sottolineato il premier -. Tra i provvedimenti più significativi, c’è il prolungamento della cassa integrazione guadagni, un più ampio finanziamento degli strumenti di contrasto alla povertà, per sostenere i “nuovi poveri”, coloro che sono diventati maggioranza nelle file della Caritas. Agli autonomi e alle partite Iva che hanno patito perdite di fatturato riconosceremo contributi in forma più semplice e immediata, senza criteri settoriali”.
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E poi ancora: “Fondamentale è la partecipazione di tutti i cittadini. Pensiamo solo che con una vaccinazione diffusa potremo fare a meno di restrizioni come quelle che abbiamo dovuto adottare”.
“Vorrei ringraziarla veramente con tutto il cuore, questa visita è un prezioso gesto di attenzione e riconoscimento verso tutto il personale impegnato in questa campagna. Posso dirlo da osservatore, ce la stanno mettendo tutta e meritano un grande ringraziamento da parte di tutti noi. Da qui lanciamo un messaggio di speranza e fiducia, ce la faremo”, ha detto il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti rivolgendosi al premier Mario Draghi nel centro vaccinale di Fiumicino.
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Sannino, con Biden è ripreso il dialogo tra Ue e Usa
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12 marzo 2021
15:29
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Con l’arrivo di Joe Biden alla presidenza degli Usa “c’è stata una ripresa di un dialogo” con l’Unione europea “che si era fermato negli anni precedenti”. Lo ha detto l’ambasciatore Stefano Sannino, da gennaio segretario generale del Servizio europeo per l’azione esterna Ue (Seae). “Per dialogare – ha aggiunto – bisogna essere in due ed è quello che si era un po’ perso durante il periodo di Trump in cui l’Ue era vista un po’ come un nemico e questo non ha aiutato. L’amministrazione Biden ha recuperato questo dialogo”.
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Vaccini: Draghi, a tutti chiedo rispettare proprio turno
Come ha fatto Mattarella in modo esemplare
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12 marzo 2021
15:43
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“L’Italia ha scelto di cominciare la sua campagna vaccinale dal personale delle strutture sanitarie.
Abbiamo proceduto a vaccinare nelle Rsa, dove vivono i nostri concittadini più fragili.
Infine, abbiamo dato priorità agli ultra-ottantenni, insieme a chi opera nella scuola, nell’università e nel soccorso pubblico. Mentre completeremo la vaccinazione di queste categorie, procederemo rispettando un ordine dato dall’età e dalle condizioni di salute. A tutti, chiedo di aspettare il proprio turno, come ha fatto in maniera esemplare il Presidente della Repubblica. È un modo di mostrarci una comunità solidale” Lo dice Mario Draghi.
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Draghi, vaccini in aziende e palestre, attivi 1694 siti
Ne arriveranno altri:usare ogni spazio,da ospedali a parcheggi
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12 marzo 2021
15:45
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“Il nostro obbiettivo, in accordo con il ministro della Salute, Roberto Speranza, il capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, e il Commissario straordinario all’emergenza, Generale Francesco Paolo Figliuolo, è quello di utilizzare tutti gli spazi utili disponibili per le vaccinazioni. Ci si potrà vaccinare non solo negli ospedali, ma anche nelle aziende, nelle palestre e nei parcheggi come questo di Fiumicino.
In Italia sono già operativi 1694 siti vaccinali fissi e altri verranno individuati”. Lo dice il premier Mario Draghi nel suo intervento nel corso della visita all’hub vaccinale di Fiumicino.
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Draghi, sostegni corposi e rapidi, contributi immediati
Per partite Iva semplici e non settoriali. Aiuto a nuovi poveri
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12 marzo 2021
15:49
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“Le misure previste nel decreto legge” Sostegni “sono corpose, coprono una platea più ampia e arriveranno rapidamente. Tra i provvedimenti più significativi, c’è il prolungamento della cassa integrazione guadagni, un più ampio finanziamento degli strumenti di contrasto alla povertà, per sostenere i “nuovi poveri”, coloro che sono diventati maggioranza nelle file della Caritas.
Agli autonomi e alle partite Iva che hanno patito perdite di fatturato riconosceremo contributi in forma più semplice e immediata, senza criteri settoriali”. Lo dice il premier Mario Draghi nel corso della visita all’hub vaccinale di Fiumicino.
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Minacce a industriali: due indagati
Bergamaschi 60enni, furono condannati nel vecchio processo
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MILANO
12 marzo 2021
12:26
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Due esponenti dell’estrema sinistra di Bergamo sono indagati nell’inchiesta della Procura di Brescia sulle buste con proiettili e minacce a firma Nuclei proletari lombardi indirizzate la scorsa estate al presidente di Confindustria Lombardia, Marco Bonometti, al presidente di Confindustria Brescia, Stefano Scaglia, e per la bomba carta inviata a settembre al presidente di Confindustria Brescia, Giuseppe Pasini, per le presunte pressioni per evitare la zona rossa a Nembro e Alzano. Si tratta di una donna di 65 anni che fa parte della segreteria provinciale del Prc e di un uomo di 64, entrambi condannati nel vecchio processo di Prima Linea.
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Ieri – riportano l’Eco di Bergamo e il Giornale di Brescia – la Digos di Bergamo su disposizione dei pm della Dda Bresciana Silvio Bonfigli e Katy Bressanelli hanno eseguito perquisizioni nelle case di entrambi sequestrando pc, telefonini e casa della donna anche tre etti di marijuana. Entrambi sono stati portati in questura per il prelievo salivare, in modo da accertare se sono loro le tracce di dna trovate sulle buste, a causa delle quali gli esponenti di Confindustria sono finiti sotto scorta.
I due, che hanno partecipato ad alcune manifestazioni del Comitato popolare verità e giustizia per le vittime del Covid (comitato diverso e più a sinistra rispetto a Noi denunceremo) sono indagati per associazione con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico e minacce aggravate.
“Non sapevo di quelle lettere anonime, non avevo letto la notizia sui giornali – ha riferito la donna all’Eco di Bergamo -. Sono serenissima, le pare che una donna di 65 anni possa fare una cosa del genere? La polizia avrà voluto vedere il personaggio che potevo essere 40 anni fa. Ma dopo la condanna al processone non ho preso nemmeno una multa”. Rifondazione si dice certa dell’estraneità di entrambi.
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Letta: ‘Annuncio la candidatura alla segreteria del Pd’
‘Discussione e sintesi per andare avanti insieme’
12 marzo 2021
12:30
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Potrebbe chiudersi in mattinata l’assemblea del Pd che domenica incoronerà Enrico Letta nuovo segretario Pd. L’appuntamento riunirà un migliaio di delegati, tutti collegati in videoconferenza.
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I lavori saranno aperti alle 9.30 dal presidente del Pd, Valentina Cuppi, con un intervento e la comunicazione delle dimissioni di Nicola Zingaretti. L’assemblea verrà quindi sospesa per circa un’ora e mezza, per la sottoscrizione delle candidature alla segreteria: ci sarà solo quella di Enrico Letta. I lavori riprenderanno attorno a mezzogiorno, con l’intervento di Enrico Letta. Al termine partirà la votazione che, essendo elettronica, dovrebbe essere piuttosto veloce. Intorno all’una e mezza potrebbe quindi già esserci la proclamazione di Letta segretario. L’altro punto all’ordine del giorno riguarda la ratifica di Walter Verini tesoriere del partito.
“A pensare e appuntarmi quel che dirò all’assemblea Pd. Per chi vuole seguire parlo domani h11.45 #iocisonoPD”, ha scritto su Twitter Enrico Letta, pubblicando una foto che lo ritrae davanti a un computer a scrivere il discorso che pronuncerà domattina, in collegamento dal Nazareno con i delegati dell’assemblea Pd:
Visita a sorpresa per Enrico Letta al Circolo dem di Testaccio, suo quartiere a Roma. I militanti, a cui aveva promesso una visita, lo hanno accolto con uno striscione con scritto “Daje Enrì, ripiamose sti cocci” sotto il quale Letta si è fatto fotografare. Ieri, intervenendo in diretta a Propaganda Live su La7, Letta aveva scherzato sui motivi della sua candidatura: “C’erano dei cocci… Noi ‘vasi’ cosa dobbiamo fare, ci occupiamo dei nostri confratelli cocci”.
“Sono qui ad annunciare mia candidatura alla guida del Pd”, così Enrico Letta in un video su twitter.
“Lo faccio per amore della politica e passione per i valori democratici”, ha detto. “Voglio ringraziare Nicola Zingaretti, mi lega a lui profonda amicizia e grande sintonia”.
“Io non cerco l’unanimità, io cerco la verità nei rapporti fra di noi per uscire dalla crisi e guardare lontano. Aprirò un dibattito in tutti i circoli”:
“Parlerò domenica all’assemblea, io credo alla forza della parola, al valore della parola, chiedo a tutti coloro che domenica voteranno di ascoltare la mia parola e di votare sulla base delle mie parole. Sapendo che io non cerco l’unità, io cerco la verità nei rapporti fra di noi per uscire da questa crisi e guardare lontano”, ha aggiunto Letta. “Aprirò, sulla base di quelle parole, il dibattito in tutti i circoli. Chiedo alle democratiche ai democratici, nelle prossime due settimane, di discutere nelle modalità in cui questo oggi è possibile. Poi faremo insieme sintesi e troveremo le idee migliori per andare avanti, insieme”.
“Farò al meglio il presidente di Regione per dimostrare il buon governo di un nuovo centrosinistra, darò il mio contributo di idee alla vita del mio partito perché se mi sono dimesso l’ho fatto per aiutare, per amore del partito e dell’Italia. Se guardo alle scelte che si stanno facendo sono ancor più convinto di aver fatto bene: si chiude, mi auguro, la stagione delle polemiche e si apre la stagione di Pd protagonista, era quello che volevo”, ha detto Nicola Zingaretti. Letta segretario? “Credo sia la persone giusta Se guiderà questo rinnovamento abbiamo raggiunto un grande obiettivo”,ha aggiunto.
“Grazie Enrico”, ha scritto su Twitter Dario Franceschini, rilanciando il video in cui Enrico Letta annuncia la sua candidatura alla segreteria del Pd.
“Grazie Enrico, una scelta bella e generosa. Buon lavoro!!”, così Andrea Orlando ha commentato l’annuncio della candidatura di Enrico Letta.
“I senatori Pd assicurano la massima collaborazione parlamentare ad Enrico Letta. Europeismo, sicurezza sanitaria ed agenda Draghi per rilanciare il Pd”, ha scritto su Twitter il capogruppo Pd al Senato, Andrea Marcucci.
“Con Enrico Letta, avanti insieme. Saprà ricostruire l’unità del partito, dettare un’agenda riformista e riunire i progressisti e democratici italiani. In bocca al lupo”, ha scritto, sempre su Twitter, il sottosegretario agli Affari europei Enzo Amendola.
‘Grazie Enrico, che la forza del Pd sia con te’: così in un tweet il commissario europeo per l’economia Paolo Gentiloni.
“Buone notizie dalle parole con cui Enrico Letta ha annunciato la sua candidatura. Ora al lavoro tutti insieme per la rigenerazione del Pd. Per un grande partito popolare”, ha scritto il capogruppo del Pd alla Camera, Graziano Delrio.
“Bene la disponibilità di Enrico Letta. Ora al lavoro per un Pd più forte”, ha commentato il ministro della Difesa Lorenzo Guerini alla candidatura di Enrico Letta.
Prima di sciogliere la riserva sulla segreteria del Pd, Enrico Letta aveva postato una foto e un messaggio sempre su twitter: “Stamani. Prima di decidere. Al Ghetto di Roma, ricordando le parole di Liliana #Segre “non siate indifferenti”.
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Valentina Vezzali nuovo sottosegretario allo Sport
Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera. Bach: ‘Io felice, è patrimonio olimpico’
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13 marzo 2021
12:30
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“Da schermitore a schermitrice: auguri Valentina”. Così il presidente del Cio, Thomas Bach, in una dichiarazione, si complimenta con Valentina Vezzali, nominata dal Governo Draghi Sottosegretario allo Sport. “Sono veramente felice che una campionessa come lei abbia ottenuto un incarico così prestigioso.
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Valentina è un patrimonio dello sport mondiale, i suoi cimeli sono conservati al Museo Olimpico di Losanna e tutto il nostro mondo le deve riconoscenza per quanto ha fatto come atleta”.
Bach, che è stato campione olimpico di fioretto nel 1976 a Montreal, conclude il messaggio con una considerazione personale: “Al nuovo sottosegretario faccio i miei migliori auguri da Thomas a Valentina, da ‘fencer a fencer”, da schermitore a schermitrice. Sono certo che sapremo dialogare con lo stesso linguaggio”.
