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Ultimo aggiornamento 14 Aprile, 2021, 05:20:03 di Maurizio Barra

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DALLE 02:24 DI MARTEDì 13 APRILE 2021

ALLE 05:20 DI MERCOLEDì 14 APRILE 2021

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Borsa: Tokyo, apertura in rialzo (+0,27%)
Attesa stagione trimestrali societarie e dati macro Cina
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TOKYO
13 aprile 2021
02:24
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La Borsa di Tokyo inizia gli scambi in positivo, con gli investitori che si concentrano sull’imminente avvio della stagione delle trimestrali societarie e in attesa dei dati dal commercio in Cina per il mese di marzo.
In apertura il Nikkei avanza dello 0,27% a quota 29,617.59, aggiungendo 78 punti.
Sul mercato valutario lo yen arresta la fase di indebolimento sul dollaro a 109,40 e a 130,30 sull’euro.
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Petrolio: prezzo risale su soglia 60 dollari
Wti a 59,9. Brent sale a 63,5 dollari
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13 aprile 2021
08:24
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Risale sulla soglia dei 60 dollari il prezzo del greggio Wti del Texas che scambia a 59,9 dollari al barile (+0,39%). Il petrolio Brent del Mare del Nord avanza a 63,51 (+0,41%).
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Cambi: euro apre in lieve calo a 1,1895 dollari
Yen a 109,6
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13 aprile 2021
08:27
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Euro in lieve calo all’avvio di giornata. La moneta unica scambia a 1,1895 dollari (-0,13%).
In Asia lo yen passa di mano a 109,6.
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Oro: scende a 1727 dollari l’oncia
Calo dello 0,31%
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13 aprile 2021
08:29
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Prezzo dell’oro in ribasso. Il metallo con consegna immediata perde lo 0,31% a 1727 dollari l’oncia.
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Gb: a febbraio Pil +0,4%, pesa ancora lockdown
Rispetto a pre pandemia -7,8%
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13 aprile 2021
08:29
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A febbraio l’economia della Gran Bretagna è salita dello 0,4%, contro il -2,2% del mese precedente, appesantita ancora dalla chiusura delle attività che solo nei giorni scorsi hanno riaperto nel paese grazie alla massiccia campagna di vaccinazione. E’ quanto comunica l’ufficio nazionale di statistica secondo cui a trainare è stata così soprattutto la produzione industriale (+1%) mentre i servizi sono rimasti al palo (+0,2%).
Le stime di alcuni analisti indicavano un rialzo del Pil dello 0,6%. Rispetto al livello del febbraio 2020, prima dello scoppio della pandemia, il Pil è inferiore del 7,8%.   MONDO

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Spread Btp/Bund apre stabile a 102 punti
Rendimento decennale allo 0,74%
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13 aprile 2021
08:47
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Apertura stabile per lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale segna 102 punti.
Il rendimento del decennale italiano è pari allo 0,74%.
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Borsa: Asia in ordine sparso dopo export Cina, Tokyo +0,72%
Risale Pil Gb, in arrivo Zew Germania ed Ue e interventi Fed
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13 aprile 2021
08:56
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Listini in ordine sparso in Asia e Pacifico dopo i dati sulle esportazioni cinesi, inferiori alle stime degli analisti. Tokyo ha guadagnato lo 0,72%, Shanghai ha ceduto lo 0,41% e Taiwan lo 0,21%.
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Bene Seul (+1,07%), poco mossa Sidney (+0,04%). Ancora aperte Hong Kong (+0,52%) e Mumbai (+0,18%). Contrastati i futures sia in Europa, dove solo Parigi e Francoforte sono previste in rialzo, sia negli Usa, con i contratti sul Dow Jones positivi e quelli sul Nasdaq in calo. In miglioramento il Pil del Regno Unito, attesa nella mattinata la fiducia Zew in Germania e nell’Ue, insieme alla produzione industriale italiana in febbraio. Dagli Usa sono attesi il report mensile dell’Opec, l’inflazione in marzo e il Red Book mensile sul commercio. Previsti gli interventi di 4 membri del Fomc della Fed mentre nella tarda serata saranno diffuse le scorte settimanali di greggio.
Proprio quest’ultimo appare in rialzo (Wti +0,54% a 60,01 dollari al barile) a differenza dei metalli. Fanno eccezione il ferro (+2,83%) e l’acciaio (+2,12%), mentre l’oro lascia sul campo lo 0,88% a 1.725,34 dollari l’oncia. In progresso il dollaro sull’euro e sullo yen, ma non sulla sterlina. In rialzo sulla piazza di Tokyo i titoli dei grandi esportatori, da Yokohama (+4,06%) a Honda (+1,89%) e Subaru (+2,42%). Più cauta Toyota (+0,85%), Bene Panasonic (+1,24%) e Olympus (+2,28%), poco mossa Sony (+0,04%).
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Borsa: Milano apre in lieve rialzo, +0,13%
Indice Ftse Mib a quota 24.485 punti
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MILANO
13 aprile 2021
09:02
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Avvio di seduta in lieve rialzo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib guadagna lo 0,13% a 24.485 punti.
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Borsa: Europa apre contrastata, Parigi +0,17%, Londra -0,1%
In rialzo Francoforte (+0,19%) , poco mossa Madrid (+0,02%)
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13 aprile 2021
09:10
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Apertura contrastata per le principali borse europee. Londra cede lo 0,1% a 6.882 punti, Parigi guadagna lo 0,17% a 6.171 punti, Francoforte lo 0,19% a 15.244 punti e Madrid lo 0,02% a 8.534 punti.
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Borsa: Milano cauta (+0,2%), bene Cnh, realizzi su Diasorin
Spread sale sopra i 103 punti, al via Opa Gavio-Ardian su Astm
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13 aprile 2021
09:37
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Si muove con cautela Piazza Affari dopo un’apertura in lieve rialzo, in attesa del dato sulla produzione industriale italiana in febbraio. L’indice Ftse Mib guadagna lo 0,2% a 25.505 punti, spinto da Cnh (+1,74%), in attesa di sbocchi sulla trattative con la cinese Faw e sull’onda lunga del protocollo d’intesa con Plus per veicoli a guida autonoma.
Bene anche Exor (+0,53%), a monte della catena di controllo, ed Atlantia (+0,58%). Acquisti su Amplifon (+1,31%), segno meno invece per Diasorin (-1%), oggetto di prese di beneficio dopo la corsa della vigilia a seguito dell’acquisto di Luminex. Giù Tim (-0,57%), in ordine sparso Banco Bpm (-0,26%), Intesa (+0,09%), Bper (+0,11%), Unicredit (+0,17%), Mps (+0,04%) e Creval, invariata, con lo spread tra Btp e Bund tedeschi in rialzo a 103,8 punti. Debole Astm (-0,39%), che viene scambiata a 25,7 euro, poco sopra ai 25,6 euro dell’Opa di Gavio e Ardian, finalizzata al ritiro del titolo dal listino, che inizia oggi.
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Intesa: per il fondo di beneficenza 16 milioni nel 2021
Da supporto alle persone colpite da Covid al sostegno ai giovani
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13 aprile 2021
10:10
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Nel 2021 saranno 16 milioni di euro le risorse che il Fondo di Beneficenza ed opere di carattere sociale e culturale di Intesa Sanpaolo, in capo alla Presidenza, potrà erogare per offrire sostegno alle persone più fragili, finanziando i progetti realizzati da enti non profit impegnati a dare una risposta ai problemi del Paese causati dalla crisi sanitaria, economica e sociale. E’ quanto emerge dalle Linee Guida del Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo, il documento che ne indirizza l’attività nei prossimi due anni 2021-2022.
