Secondo quanto trapela da fonti dell’inchiesta, citate dalla tv BFM, sul corpo della bambina – la cui testa è stata quasi staccata – sono state “apposte” le cifre 1 e 0. Il cadavere è stato ritrovato in un contenitore di plastica, con braccia e gambe legate. Le due cifre non sono state scritte né incise, ma “apposte” – secondo gli inquirenti – con l’aiuto di qualche strumento.
Dalle immagini della videocamera di sorveglianza, si vede la piccola Lola rientrare nell’androne del palazzo, dove le si rivolge una giovane donna, di una ventina d’anni, che nessuno degli abitanti dell’immobile ha riconosciuto. Le fa cenno di seguirla, Lola obbedisce anche se sembra avere lo sguardo preoccupato. Più tardi, una donna – che potrebbe essere la stessa – ha chiesto ad un abitante del palazzo di aiutarla a trasportare una valigia pesante verso un’auto. La donna sarebbe una dei 4 fermati in queste ore, ed è sotto interrogatorio. Fra gli altri 3, c’è il clochard che poco prima di mezzanotte ha ritrovato il contenitore con il corpo della vittima, poco distante dal portone. Non è sospettato ma ascoltato in qualità di testimone.
La scomparsa
Secondo una fonte vicina al caso, suo padre, custode dell’edificio in cui vive la famiglia, preoccupato per non averla vista tornare da scuola alle 15, ha avvertito la moglie, che si è recata in questura per denunciare la scomparsa. Sulla sua pagina Facebook, consultata dall’Afp, la madre della ragazza aveva lanciato un appello, descrivendo la figlia e gli abiti che indossava.
Le telecamere di sorveglianza dell’edificio hanno mostrato l’adolescente mentre tornava, ma poi la ragazza è scomparsa. Un’autopsia del corpo deve essere eseguita in giornata per capire le cause della morte.