Valentina Vezzali è il nuovo sottosegretario allo Sport. Mario Draghi compie un’altra scelta “tecnica” per un ruolo strategico del suo governo affidando l’incarico, che fu del politico pentastellato Vincenzo Spadafora, ad una olimpionica schermitrice pluridecorata, una superesperta dello sport vissuto e praticato. Una scelta che riceve il plauso di tutti partiti, anche se non cancella le polemiche sul ruolo del Coni presieduto da Giovanni Malagò che, in un contestato decreto legge, si vede sottratta la gestione economica delle federazioni sportive a favore di Sport e salute (alla cui guida il governo precedente ha posto Vito Cozzoli) per concretizzare la sua autonomia sostanzialmente nella parte organizzativa delle questioni olimpiche e delle manifestazioni in genere. Un provvedimento tanto contestato, figlio dell’ultimo governo Conte, da costringere l’attuale Esecutivo a porre la fiducia al Senato per farlo approvare. Lo scontro sul ruolo e i poteri del Coni vede protagonisti, nella polemica politica, soprattutto Italia Viva e Forza Italia che hanno chiesto a gran voce di cambiare i contenuti del provvedimento, ampliando l’autonomia del Comitato Olimpico. “Una manovra dilatoria, che avrebbe allungato di molto i tempi, rischiando seriamente la decadenza del provvedimento”, spiegano i partiti contrari all’iniziativa Fi-Iv.
Un quadro complesso, politicamente e tecnicamente, che ha aiutato in qualche modo l’ultima scelta di Mario Draghi che ha alla fine ha deciso di coprire un delicatissimo nervo scoperto del sistema con un tecnico di razza. Un nome che viene accolto positivamente, almeno formalmente, da tutte le forze politiche, anche dai 5 stelle che avrebbero visto volentieri una riconferma di Spadafora, sia pure nel ruolo depotenziato di sottosegretario e non più di ministro.
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Ma anche da Italia Viva che, si racconta in ambienti politici, forse avrebbe gradito più un nome di un’altra icona dello scherma italiano, Diana Bianchedi, ora dirigente sportivo del Coni, coordinatore del Corso di laurea di Economia e Politiche dello sport e docente del corso Psicologia dello sport e gestione dell’atleta, presso la Link campus University. Un altro possibile tecnico di rango che ha nel suo palmares anche una medaglia d’oro del fioretto a squadre alle olimpiadi di Barcellona del 1992. Ma la scelta è caduta su Valentina Vezzali che appena ricevuto l’incarico ha subito messo in chiaro quello che sarà il suo ruolo: ” E’ una sfida importante, ben consapevole che il momento che stiamo vivendo. Mi riferisco soprattutto allo sport di base”.
“L’impegno così come in pedana sarà volto a onorare l’Italia – prosegue – per questo sarà anche necessario supportare quanti si preparano ad affrontare sotto le insegne tricolori i Giochi olimpici e paralimpici di Tokyo”.
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L’intervento di Draghi IL TESTO
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12 marzo 2021
15:29
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Intervento del Presidente del Consiglio, Mario Draghi, al centro vaccinale dell’Aeroporto di Fiumicino.
Buonasera a tutti. Voglio prima di tutto ringraziare la Croce Rossa Italiana, Aeroporti di Roma, la regione Lazio e l’Istituto Lazzaro Spallanzani che hanno contribuito ad allestire questo centro vaccinale.
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Un grazie anche all’Ing. Rita Adelfio e al Dott. Valerio Mogini, che mi hanno accompagnato durante la visita. A voi, come a tutti i medici, gli infermieri e i volontari che lavorano instancabilmente in tutti i presidi sanitari d’Italia, va la più profonda riconoscenza mia e di tutto il Paese. A più di un anno dall’inizio dell’emergenza sanitaria, ci troviamo purtroppo davanti a una nuova ondata di contagi. Nell’ultima settimana, si sono registrate 150.175 nuove infezioni, a fronte delle 130.816 della settimana precedente – un aumento di quasi il 15%. In queste due settimane, l’incremento dei ricoverati positivi al virus è stato di quasi 5.000 persone, e il numero di pazienti in terapia intensiva è cresciuto di oltre 650 unità. Questi dati ci impongono la massima cautela per limitare il numero di morti e impedire la saturazione delle strutture sanitarie.
Il ricordo di quanto accaduto la scorsa primavera è vivo, e faremo di tutto per impedire che possa ripetersi. Sulla base dell’evidenza scientifica, il governo ha adottato oggi misure restrittive che abbiamo giudicato adeguate e proporzionate. Lo abbiamo fatto con un decreto legge, che vedrà il Parlamento pienamente coinvolto nella discussione. Le nostre scelte sono state condivise più volte nella Conferenza Stato-Regioni, nello spirito di massima collaborazione tra i diversi livelli dell’amministrazione. L’ultima riunione è avvenuta questa mattina, subito prima del Consiglio dei Ministri.
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Qualche giorno fa ho ringraziato gli italiani per la loro infinita pazienza. Sono consapevole che le misure di oggi avranno conseguenze sull’istruzione dei figli, sull’economia e sullo stato anche psicologico di noi tutti. Sono necessarie per evitare un peggioramento che renderebbe inevitabili provvedimenti ancora più stringenti. Ma, a queste misure, si accompagna l’azione di governo a sostegno di famiglie e imprese e l’accelerazione della campagna vaccinale, che sola dà speranza di uscita dalla pandemia. Per venire incontro alle esigenze delle famiglie, abbiamo deciso, già nel decreto legge di oggi, di garantire il diritto al lavoro agile per chi ha figli in didattica a distanza o in quarantena. Per chi svolge attività che non consentono lo smart working, sarà riconosciuto l’accesso ai congedi parentali straordinari o al contributo baby-sitting. Il decreto che comprende tutte le altre misure di sostegno all’economia è previsto per la settimana prossima. Per questo i 32 miliardi già autorizzati sono interamente impegnati. Ma non basta. Ho intenzione di proporre al Parlamento, in occasione della presentazione del Documento di Economia e Finanza, un nuovo scostamento di bilancio. Le misure previste nel decreto legge sono corpose, coprono una platea più ampia e arriveranno rapidamente.
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Tra i provvedimenti più significativi, c’è il prolungamento della cassa integrazione guadagni, un più ampio finanziamento degli strumenti di contrasto alla povertà, per sostenere i “nuovi poveri”, coloro che sono diventati maggioranza nelle file della Caritas. Agli autonomi e alle partite IVA che hanno patito perdite di fatturato riconosceremo contributi in forma più semplice e immediata, senza criteri settoriali. L’altro impegno che ho preso con i cittadini è quello di dare nuovo vigore alla campagna vaccinale. Nella giornata di ieri, l’Agenzia Italiana del Farmaco ha bloccato un lotto di vaccini AstraZeneca, dopo la segnalazione di alcuni gravi eventi avversi. È una decisione precauzionale, in linea con quanto fatto in altri Paesi europei, e che dimostra l’efficacia dei sistemi di farmacovigilanza. Il parere dell’AIFA, condiviso dagli scienziati, è che non ci sia alcuna prova che questi eventi siano legati alla somministrazione del vaccino. L’Agenzia Europea per i Medicinali sta esaminando i casi sospetti, ma ha anche consigliato di proseguire col suo utilizzo.
Qualunque sia la decisione finale dell’EMA, posso assicurarvi che la campagna vaccinale proseguirà con rinnovata intensità. Ad oggi, si vedono già i primi risultati di questa accelerazione. Solo nei primi undici giorni di marzo è stato somministrato quasi il 30% di tutte le vaccinazioni fatte fino all’inizio di questo mese: è il doppio della media dei due mesi precedenti. Il ritmo giornaliero attuale è di circa 170.000 somministrazioni al giorno. L’obbiettivo è triplicarlo presto. Abbiamo già ricevuto 7,9 milioni di dosi, ma contiamo su una forte accelerazione nelle prossime settimane, anche a seguito della recente approvazione del vaccino Johnson & Johnson. Inoltre, di oggi è la conclusione del primo contratto tra un’azienda italiana e un’azienda titolare di un brevetto.
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Continueremo a sviluppare la capacità produttiva di vaccini in Italia. L’Unione Europea ha preso degli impegni chiari con le case farmaceutiche e ci aspettiamo che vengano rispettati. In queste settimane abbiamo preso decisioni forti nei confronti delle aziende in ritardo con le consegne. Seguiteremo a farlo, per difendere la salute degli italiani. Il nostro obbiettivo, in accordo con il ministro della Salute, Roberto Speranza, il capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, e il Commissario straordinario all’emergenza, Generale Francesco Paolo Figliuolo, è quello di utilizzare tutti gli spazi utili disponibili per le vaccinazioni. Ci si potrà vaccinare non solo negli ospedali, ma anche nelle aziende, nelle palestre e nei parcheggi come questo di Fiumicino. In Italia sono già operativi 1694 siti vaccinali fissi e altri verranno individuati. Per questo cambio di passo, avremo bisogno dell’aiuto di molti.
Penso prima di tutto ai medici generali, specialisti e specializzandi, con cui abbiamo già sottoscritto accordi a tal fine. Ma anche ai medici competenti delle aziende, ai medici sportivi e agli odontoiatri. Opereranno nel pieno rispetto dei protocolli medici, per garantire somministrazioni rapide e sicure. Il loro contributo è centrale per il successo di questa campagna, come lo è già stato in tutte le altre fasi della pandemia, ma fondamentale è la partecipazione di tutti i cittadini. Pensiamo solo che con una vaccinazione diffusa potremo fare a meno di restrizioni come quelle che abbiamo dovuto adottare. Collaborazione decisiva è anche quella con le regioni. Lo Stato, attraverso il Commissario straordinario e la Protezione Civile, si farà carico di intervenire in tutte le situazioni di difficoltà. Il principio è quello della sussidiarietà, nel rispetto delle prerogative che la Costituzione assegna a ogni livello dell’amministrazione pubblica. L’Italia ha scelto di cominciare la sua campagna vaccinale dal personale delle strutture sanitarie, che deve poter operare in sicurezza, nell’interesse di tutti. Abbiamo poi proceduto a vaccinare nelle Residenza Sanitarie Assistenziali, dove vivono i nostri concittadini più fragili.
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Infine, abbiamo dato priorità agli ultra-ottantenni, insieme a chi opera nella scuola, nell’università e nel soccorso pubblico. Mentre completeremo la vaccinazione di queste categorie, procederemo rispettando un ordine dato dall’età e dalle condizioni di salute. A tutti, chiedo di aspettare il proprio turno, come ha fatto in maniera esemplare il Presidente della Repubblica. È un modo di mostrarci una comunità solidale, proteggendo chi più ha da temere per gli effetti della pandemia. Pur consapevole delle difficoltà, oggi voglio darvi un messaggio di fiducia e forza. Questo governo vi accompagnerà con la stessa intensità mostrata nel suo primo mese di lavoro.
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Esame avvocati, ecco tutte le novità
Primo orale su caso pratico e a giudicare anche toghe militari
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12 marzo 2021
16:32
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Doppio orale al posto degli scritti, e al centro del primo esame un caso pratico in materia di diritto civile o penale o amministrativo. E a giudicare i 26mila candidati per la prima volta ci saranno anche ricercatori e magistrati con le stellette.
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Sono alcune delle novità dell’abilitazione 2021 alla professione forense, introdotte con il decreto approvato dal Consiglio dei ministri.
PRIMO ORALE Per ogni quesito, saranno preparate tre buste numerate e sigillate e il candidato -che sarà presente nella sede d’esame assieme al segretario, mentre la commissione sarà collegata da remoto- ne dovrà scegliere una. Al centro una questione di carattere pratico-applicativo, per valutare la capacità di inquadrare problemi giuridici e di argomentarne la soluzione: il candidato dovrà quindi individuare i nodi problematici, le disposizioni applicabili, sostanziali e processuali, i principi rilevanti e gli eventuali orientamenti giurisprudenziali pertinenti.Il primo orale durerà un’ora dalla dettatura del quesito e nella prima mezzora sarà possibile consultare i codici, anche annotati con la giurisprudenza e prendere appunti. I quesiti sono predisposti dalla commissione esaminatrice sulla base di linee-guida predisposte a livello centrale per assicurarne l’uniformità. Dopo ogni discussione, la sottocommissione (con 3 componenti invece dei tradizionali 5)si ritirerà in camera di consiglio e comunicherà l’esito della prova al candidato.E’ ammesso alla seconda prova orale solo chi ottiene un punteggio di almeno 18 punti.
SECONDO ORALE si terrà a non meno di 30 giorni di distanza dal primo. Durata prevista, tra 45 e 60 minuti per ogni candidato, che sosterrà l’esame davanti alla sottocommissione del distretto della propria Corte d’Appello.Cinque le materie (una tra diritto civile e diritto penale; una tra diritto processuale civile e diritto processuale penale; tre, tra diritto costituzionale, amministrativo, tributario, commerciale, diritto del lavoro, diritto dell’Unione europea, diritto internazionale privato, diritto ecclesiastico), oltre a ordinamento forense e diritti e doveri degli avvocati. Tra le materie scelte dal candidato, devono essere compresi il diritto civile e il diritto penale – obbligatori nelle prove scritte – se non già scelti per la prima prova orale.Viene giudicato idoneo il candidato che nella seconda prova orale ottiene un punteggio complessivo non inferiore a 108 punti e un punteggio non inferiore a 18 punti in almeno cinque materie.