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Le linee guida sono state presentate nel corso di un evento online. Tre le tematiche prioritarie di intervento: il supporto psicologico a soggetti colpiti dalla pandemia, inserimento lavorativo e giovani. Confermati i requisiti, i tempi e le modalità di presentazione delle richieste di contributo, liberalità a fondo perduto che la Banca eroga a progetti particolarmente meritevoli. I progetti vengono individuati attraverso un processo di selezione che tiene conto del loro impatto sociale e del track record dell’ente.
Oltre a queste priorità, il Fondo di Beneficenza continuerà a sostenere progetti inerenti altre tematiche sociali come il sostegno al contrasto della povertà educativa e della violenza intra familiare in tutte le sue possibili forme, la povertà sanitaria, le disabilità fisiche e intellettive e, a livello territoriale, lo sport dilettantistico inclusivo.
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Covid: studio commercialisti,-35 miliardi nella ristorazione
Stima su fatturato in analisi bilanci di Srl settore accoglienza
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13 aprile 2021
10:19
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Nel 2021 si stima una riduzione del fatturato del 35% contro il -44,2% del 2020 nel settore della ristorazione e dell’accoglienza al pubblico: è quel che emerge dall’Osservatorio sui bilanci 2019 del Consiglio e della Fondazione nazionale dei commercialisti. Sotto la lente dei professionisti, che si sono dedicati a studiare gli effetti sul segmento produttivo dell’emergenza Covid, è finito un “campione di 75.000 società con oltre 670.000 dipendenti e quasi 49 miliardi di fatturato a valori 2019”, che “realizzerebbero complessivamente una perdita di 38,503 miliardi, pari a circa la metà dell’intero settore”, recita il dossier.
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In termini di fatturato, “le società di capitali esaminate in queste simulazioni coprono più del 50% dell’intero settore che presenta, sempre a valori 2019, un fatturato complessivo vicino ai 90 miliardi di euro con circa un milione e mezzo di occupati”. La stragrande maggioranza delle società prese in esame dall’Osservatorio non supera i 10 milioni di fatturato, si legge, e sono appena 410 le società di capitali che superano i 10 milioni di fatturato con ricavi però superiori a 14 miliardi, il 29% del totale ed occupano quasi 144.000 dipendenti, il 21% del totale.
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Borsa: Europa migliora dopo produzione Italia, Milano +0,45%
Spread supera quota 104 punti, futures positivi, bene Cnh
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13 aprile 2021
10:36
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Il rialzo della produzione industriale italiana in febbraio, seppure inferiore alle stime favorisce le principali borse europee, da Milano (+0,45%) a Francoforte (+0,34%), Madrid (+0,36%) e Parigi (+0,42%). Più cauta Londra (+0,08%), che gira in positivo.
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Positivi i futures Usa in attesa attesa della fiducia Zew in Germania e nell’Ue, del report mensile dell’Opec, dell’inflazione americana in marzo, del Red Book mensile sul commercio, degli interventi di 4 membri del Fomc della Fed e delle scorte settimanali di greggio.
Ridiscende sotto quota 60 dollari al barile il Wti (+0,22% a 59,82 dollari), mentre si confermano negativi i metalli ad eccezione del ferro (+2,58% a 1.015,5 dollari la tonnellata) e dell’acciaio (+1,28% a 5.062 dollari la tonnellata). Sempre forte il dollaro a 1,19 sull’euro, mentre la sterlina avanza a 1,375 dollari. In rialzo a 104,4 punti lo spread tra Btp e Bund, con il rendimento decennale in crescita di 2,3 punti allo 0,756%.
Acquisti su Porsche Holding (+1,35%), a monte della catena di controllo di Volkswagen (+0,38%), mentre in Piazza Affari corre Cnh (+2,16%), all’indomani dell’accordo con Plus sui camion a guida autonoma e in attesa di sviluppi della trattativa su Iveco con la cinese Faw, che ha fatto ventilare il ricorso alla ‘Golden Power’ al ministro dello Sviluppo Giancarlo Giorgetti.
Acquisti sui produttori di semiconduttori, da Asm (+2,59%) ad Asml (+2,21%), da Stm (+2%) a Infineon (+1,38%).In ordine sparso i bancari Bnp (+1,05%), Bbva (-0,6%), Caixabank (-0,5%), Commerzbank (-0,46%) e Barclays (+0,8%). Poco mosse in Piazza Affari Intesa (+0,53%), Unicredit (+0,49%), Banco Bpm (+0,3%) e Bper (+0,05%). Deboli i petroliferi Shell (-1%) e Bp (-0,74%), poco mosse invece Total (+0,2%) ed Eni (+0,28%), mentre l’ampliamento di una commessa da Qatargas non smuove Saipem (-0,09%). Contrastate Acs (-0,83%), pronta a mettere fino a 10 miliardi su Aspi e Atlantia (+0,65%), in attesa che quest’ultima decida se optare per l’offerta spagnola o per quella di Cdp insieme ai fondi infrastrutturali di Blackstone e Macquarie.
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Casa: Tecnocasa, si allungano tempi vendita
Milano e Bologna le metropoli più veloci


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13 aprile 2021
10:47
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Lieve rallentamento delle tempistiche per la compravendita della casa nelle grandi città in Italia.
Milano e Bologna le metropoli “più veloci”.
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È quanto emerge dall’analisi condotta dall’Ufficio Studi Tecnocasa dal 2010 ad oggi, limitato alle grandi città, che evidenzia come dopo il picco nel 2012, l’anno peggiore per il mercato immobiliare, dal 2013 i giorni necessari per vendere un immobile iniziano a diminuire progressivamente. Ma l’ultima rilevazione effettuata conferma “un lieve peggioramento”.
Gli ultimi dati dicono che, nelle metropoli, le tempistiche di vendita sono di 118 giorni contro i 109 gg di un anno fa quando ancora la pandemia non era scoppiata. Nei capoluoghi di provincia c’è una media di 146 giorni, nell’hinterland delle grandi città di 157 giorni. Tra le grandi città i tempi di vendita maggiori si sono avuti a Bari (162 gg) mentre le metropoli “più veloci” sono ancora una volta Milano (60 gg) e Bologna (57gg).
Dopo una ripartenza veloce delle tempistiche subito dopo il lockdown dello scorso anno, si legge nell’analisi, nella seconda parte del 2020 ha frenato a causa di una maggiore prudenza dei potenziali acquirenti, dei timori legati al secondo lockdown, alla tenuta del posto di lavoro e alla maggiore attenzione da parte degli istituti di credito all’analisi dei mutuatari e dei loro datori di lavoro.
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Industria: Istat; produzione febbraio +0,2% mese, -0,6% anno
Caduta annua inevitabile, febbraio 2020 ultimo mese pre-lockdown
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13 aprile 2021
11:47
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A febbraio l’indice destagionalizzato della produzione industriale è aumentato dello 0,2% rispetto a gennaio. Nella media del trimestre dicembre-febbraio il livello della produzione cresce dello 0,6% rispetto ai tre mesi precedenti.
