Per chi andrà all’estero, le mete più ambite saranno le grandi capitali europee (68.2%), le località di mare (13.7%), le grandi capitali extra europee (13.6%) e la montagna (4.5%). La maggioranza degli intervistati (59.5%) ha scelto di andare in vacanza per il ponte di Ognissanti inseguendo il relax, mentre un consistente 31.2% (contro il 21.4% dello scorso anno), probabilmente anche come conseguenza degli aumenti del prezzo dei carburanti, dell’energia e dei beni di prima necessità, ha deciso di utilizzare questo ponte lungo per raggiungere i propri familiari. La casa di parenti e amici sarà la scelta privilegiata per il 28,6% dei vacanzieri; a seguire l’albergo, residence e villaggi (25.8%), i bed & breakfast (15.4%) e la casa di proprietà (15.2%). La durata media del soggiorno sarà di 3,4 notti trascorse fuori casa e la spesa media, comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti, si attesterà sui 389 euro a persona. Come di consueto, la spesa media per i viaggi in Italia (368 euro) è di gran lunga inferiore a quella per i viaggi all’estero (694 euro).
Il giro di affari complessivo di circa 3,45 miliardi di euro è in aumento del 9.2% rispetto al 2021. La spesa per le vacanze si spalma su tutte le componenti della filiera turistica. Il 32.7% del budget di chi va in vacanza è destinato ai pasti (colazioni, pranzi e cene), il 22.3% al pernottamento, il 22.8% alle spese di viaggio, il 10.1% allo shopping e il 12.1% per tutte le altre spese (divertimenti, escursioni e gite). La grande maggioranza ha organizzato la vacanza con largo anticipo. Il 50.3% delle prenotazioni è avvenuto più di un mese fa, mentre il 46.2% ha prenotato due o tre settimane prima della partenza. Il 36.7% degli intervistati ha prenotato il proprio alloggio contattando direttamente la struttura ricettiva, tramite il sito internet dell’albergo, posta elettronica o telefono. Nel 62.4% dei casi gli intervistati dichiarano di aver rinunciato alla vacanza per mancanza di soldi; il 21.2% per motivi familiari e il 13.0% per motivi di salute.