POSITIVITA’ O QUARANTENA AL COVID-19 In questi casi o in quelli di isolamento fiduciario, il candidato potrà chiedere una nuova data per lo svolgimento della prova, che si dovrà comunque tenere entro dieci giorni dalla fine dell’impedimento.
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#Vaccinoaigiornalisti, è polemica su Twitter
Fanno discutere richieste inserimento tra categorie prioritarie
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12 marzo 2021
16:43
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Fa discutere sui social la scelta di diverse regioni di inserire alcune categorie professionali, come gli avvocati, tra quelle prioritarie nelle campagne vaccinali. A generare critiche è, però, in particolare la possibile inclusione dei giornalisti, tanto che l’hashtag #vaccinoaigiornalisti è da stamane tra i trend di Twitter. Ad annunciare l’inserimento dei giornalisti, come servizio pubblico essenziale, nella fase due della vaccinazione erano state nei giorni scorsi la Sicilia e la Campania.
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Alcune settimane fa il presidente dell’Ordine dei Giornalisti, Carlo Verna, aveva posto il problema “del servizio essenziale che non senza rischi i giornalisti svolgono, nelle diverse espressioni della professione, da chi intervista o cerca notizie, ai fotografi e ai videomaker”, precisando di aver atteso “con molta discrezione, nonostante le sollecitazioni da alcuni territori, le valutazioni sulle priorità nelle vaccinazioni, ritenendo che non si potesse parlare di noi se non dopo aver concluso la fase riguardante i medici e la tutela del sistema scolastico”. Ora queste prese di posizione hanno creato indignazione sul social network, alla luce del fatto che i fragili e categorie ritenute più esposte non sono state ancora vaccinate, riportando in auge le accuse di appartenere ad una casta nei confronti dei giornalisti, finiti anche, in alcuni casi, nel mirino per l’informazione fornita in occasione delle ultime vicende legate al vaccino Astrazeneca.
Sono diversi i giornalisti che hanno scritto di non condividere la scelta di inserire i giornalisti tra le categorie prioritarie. Tra i più ripresi il post del direttore del TgLa7, Enrico Mentana. “Mi vergogno mentre leggo che c’è chi ha chiesto di inserire i giornalisti tra le categorie con precedenza vaccinale – ha scritto su Facebook -. Ancora gran parte degli anziani deve ricevere la prima dose, il presidente della Repubblica ha atteso il suo turno settanta giorni, e noi dovremmo accodarci alla congrega dei salta file che raccontiamo e denunciamo ogni giorno? Un po’ di coerenza, un po’ di dignità. O altrimenti chiediamo scusa a Schettino”.
A far discutere anche il botta e risposta tra la giornalista de Il Fatto Quotidiano, Selvaggia Lucarelli, e la collega di Focus, Margherita Fronte. “Non chiedo il vaccino, però questa cosa che i giornalisti siano nella lista delle categorie non utili a detta degli stessi giornalisti mi dispiace – ha scritto la prima -. In questo anno di paura, siamo stati noi a raccontare alla gente cosa succedeva, a denunciare, siamo stati non utili. Necessari”. “È una richiesta inappropriata, tranne che per chi fa cronaca dai reparti di intensiva – ha replicato la seconda -. Le badanti dovrebbero venire prima di noi. Anche chi guida i mezzi pubblici, i cassieri, i tassisti e tanti altri. Il vaccino non è la medaglietta per il lavoro svolto. Serve ad altro”.
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Roma: Raggi, Grillo? Tifa per me, vado avanti
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ROMA
12 marzo 2021
20:55
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“Beppe è molto contento e fa il tifo affinché io possa andare avanti. Se sono Io candidata del 5s? Sì, direi di sì.
Per me si va avanti”. Lo ha detto la sindaca di Roma Virginia Raggi in un’intervista a Teleambiente. “Che voto mi darei per questi 5 anni? Me lo daranno e ce lo daranno i cittadini”, ha risposto. Raggi ha poi espresso la convinzione che continuando a lavorare nella direzione intrapresa con il prossimo mandato si potrà cambiare il volto alla città.
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Papa: anniversario pontificato, auguri vicario e diocesi Roma
Gli auguri della Cei
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13 marzo 2021
11:20
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“Il popolo di Dio che vive in Roma eleva preghiere e inni di ringraziamento al Signore in occasione dell’ottavo anniversario del dono dell’elezione del nostro Vescovo Francesco, un pastore secondo il Suo cuore misericordioso”. E’ quanto si legge nel messaggio di auguri che il cardinale vicario Angelo De Donatis ha inviato a papa Francesco, a nome di tutta la comunità diocesana di Roma, in occasione dell’ottavo anniversario della sua elezione a Pontefice e Vescovo di Roma.
“Ricordo con viva emozione quella sera piovosa del 13 marzo 2013, in una piazza San Pietro gremita di fedeli in preghiera, quando risuonò per la prima volta la voce di Papa Francesco: ‘La comunità diocesana di Roma ha il suo Vescovo’; e ‘adesso incominciamo questo cammino: Vescovo e popolo. Questo cammino della Chiesa di Roma, che è quella che presiede nella carità tutte le Chiese’ (Francesco, 13 marzo 2013)”, rievoca De Donatis.
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“A nome di tutta la comunità ecclesiale di Roma, dei vescovi ausiliari, dei presbiteri, dei diaconi, delle consacrate e dei consacrati e di tutti i membri del Santo Popolo fedele di Dio e di tutti gli uomini di buona volontà della nostra città – prosegue -, esprimo profonda gratitudine e sentimenti di stima e di filiale devozione a Papa Francesco che in questi anni ha guidato la nostra Chiesa ‘con cuore di Padre'”.
“Ci stringiamo a Lui spiritualmente, facendogli pervenire tutto il nostro affetto e la nostra ammirazione, grati per averci fatto riscoprire, con il Suo insegnamento e la Sua testimonianza di vita, ‘la dolce e confortante gioia di evangelizzare'”, aggiunge il cardinale vicario. “Ogni giorno nella nostra preghiera affidiamo la Sua persona e il Suo ministero petrino a Cristo Buon Pastore, per intercessione della Salus Populi Romani, chiedendo che continui a custodire il Suo gregge e a vegliare sulla nostra Chiesa e sulla città di Roma con amore di padre”, conclude.
Sono due immagini a segnare l’alfa e l’omega dell’ottavo anno di pontificato di Francesco, che oggi celebra l’anniversario della sua elezione: la prima, il 27 marzo 2020, è quella del Papa da solo, sotto la pioggia di Piazza San Pietro, che leva la sua preghiera al cielo per la fine della pandemia; la seconda, domenica 7 marzo 2021, è quella del Pontefice che prega tra le macerie di Mosul, la città irachena dove fu proclamato lo Stato islamico, da cui fa volare anche una colomba della pace.
Entrambe immagini storiche, che hanno riempito sia il dibattito mediatico che l’immaginario collettivo in tutto il mondo, a racchiudere un anno che, con tutte le limitazioni determinate dall’emergenza globale del Coronavirus – anzi forse proprio per queste -, è quello probabilmente più intenso e di più forte empatia col popolo dei fedeli, come pure con folle di non credenti, tra gli otto iniziati quella sera del 13 marzo 2013, con l’arrivo del Papa “venuto dalla fine del mondo”.
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In mezzo a tutto questo, il 3 ottobre 2020 – vigilia della festa del santo da cui ha preso il nome -, c’è la firma ad Assisi di un documento che caratterizzerà anche l’eredità futura dell’attuale Vescovo di Roma, l’enciclica ‘Fratelli tutti’, sulla fraternità e l’amicizia sociale, in cui il concetto di “fratellanza universale” viene indicato come unica via di salvezza per un mondo malato: per uscire anche qui dal tragico assedio del Covid-19, oppure dal flagello dei conflitti, delle guerre e del terrore imposto con le armi, dalla piaga della povertà, dalla devastazione del pianeta attraverso lo sfruttamento esasperato delle sue risorse e dallo spettro della crisi climatica. Perché da tutti questi terreni di crisi, è la tesi lapidaria di papa Bergoglio, “nessuno si salva da solo”.
Il paradigma, anche interreligioso, della “fratellanza umana”, dell’essere tutti figli di un unico Padre, si sviluppa per il Pontefice a partire dal documento firmato ad Abu Dhabi il 4 febbraio del 2019 col grande imam di Al-Azhar, Ahmad Al-Tayyeb, ed è diventato il suo messaggio portante in tutto questo ottavo anno di pontificato: sia nel lungo periodo del lockdown, in cui con le messe in diretta streaming alle 7 del mattino da Casa Santa Marta ha voluto restare vicino ai fedeli (per i quali peraltro si erano allora chiuse le porte delle chiese), sia nei suoi messaggi e documenti nei mesi che lui stesso ha definito di “prigionia” in Vaticano prima di poter riprendere finalmente i viaggi, sia appunto nella sua enciclica sull’argomento, sia infine nella visita in Iraq, voluta a tutti i costi nonostante i pericoli e i consigli contrari, con cui ha coronato anche il sogno di Giovanni Paolo II, costretto nel 2000 a rinunciarvi.
Con in più anche l’incontro di cruciale importanza col massimo leader sciita iracheno, il grande ayatollah Ali Al-Sistani, ad aprire nuovi fronti di dialogo, nuovi legami contro ogni deviazione fondamentalista, a costruire sempre nuovi ponti. Ma sul versante interno, quello delle questioni di Curia, non sono mancate le ‘ombre’ in questo ottavo anno di Francesco: una su tutte, nel campo finanziario e giudiziario, gli sviluppi dello scandalo per l’acquisto del palazzo in Sloane Avenue a Londra, per il quale non dovrebbe essere lontano il processo per le distrazioni di fondi e le fattispecie di peculato. Un caso che ha portato anche a una drammatica rottura, il 24 settembre 2020, con uno degli ex collaboratori più fidati, il potente sostituto della Segreteria di Stato, Giovanni Angelo Becciu, privato drasticamente dal Papa, oltre che dell’incarico di prefetto per le Cause dei santi, anche delle “prerogative del cardinalato”: decisione-shock da parte di Francesco, pressoché senza precedenti, ma dettata da quell’ansia di trasparenza che gli ha fatto poi trasferire, a decorrere dall’inizio del 2021, la gestione dei fondi e degli immobili della Segreteria di Stato riconducendola nell’alveo dell’Apsa, l’Amministrazione del Patrimonio della Sede apostolica, sotto la supervisione della Segreteria per l’Economia. Anche questo un altro passo-chiave in attesa che si completi la riforma del governo della Chiesa.
I Vescovi italiani, in un messaggio augurale della Presidenza della Cei, ricordano oggi “con gioia” l’ottavo anniversario dall’elezione di papa Francesco al soglio pontificio. “Il nostro augurio si fa riconoscenza per il dono della Sua parola, arricchita da segni e iniziative che orientano il cammino delle nostre Chiese verso una nuova tappa evangelizzatrice”, si legge nel messaggio. “Siamo consapevoli, come Lei ha avuto modo di ricordarci, che ‘la vita non è tempo che passa, ma tempo di incontro’ – prosegue -. Con se stessi, con Dio, con gli altri, con gli ultimi”. “Questo periodo della storia, segnato dalla pandemia e dai suoi effetti, ci ha tolto la bellezza dello stare insieme, ma ci ha ancora più radicati nella convinzione che nessun uomo si salva da solo”, sottolinea la Presidenza Cei. “Con le nostre comunità, La ringraziamo per averci fatto capire che ‘abbiamo tutti bisogno gli uni degli altri, che nessuno di noi è un’isola, […] che possiamo costruire il futuro solo insieme, senza escludere nessuno'”. “La ringraziamo per averci insegnato, con gesti concreti, che lo scorrere dei giorni ha senso pieno quando è vissuto per gli altri – dice ancora l messaggio -. La ringraziamo per il dono della Sua presenza, affettuosa e paterna, nella vita della nostra Chiesa”. “Nel porgerLe gli auguri per questo anniversario – conclude -, Le rinnoviamo la nostra vicinanza operosa e Le assicuriamo la nostra preghiera”.
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Salvini, da lunedì record di vaccinati
Oggi in visita a ospedale Fiera Milano
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MILANO
13 marzo 2021
12:04
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“Dalla settimana prossima ci sarà il record italiano in Lombardia con 50mila vaccinazioni al giorno. Sperando che arrivino i vaccini”.
Lo ha spiegato il segretario della Lega, Matteo Salvini, a margine della sua visita all’ospedale Covid della Fiera di Milano, rispondendo ai giornalisti che gli hanno chiesto di commentare la gestione del piano vaccinale da parte di Aria, centrale acquisti della Regione Lombardia e le polemiche con Guido Bertolaso, consulente della Regione per la campagna vaccinale. “Da lunedì ci sarà il record di vaccinati quotidiani in Lombardia – ha aggiunto -. Ringrazio il personale sanitario della Regione Lombardia, perché si va verso il milione di cittadini vaccinati. Uno dei più grandi punti vaccinali d’Italia è l’ospedale in Fiera con l’obiettivo di 2 mila vaccinazioni al giorno”. “Sono qua perché su questa struttura i vostri colleghi hanno ironizzato, qualche politico ha denunciato e deriso – ha concluso Salvini parlando con la stampa -, oggi 300 persone ci lavorano e decine e centinaia sono state salvate. Aspetto le scuse di qualcuno che diceva che era una boiata e uno spreco inutile e una presa in giro per i lombardi”.