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Corretto per gli effetti di calendario, a febbraio 2021 – mese immediatamente precedente le restrizioni legate all’emergenza sanitaria – l’indice complessivo diminuisce rispetto a febbraio 2020 in termini dello 0,6% (i giorni lavorativi di calendario sono stati 20, come a febbraio 2020).
Queste le stime sulla produzione industriale diffuse oggi dall’Istat. “A febbraio la dinamica congiunturale della produzione industriale è ancora positiva dopo la crescita dei due mesi precedenti. Anche nella media degli ultimi tre mesi la dinamica congiunturale risulta favorevole. Tra i principali settori di attività, tuttavia, solo i beni di consumo registrano un incremento su base mensile. In termini tendenziali, rispetto a febbraio 2020, il livello dell’indice corretto per gli effetti di calendario è inferiore dello 0,6%. A livello settoriale si conferma il maggior dinamismo dei beni intermedi, il solo comparto in crescita rispetto a un anno prima”. E’ il commento dell’Istat. “Dati non certo esaltanti, ma poteva andare peggio.
La caduta annua era scontata e inevitabile, visto che febbraio 2020 è l’ultimo mese pre-lockdown e, dunque, pre-crisi, ma è contenuta. Bene invece che ci sia un rialzo su gennaio, anche se certo è appena sopra lo zero. Insomma, finisce con un pareggio fuori casa” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.
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Borsa: Milano prima in Europa (+0,45%), allungo Cnh e Tod’s
Spread sale a 105 punti, realizzi Diasorin al via Opa su Astm
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13 aprile 2021
11:37
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Piazza Affari resiste in testa alle altre borse europee nel corso della mattinata, con l’indice Ftse Mib in rialzo dello 0,45% a 24.565 punti. In luce Amplifon (+2,62%), favorita dal miglioramento della prospettiva a ‘stabile’ da parte di S&P, che ha confermato il rating ‘Bb+’.
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In allungo Cnh (+1,8%), in attesa di sbocchi sulla trattative con la cinese Faw e sull’onda lunga del protocollo d’intesa con Plus per veicoli a guida autonoma. Bene Stm (+1,88%) in linea con gli altri produttori europei di microprocessori, mentre tra i titoli a media capitalizzazione si evidenzia Tod’s (+7,16%), che giorni fa ha aperto il Cda all’imprenditrice e modella Chiara Ferragni, attiva anche sulla rete. Bene anche Iren (+2,74%), dopo il riacquisto di un pacchetto del 2,5% da parte della Città Metropolitana di Torino. Tornando sul listino principale, il rialzo dello spread a 105 punti non intacca l’andamento di Intesa (+0,97%) e Unicredit (+0,68%), più caute invece Banco Bpm (+0,38%) e Bper (+0,55%). Acquisti su Exor (+0,9%), azionista di Cnh, Stellantis (+0,8u4%) e Ferrari (+0,51%), segno meno invece per Diasorin (-1,3%), oggetto di prese di beneficio dopo la corsa della vigilia a seguito dell’acquisto di Luminex. Giù anche Mediolanum (-0,86%),Tim (-0,75%), e Astm (-0,47% a 25,68 euro), nel primo giorno dell’Opa di Gavio e Ardian a 25,6 euro per toglierla dalla Borsa.
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Covid: commercianti Torino,vogliamo data certa per ripartire
Circa duecento in piazza Castello. Abbiamo bisogno di lavorare
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TORINO
13 aprile 2021
11:58
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“Vogliamo una data certa per ripartire. Basta pronostici.
Abbiamo bisogno di lavorare”. Lo chiedono i lavoratori del mondo del commercio e del turismo che protestano a Torino.
In piazza Castello ci sono circa duecento rappresentanti delle categorie dell’Ascom, operatori del turismo, guide turistiche, titolari di ristoratori, bar, palestre, del catering. La presidente dell’Ascom Maria Luisa Coppa è stata ricevuta dal prefetto Claudio Palomba. L’ha raggiunta il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio.   PIEMONTE   POLITICA

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Tod’s: è ancora ‘effetto Ferragni’, +8% a Piazza Affari
Il titolo vale il +24% dall’annuncio di Chiara Ferragni nel cda
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13 aprile 2021
12:27
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Segnano ancora un forte rialzo le azioni Tod’s che a Piazza Affari al momento passano di mano intorno al +8% a 35,6 euro per azione. Il titolo è sotto i riflettori dall’annuncio, lo scorso 9 aprile, dell’ingresso in cda di Chiara Ferragni.
Rispetto al valore della chiusura in Borsa alla vigilia, l’8 aprile, gli acquisti sul titolo hanno portato ad oggi ad un rialzo intorno al 24%.

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Covid: a Venezia -98% fatturato taxi acquei e -86% su gomma
Cgia, -61,3 mln perdita in Veneto tra marzo 2020 e febbraio 2021
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VENEZIA
13 aprile 2021
12:32
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Con i taxi fermi, a causa del Covid, a Venezia tra marzo 2020 e febbraio 2021 il fatturato per quelli acquei è sceso del 98% e dell’86% per quelli su gomma. Il dato, raccolto a livello regionale per conto di Radio Taxi Veneto Società Cooperativa, è della Cgia che ha calcolato 37 milioni in meno per i taxi acquei.
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Tuttavia, poiché la crisi è ancora in corso, se si include anche marzo 2021, si arriva a una perdita degli incassi di 40 mln. Sempre nello stesso periodo, quelli su gomma hanno visto ridursi gli incassi di 6,9 mln, ma se si considera anche lo scorso marzo, i mancati ricavi sono pari a 7,6 mln. Il comparto taxi nel Comune di Venezia è formato da 370 titolari di licenza. Tra questi, 250 sono taxi acquei, altri 108 sono taxi su gomma e operano nella terraferma veneziana e altri 12 taxi su gomma stazionano al Lido. Un settore che vive quasi esclusivamente di turismo che, a seguito del crollo delle presenze, ha visto dissolversi il servizio. Lo studio, infatti, ha messo in evidenza che nel 2020 il traffico aereo di passeggeri negli aeroporti di Venezia-Treviso è sceso del 78% (-11,5 mln di passeggeri); le presenze della crocieristica si sono praticamente azzerate: gli ultimi dati disponibili testimoniano un calo a Venezia del 99,6% dei passeggeri. Se nel 2019 erano arrivati 1,6 mln di visitatori, nel 2020 sono crollati a 5.653. Inoltre si sono praticamente azzerato i meeting aziendali in presenza, i convegni e i congressi. Su 61,3 mln di euro di perdita complessiva di fatturato registrato sino a marzo 2021 da tutto il comparto taxi presente nel Veneto (costituito da 734 licenze), 47,5 mln (77,5% del totale) è in capo ai titolari di licenza del Comune di Venezia (370 licenze).
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Covid: esercenti in piazza in 21 città. Ristoratori bloccano la A1, ‘vogliamo riaprire’. Attimi di tensione a Roma
Al Circo Massimo un gruppo di manifestanti ha tentato di raggiungere Palazzo Chigi ma la polizia li ha bloccati
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13 aprile 2021
18:55
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Un gruppo di ristoratori, sotto la sigla ‘Tutela Nazionale Imprese’, ha bloccato il traffico invadendo la carreggiata all’altezza dell’austostrada Orte (direzione nord), sulla A1. I manifestanti chiedono la “riapertura delle attività” contro le limitazioni previste dalle misure anti-Covid lamentando le “difficoltà che il settore sta vivendo”.
