(ANSA) – CAGLIARI, 20 OTT – Un documento unitario con tutte
le rivendicazioni degli studenti dopo il crollo dell’aula magna
della Facoltà di Lingue a Cagliari. Verrà scritto questa mattina
nell’assemblea dei giovani che stanno ancora occupando l’aula
magna Capitini, nel corpo aggiunto del complesso del Magistero a
Sa Duchessa, all’interno del quale si trova anche l’edificio che
ha ceduto la notte di martedì 18. I ragazzi, circa un centinaio,
continuano a chiedere un incontro urgente con il rettore
Francesco Mola, ma insistono: “fino a quando non avremo
risposte, l’occupazione non si ferma”.
E il collettivo universitario Reset Unica, che ha organizzato la
manifestazione di ieri davanti al Rettorato, lancia un appello
attraverso i social, invitando “tutti gli studenti che svolgono
lezioni ed esami in Magistero a non recarsi in loco. Nonostante
le rassicurazioni del Rettore sulle altre strutture del plesso
di Sa Duchessa, le studentesse e gli studenti vogliono avere
certezze sulla sicurezza delle aule”.
Nel frattempo Azione Universitaria, in una nota, parla di “un
profondo senso di insicurezza: in che condizioni versano
realmente gli stabili di cui usufruiamo quotidianamente? Quali
interventi sono previsti per la loro messa in sicurezza e con
quali tempistiche? Non si può temporeggiare sulla pelle degli
studenti né affidare la nostra sicurezza al caso. L’Università
deve affrontare il problema in maniera radicale, assumendosi le
proprie responsabilità, affinché si giunga ad una soluzione
definitiva”.
Sulla questione interviene anche CasaPound: “Ciò che è
successo è un fatto gravissimo, sulle vite degli studenti non si
scherza! Questa è l’ennesima dimostrazione di come i tagli
all’istruzione abbiano un peso concreto e siano tangibili”.
(ANSA).