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Fonti Ue: ‘valutiamo misure contro AstraZeneca’
Lontana da impegni, non crediamo stia facendo tutto il possibile
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BRUXELLES
13 marzo 2021
12:39
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“AstraZeneca è lontana dalle dosi che avrebbe dovuto distribuire. Non crediamo che stia facendo di tutto” per onorare i suoi impegni e quindi “analizziamo tutte le possibili misure da prendere”.
Così una fonte Ue dopo l’annuncio ufficiale di nuovi tagli da parte del colosso farmaceutico anglo-svedese.
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5 leader Ue a Michel, ‘disparità su dosi, convochi summit’
Di Austria, Repubblica Ceca, Slovenia, Bulgaria e Lettonia
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BRUXELLES
13 marzo 2021
13:15
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Il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, ha ricevuto una lettera da parte dei leader di Austria, Repubblica Ceca, Slovenia, Bulgaria e Lettonia in cui viene sollecitato a convocare un vertice per discutere delle “grosse disparità” nella distribuzione dei vaccini. Nel documento, indirizzato anche alla presidente della Commissione Ue, Ursula Von der Leyen, si afferma che “le distribuzioni delle dosi da parte delle aziende farmaceutiche agli Stati membri non vengono attuate su” basi eque.
Lo confermano fonti Ue.
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Confcommercio: con nuove chiusure perdite per 15,5 mld
Oltre 30% consumi del periodo in tempi normali
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13 marzo 2021
14:22
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Con le chiusure decise dal Governo a partire da lunedì 15 si stima che la perdita a livello nazionale per il commercio rispetto a un mese normale nel quale ricade la Pasqua superi i 15,5 miliardi con una caduta del fatturato superiore al 30% del totale. Il calcolo arriva dall’Ufficio studi della Confcommercio, secondo il quale in un mese senza pandemia (come ad esempio nel 2019) nel quale ricade la Pasqua i consumi nei settori del vestiario, mobili, bar e ristoranti, servizi di alloggio, trasporti escluse le auto, i servizi ricreativi e gli altri servizi vari superano nel complesso i 50 miliardi.
“In attesa che le vaccinazioni procedano a pieno regime – dice il presidente dell’Associazione, Carlo Sangalli, – continua il ricorso ai lockdown, una strategia insostenibile per le imprese del terziario. Insostenibile perché tardano gli indennizzi dovuti e mancano ancora indicazioni sugli interventi per compensare le perdite di fatturato ormai ingenti. Chiediamo che il decreto ‘Sostegno’ ridia effettivamente ossigeno alle imprese e non arrivi fuori tempo massimo.”
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Slitta la precompilata, sarà disponibile dal 10 maggio
Entro 31 marzo Certificazione unica e dati enti ad Ag.Entrate
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13 marzo 2021
15:42
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Con il decreto Sostegni “verranno differiti al 31 marzo 2021 i termini di trasmissione telematica della “Certificazione unica” all’Agenzia delle entrate e di consegna della stessa agli interessati. La medesima proroga al 31 marzo 2021 sarà prevista anche per l’invio da parte degli enti esterni (banche, assicurazioni, enti previdenziali, amministratori di condominio, università, asili nido, veterinari, ecc.) all’Amministrazione finanziaria dei dati utili per la predisposizione della dichiarazione precompilata”.
A renderlo noto è stato il Ministero dell’Economia, spiegando che “in virtù di questo slittamento, l’Agenzia delle entrate metterà a disposizione dei cittadini la dichiarazione precompilata il 10 maggio 2021, anziché il 30 aprile”.
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Pd: Ricci, Letta figura forte e autorevole per ripartenza
Coordinatore primi cittadini dem, uniti con sindaci protagonisti
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PESARO
13 marzo 2021
16:26
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“Enrico Letta figura giusta, forte e autorevole per fare ripartire il Partito Democratico, uniti con i sindaci protagonisti”. Così su Facebook il sindaco di Pesaro e coordinatore dei primi cittadini dem Matteo Ricci.
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Orlando, puntiamo alla proroga del blocco dei licenziamenti
Presto protocolli per vaccini sul lavoro
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11 marzo 2021
11:43
AGGIORNATO ALLE
20:49
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“Andiamo nella direzione di una proroga del blocco dei licenziamenti, che però per i lavoratori che dispongono di strumenti ordinari sarà legata ad un termine che sarà definitivo; per coloro non coperti da strumenti ordinari sarà agganciata alla riforma degli ammortizzatori sociali”. Così il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Andrea Orlando, in audizione alla commissione Lavoro del Senato sulle linee programmatiche del suo dicastero.
Il ministro ha spiegato anche che bisogna “affrontare con urgenza la sfida della campagna vaccinale nei luoghi di lavoro, per la quale abbiamo predisposto una intesa con le organizzazioni sindacali e imprenditoriali, che utilizzi anche i medici aziendali nella somministrazione dei vaccini. C’è già un gruppo tecnico che sta lavorando per la predisposizione dei protocolli”.
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Vaccini: Giorgetti, entro 2021 in Italia bulk e infialamento
Tavolo al Mise, Breton acceleri sul trasferimento tecnologico
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11 marzo 2021
17:56
AGGIORNATO ALLE
20:50
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Nel terzo incontro al Mise per la produzione di vaccini anti Covid in Italia, il ministro Giancarlo Giorgetti ha ribadito la forte determinazione del governo a conseguire l’obiettivo della produzione in Italia entro l’anno di bulk (il principio attivo e gli altri componenti del vaccino) e del relativo infialamento ad opera di imprese che operano in Italia che hanno già dichiarato la disponibilità.
Come spiega una nota del Mise, si è svolto in un clima positivo e molto collaborativo il nuovo appuntamento del tavolo (dopo quelli del 25 febbraio e 3 marzo), a cui hanno partecipato, oltre a Giorgetti, il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, il direttore generale Enrica Giorgetti, il presidente dell’Aifa Giorgio Palù, il sottosegretario alla presidenza Franco Gabrielli di Giovanni Tria e il generale Battistini.
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I partecipanti hanno auspicato un’accelerazione della commissione europea, in particolare del commissario Breton affinché dia un segno concreto, per consentire il necessario passo avanti, ovvero il trasferimento tecnologico da parte dei gruppi che hanno i vaccini approvati. È stata confermata, infine, per il buon esito del progetto, la necessità di mantenere il massimo riserbo sulle aziende che hanno manifestato la loro disponibilità. Il tavolo, spiega il Mise, si aggiornerà la prossima settimana.
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Recovery: arriva il nuovo testo in Parlamento, indica le tappe
Non cambiano gli importi: 46,3 miliardi al digitale, 69 alle reti
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12 marzo 2021
13:14
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Gli investimenti del Piano di ripresa e resilienza nazionale per accedere al Next Generation Eu raggiungono i 46,3 miliardi per la digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura; 69,8 miliardi per “rivoluzione verde e transizione ecologica”; 31,98 miliardi per le infrastrutture per la mobilità sostenibile; 28,49 miliardi per il sistema educativo e ricerca; 27,62 miliardi per inclusione e coesione sociale; 19,72 miliardi per il sistema sanitario.
Il ministero dell’Economia ha inviato in Parlamento un testo ‘aggiornato’ del piano Recovery, con sei schede tecniche di approfondimento.
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Si tratterebbe dell’ultima versione, in inglese, che non modifica gli importi indicati in gennaio, importi che affiancano agli investimenti per le riforme della pa e della giustizia, incentrata sul digitale per una velocizzazione del processo civile. Ma la bozza di oltre 400 pagine riporta le ‘milestones’ temporali – richieste dalla Ue – entro cui realizzare obiettivi e riforme, sebbene alcuni capitoli siano ancora indicati come ‘work in progress’.
Un “piano nazionale per le nuove competenze” e un “programma nazionale per garantire l’impiegabilità” entro dicembre 2021 per rafforzare le politiche attive del lavoro incentrate su skill digitali e lavoro “vocazionale”. Lo sviluppo di un’infrastruttura digitale “per fornire servizi cloud alla pubblica amministrazione” entro il secondo trimestre 2022. La selezione di progetti e start up per la digitalizzazione e gli investimenti nei microprocessori entro il 2023. Sono alcune delle ‘milestones’, i passaggi nodali del cronoprogramma del Recovery and resilience plan italiano, nella nuova versione trasmessa al Parlamento. Nel documento si indica una tabella di marcia dettagliata per la realizzazione di ogni singoli progetto. Dalla realizzazione degli impianti offshore per le energie rinnovabili e lo “sviluppo di una catena di produzione italiana di tecnologie per la produzione di energie rinnovabili” alla creazione di una rete di distribuzione dell’energia elettrica più “smart” e più solida.
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A. Mittal: accolta sospensiva contro chiusura area a caldo
Decisione Consiglio di Stato in attesa udienza di merito
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TARANTO
12 marzo 2021
19:13
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Il pericolo legato alle emissioni del Siderurgico che i giudici del Tar di Lecce definivano “permanente ed immanente” per il Consiglio di Stato risulta “meramente ipotetico”, mentre il pregiudizio “consistente nell’irrimediabile deperimento degli impianti” in caso di spegnimento, sollevato da ArcelorMittal, si profila “come attuale ed irreparabile”. I giudici di Palazzo Spada hanno così deciso di accogliere il ricorso della multinazionale che gestisce lo stabilimento siderurgico di Taranto e l’appello incidentale di Ilva in As, proprietaria degli impianti, sospendendo l’esecutività della sentenza del 13 febbraio scorso del Tar di Lecce.
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Un provvedimento che aveva fatto ripartire il termine di 60 giorni per l’esecuzione dell’ordinanza del sindaco di Taranto Rinaldo Melucci (datata 27 febbraio 2020) di chiusura degli impianti dell’area a caldo a causa delle criticità ambientali e del rischio sanitario. In base alla pronuncia del Tar, ArcerlorMittal avrebbe dovuto fermare gli impianti considerati inquinanti entro il prossimo 14 aprile. Ora il conto alla rovescia si ferma almeno fino all’udienza di merito fissata per il 13 maggio prossimo. Una decisione accolta “con rispetto” dal ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, convinto però che “la soluzione della crisi non possa passare dalle Aule di tribunale”. Questa pronuncia “dà comunque – afferma – la possibilità e il tempo alla politica e al Mise in particolare di cercare la soluzione per gli operai, l’azienda e la produzione siderurgica italiana che rappresenta un asset strategico oltre che un’eccellenza e va tutelata”. L’ ordinanza del sindaco era stata firmata in seguito ad “eventi emissivi verificatisi nell’agosto del 2019, connessi ad alcune criticità del sistema di depolverizzazione del camino E312” e della emissione di sostanze odorigene nel febbraio 2020.
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Orlando,stop licenziamenti fino a giugno, autunno per alcuni
Legato a riforma ammortizzatori sociali per chi ora non ha cigo
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12 marzo 2021
13:24
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“Il blocco dei licenziamenti per le imprese che hanno già degli ammortizzatori sociali durerà fino a giugno; per i lavoratori che invece non hanno alcuno strumento in questa fase sarà portato fino alla riforma degli ammortizzatori sociali, che in autunno dovrebbe essere pronta”.
Così il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Andrea Orlando, parlando della misura che entrerà nel decreto Sostegno.
Il blocco sarà quindi più lungo per le piccole imprese che attualmente non hanno la cig ordinaria.
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Covid: congedi fino a 16 anni figli, pagati a 50% sotto i 14
Per i genitori c’è il diritto allo smart working. Bonus baby sitter per autonomi, sanitari e forze dell’ordine
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12 marzo 2021
14:30
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I congedi parentali previsti dal nuovo decreto Covid saranno retribuiti al 50% per chi abbia figli minori di 14 anni, mentre dai 14 ai 16 anni non saranno retribuiti. Lo si apprende da fonti di governo al termine del Consiglio dei ministri.
Fino ai 16 anni dei figli viene ribadito il diritto allo smartworking. Arriva un bonus baby sitter fino a 100 euro alla settimana per i lavoratori autonomi, i sanitari e le forze dell’ordine. Il bonus è alternativo al congedo parentale.
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Rc auto:Ania e Ivass d’accordo,tempo di rivedere bonus-malus
Alemanno (M5S), forze politiche condividono necessità lavorarci
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13 marzo 2021
12:30
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Rivedere il sistema del bonus-malus nelle assicurazioni rc auto, ormai svuotato del suo obiettivo originario. Convergono le posizioni dell’Ania e dell’Ivass sul meccanismo che regola l’assegnazione della classe di merito: a quasi 15 anni dalla riforma Bersani e con le novità sull’rc auto familiare, la formula non raggiunge più, secondo le compagnie, l’intento di educazione alla guida per cui è nata.