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I manifestanti protestano camminando tra le auto in coda ferme a causa del sit-in improvvisato. Tra gli slogan urlati: “Libertà contro la dittatura”.
Alcune centinaia i commercianti che stanno partecipando al sit in al Circo Massimo “Una volta, per tutti” organizzato dalle associazioni: Roma più bella, Ihn (Italian hospitality network), Tni Italia (Tutela nazionale imprese) e Lupe Roma. I primi ad arrivare sono stati i ristoratori maremmani che hanno appeso ad un filo mutande rotte, arancioni e gialle con accanto scritto: “L’Italia a colori ci ha lasciato in mutande ma ora basta”. Sono arrivati dalla Sicilia, da Enna, Piombino e Crema. Ci sono rappresentanti delle lavanderie industriali, di chef e cuochi che indossano il tradizionale cappello da cucina. C’è anche il movimento artisti italiani proveniente dalla Toscana. I loro slogan, ripetuti ritmicamente, sono “Lavoro, lavoro” e “Riapertura, riapertura”.
Attimi di tensione a Circo massimo al sit in di commercianti arrivati da tutta Italia. Un gruppo di manifestanti ha lasciato il presidio per tentare di andare in corteo verso Palazzo Chigi ma la polizia li ha bloccati. A far desistere il gruppo dal suo intento anche un gruppo di manifestanti che ha ribadito di “non volere atti di violenza”.
Una delegazione di cinque persone, tra i manifestanti dei commercianti, sarà ricevuta a Palazzo Chigi. Lo hanno detto dal palco gli stessi promotori, suscitando anche reazioni negative tra coloro che ritengono più incisiva una ‘marcia’ collettiva fino a Palazzo Chigi.
Gli esercenti hanno manifestato in piazza in 21 città italiane, da Firenze a Napoli e Genova, in contemporanea con l’assemblea straordinaria della Fipe-Confcommercio convocata in piazza San Silvestro, a Roma. “Siamo qui per chiedere di poterci rialzare. – afferma Alessandro Cavo, giovane esercente, collegato da Genova -. Chiediamo una data per iniziare a risollevarci, troppi colleghi sono caduti, troppo i ristori promessi che non sono arrivati”.
“Lavoravo dalle 18 a notte fonda, da quando ci hanno chiuso ho fatturato il 20%, i miei dipendenti sono in cassa integrazione, prendono una miseria e la prendono anche tardi, ho provato a sostenerli il più possibile, ma ora è diventato difficile anche per me – dice Matteo Musacchi, presidente dei giovani imprenditori della Fipe, titolare di un ristorante e cocktail-bar a Ferrara -. Oltre al fatto che stare in casa senza far nulla, per chi è abituato a lavorare 15 ore al giorno porta via di testa”.
Dal palco di Roma poco prima aveva incalzato il governo, ricordando che “ieri i pub hanno riaperto e gliel’hanno detto un mese prima”. “Non ho bisogno – aggiunge – della rassicurazione ‘stiamo per programmare le aperture’, ho bisogna di sapere quando riapro”.
“Vogliamo riaprire in sicurezza, perché la risposta all’emergenza solo con ‘più chiusure’ è ormai una scelta insostenibile dal punto di vista economico e dal punto di vista sociale”. Così il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, intervenendo all’assemblea della Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi) organizzata in Piazza San Silvestro a Roma. “Abbiamo investito nella sanificazione – ha detto Sangalli -, abbiamo accettato le regole del distanziamento, abbiamo rafforzato l’alleanza con i consumatori, abbiamo difeso i nostri collaboratori. E tutto per poter lavorare in sicurezza”. “Ci impegniamo sugli indennizzi a fondo perduto – ha sottolineato -, che non sono sufficienti e che devono essere rafforzati per dignità e per giustizia”. “Ci siamo impegnati per spostare a lungo termine tutti quei costi, oggi insostenibili, che gravano sulle imprese. Penso alle tasse e alle tasse locali. Penso ai finanziamenti. Penso agli affitti. Penso alle bollette”, ha spiegato Sangalli.
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Quando la piazza dell’assemblea degli esercenti a Roma stava smobilitando, ha tirato fuori un piccolo martello e cominciato a rompere piatti e bicchieri, richiamando l’attenzione dei presenti. “Questi sono i nostri cocci. Ho rotto gli strumenti del mio lavoro, se non mi fanno riaprire non mi servono più”. Moreno, un ristoratore toscano, ha manifestato così la sua amarezza per le restrizioni anti-Covid. L’uomo ha poi strappato una tovaglia che si era portato appresso in una borsa, aggiungendo che anche quella non gli sarebbe servita più. Al termine della protesta, ha riposto tutto e, armato di scopa, ha ripulito raccogliendo i cocci.
Secondo la Fipe 30mila imprese hanno chiuso nel 2020, altrettante potrebbero chiudere quest’anno. “Noi donne durante l’emergenza non ci siamo fermate un attimo, e ora siamo cariche per riaprire”, dice Valentina Piccabianchi imprenditrice nel campo del catering. “Il nostro settore – ricorda, Maurizio Pasca, imprenditore pugliese dell’intrattenimento e presidente Silb – è chiuso ininterrottamente da 14 mesi, dal 23 febbraio dello scorso anno, tranne quella piccola parentesi per i locali all’aperto che hanno potuto riaprire d’estate. Il 30% ha chiuso definitivamente, un ulteriore 40% è destinato a chiudere se non si riapre quest’estate. Il nostro settore è criminalizzato, siamo indicati come gli untori della pandemia, ma abbiamo chiuso il 17 agosto e i contagi sono iniziati a risalire a ottobre. Non capiamo i pregiudizi nei confronti di un settore che serve a socializzare e che vale 2 miliardi all’anno”.
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Iccrea: in 2021 anche operazioni cessioni crediti Utp
Per riduzione quota deteriorati
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13 aprile 2021
13:01
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Il gruppo Iccrea progetta per il 2021 di affiancare cessioni di crediti Utp (inadempienze probabili) a quelle di sofferenze per ridurre i crediti deteriorati e ha in cantiere così operazioni di “ammontare significativo”. E’ quanto hanno affermato i vertici del gruppo in audizione alla Commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche.
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“Sono in fase di analisi avanzata attività con primari operatori del settore su due ambiti principali: uno avente per oggetto un’operazione sugli UTP con vendita pro-soluto e pagamento per cassa; un altro, focalizzato su crediti UTP di fascia più alta con garanzie immobiliari sottostanti, attraverso un’operazione di cessione di attivi contro partecipazione ad un fondo specializzato e relativa attività di cartolarizzazione,.
A tali fini, la Capogruppo nel mese di marzo 2021 ha avviato un processo di selezione dei crediti UTP potenzialmente interessati, coinvolgendo le principali Banche affiliate del GBCI nella costruzione di relativi portafogli, con l’obiettivo di realizzare già entro il 2021 cessioni pro-soluto e conferimenti contro quote di fondo per ammontare significativo, il tutto seguendo le direttrici contenute nel Piano Strategico NPE 2021/2023 recentemente approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo.
Ad inizio aprile 2021 il GBCI ha inoltre perfezionato la prima cessione di crediti UTP al Fondo Illimity Credit Corporate Turnaround.
