(ANSA) – NEW YORK, 22 OTT – Una crisi climatica estrema di un
secolo e mezzo fa e un artista contemporaneo che la rivisita con
gli occhi del nostro tempo. Olafur Eliasson ha distillato e
condensato su un disco di tela i colori di un paesaggio
invernale che Claude Monet dipinse nel 1878, in quella che viene
descritta come ‘la piccola era glaciale della Francia’.
Il dipinto è alla Frick Collection dal 1942. Frutto di due
anni di lavoro, l’installazione è stata organizzata in parallelo
all’ultimo volume della serie ‘Dyptich’ con cui il museo di New
York ‘incrocia’ pezzi della sua raccolta con l’opera di artisti
e scrittori del nostro tempo.
Monet dipinse la veduta di Vétheuil sotto la neve nel primo
di due gelidi inverni passati con la famiglia nel villaggio
sulle rive della Senna tra Parigi e Rouen. Protagonista in
questi giorni di una grande mostra a Firenze, a Palazzo Strozzi
(“Nel tuo tempo”, la piu’ vasta realizzata finora in Italia) e
presto anche di una personale al Castello di Rivoli a Torino,
Eliasson sperimenta con la serie “Colori” dal 2009, ispirato
dall’idea di produrre una nuova teoria cromatica capace di
abbracciare tutte le sfumature visibili del prisma. Creati su
tele circolari spesso con un foro al centro, i ‘dischi’ hanno
elaborato le tavolozze di J. M. W. Turner e Caspar David
Friedrich e piu’ di recente fotografie scattate dall’artista
nell’Islanda delle sue origini.
Il tema del clima impazzito è al centro dell’opera di
Eliasson, Goodwill Ambassador delle Nazioni Unite per la
sostenibilità ambientale. L’artista non è venuto a New York per
aggiungere il suo ‘carbon footprint’ a quello dei milioni che
volano ogni giorno attorno al globo: per Colour Experiment no.
109, la cui circonferenza è grande abbastanza per contenere il
quadro da cui è derivato, si è basato su una foto ad altissima
definizione del dipinto. Eliasson ha elaborato l’effimera
qualità della luce invernale di Monet su una una ruota di tela
che passa dal buio alla luce: il risultato evoca gli esperimenti
dell’impressionista nel cammino dalla pittura figurativa
all’astrazione accentuando le qualità formali e la risonanza
della tela originale. (ANSA).