Un superamento è richiesto anche dall’Istituto di vigilanza che ne ha indicato la necessità nel corso del confronto in Commissione Finanze della Camera sulla proposta di legge sull’rc auto presentata dal Movimento 5 Stelle. “La legge Bersani – spiega la prima firmataria Maria Soave Alemanno – ha prodotto inizialmente una diminuzione dei premi, con le classi di merito che sono quasi sparite. Ma subito dopo le compagnie si sono riparametrate. In Commissione tutte le forze politiche hanno convenuto sulla necessità di lavorarci”.
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Covid: Cgia, meno di 2.000 euro di sostegno a ogni cittadino
Aiuti sono sotto la media della zona euro
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VENEZIA
13 marzo 2021
11:36
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Tra bonus economici, cassa integrazione, assunzioni/investimenti nella sanità, sospensione e taglio delle tasse, ristori, sussidi, contributi a fondo perduto, è possibile stimare che nel 2020 ogni cittadino italiano ha ricevuto 1.979 euro dallo Stato per fronteggiare gli effetti negativi della pandemia, contro una media dei paesi in area euro di 2.518 euro pro capite (+539 euro rispetto alla media Italia). Lo rileva la Cgia di Mestre.
Sebbene l’Italia abbia registrato in Europa il più alto numero di vittime per il Covid e, contestualmente, abbia subito il maggior crollo del Pil, nel confronto con i principali paesi dell’Unione, è, con la Spagna, quella che ha “aiutato” in misura più contenuta i propri cittadini/imprese. L’Austria – è la stima della Cgia – ha erogato 3.881 euro per ogni abitante (+1.902 euro), il Belgio 3.688 euro (+1.709), i Paesi Bassi 3.443 euro (+1.464), la Germania 2.938 (+959) e la Francia 2.455 euro (+476). Solo la Spagna, con 1.977 euro pro capite, ha stanziato poco meno di noi (-2 euro).
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Casa: a studio niente Imu e Tari su immobili ‘rigenerati’
Ddl al Senato, possibili aumenti su edifici inutilizzati
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13 marzo 2021
15:00
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Niente Imu e Tari sugli immobili oggetto di rigenerazione urbana. È quanto prevede il testo unificato di ddl sulla Rigenerazione urbana depositato in Commissione Ambiente del Senato.
Il testo prevede una serie di incentivi durante il periodo dei lavori di riqualificazione e, “al fine di promuovere il riutilizzo del patrimonio immobiliare esistente” e la sua “maggiore efficienza, sicurezza e sostenibilità”, stabilisce anche che i Comuni possano alzare le aliquote Imu su “unità immobiliari” o “edifici inutilizzati o incompiuti da oltre cinque anni”. Lo stesso potranno fare le Regioni con l’addizionale Irpef fino a massimo lo 0,2%.
“Ai trasferimenti di immobili nei confronti dei soggetti che attuano interventi di rigenerazione urbana di iniziativa pubblica o di iniziativa privata, – si legge ancora – si applicano le imposte di registro, ipotecaria e catastale nella misura fissa di euro 200 ciascuna”.
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Confcommercio: con nuove chiusure perdite per 15,5 mld
Oltre 30% consumi del periodo in tempi normali
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13 marzo 2021
14:56
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Con le chiusure decise dal Governo a partire da lunedì 15 si stima che la perdita a livello nazionale per il commercio rispetto a un mese normale nel quale ricade la Pasqua superi i 15,5 miliardi con una caduta del fatturato superiore al 30% del totale. Il calcolo arriva dall’Ufficio studi della Confcommercio, secondo il quale in un mese senza pandemia (come ad esempio nel 2019) nel quale ricade la Pasqua i consumi nei settori del vestiario, mobili, bar e ristoranti, servizi di alloggio, trasporti escluse le auto, i servizi ricreativi e gli altri servizi vari superano nel complesso i 50 miliardi.
“In attesa che le vaccinazioni procedano a pieno regime – dice il presidente dell’Associazione, Carlo Sangalli, – continua il ricorso ai lockdown, una strategia insostenibile per le imprese del terziario. Insostenibile perché tardano gli indennizzi dovuti e mancano ancora indicazioni sugli interventi per compensare le perdite di fatturato ormai ingenti. Chiediamo che il decreto ‘Sostegno’ ridia effettivamente ossigeno alle imprese e non arrivi fuori tempo massimo”.
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Corruzione nell’immobiliare, 2 arresti, c’è geometra Comune
Livorno, altri 8 indagati interdetti dalle professioni
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LIVORNO
12 marzo 2021
13:53
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In un’inchiesta per corruzione e abuso d’ufficio che coinvolge, con varie modalità, il settore immobiliare a Livorno, sono stati arrestati ai domiciliari, con braccialetto elettronico, l’ex responsabile dell’ufficio patrimonio del Comune, un geometra e un operatore immobiliare considerato dagli inquirenti suo “socio in affari”. Il primo è stato sospeso anche dall’esercizio di pubblico ufficio mentre all’altro è stata applicata dal giudice l’interdizione dall’esercizio dell’attività professionale per 12 mesi.
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Secondo l’accusa, maturata da indagini della squadra mobile e della polizia municipale, per anni avrebbero gestito consistenti profitti illeciti, dall’Ufficio del Patrimonio del Comune di Livorno creando rapporti illeciti con imprenditori e operatori del settore immobiliare. Inoltre, nei confronti di altri otto indagati (tra cui un architetto interdetto dalla professione per 12 mesi) il gip ha emesso misure interdettive temporanee dall’esercizio della professione. L’indagine avviata due anni fa, spiegano gli investigatori, ha permesso di accertare come all’ufficio tecnico comunale si fosse innestato un meccanismo di corruzione tra imprenditori e operatori del settore immobiliare col funzionario arrestato, finalizzato alla realizzazione di interessi privati in cambio di consistenti utilità economiche, con grave danno all’interesse pubblico. Secondo l’indagine, il funzionario, che curava il delicato settore della stima dei canoni concessori degli immobili comunali e il loro valore di mercato, avrebbe esercitato abusivamente anche l’attività di geometra in favore di imprenditori e operatori immobiliari che avrebbe favorito in procedimenti amministrativi di sua competenza dietro compensi che percepiva sia di persona che tramite prestanome.
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Covid, Giani, province Prato, Arezzo e Pistoia verso zona rossa
Oltre i 250 contagi su 100mila abitanti, oggi le riunioni
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FIRENZE
12 marzo 2021
13:48
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Le province di Prato, Arezzo e Pistoia superano la soglia dei 250 contagi su 100mila abitanti e vanno verso la zona rossa da lunedì. Lo ha detto il presidente della Toscana, Eugenio Giani, a margine di una conferenza stampa a Firenze.
“Dovrò portare al Ceps il risultato dei dati”, ha detto Giani, e questi indicano di “tenere in zona rossa tre province che sono Prato, Pistoia e Arezzo, oggi valuteremo su queste tre province come muoverci. Tutte e tre superano la soglia dei 250 contagi su 100mila abitanti: è quasi a 300 la provincia di Arezzo, ben oltre i 300 sia la provincia di Prato che quella di Pistoia”. “Queste tre province – ha aggiunto Giani – le incontrerò per decidere il da farsi: alle 15.30 Pistoia, alle 19.30 Arezzo e Prato alle 21.30”. La situazione di Siena, invece, ha detto il governatore questa settimana “è migliorata”.
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Italia divisa in due, verso 10 regioni e due province autonome rosse e 8 arancioni
La Sardegna resterebbe bianca
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12 marzo 2021
14:29
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Le province autonome di Bolzano e Trento, la Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Piemonte, Veneto Toscana e Marche. Sono queste – secondo quanto si apprende – le regioni che complessivamente saranno rosse, tra quelle che già lo sono e quelle che dovrebbero diventarlo in base al peggioramento degli indicatori. Sono invece 8 quelle che sono o dovrebbero diventare arancioni: Abruzzo, Calabria, Liguria, Molise, Puglia, Sicilia, Umbria, VDA.
La Sardegna dovrebbe rimanere bianca.
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Verso aumento degli studenti in Dad, probabile per 9 su 10
La circolare dei presidi ai genitori, fate portare a casa tutti i libri
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12 marzo 2021
22:23
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Da lunedì gli studenti in dad potrebbero diventare 7,6 milioni: nove su dieci: 3 milioni e 500 mila bambini della scuola dell’infanzia e primaria, un milione e 500mila alunni delle medie e 2 milioni e 600mila studenti delle superiori potrebbero essere impegnati nella DaD.
I calcoli li ha fatti in questi giorni la rivista specializzata Tuttoscuola secondo la quale in 17 Regioni su 20 potrebbero essere chiuse tutte le scuole.
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Le uniche Regioni con la scuola in presenza resterebbero Sicilia, Valle d’Aosta, e Sardegna. Con la zona rossa non ci sono più lezioni in presenza per tutti gli alunni, dagli asili nido alle scuole superiori. Lo stesso vale in tutti i Comuni dichiarati rossi con ordinanze locali, a prescindere dal colore della regione. Gli studenti con disabilità o con bisogni educativi speciali potranno continuare ad andare in classe. Per quanto riguarda le università sono le singole università a decidere quali attività formative indispensabili possono essere mantenute in presenza, nel rispetto del protocolli e sentito il Consiglio universitario regionale. E lo stesso vale per esami e sessioni di laurea, di cui va garantito svolgimento e modalità pubblica (anche telematica).
In attesa di decisioni definitive, anche nelle regioni dove fino ad oggi le scuole sono state in presenza come il Lazio alcuni presidi hanno iniziato, con delle circolari, ad avvertire i genitori di far portare a casa, a scopo precauzionale, tutto il materiale didattico per avere a disposizione il materiale necessario nel caso in cui non fosse più possibile mantenere la frequenza in presenza.
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I Comuni di montagna: vaccinare i sindaci, ogni giorno tra la gente
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TORINO
12 marzo 2021
12:36
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I sindaci sono “autorità sanitaria e responsabili della Protezione civile”. La loro esposizione al rischio Covid-19 “è forte”.
Lo afferma Marco Bussone, presidente nazionale dell’Uncem (Unione nazionale di comuni, comunità ed enti montani) intervenendo su quella che definisce una “polemica sterile e inutile sul vaccino ai sindaci”.
Lo scorso gennaio Uncem aveva chiesto per i sindaci il vaccino. “Sono 7.900 in Italia e non credo le polemiche e le contrapposizioni siano utili per un percorso che di fatto riconosce pienamente le funzioni del Sindaco, ogni giorno impegnato in mezzo alla sua comunità”.
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Covid, a Pasqua tutta Italia in zona rossa, dal 3 al 5 aprile
E’ quanto emerge dalla riunione governo-regioni. Convocata per le 11.30 la riunione del Consiglio dei ministri sulle nuove misure per il contrasto al Covid
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TORINO
12 marzo 2021
10:22
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Dal 3 al 5 aprile tutta Italia sarà in zona rossa, compresi quindi i giorni di Pasqua e Pasquetta. E’ l’intenzione del governo secondo quanto emerge dalla riunione con Regioni ed Enti Locali, indicano fonti concordanti.
Le nuove misure restrittive anti-Covid all’esame del governo saranno valide dal 15 marzo al 6 aprile in base a un decreto legge, secondo quanto trapela dalla riunione dei ministri con gli Enti locali.
Videoconferenza in corso Governo-Regioni-Comuni (Anci)-Province (Upi) sulle nuove misure anti-Covid in arrivo, secondo quanto si apprende.
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Per l’esecutivo partecipano i ministri Mariastella Gelmini (Affari regionali) e Roberto Speranza (Salute). Sono presenti in collegamento per il Comitato tecnico scientifico (Cts) il coordinatore Agostino Miozzo, Silvio Brusaferro (presidente Istituto superiore di Sanità – Iss) e Franco Locatelli (presidente Consiglio superiore di sanità – Css).
E’ stata poi convocata per le 11.30 la riunione del Consiglio dei ministri sulle nuove misure per il contrasto al Covid. Alle 15 invece è atteso l’intervento del premier Mario Draghi al centro vaccinale di Fiumicino.
“Se ci saranno restrizioni sarà una decisione giusta, da i dati che abbiamo vediamo che le varianti sono molto, molto pericolose, mi permetto di suggerire che l’ unica cosa che ci salva, al di là delle ulteriori restrizioni, sarà la responsabilità civile”. Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ospite di “Uno Mattina”, su Rai Uno. “Bene le regole, ma stringiamo i denti – ha aggiunto -. La vera svolta è nel comportamento delle persone”.
La corsa del Covid non si arresta e l’Italia diventa rossa: da lunedì la maggior parte delle Regioni, potrebbero essere 16, sarà di fatto in lockdown, con le scuole di ogni ordine e grado in didattica a distanza, bar, ristoranti e negozi chiusi, possibilità di uscire da casa solo per comprovate esigenze lavorative, motivi di salute o situazioni di necessità, nessuna possibilità di andare a trovare parenti e amici una volta al giorno. A certificare il nuovo peggioramento della situazione in tutto il paese sono i dati del monitoraggio settimanale e il Consiglio dei ministri, convocato nelle prossime ore, darà il via libera alle nuove misure per l’ulteriore stretta, necessaria alla luce della crescita dei contagi dovuta alle varianti diffuse ormai in tutto il paese e responsabili di oltre la metà dei nuovi casi accertati. I dati ufficiali arriveranno solo dopo la riunione della cabina di regia e la validazione da parte del Comitato tecnico scientifico, ma la tendenza è già chiarissima tanto che diversi presidenti di Regione hanno annunciato loro stessi il passaggio in zona rossa.