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Intesa: completata l’integrazione di Ubi banca nel gruppo
Riguarda 1.000 filiali, 15mila dipendenti, 2,4 milioni clienti
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13 aprile 2021
13:03
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Si sono svolte regolarmente e concluse le operazioni di integrazione della rete Ubi Banca in Intesa Sanpaolo. Durante le giornate di sabato 10 e domenica 11, nelle filiali si sono svolte le operazioni di migrazione e le relative attività di simulazione e di test per verificare il passaggio al nuovo sistema informatico.
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L’integrazione ha riguardato circa 15mila dipendenti, 2,4 milioni di clienti, circa 2,6 milioni di conti correnti e circa 1.000 filiali. La clientela proveniente da Ubi Top Private è confluita in Intesa Sanpaolo Private Banking. Ieri le filiali sono state aperte alla clientela per la consueta operatività quotidiana. Anche il servizio di home banking e l’app stanno funzionando regolarmente. La migrazione è stata preparata accuratamente basandosi sulla storica esperienza che Intesa Sanpaolo ha maturato nelle numerose operazioni societarie di fusione e integrazione che nel corso nel tempo hanno portato alla creazione del Gruppo.
Per evitare impatti sui clienti le carte di debito e prepagate sono rimaste attive, sia pure con le limitazioni durante il fine settimana di migrazione, comunicate per tempo ai clienti. Anche le carte di credito continuano ad essere attive.
I clienti possono comunque già richiedere le nuove carte di Intesa Sanpaolo. I nuovi codici Iban sono stati già comunicati ai clienti. Intesa Sanpaolo ha comunque adottato automatismi per la gestione del vecchio codice al fine di evitare disagi per la clientela e ampliare il tempo a disposizione della stessa per la comunicazione del nuovo Iban alle proprie controparti; in particolare gli accrediti che perverranno con il vecchio codice saranno automaticamente indirizzati sul nuovo Iban.
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Borsa: Europa resiste a calo indici Zew, Milano +0,55%
Spread supera quota 105 punti, futures Usa contrastati, sale Cnh
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13 aprile 2021
13:23
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Resistono le borse europee al calo segnato dagli indici Zew, che misurano le condizioni economiche e il sentimento sull’economia tedesca, allargando il campo anche all’Ue. Milano si conferma la migliore (+0,55%), seguita da Francoforte e Parigi (+0,3% entrambe), mentre Londra (-0,07%) e Madrid (-0,1%) tornano in territorio negativo.
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Contrastati i futures Usa in attesa del report mensile dell’Opec, dell’inflazione americana in marzo, del Red Book sul commercio, degli interventi di 4 membri del Fomc della Fed e delle scorte settimanali di greggio. Risale sopra i 60 dollari al barile il Wti (+0,99% a 60,29 dollari), mentre si confermano negativi i metalli ad eccezione del ferro (+2,58% a 1.015,5 dollari la tonnellata) e dell’acciaio (+1,28% a 5.062 dollari la tonnellata). Sale il dollaro sia sull’euro che sulla sterlina, così come lo spread tra Btp e Bund tedeschi, che si porta a 105,4 punti.
Acquisti su Porsche Holding (+2,19%), a monte della catena di controllo di Volkswagen (+0,74%), sull’ennesimo ritorno di fiamma di una possibile quotazione di Porsche. Corre in Piazza Affari Cnh (+1,85%), all’indomani dell’accordo con Plus sui camion a guida autonoma e in attesa di sviluppi della trattativa su Iveco con la cinese Faw. Bene i produttori di semiconduttori Stm (+1,6%), Asm (+1,7%) ed Asml (+1,2%) insieme ai bancari Bnp (+1,85%), Intesa (+1,35%), SocGen (+1,13%) e Santander (+0,86%).
Più caute Unicredit (+0,66%), Banco Bpm e Bper (+0,68% entrambe). Riducono il calo Shell (-0,67%) e Bp (-0,2%) e migliorano invece Total (+0,9%) ed Eni (+0,8%). Contrastate Acs (-0,87%), che ha messo sul piato fino a 10 miliardi su Aspi e Atlantia (+0,86%), in attesa che quest’ultima decida se optare per l’offerta spagnola o per quella di Cdp insieme ai fondi infrastrutturali di Blackstone e Macquarie.
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Vaccini: Inail, arrivano le indicazioni per luoghi di lavoro
Dalla garanzia di efficienza e sicurezza all’organizzazione
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13 aprile 2021
14:02
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Pubblicate le indicazioni per le vaccinazioni anti-Covid nei luoghi di lavoro, dopo il protocollo del 6 aprile. Il documento, elaborato dall’Inail insieme ai ministeri del Lavoro e della Salute, alla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e alla struttura di supporto alle attività del commissario straordinario per l’emergenza, chiarisce i requisiti e la procedura per l’attivazione dei punti vaccinali territoriali destinati alle lavoratrici e ai lavoratori.
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Dal fatto che la loro istituzione nelle imprese dovrà sempre garantire i requisiti di efficacia, efficienza e sicurezza, all’organizzazione dell’attività, dalla necessità di programmare anche la seconda dose, quando prevista, al corso per la formazione del personale sanitario sulla piattaforma Eduiss.
Ai fini della istituzione dei punti vaccinali territoriali e della realizzazione della campagna vaccinale nei luoghi di lavoro sono sei i “presupposti imprescindibili” indicati: la disponibilità di vaccini; la disponibilità dell’azienda; la presenza/disponibilità del medico competente o di personale sanitario; la sussistenza delle condizioni di sicurezza per la somministrazione di vaccini; l’adesione volontaria ed informata da parte delle lavoratrici e dei lavoratori; la tutela della loro privacy.
La vaccinazione nel luogo di lavoro rappresenta, comunque, viene rimarcato, “un’opportunità aggiuntiva rispetto alle modalità ordinarie” dell’offerta vaccinale che “sono e saranno sempre garantite, nel rispetto delle tempistiche dettate dal piano nazionale di vaccinazione, qualora il lavoratore non intenda aderire alla vaccinazione in azienda”. Per assicurare “tempestività, efficacia e livello di adesione”, gli spazi destinati alla somministrazione dei vaccini in azienda, compresi quelli allestiti presso punti vaccinali territoriali approntati dalle associazioni di categoria di riferimento, potranno essere utilizzati per la vaccinazione di lavoratori appartenenti anche ad altre imprese, come quelli che “prestano stabilmente servizio” presso l’azienda utilizzatrice.
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Borsa: Europa rallenta con stretta su Covid, Milano +0,18%
Futures Usa in calo, attesa per report Opec e scorte di greggio
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13 aprile 2021
14:18
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Peggiorano ulteriormente le principali borse europee con la stretta sulle restrizioni anti-Covid decisa dal Governo di Berlino. Milano riduce il rialzo allo 0,2%, Francoforte e Parigi allo 0,15%, mentre ampliano il calo Londra (-0,21%) e Madrid (-0,63%).
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Negativi i futures Usa ih attesa del report mensile dell’Opec e delle scorte settimanali di greggio, attese in serata dopo gli interventi di 4 membri del Comitato federale della Fed (Fomc).
