(ANSA) – LORETO, 21 OTT – Dopo una prima ricognizione
necessaria per mettere a punto un piano definitivo d’intervento,
inizierà il 26 ottobre al Museo Pontificio di Loreto il restauro
del dipinto su tela “San Michele scaccia Lucifero”, opera del
grande pittore Lorenzo Lotto (Venezia 1480 – Loreto 1556 circa).
Lo annuncia la Delegazione Pontificia per la Santa Casa di
Loreto.
Il restauro, che sarà opera del bergamasco Alberto Sangalli,
è stato approvato dalla Soprintendenza Archeologia – Beni
Ambientali – Belle Arti e Paesaggio delle Marche e sarà
condiviso in tutti i suoi passaggi con il Laboratorio di
Restauro dei Musei Vaticani.
“Con l’intervento di recupero dell’originale bellezza di un
così importante dipinto lottesco, prosegue il percorso di
valorizzazione e rilancio del Museo Pontificio. – afferma mons.
Fabio Dal Cin, Arcivescovo Delegato Pontificio per la Santa Casa
di Loreto – Con l’occasione sarà proposta anche una modalità
innovativa e digitale di fruizione del restauro, così che
chiunque lo desideri, in presenza nel Museo o da remoto, si
lasci emozionare dalla bellezza e dall’arte di saperla
conservare o ripristinare. Un’arte, quella del restauro, di cui
c’è tanto bisogno in un Paese come il nostro, così ricco di
opere che necessitano prevenzione, manutenzione e riscoperta
continua”.
La possibilità di seguire “da remoto” le varie fasi del
restauro sarà garantita dall’Università Politecnica delle
Marche, la quale si premurerà di predisporre dirette streaming
adeguatamente annunciate attraverso i canali social del
Santuario lauretano e il sito del Museo Pontificio
(www.museopontificioloreto.it).
Nell’ambito di un più ampio progetto che coinvolgerà anche altre
opere di Lorenzo Lotto, il gruppo di ricerca Distori Heritage
dell’Università si occuperà della digitalizzazione dell’opera
pre e post restauro. La copia digitale dell’opera sarà quindi
stratificata con diversi livelli di indagine e approfondimento,
che ne permetteranno un’innovativa fruizione virtuale, andando a
comporre un fondamentale database per la sua conservazione.
(ANSA).