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Prima però della firma del ministro della Salute Roberto Speranza sulle ordinanze che delineeranno la nuova mappa dei colori dell’Italia a partire da lunedì, il ministro per gli Affari Regionali Mariastella Gelmini, lo stesso Speranza e il Cts incontreranno le Regioni assieme ai rappresentanti di Comuni e Province: una riunione informale che servirà all’esecutivo per illustrare le misure che dovrebbero essere approvate dal Cdm con un decreto legge, anche se in un primo momento si era ipotizzato un disegno di legge. La velocità con cui corre il virus ha obbligato però il governo a scegliere una strada più veloce. Nel provvedimento entrerà il criterio in base al quale con un’incidenza settimanale di 250 casi ogni 100mila abitanti si entra automaticamente in zona rossa – bocciato a gennaio dai governatori ma sul quale c’è una sostanziale condivisione in tutto il governo – e la stretta per Pasqua come già è stato fatto a Natale, dunque tutta Italia in rosso dal venerdì santo al giorno di Pasquetta. Discussione ancora aperta invece sulla possibilità di abbassare la soglia dell’Rt con il quale si entra in zona arancione (ora è all’1) e sul coprifuoco anticipato.
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Quel che è già abbastanza chiaro a tutti, in ogni caso, è che i dati del monitoraggio combinati con le nuove misure proietteranno gran parte dell’Italia in zona rossa. Speranza dovrebbe firmare le ordinanze dopo l’entrata in vigore del nuovo decreto legge e le misure scatteranno da lunedì: in zona rossa si andrà dunque con un Rt superiore a 1,25 nel valore inferiore o con un’incidenza di 250 casi ogni 100mila abitanti.
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Significa che a Basilicata, Campania e Molise, già rosse da una settimana, si aggiungeranno quasi sicuramente Piemonte (Rt a 1,41), Lombardia (Rt a 1,3), Emilia Romagna (incidenza oltre 400) , Friuli Venezia Giulia (Rt a 1,3) e Marche (incidenza sopra 250) e, con ogni probabilità, Veneto, che ha un Rt sopra 1,25 e uno scenario in netto peggioramento, provincia di Trento e Bolzano, che hanno un’incidenza sopra i 300 casi, Abruzzo e Toscana, Liguria, Puglia e Valle d’Aosta. Il Lazio è al lmite tra l’arancione e il rosso, Mentre Umbria e Calabria dovrebbero rimanese in arancione. In queste ultime due regioni rimarranno aperti gli esercizi commerciali mentre si potrà prendere il caffè al bar e mangiare a pranzo al ristorante solo in Sicilia e in Sardegna: la prima è l’unica regione che rimarrà in zona gialla mentre la Sardegna per la seconda settimana consecutiva sarà in zona bianca, quella in cui sono previste la possibilità di aprire tutte le attività. Alle misure nazionali si affiancheranno poi quelle locali e saranno i presidenti di regione a dover adottare – come già fatto per la chiusura delle scuole – le ordinanze quando province o comuni superano la soglia di 250 casi ogni 100mila abitanti. In molti hanno comunque anticipato le indicazioni del governo.
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Dopo aver disposto il coprifuoco alle 19, prima grande città in Italia, il sindaco di Bari Antonio Decaro ha chiuso anche giardini e parchi pubblici, la stessa misura adottata da Vincenzo De Luca per tutta la Campania. E con l’Italia che tornerà per buona parte in zona rossa, aumenteranno anche i controlli. Fino ad oggi le forze di polizia si sono concentrare ad evitare gli assembramenti nelle zone della movida e sulle grandi arterie stradali, non potendo certo controllare migliaia di cittadini che coerentemente con la normativa in vigore si spostavano all’interno di città e comuni, ma da lunedì potranno effettuare verifiche più mirate, soprattutto negli spostamenti nei territori regionali e fra le diverse regioni, visto che la mobilità sarà di fatto molto ridotta. Di fatto un lockdown, esattamente come un anno fa.
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Contro furti sabbia campagna pubblicitaria con testimonial
Idea Agenzia delle Dogane sarà proposta alla Regione Sardegna
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CAGLIARI
12 marzo 2021
14:00
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Presto contro i furti di sabbia e di conchiglie dalle spiagge della Sardegna potrebbe arrivare una campagna pubblicitaria ad hoc. Lo ha annunciato Roberto Chiara, direttore dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli di Toscana, Sardegna e Umbria a margine del bilancio dei controlli svolti in un anno nell’Isola.
“È un fenomeno che seguiamo con attenzione – spiega – lo dimostrano i sequestri che abbiamo portato a termine negli ultimi dodici mesi”.
Nel corso delle ispezioni nei porti e aeroporti sardi sono stati sequestrati 70 chili di ciottoli e 12 di sabbia e conchiglie, oltre ad altri oggetti prelevati dalle spiagge.
“Spesso i turisti o chi visita la Sardegna non conosce la legge regionale e i divieti – sottolinea Chiara – altri invece vogliono portarsi a casa un souvenir. Noi stiamo portando avanti un progetto per realizzare una campagna pubblicitaria, come quella realizzata dall’Agenzia della Dogane per i giocattoli, che coinvolga alcuni testimonial per far conoscere a tutti quali sono le regole da rispettare. Stiamo preparando un format – annuncia – che poi proporremo alla Regione. L’idea è quella di far partire la campagna prima dell’estate”.
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Covid: Acquaroli, Marche automaticamente in zona rossa
La fase più difficile da inizio pandemia, se ne esce con vaccini
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ANCONA
12 marzo 2021
18:57
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“Questa mattina il ministro Speranza ci ha comunicato che la soglia dei 250 positivi a settimana su 100mila abitanti su base regionale sarà il criterio adottato per valutare le regioni che entrano in zona rossa. A seguito di questa decisione, il ministro Speranza mi ha confermato che le Marche automaticamente saranno portate in zona rossa per le prossime due settimane.
L’ordinanza sarà emessa dallo stesso ministro e andrà in vigore da lunedì”. Lo annuncia il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli su facebook. “Stiamo attraversando la fase più difficile dall’inizio della pandemia. Se l’anno scorso l’impatto è stato fortissimo, oggi si aggiungono stanchezza ed esasperazione, senza considerare gli effetti di natura economica sulle imprese e sulle famiglie” aggiunge. “È stato un anno difficile, ma dobbiamo avere la consapevolezza che questa lunga traversata, con la somministrazione dei vaccini, ci sta facendo intravvedere una nuova fase. Ad oggi, nella nostra regione, su 176.810 dosi ricevute ne sono state somministrate 163.581, il 92,5% del totale”.
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Covid: Campidoglio, rinviata domenica ecologica a Roma
Era prevista per domani. Iniziativa #ViaLibera spostata al 18/4
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ROMA
13 marzo 2021
10:09
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La domenica ecologica prevista per domani 14 marzo è stata rinviata alla prima data utile. Lo comunica, in una nota, il Campidoglio spiegando che l’iniziativa #ViaLibera, che avrebbe dovuto tenersi lo stesso giorno, è stata spostata al 18 aprile 2021.
“I provvedimenti – si legge nella nota – sono stati adottati ieri in considerazione dell’aumento dei casi di Covid e in vista delle nuove restrizioni che da lunedì porteranno il Lazio in zona rossa”.
E’ stato anche revocato il blocco totale della circolazione veicolare in via Appia Antica previsto per domenica. I testi delle ordinanze e le relative deroghe sono riportati online sul portale di Roma Capitale.
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‘Ndrangheta:Rinascita Scott,sì riprese Tv ma no trasmissione
Decisione Tribunale, potranno essere diffuse dopo la sentenza
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VIBO VALENTIA
13 marzo 2021
13:26
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Sono state autorizzate dal Tribunale collegiale di Vibo Valentia, con alcune “prescrizioni”, le riprese audiovisive del maxiprocesso scaturito dall’indagine della Dda di Catanzaro guidata da Nicola Gratteri “Rinascita-Scott”, contro i clan del Vibonese in corso nell’aula bunker di Lamezia Terme.
Le riprese potranno essere fatte, dalle testate che ne hanno fatto richiesta e che sono elencate nel provvedimento, ma solo con telecamere fisse.
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Inoltre è stato fatto divieto alle emittenti Tv e alle testate giornalistiche di poterle trasmettere prima della lettura del dispositivo della sentenza del maxiprocesso. Nelle more dell’emissione della sentenza è stata autorizzata solo la divulgazione di immagini o brevi video privi di audio al fine di realizzare servizi di cronaca giudiziaria.
Alla base della decisione di non rendere possibile la divulgazione delle riprese audiovisive prima della sentenza è stata spiegata con la necessità di “garantire l’assoluta genuinità della prova”.
Il processo vede imputate più di 300 persone ed è prevista l’escussione di duemila testimoni fra accusa e difesa. La sentenza, secondo le più rosee previsioni dovrà essere emessa nel 2023. Si dovrà attendere fino ad allora quindi per la trasmissione delle immagini riprese nel corso del processo. Il divieto di effettuare riprese aveva scatenato proteste da parte dell’ordine dei giornalisti e dell’Unione cronisti.
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Da Milano a Roma, le città prima del passaggio in zona rossa
Penultimo giorno giallo per il Lazio, gita fuori porta per molti romani. Traffico regolare a Milano. Torinesi restano a casa, poche le persone in centro
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13 marzo 2021
17:24
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Molti romani, in vista dell’ingresso in zona rossa, hanno scelto oggi di fare una gita fuori porta o di raggiungere le seconde case. Rallentamenti in vari punti del raccordo come tra Colombo e Laurentina, tra Roma-Fiumicino e via del Mare.
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Traffico anche tra Tiburtina e il tronchetto dell’A24. In tanti hanno scelto i parchi della città, approfittato della giornata di sole, per fare sport o un pic nic. Sono già scattati da ieri i controlli anti assembramento ceh prevedono anche chiusure di strade. Buona affluenza sul litorale romano, grazie alla giornata di sole seppure in presenza di un vento fastidioso. Tuttavia non si preannuncia un pienone, anche se le presenze, salite solo nella tarda mattinata, sono attese più oggi che domani, poiché previsto meteo incerto. Ristoranti e chioschi balneari, che non hanno mancato di esprimere con le rappresentanze locali, come accaduto a Fiumicino, disappunto per la nuova chiusura in vista, hanno attrezzato tavolini all’aperto sul lungomare o in spiaggia, ma non c è il pieno di prenotazioni come negli scorsi weekend. Lo stesso vale per i molti locali lungo il porto canale, dove gli avventori sono soliti gustare il fritto del pescato e della gastronomia locali. Alternative al pranzo sono le passeggiate, in particolarevdi famiglie con bambini, sui lungomare e sulle spiagge di Ostia, Fiumicino e Fregene. Gettonati anche i moli dei porti di Ostia e di Fiumicino.
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Non mancano appassionati delle due ruote. È scattato stamattina il dispositivo di sicurezza interforze.
Strade poco frequentate, piccoli gruppi di persone raccolte solo davanti a qualche bar-pasticceria. Il lungomare semideserto, con le forze di polizia schierate che superavano il numero di passanti. Così si presenta in mattinata Napoli, nel primo fine settimana, di nuovo lockdown. Aperto un negozio su quattro, solo quelli dei settori merceologici autorizzati. La nuova zona rossa ha ridotto drasticamente le presenze in strada e limitato anche gli spostamenti in auto. In piazzetta Mercadante, al corso Vittorio Emanuele, si svolge l’ ultimo mercatino di “Campagna amica” , una quindicina di persone si affretta a fare provviste. “Ci sarete, sabato prossimo ?, chiede un cliente”. “No, questa è l ‘ultima volta” risponde sconsolato uno degli ambulanti. A Piazza Vittoria, che si affaccia sul lungomare di via Partenope, l’ unica animazione è data da un gruppo di “No Dad”, che manifesta con striscioni davanti alla Villa Comunale, con i cancelli sbarrati. Sul lungomare, presidiatissimo dalle forze dell’ Ordine, con auto ogni 300 metri ed una pattuglia appiedata della Polizia che perlustra un marciapiede vuoto, i passanti si contano sulle dita di una mano.
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La bella giornata non sta causando per il momento assembramenti a Torino, dove i cittadini sembrano avere preso alla lettera le indicazioni in vista del passaggio da lunedì in zona rossa. Sono poche le persone a passeggio per le vie del centro e tra le bancarelle del mercatino del vintage di piazza Carlo Alberto, l’ultimo prima dello stop alle bancarelle non alimentari. Lo stop alle seconde case, in vigore già da oggi, sembra avere evitato il temuto esodo verso la montagna. Poche le persone alla stazione di Torino Porta Nuova, dove resta ampia disponibilità di posti anche sui treni Frecciarossa in partenza per il sud. Traffico regolare sulla tangenziale e sulle principali autostrade in uscita dal capoluogo.