Riduce il rialzo il greggio (Wti +0,47% a 59,98 dollari al barile), con il White Texas che scende di nuovo sotto la soglia dei 60 dollari, mentre resta intorno ai 105 punti il divario tra Btp e Bund tedeschi. Contrastati i petroliferi Shell (-1,1%), Bp (-0,5%), Total (+0,65%) ed Eni (+0,53%). In campo automobilistico corre Porsche Holding (+2%), su nuovi massimi dopo un report di Bloomberg Intelligence che valorizza un’eventuale Ipo di Stoccarda fino a 78 miliardi di euro. Bene Cnh (+1,43%) in attesa di novità sulla trattativa con la cinese Faw per Iveco. Tra i bancari salgono Bnp (+1,5%), Intesa (+0,82%) e Barclays (+0,67%). Invariate Unicredit, Banco Bpm e Bper. Sugli scudi in Piazza Affari Tod’s (+7,4%), sull’onda lunga della nomina di Chiara Ferragni in Cda, Piaggio (+4,11%), dopo un report degli analisti di Mediobanca, Iren (+2,74%), con il riacquisto del 2,5% da parte di Metro Holding Torino ed Stm (+1,7%), insieme ai rivali europei Bed (+1,9%) e Asm International (+1,45%). Fiacca Astm (-0,39%) nel primo giorno dell’Opa di Gavio ed Ardian.
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Verso scostamento da circa 40 miliardi, ristori per 2 mesi. Cdm forse domani
Risorse anche a Fondo opere escluse da Recovery, tra 20 e 30 miliardi
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13 aprile 2021
17:01
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Secondo quanto si apprende da fonti ministeriali il governo va verso la convocazione di un Consiglio dei ministri domani in mattinata per il via libera al nuovo scostamento di bilancio. Il cdm, secondo le stesse fonti, sarebbe previsto alle 11:30.
Il Def, invece, sarà sul tavolo di un successivo Consiglio dei ministri, a partire da giovedì.
Il decreto Sostegni bis, che sarà finanziato con il prossimo scostamento da circa 40 miliardi, conterrà nuovi ristori a fondo perduto per due mensilità, mentre nel primo dl il contributo era parametrato su un solo mese. E’ quanto si apprende da diverse fonti di governo.
Le riunioni in vista del varo del Def e della richiesta di extradeficit sono in corso e ancora non è stato convocato il Consiglio dei ministri, inizialmente ipotizzato per domani.
Il nuovo scostamento servirà anche a creare il fondo ad hoc pluriennale per le opere escluse dal Pnrr: si ipotizza una dote di 4-5 miliardi l’anno a partire dal 2022 e un primo finanziamento, probabilmente di minore entità, già nel 2021. La forchetta per il fondo al momento oscilla tra i 20 e i 30 miliardi.
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Petrolio: in rialzo a New York, +0,92%
A 60,25 dollari al barile
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NEW YORK
13 aprile 2021
15:04
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Il petrolio è in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,92% a 60,25 dollari al barile.
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Draghi vede ad di Stellantis, Eni, Enel, Snam e Terna
Riunione stamattina con Cingolani, al centro transizione energia
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13 aprile 2021
15:55
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Il presidente del Consiglio Mario Draghi, insieme al ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani, ha incontrato questa mattina a Palazzo Chigi il presidente e ad di Stellantis John Elkann e gli amministratori delegati di Eni – (Claudio Descalzi), Enel (Francesco Starace), Snam (Marco Alverà ), e Terna (Stefano Antonio Donnarumma). Nel corso della riunione sono stati affrontati i temi legati all’energia e alla transizione energetica.
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Borsa: apertura Wall Street, Dj -0,24%, Nasdaq -0,48%
S 500 perde lo 0,02%
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NEW YORK
13 aprile 2021
15:34
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Wall Street apre debole. Il Dow Jones perde lo 0,24% a 33.663,02 punti, il Nasdaq sale dello 0,48% a 13.914,75 punti mentre lo S&P 500 cede lo 0,02% a 4.127,93 punti.
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Recovery: Fercargo, preveda integrazione trasporto merci
Inviato position paper a governo, necessario per transizione eco
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13 aprile 2021
16:00
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Rilanciare il comparto ferroviario delle merci, “che rappresenta un settore chiave per la “transizione ecologica”, attraverso la revisione delle politiche nel settore dei trasporti “con la finalità di orientarle verso l’integrazione delle diverse componenti della catena logistica”.
E’ quanto chiede il Forum FerCargo nel suo Position Paper sul Piano nazionale di ripresa e resilienza inviato al Ministro e ai Vice Ministri del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili.
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Lo stesso sarà presentato a tutte le forza politiche nei prossimi giorni.
Lo sviluppo del concetto di “integrazione” nel settore logistico ferroviario delle merci – sottolinea FerCargo – è in linea con l’attuale approccio ai temi della mobilità sostenibile dell’Europa che fissa come obiettivo modale per il settore ferroviario il 30% del mercato totale del trasporto merci entro il 2030.
È ritenuta apprezzabile la scelta strategica contenuta nel PNRR di investire sulle “Infrastrutture per una mobilità sostenibile”. Tuttavia, meritano maggiore attenzione – tra le altre – tre proposte coerenti con i principi del Piano e che necessitano di interventi nel breve periodo. In particolare: ultimo miglio ferroviario: nell’attesa di realizzare interventi importanti nelle infrastrutture di “ultimo miglio” si ritiene fondamentale, nel breve termine, prevedere un incentivo per le attività di manovra ferroviaria nei terminali e nei raccordi industriali che, nella catena logistica ferroviaria, presentano costi di esercizio elevati, provocando meno competitività al servizio ferroviario merci nel suo complesso. Si propone, in particolare, l’ipotesi di un “Ferrobonus dell’ultimo miglio”.
Serve anche un piano accelerato ERTMS: al fine di promuovere l’utilizzo di un sistema unico in tutta Europa, a fronte degli oltre 10 ad oggi presenti. Infine la formazione del personale: nel PNRR il sostegno all’occupazione giovanile è presente in maniera trasversale in tutte le missioni del Piano, si chiede di intervenire mediante la proroga del contributo per la formazione macchinisti, in vigore fino al 2020, per il prossimo triennio.
Il comparto negli ultimi 3 anni, grazie al contributo, ha assunto oltre 2.000 addetti a tempo indeterminato.
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Ferrero entra nel mercato dei gelati, in Italia vale 1,9mld
Lancia gli stecchi, con Ferrero Rocher, nelle versioni Classic e Dark, Raffaello, e i ghiaccioli con Estathé Ice nei gusti limone e pesca
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TORINO
13 aprile 2021
18:00
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Il Gruppo Ferrero entra nel mercato dei gelati confezionati, che in Italia vale 1,9 miliardi di euro, e lancia gli stecchi, con Ferrero Rocher, nelle versioni Classic e Dark, Raffaello, e i ghiaccioli con Estathé Ice nei gusti limone e pesca. Cinque ricette distintive che, nel corso del mese di aprile, saranno presenti in tutti i canali della grande distribuzione.
L’importanza dell’arrivo sul mercato di questi prodotti è sottolineata dal lancio internazionale degli stecchi che coinvolgerà contemporaneamente – oltre l’Italia – altri quattro Paesi europei: Francia, Germania, Austria e Spagna.
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Borsa: MiIano piatta con Europa dopo Wall street, bene Tod’s
Acquisti anche su Amplifon, fiacche Unicredit e Mediolanum
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13 aprile 2021
16:04
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Mercati azionari del vecchio continente tutti attorno alla parità dopo la partenza della giornata di Wall street: Francoforte, Parigi, Amsterdam e Milano (indice Ftse Mib +0,2%) guadagnano qualche frazione di punto, Londra è stabile, mentre Madrid è la più pesante e cede lo 0,5%.
