(ANSA) – VERBANIA, 17 OTT – Con un articolato sistema di
compravendita condotta attraverso società basate tra Cannero
Riviera (Verbano-Cusio-Ossola), Viterbo e Malta, avevano eluso
il versamento di 1,2 milioni di euro di Iva. Sono però stati
scoperti e, dopo due anni di indagini, la Guardia di Finanza di
Verbania è intervenuta sequestrando beni mobili e immobili del
valore di quasi 1,1 milioni di euro a quattro persone attive nel
settore della vendita online di cellulari ricondizionati.
Le fiamme gialle di Verbania, nel corso dell’operazione chiamata
‘Melamarcia’, sono riuscite a ricostruire il giro del mondo di
questi telefonini usati, dal valore totale di quasi 6 milioni di
euro: i cellulari, provenienti da Hong Kong, venivano importati
in Germania da una società maltese, gestita da due persone di
origini viterbesi, per poi venire rivenduti prima in Piemonte e
poi nel Lazio.
Lo stratagemma utilizzato per evitare di versare le imposte
consisteva nell’importare i telefonini con un regime e
rivenderli con un altro, passando attraverso quella che i
finanzieri definiscono una ‘società filtro’ basata a Cannero
Riviera (e in un secondo momento a Novara). In questo modo,
erano riusciti a evitare di versare l’imposta dovuta, proponendo
in vendita cellulari a prezzi inferiori a quelli dei competitor
e producendo una forma di concorrenza sleale oltre che un danno
all’erario.
Le procure di Verbania e di Viterbo hanno chiesto ed ottenuto
dal giudice per le indagini preliminari il via libera al
sequestro: ai quattro sono stati confiscati 12 beni immobili tra
abitazioni e terreni, 4 auto e 2 moto, disponibilità finanziarie
e una società, per un totale di quasi 1,1 milioni di euro.
(ANSA).