I milanesi si godono gli ultimi giorni di libertà prima che in città, come in tutta la Lombardia, scatti da lunedì la zona rossa per i contagi da Covid. Nel pomeriggio tante persone si sono riversate in centro per un po’ di shopping nei negozi che da lunedì dovranno riabbassare le serrande. Tante persone hanno scelto di passeggiare e fare le ultime compere in corso Vittorio Emanuele e in piazza Duomo, oltre che in via Torino. Molti, soprattutto giovani, si sono invece ritrovati alla Darsena per l’aperitivo da asporto. La zona è presidiata dalle forze dell’ordine per evitare che si raduni una folla come è accaduto durante gli scorsi weekend. Le persone passeggiano sorseggiando i loro drink oppure si siedono in gruppi sulle gradinate che danno sullo specchio d’acqua.
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Scuola: Priorità domani a Montecitorio, “ragazzi in apnea”
“Chiediamo impegno forte perchè la scuola riapra al più presto”
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13 marzo 2021
14:58
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Iniziativa domani, domenica 14 marzo alle 11 a Montecitorio di Priorità alla scuola: “ci troviamo per chiedere un vero cambio di passo nei confronti della scuola, chiediamo un impegno forte perché la scuola riapra al più presto e chiediamo che si adottino tutte le misure necessarie perché resti aperta fino alla fine dell’anno”.
“Dopo un anno di scuola a singhiozzo la situazione – aggiunge il Comitato – è ormai gravissima, siamo alla catastrofe.
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La chiusura della scuola sta producendo danni gravissimi e a lungo termine, sia in termini di perdita di apprendimenti, che di equità sociale sia e, soprattutto, in termini di danni psicologici. Danni che peseranno sull’intero Paese negli anni a venire. I ragazzi e la scuola intera da oggi vanno di nuovo in apnea. E’ importante che sappiano che sarà per poco e che dopo si farà di tutto per permettere loro di finire l’anno scolastico dignitosamente.
I ragazzi e i bambini non si ammalano e trasmettono il virus meno degli adulti (anche le varianti) abbiamo il dovere di garantire che le decisioni che li riguardano siano prese nel loro primario interesse. Oggi si chiude ma se quando si riaprirà non si controlleranno gli assembramenti senza mascherina dovremo tornare a chiudere. Non si può più chiudere la scuola! Chiediamo che il Governo dia seguito alle sue belle parole e dimostri con i fatti l’importanza dell’istruzione.
Si prenda ogni misura affinché la scuola possa restare aperta!”, conclude il Comitato.
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90 anni Forattini, ‘il mio un racconto di libertà’
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13 marzo 2021
13:10
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”La prima vignetta fu quella nel 1974 dopo la vittoria del referendum sul divorzio, disegnai Fanfani come un tappo (era molto basso) che saltava via da una bottiglia con un grande NO sull’etichetta. L’ultima è ancora da disegnare”.
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Giorgio Forattini, che il 14 marzo taglia il traguardo dei 90 anni, condensa così dalla sua casa di Milano il lavoro tracciato con la sua matita appuntita per raccontare mezzo secolo di storia italiana sferzando senza sconti la classe politica. Il maestro della satira ha messo insieme giorno per giorno un mosaico fatto di 14 mila vignette, che hanno graffiato presidenti della Repubblica, Papi, leader e Capi di Stato stranieri, scandito momenti cruciali della vita pubblica, le grandi tragedie, il terrorismo politico, le stragi di mafia, Mani Pulite Come festeggerà questo compleanno particolare? ”Chiuso in casa! – dice – Come fu anche l’anno scorso. Ma mia moglie Ilaria, che adora i compleanni, so già che riempirà la casa di festoni colorati per rallegrare questa forzata prigionia”. Quali sono state le linee- guida della sua lunga attività? “Il principio della libertà e del divertimento” risponde l’artista romano, aggiungendo di aver fatto arrabbiare tantissime persone con le sue frecciate.
”Molte si limitavano a lamentarsi con il direttore del giornale, altri hanno querelato. Massimo D’Alema, allora Presidente del Consiglio, querelò solo me senza il giornale, chiedendomi tre miliardi di lire per la vignetta sull’affare Mitrokin. Fu la prima volta che un politico chiese un risarcimento così alto e senza il giornale. Un precedente pericolosissimo contro la libertà di satira”. Quell’ episodio sancì la rottura del lungo rapporto con La Repubblica (“Eugenio Scalfari l’ha fondata, io l’ho disegnata”, raccontò in una intervista) e il passaggio al quotidiano ”La Stampa” con un ricchissimo contratto propostogli dall’ Avvocato.
Forattini ha bersagliato le sue “vittime” trasformando gli esponenti politici di primo piano nelle figure di una grande sceneggiata nazionale: Andreotti il multiforme, Craxi come il Duce con gli stivaloni e la camicia nera, D’ Alema in divisa militare da Hitler comunista, Berlinguer in poltrona in vestaglia da camera mentre fuori gli operai scioperano, De Mita con la coppola, Veltroni un bruco, Buttiglione un gorilla, Bossi come Alberto da Giussano, Prodi un curato di campagna, e così via. Fanfani pagò, appunto, per la sua bassa statura. La storica prima vignetta fu un tipografo di Paese Sera a suggerirgliela pronosticando l’ esito del referendum, commentò ”Stavolta il tappo salta”, riferendosi appunto al leader democristiano che aveva guidato la battaglia antidivorzista. ”Ma sono molto affezionato alle vignette su Spadolini, nudo, innocente come un putto”, precisa ora, riferendosi al leader del Partito Repubblicano. Ai colpi bassi contro i politici, ha alternato squarci di malinconia e commozione come la vignetta con la sedia a rotelle in riva al mare dedicata a Leon Klinghoffer, il turista americano disabile ucciso e gettato in mare dal gruppo di palestinesi che aveva sequestrato la nave da crociera Achille Lauro. Ma sapeva toccare molto in profondità: celebre l’ immagine della Sicilia nella forma di una testa di un coccodrillo in lacrime, disegnata dopo la morte di Giovanni Falcone. ”La mia più grande soddisfazione è di aver lavorato sempre con coraggio e indipendenza e di non aver mai piegato la testa di fronte agli attacchi che spesso mi hanno creato grossi problemi”.
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Dalla metà degli anni Settanta Giorgio Forattini ha seguito da ”notista politico” stagioni segnate da tensioni e grandi trasformazioni. ”Le ho raccontate con la massima libertà – sottolinea -. Si potrebbe spiegare con una frase di Andreotti quando gli chiesero perchè non mi avesse mai querelato ‘Che posso dire di Forattini? E’ lui che mi ha inventato’. Questi erano i personaggi di una volta”. Se gli si chiede di riconoscere qualche errore, di limita a rispondere: ”Nessuno”, anche se in passato in più di qualche circostanza ha ammesso di aver sbagliato con la vignetta sul suicidio di Raul Gardini.
Eredi in giro nell’ arte non facile del disegno satirico? ”Purtroppo non ne vedo, e lo dico con grande tristezza”. Ai giovani intenzionati a seguire questo percorso pieno di insidie cosa sente di dire? ”Di leggere, studiare, studiare, studiare: Non si improvvisa una vignetta, bisogna avere, oltre il tratto, tanta cultura. Ed essere onesti di fronte a se stessi, di non seguire l’onda del conformismo che è la strada più facile, essere coraggiosi e indipendenti”.
Novant’ anni non hanno cambiato di una virgola il suo modo di pensare. ”Per una battuta mi farei impiccare”, è una sua frase-cult. ”La satira non deve porsi alcun limite, neanche di carattere ideologico, deve essere soprattutto un gran divertimento per chi la fa” il suo credo. Quanto all’ indipendenza, possono dire molto i suoi passaggi professionali: il debutto sul mondadoriano Panorama e a Paese Sera, quotidiano glorioso della capitale nel quale entrò come grafico; due anni dopo La Repubblica e L’ Espresso; di nuovo a Panorama, poi La Stampa, e ancora Il Giornale di Silvio Berlusconi dal quale uscì dopo le polemiche seguite a una vignetta sul Cavaliere in mutande, infine i giornali del Gruppo Riffeser. E anche se la sua fortuna prese forma soprattutto nelle testate di sinistra, in una intervista di alcuni anni fa ha tenuto a precisare: ”Non sono mai stato di sinistra. E neanche di destra. Sono sempre stato un liberal e un uomo libero. La verità è che detesto l’ integralismo. Non sopporto nessun partito”. Forattini è approdato alla grafica a 40 anni, dopo essere stato operaio in una raffineria del nord Italia, rappresentante di commercio a Napoli di prodotti petroliferi, venditore e direttore commerciale di una casa discografrica, rappresentante di elettrodomestici. Le sue vignette hanno riempito 57 libri che hanno venduto più di tre milioni di copie. Non poteva non entrare anche lui nelle sue vignette così da disegnarsi più e più volte con tra ironia e autocompiacimento ma ”come il coro di una tragedia greca, dal di fuori, senza mai essere protagonista”.
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Zone rosse e arancioni, le regole da seguire
Per la zona bianca sufficiente indossare soltanto la mascherina
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13 marzo 2021
09:50
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Ecco una sintesi delle regole da seguire nelle zone rosse, arancioni e bianche nei prossimi giorni, secondo le indicazioni delle faq del Governo (in aggiornamento rispetto al Dl approvato oggi), con le regole particolari per i giorni di Pasqua 2021.
** LE REGOLE NELLE ZONE ARANCIONI **
– SPOSTAMENTI: è consentito spostarsi all’interno del proprio Comune, tra le ore 5.00 e le 22.00, nel rispetto delle specifiche restrizioni introdotte per gli spostamenti verso le altre abitazioni private abitate. Gli spostamenti verso altri Comuni sono consentiti esclusivamente per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. È consentito il rientro nelle cosiddette seconde case ubicate dentro e fuori regione
– SHOPPING: In zona arancione tutti i negozi sono aperti. Nei week end continuano ad essere chiusi i centri commerciali.
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– RISTORANTI E BAR: è sempre vietato consumare cibi e bevande all’interno dei ristoranti e delle altre attività di ristorazione (comprese pasticcerie, gelaterie, etc.) e nelle loro adiacenze. Dalle 5.00 alle 22.00 è consentita la vendita con asporto di cibi e bevande: dalle 5.00 alle 18.00, senza restrizioni; dalle 18.00 alle 22.00, è vietata ai soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina o commercio al dettaglio di bevande. La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario, ma deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti. È consentita, senza limiti di orario, anche la consumazione di cibi e bevande all’interno degli alberghi e delle altre attività ricettive, per i soli clienti ivi alloggiati.
– SCUOLE: si può frequentare ma i presidenti delle regioni possono in casi particolari chiudere immediatamente tutto e lasciare solo la Dad.
– MUSEI, CINEMA E TEATRI: La cultura continua ad essere chiusa, con anche i musei che rimarranno serrati almeno fino a dopo Pasqua.
– CHIESE APERTE: Le funzioni religiose con la partecipazione di persone si possono svolgere, purché nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo con le rispettive confessioni.
** LE REGOLE NELLE ZONE BIANCHE **
– OBBLIGO DELLA MASCHERINA: a meno di specifiche ordinanze delle singole regioni, al momento nelle zone bianche è previsto soltanto l’obbligo di indossare la mascherina, quando si è all’aperto, sia quando si è al chiuso in luoghi diversi dalla propria abitazione, fatta eccezione per i casi in cui è garantito l’isolamento continuativo da ogni persona non convivente.
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Conclusi i corsi del primo anno della Scuola di Servizio Civico
La chiusura alla John Cabot University
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12 marzo 2021
16:32
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La Scuola di Servizio Civico ha concluso i corsi del suo primo anno. Oltre cento ore di lezioni frontali svolte regolarmente nonostante la difficile situazione generale, in parte in presenza nelle aule della scuola in via Ostiense e della John Cabot University, in parte da remoto, impegnando oltre 100 docenti del mondo accademico, della pubblica amministrazione, dell’impresa, della cultura, che hanno donatole loro conoscenze ai 60 studenti della scuola.
I corsi si sono conclusi nell’aula magna della Jonh Cabot University (50% di studenti in presenza e il resto da remoto) con una lezione dell’ex viceministro del lavoro Michel Martone e un saluto del fondatore Francesco Rutelli, che ha detto: “Abbiamo fiducia che questa esperienza sia servita a formare e motivare persone che potranno servire la comunità in modo competente, con un approccio non ristretto, ma multidisciplinare, e con un elemento in più: la passione per il servizio civico.
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Sarà anche una prova di gratitudine, da parte di voi studenti, che ricambi la gratuità degli oltre cento docenti e responsabili della Scuola che hanno assicurato questa inconsueta formazione per la crescita di una nuova leva di giovani.” “Abbiamo formato 60 studenti in 6 mesi, affrontando tematiche importanti come gestione trasporti, cultura e turismo, digitalizzazione e innovazione, nuovi lavori e modo di lavorare nella PA. Un bilancio positivo che ci ha spinto a proseguire il nostro impegno e a lavorare su un master che avrà inizio in autunno”, ha raccontato Antonella Salvatore, coordinatrice didattica della Scuola di Servizio Civico e docente alla John Cabot. Oggetto della lezione di Michel Martone, che ha avuto parole di apprezzamento per gli studenti, “Il lavoro da remoto. Per una riforma dello smart working oltre l’emergenza” che è anche il titolo del suo ultimo libro. Fra ii docenti dell’ultima giornata, Andrea Bellezza, imprenditore e docente ai master John Cabot, che ha parlato di Innovazione, professioni e città del futuro, e ha definito l’innovazione “una scienza sociale, dunque politica”.