In Piazza Affari, che guarda anche allo spread al momento piuttosto stabile attorno a quota 105 punti, tra i titoli principali spicca Amplifon, che sale del 6% dopo il miglioramento dell’outlook da parte di S&P.
Bene Campari (+2,3%), con Exor che cresce dell’1,6%. Fiacca Tim che scende dell’1%, sullo stesso piano Unicredit, con Mediolanum che cede l’1,2%.
Nel paniere a minore capitalizzazione, corre ancora Tod’s che cresce del 6% e porta a oltre il 20% l’aumento complessivo dall’annuncio dell’ingresso dell”influencer’ Chiara Ferragni nel suo Cda.
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Generali: tratta in esclusiva in Malesia per 300 milioni
Fermo invece il dossier Russia
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13 aprile 2021
16:05
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Generali è pronta a rafforzarsi in Malesia e punta a diventare il secondo operatore del Paese, dove è già presente. Da quanto si apprende il Leone, che ha partecipato a un processo competitivo, ha avviato trattative in esclusiva per acquistare una società attiva del ramo danni per un valore di 300 milioni e l’ operazione è in dirittura d’arrivo.

Risulta invece fermo il dossier Russia dopo un’analisi durata mesi, condotta dal management e portata all’attenzione dei comitati. Dall’esame sono emerse diverse complessità e l’orientamento condiviso è quindi per ora di soprassedere.
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Invendute tonnellate di cibo nei ristoranti
Analisi Coldiretti: ‘Sulle attività economiche incide il logorante stop and go’
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13 aprile 2021
16:10
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Salgono a 1,1 milioni di tonnellate i cibi ed i vini invenduti dall’inizio della pandemia per i crollo delle attività di bar, trattorie, ristoranti, pizzerie e agriturismi che travolge a valanga interi settori dell’agroalimentare Made in Italy. E’ quanto emerge da un’analisi della Coldiretti dalla quale si evidenzia la presenza di migliaia di agricoltori, allevatori, pescatori, viticoltori e casari che soffrono insieme ai ristoratori in piazza con la Fipe.
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L’ organizzazione agricola sottolinea che “si stima che 330 mila tonnellate di carne bovina, 270 mila tonnellate di pesce e frutti di mare e circa 220 milioni di bottiglie di vino non siano mai arrivati nell’ultimo anno sulle tavole dei locali costretti ad un logorante stop and go senza la possibilità di programmare gli acquisti anche per prodotti fortemente deperibili”. Coldiretti rileva che “chiusure forzate, limitazioni negli orari di apertura, divieti agli spostamenti, drastico calo delle presenze turistiche e la diffusione capillare dello smart working hanno devastato i bilanci dei servizi di ristorazione e tagliato drammaticamente i livelli occupazionali ma le conseguenze si fanno anche sentire direttamente sui fornitori”. Viene specificato nel dettaglio che “la drastica riduzione dell’attività pesa infatti sulla vendita di molti prodotti agroalimentari, dal vino alla birra, dalla carne al pesce, dalla frutta alla verdura che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco”. Coldiretti aggiunge che “al danno economico ed occupazionale si aggiunge il rischio di estinzione per oltre 5 mila specialità dell’enogastronomia locale, dai formaggi ai salumi fino ai dolci, per la mancanza di sbocchi di mercato per l’assenza di turisti e la chiusura di ristoranti e agriturismi dove le tradizioni dai campi alla tavola sono tramandate da secoli”.
Per quanto riguarda in particolare il vino, la Coldiretti fa sapere che sono circa 200 milioni i litri in più rispetto allo scorso anno invenduti nelle cantine italiane per effetto della chiusura di ristoranti, bar ed enoteche in Italia e all’estero; una situazione che ha fatto crollare i consumi fuori casa con gravi difficoltà per il settore vitivinicolo, più accentuate per i vini a denominazioni di origine e indicazione geografica, a maggior valore aggiunto.
Secondo l’ultimo aggiornamento reso disponibile dal Ministero delle Politiche Agricole al 31 marzo 2021 giacciono in cantina 5,6 miliardi di litri di vino invenduti.
Si tratta di produzioni di alta qualità in un Paese come l’Italia che è leader mondiale davanti alla Francia con la produzione tricolore destinata per circa il 70% a vini Docg, Doc e Igt con 332 vini a denominazione di origine controllata (Doc), 73 vini a denominazione di origine controllata e garantita (Docg), e 118 vini a indicazione geografica tipica (Igt) riconosciuti in Italia e il restante 30 % per i vini da tavola.
In gioco, conclude la Coldiretti, c’è il futuro del primo settore dell’export agroalimentare Made in Italy che sviluppa un fatturato da 11 miliardi di euro e genera opportunità di lavoro per 1,3 milioni di persone.
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Borsa: Milano chiude in rialzo, Ftse Mib +0,59%
Indice dei principali titoli di Piazza Affari a 24.600 punti
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MILANO
13 aprile 2021
17:38
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Seduta positiva per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib ha concluso in crescita dello 0,59% a 24.600 punti.
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Borsa: Europa conclude cauta, Londra +0,02%
Lievemente positive Parigi e Francoforte
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13 aprile 2021
17:59
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Listini azionari del Vecchio continente in marginale rialzo: Londra ha chiuso la giornata in crescita dello 0,02%, con Francoforte in aumento dello 0,17% e Parigi dello 0,36%.
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Spread Btp-Bund chiude in lieve rialzo a 104 punti base
Il rendimento del prodotto del Tesoro allo 0,747%
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13 aprile 2021
18:09
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Spread tra Btp e Bund tedesco a 10 anni in marginale aumento sui mercati telematici: dopo un’apertura a 102 punti base stabile rispetto alla vigilia, il differenziale ha chiuso la seduta a quota 104.
Il rendimento del prodotto del Tesoro è allo 0,747%.
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Fincantieri, A.Mittal, P.Wurth insieme per riconversione Taranto
Del ciclo integrale esistente dell’acciaieria
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TRIESTE
13 aprile 2021
18:42
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Fincantieri, ArcelorMittal Italia (AMI) e Paul Wurth Italia (PWI) hanno firmato un Memorandum d’intesa per l’eventuale realizzazione di un progetto finalizzato alla riconversione del ciclo integrale esistente dell’acciaieria di Taranto di AMI secondo tecnologie ecologicamente compatibili.
In particolare, PWIT fornitore tecnologico la cui cultura impiantistica deriva da una compagnia storica come Italimpianti, si occuperà di verificare la fattibilità tecnica dell’implementazione di nuove tecnologie nell’impianto esistente per migliorare l’impatto ambientale e definirà gli input necessari all’analisi di fattibilità economica.
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AMI invece si occuperà, in qualità di gestore del sito industriale, della verifica di fattibilità produttiva delle nuove soluzioni tecnologiche e dei relativi impatti economici/normativi/legali. Fincantieri, infine, in grado di operare come general contractor nei settori civile, strutturale, ambientale, impiantistico, elettronico e manutentivo, verificherà la fattibilità dei progetti, con riferimento in particolare a investimenti, tempistica, costi di gestione, in un’ottica di integrazione delle differenti attività di project management.