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Ema, gravi allergie tra possibili effetti di AstraZeneca
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12 marzo 2021
15:22
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Gravi allergie sono tra i possibili effetti collaterali del vaccino anti-Covid di AstraZeneca. Lo ha reso noto l’Ema, l’agenzia europea del farmaco.
Gravi allergie dovrebbero essere aggiunte ai possibili effetti collaterali del vaccino contro il coronavirus di AstraZeneca, dopo che reazioni di questo tipo sono state riscontrate nel Regno Unito, ha reso noto oggi l’Ema in un comunicato. L’agenzia europea ha “raccomandato un aggiornamento delle informazioni sul prodotto per includere anafilassi e ipersensibilità (reazioni allergiche) come effetti collaterali”.
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Covid: Da lunedì 10 Regioni in area rossa. In rosso anche la provincia di Trento. Resta bianca solo la Sardegna
La Basilicata diventerà arancione da martedì
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13 marzo 2021
15:23
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Dopo il primo Natale in zona rossa, la seconda Pasqua blindata per l’Italia. Lo ha deciso il governo di Mario Draghi di fronte all’impennata dei contagi e al rischio di saturazione degli ospedali, varando un decreto legge – non un dpcm – le cui misure dureranno da lunedì, 15 marzo, al 6 aprile.
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Poche le deroghe alle restrizioni – tra cui una visita al giorno ai parenti – che metteranno di nuovo alla prova le attività economiche; tanto che Regioni e Comuni, pur non discutendo il decreto, chiedono ristori immediati per evitare pesanti conseguenze sociali.
Con le ordinanze del ministro della Salute intanto passano in area rossa Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Veneto e la Provincia autonoma di Trento, che si aggiungono a Campania e Molise. Tutte le altre Regioni saranno arancioni per gli effetti del decreto, che annulla il giallo per tutta la sua durata. La Sardegna resta in area bianca.
Anche la Basilicata sarà arancione dalla prossima settimana. Secondo quanto si apprende, dopo avere esaminato i dati inviati stamani dalla Regione stessa, il Ministero della Salute ha deciso che dopo la scadenza della vigente ordinanza che aveva portato la regione in zona rossa, la Basilicata diventerà arancione da martedì.
Tre province – Arezzo, Pistoia, Prato – e altri 10 comuni in zona rossa Covid: è il quadro della Toscana, che resta in prevalenza arancione, comunicato dal governatore Eugenio Giani. Comuni in zona rossa saranno Firenzuola e Fucecchio (Firenze), Viareggio (Lucca), Scarlino (Grosseto), e nella provincia di Pisa i comuni di Santa Luce, Castellina Marittima, Montopoli, San Miniato, Castelfranco di Sotto, Santa Croce sull’Arno. Scuole chiuse, pur in zona arancione, anche a Barberino Tavarnelle, Marradi e Reggello (Firenze), Siena e Castelnuovo Berardenga.
Il nuovo esecutivo ha varato la stretta in una giornata in cui i positivi sfiorano i 27 mila e le vittime sono ancora un numero impressionante, 380, con gli infettati dal coronavirus registrati che tornano a superare il mezzo milione di persone. Due mesi di varianti hanno portato la curva a impennarsi e la stretta si propone di mitigare l’epidemia e favorire la campagna vaccinale di massa.
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‘Zona rossa Italia’ quindi il 3, 4 e 5 aprile – comprese Pasqua e Pasquetta -, mentre fino al 2 e di nuovo il 6 tutte le (poche) regioni gialle passeranno automaticamente in arancione.
E’ un decreto legge – subito vigente, ma da convertire in legge entro 60 giorni in Parlamento – e non un dpcm (decreto del presidente del Consiglio) il secondo provvedimento del governo Draghi per contrastare la pandemia di coronavirus.
In vigore da lunedì prossimo 15 marzo, e fino al 6 aprile, copre le festività pasquali in maniera simile a quanto fece l’esecutivo Conte con quelle di Natale.
Oggi e domani in Piemonte non sarà possibile recarsi nelle seconde case. Lo prevede una ordinanza regionale che sarà emanata in vista del passaggio in zona rossa a partire da lunedì 15 marzo, in base a quanto deciso nel Dl in fase di approvazione a Roma da parte del Governo.
PASQUA IN ROSSO – Nei giorni di Pasqua e Pasquetta e il sabato precedente – 3, 4 e 5 aprile – l’Italia sarà tutta in zona rossa ad eccezione di eventuali regioni in zona bianca (al momento solo la Sardegna lo è). In quei tre giorni sarà comunque possibile effettuare una visita al giorno all’interno della regione, massimo in due adulti con minori di 14 anni o disabili o non autosufficienti conviventi, tra le ore 5 e le 22.
DA GIALLO AD ARANCIONE – Nei restanti giorni, dal 15 marzo al 2 aprile e il 6 aprile, tutte le regioni in giallo passeranno all’arancione e sarà possibile una visita al giorno con le stesse limitazioni di Pasqua, ma solo all’interno del territorio comunale. In queste giornate lo spostamento non sarà invece permesso nelle zone rosse.
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Sarà come sempre possibile spostarsi per motivi di lavoro, salute o necessità.
NUOVO CRITERIO ZONA ROSSA – Per istituire la zona rossa in una regione con ordinanza del ministro della Salute non si considererà più solo l’Rt (indice di trasmissibilità) superiore a 1,25 nell’ultima rilevazione, ma anche l’incidenza settimanale superiore a 250 casi complessivi su 100 mila abitanti. Il cambio di fascia sarà automatico.
ZONE ROSSE LOCALI A DISCREZIONE REGIONI – Le Regioni arancioni potranno individuare aree da portare in zona rossa, quando l’incidenza supera la soglia dei 250 casi per 100 mila abitanti nella settimana oppure quando si riscontra una presenza di varianti tale da dover prevedere misure più restrittive.
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CONGEDI PARENTALI E BONUS BABY SITTER – Nel decreto anche 290 milioni per i congedi parentali, a partire dal 1 gennaio e quindi anche retroattivi. Saranno retribuiti al 50% per chi abbia figli minori di 14 anni, mentre dai 14 ai 16 anni non saranno retribuiti. Alternativo al congedo un bonus baby sitter fino a 100 euro a settimana per i lavoratori autonomi, i sanitari e le forze dell’ordine.
SMART WORKING – Fino ai 16 anni dei figli viene ribadito il diritto allo smartworking per i genitori.
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Istat: calo occupati senza precedenti, nel 2020 -456 mila
Orlando, cig fino a giugno, per pmi fino a ottobre
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12 marzo 2021
12:49
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In media annua, nel 2020 si osserva un calo dell’occupazione “senza precedenti” (-456 mila, -2,0%), associato alla diminuizione della disoccupazione e alla forte crescita del numero di inattivi. Lo indica l’Istat diffondendo i dati sul mercato del lavoro del quarto trimestre dell’anno, segnato dalla pandemia.
Inoltre, sottolinea, la diminuzione delle posizioni dipendenti (-1,7%) e del monte ore lavorate (-13,6%), così come l’aumento del ricorso alla Cig (+139,4 ore ogni mille lavorate), sono più marcati nel comparto dei servizi rispetto a quello dell’industria.
Nel 2020 il tasso di occupazione, che nel 2018 e 2019 ha raggiunto il massimo storico, scende al 58,1% (-1,0 punti percentuali rispetto al 2019) e torna ai livelli del 2017; in calo anche il tasso di disoccupazione che si porta al 9,2% (-0,8 punti in un anno), mentre quello di inattività sale al 35,9% (+1,6 punti).
In flessione il tasso di disoccupazione nel quarto trimestre del 2020, che scende al 9,5% (-0,5 punti). Lo indica l’Istat, segnalando al contempo che per il quarto trimestre consecutivo, ad un ritmo “più accentuato” rispetto al trimestre precedente, cresce il numero di inattivi di 15-64 anni (+403 mila, +3,1% in un anno), insieme al corrispondente tasso (+1,2 punti) al 35,4%.
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Lavoro: cig fino a giugno, per pmi fino a ottobre
Il ministro Orlando in un’intervista a Rai Radio1
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12 marzo 2021
12:49
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Cassa integrazione fino a giugno per tutti e fino a ottobre per le piccole imprese che attualmente non hanno la tutela della cig ordinaria.
Lo ha detto il ministro del lavoro Andrea Orlando in un’intervista a Rai Radio1 come si legge in una nota diffusa dall’emittente.
Il ministro ha spiegato che la cig per i lavoratori che non hanno la cig ordinaria finirà quando gli ammortizzatori sociali saranno estesi a tutti: un lavoro che il ministero porta avanti con le parti sociali e pensa di concludere entro ottobre.
“Nessuno verrà lasciato solo ma accompagnato nella perdita di un lavoro ad uno nuovo”, ha detto.
“Il blocco dei licenziamenti per le imprese che hanno già degli ammortizzatori sociali durerà fino a giugno; per i lavoratori che invece non hanno alcuno strumento in questa fase sarà portato fino alla riforma degli ammortizzatori sociali, che in autunno dovrebbe essere pronta”, ha spiegato poi il ministro del Lavoro al Gr1 Radio Rai, parlando della misura che entrerà nel decreto Sostegno. Il blocco sarà quindi più lungo per le piccole imprese che attualmente non hanno la cig ordinaria.
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Covid: Marche, ricoveri oltre 800 (813), 118 Intensiva (+7)
In Semintensiva 209 pazienti (+5). 46 dimessi in 24ore
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ANCONA
13 marzo 2021
17:59
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Altro balzo di ricoveri nelle Marche – in aumento per il decimo giorno di fila -, che passano da 784 a 813 (+29) nonostante i 46 pazienti dimessi nell’ultima giornata. Lo fa saper il Servizio Sanita regionale: in crescita i pazienti in Terapia intensiva (118, +7), in Semintensiva (209, +5) e, in particolare, nei reparti non intensivi (486, +17).
In aumento anche gli ospiti di strutture territoriali (235, +3) e gli assistiti nei pronto soccorso (108, +9). Continua a salire il numero di positivi in isolamento domiciliare (10.250, +174) e anche quello delle quarantene per contatto con contagiati (21.190, +108; 8.042 con sintomi, 390 gli operatori sanitari). I guariti passano a 64.101 (+734).
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Covid: in Lombardia crescono i ricoveri, 66 i decessi
A Milano oltre 1.400 nuovi casi, 869 a Brescia
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MILANO
13 marzo 2021
18:00
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Continuano a crescere i ricoveri per Covid in Lombardia dove con 59.378 tamponi eseguito si sono registrati 5.809 nuovi casi positivi. I pazienti in terapia intensiva sono 694, 25 più di ieri, e negli altri reparti sono 6.068, (+159.
Sono 66 i decessi, che portano il totale da inizio pandemia a 29.159.
Per quanto riguarda le Province, prima per nuovi contagi è Milano con 1.426 casi, seguita da Brescia con 869, Monza con 750, Bergamo con 438. E poi ancora Pavia con 421, Como con 379, Varese con 349, Cremona con 332, Mantova con 326, Lecco con 246, Sondrio con 90 e Lodi con 84.
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Liguria, 307 nuovi casi, stabile numero ospedalizzati
Otto i decessi. Oggi 1.281 vaccinati con AstraZeneca
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GENOVA
13 marzo 2021
18:01
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Sono 307 i nuovi casi positivi al Covid in Liguria (82.323 da inizio pandemia) su 4.113 tamponi molecolari (981.821 da inizio pandemia) e 2.651 testi antigenici processati. L’incidenza test-positivi è del 4,53%.
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I deceduti segnalati nei dati flusso Alisa-Ministero e riportati nel bollettino emesso da Regione Liguria sonoi8 di età compresa tra i 77 e i 90 anni. Stabile il numero degli ospedalizzati: sono 576 così come i pazienti in terapia intensiva, che sono 64.
Il maggior numero di nuovi casi (138) è ancora in Asl3 genovese, mentre in Asl2 Savona sono 52. 48 i nuovi casi nell’Asl1 di Imperia mentre nell’Asl5 della Spezia sono 47. Asl4 Tigullio annovera 20 nuovi casi. In isolamento domiciliare restano 38 persone mentre i soggetti in sorveglianza attiva sono 6.458. 302 è il totale dei casi guariti segnalati oggi, che porta il numero dei pazienti che hanno sconfitto il Covid19 a 72.226 da inizio pandemia.
Per quanto riguarda le vaccinazioni, a fronte di 226.180 dosi ricevute ne sono state somministrate 177.182, pari al 78%.
53.906 sono le persone che hanno ricevuto la seconda dose di vaccino a mRna, mentre quelle che hanno ricevuto AstraZeneca nelle ultime 24 ore sono state 1.281 (13.565 dal 27 dicembre a oggi).
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