L’accordo comprende l’individuazione di progetti innovativi per il contenimento delle emissioni ed attività per lo studio e lo sviluppo di nuovi modelli di business congiunti, come la realizzazione di acciai ad alta resistenza per la produzione di navi e grandi infrastrutture, oltre alla fornitura di acciaio.
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Scostamento da circa 40 miliardi e nuovi ristori per 2 mesi
Risorse anche a Fondo opere escluse da Recovery, tra 20 e 30 mld
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13 aprile 2021
18:48
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Il decreto Sostegni bis, che sarà finanziato con il prossimo scostamento da circa 40 miliardi, conterrà nuovi ristori a fondo perduto per due mensilità, mentre nel primo dl il contributo era parametrato su un solo mese.
Le riunioni in vista del varo del Def e della richiesta di extradeficit sono in corso e un primo consiglio dei ministri per esaminare il nuovo scostamento è previsto mercoledì mentre dovrebbe servire una seconda riunione del governo, a partire da giovedì, per approvare anche il Documento di economia e finanza Il nuovo scostamento servirà anche a creare il fondo ad hoc pluriennale per le opere escluse dal Pnrr: si ipotizza una dote di 4-5 miliardi l’anno a partire dal 2022 e un primo finanziamento, probabilmente di minore entità, già nel 2021.
La forchetta per il fondo al momento oscilla tra i 20 e i 30 miliardi.
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A.Mittal:azienda apre a confronto con impiegato licenziato
Altro licenziamento revocato dopo ‘adeguate’ scuse
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TARANTO
13 aprile 2021
19:05
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ArcelorMittal non chiude ad un possibile reintegro di Riccardo Cristello, licenziato dopo aver condiviso su Fb un post che invitava alla visione della fiction Svegliati amore mio. L’azienda spiega “di non aver ricevuto alcuna richiesta di confronto dal dipendente, anzi ribadisce che le giustificazioni formulate dallo stesso non fanno che confermare le motivazioni della sanzione disciplinare”.

Tuttavia, AM “ribadisce la propria disponibilità ad un confronto analogo a quello avuto recentemente con altro dipendente, all’esito del quale, a fronte della presentazione di adeguate scuse, l’azienda ha deciso di revocare il licenziamento”.
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Borsa: Milano migliore in Europa, bene Exor e Campari
Prosegue corsa Tod’s, deboli Mediolanum e Azimut
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13 aprile 2021
19:06
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Seduta senza strappi ma comunque di qualche frazione quale Borsa migliore in Europa per Piazza Affari: l’indice Ftse Mib ha concluso in crescita dello 0,59% a 24.600 punti, l’Ftse All share in aumento dello 0,59% a quota 26.859.
I mercati azionari hanno guardato soprattutto a Wall Street incerta nella prima parte della sua giornata sui dati dell’inflazione statunitense, che hanno contribuito a rafforzare oro e petrolio.
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In questo quadro i listini del Vecchio Continente hanno segnato un marginale rialzo: Londra ha chiuso in crescita dello 0,02%, con Francoforte in aumento dello 0,17% e Parigi dello 0,36%.
A Milano occhi puntati anche sullo spread tra Btp e Bund tedesco a 10 anni che, dopo un’apertura a 102 punti base stabile rispetto alla vigilia, ha chiuso la seduta a quota 104. Tra i titoli principali di Piazza Affari, il migliore è stato Amplifon che ha segnato un aumento del 6,8% a 35 euro dopo un miglioramento dell’outlook da parte di S&P, con Campari in crescita di tre punti percentuali. Acquisti anche su Exor (+2,1%) e Stellantis (+1,3%), con Atlantia in aumento di quasi un punto percentuale a 16,4 euro. Generalmente calmi i titoli bancari e finanziari con Mediolanum e Azimut che sono stati i più pesanti in ribasso, rispettivamente, dello 0,8% e di un punto percentuale. Debole Diasorin, che ha ceduto l’1,3% per prese di beneficio dopo la corsa della vigilia sull’acquisizione della statunitense Luminex.
Nel paniere a minore capitalizzazione, ancora molto forte Tod’s, che ha concluso in rialzo del 5,8% a 34,9 euro, portando a oltre il 20% il guadagno da quando ha annunciato l’ingresso dell”influencer’ Chiara Ferragni nel suo Cda.
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Il governo punta alla banda ultra larga a tutti in 5 anni
Colao: ‘Il cambiamento deve essere radicale, pervasivo e di lungo periodo’
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13 aprile 2021
19:19
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La Ue ha degli obiettivi di digitalizzazione a 10 anni, “noi vogliamo essere più ambiziosi e mettiamo obiettivi a 5 anni: al 2026 vogliamo che il 70% della popolazione usi l’identità digitale e sia digitalmente abile, portare il 75% delle Pa italiane a usare servizi Cloud, raggiungere almeno 80% dei servizi pubblici erogati online e 100% famiglie e imprese raggiunte dalla banda ultra larga”. “Per la prima volta l’Italia partirebbe avvantaggiata” dice il ministro Vittorio Colao in audizione alla Camera.
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Il cambiamento, anche quello digitale, deve essere “radicale, pervasivo e di lungo periodo”. Lo sottolinea il ministro.
La strategia digitale “deve aiutarci a cogliere le opportunità della crisi attuale. Ha davanti a sé tre grandi incognite. Quella del ritardo, quella dell’inclusione e quella delle competenze. Alla prima porremo rimedio con gli interventi infrastrutturali. Sulla seconda interverremo insistendo sulla digitalizzazione come condizione abilitante della cittadinanza. Affronteremo la terza incognita creando e incentivano idee e conoscenze, nel medio periodo con investimenti di persone e, nel breve, sostenendo le amministrazioni nella migrazione” conclude il suo intervento Colao. “La tecnologia digitale è la nostra occasione per riportare il nostro paese tra i leader europei. Attraverso l’applicazione del PNRR abbiamo l’opportunità di partecipare tutti attivamente al lavoro dei 5 importantissimi anni davanti a noi”.
Le nuove gare per la copertura delle aree grigie inizieranno a fine 2021 e l’obiettivo è di arrivare “a inizio 2022 con il processo terminato”. Lo ha detto il ministro per l’Innovazione Vittorio Colao in audizione. “Agcom fa le mappature delle coperture in essere, Infratel chiederà impegni a 3 anni, faremo convergere tutto in uno” schema solo, sia per la fibra ma anche per il 5G e stiamo “valutando come rendere queste mappature ‘molto impegnative'” ovvero che non siano solo promesse. “Pensiamo di partire a maggio, durerà 30-45 giorni e daremo visibilità a quello che stiamo facendo”, dice spiegando la tempistica della mappatura.   TECNOLOGIA

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Borsa: Tokyo, apertura in lieve ribasso (-0,22%)
Nuove perplessità su vaccino J in campagna Usa
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TOKYO
14 aprile 2021
02:21
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La Borsa di Tokyo avvia la seduta col segno meno, dopo la chiusura mista dei mercati azionari statunitensi e le indicazioni che arrivano dalla campagna vaccinale Usa contro il coronavirus, con lo stop temporaneo della somministrazione del Johnson & Johnson. L’indice di riferimento Nikkei segna una variazione negativa dello 0,22% a quota 29,685.49, cedendo 66 punti.
Sul mercato valutario lo yen si rafforza sul dollaro a 108,90 e sull’euro a 130,20.

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