Tutto facile per il Milan che con il minimo sforzo conquista tre punti pesantissimi in un turno che può smuovere la classifica, in cui l’Atalanta affronta la Lazio e il Napoli sfida la Roma. Almeno per una notte si gode la vetta della classifica dovendo fare, suo malgrado, un torto al Monza di Silvio Berlusconi – assente a San Siro – e Adriano Galliani, nella loro partita fatta di ricordi ed emozioni. Ad indirizzare la partita ci pensa un ispiratissimo Brahim Diaz, prima di lasciare il campo per infortunio, poi i sigilli di Origi e Leao nella ripresa, intervallati dalla rete illusoria per i brianzoli di Ranocchia. Il Milan continua il ruolino di marcia in campionato, secondo ko consecutivo invece per il Monza che – comunque – punta a vincere ben altre partite.
Il primo tempo non è esaltante. I rossoneri rivoluzionati dai cambi di Stefano Pioli in attacco, faticano a costruire occasioni limpide. Il Monza si limita a difendere. Tra gli errori in appoggio e le incomprensioni del reparto offensivo del Milan, è Brahim Diaz a trascinare i compagni. Dopo 15 minuti noiosi senza occasioni, riceve palla da Tatarusanu a centrocampo e procede in solitaria fino ad eludere il tentativo in extremis di Antov per poi battere Di Gregorio appoggiando un morbido diagonale. Un gol fotocopia di quello contro la Juventus che esalta il pubblico di San Siro. Il Monza però non demorde. Il primo squillo arriva al 24′ con la conclusione da fuori di Sensi. Poi quattro minuti più tardi clamorosa occasione sprecata da Augusto che di testa, lasciato libero in area di rigore, colpisce Tatarusanu da due passi. Così ci pensa ancora Diaz a dare tranquillità alla squadra, trovando la doppietta con un diagonale rapido che brucia la marcatura di Caldirola.
La sfortuna del Milan, però, non è sazia. E nella sua migliore partita dopo mesi di prestazioni poco convincenti, all’8′ della ripresa Brahim Diaz è costretto al cambio per un infortunio muscolare. Mani in faccia al momento della sostituzione ed ennesimo ko, dopo quello pesantissimo di Maignan in settimana, per il Milan che è ormai in costante emergenza. Pioli richiama Rebic e dà mezz’ora di gioco a Leao. E’ un momento positivo del Milan che sembra chiudere la partita con il primo gol in rossonero di Origi, gran conclusione all’incrocio dell’attaccante. Ma a riaprire i giochi è il gran gol su punizione di Ranocchia. Il Monza, rinvigorito, crede quindi nel colpaccio e spaventa ancora una volta i 72 mila di San Siro con la conclusione di Carboni respinta da Tatarusanu. Poi ci pensa il solito Leao, su solito assist di Theo Hernandez, a spegnere gli entusiasmi degli ospiti calando il poker.
Nel recupero ci sarebbe spazio anche per il gol di De Ketelaere che liscia il pallone a due passi da Di Gregorio. Il belga deve sbloccarsi, deve ritrovare un po’ di fiducia perché con sei partite da giocare in venti giorni e l’infortunio di Diaz serve l’apporto dell’acquisto più oneroso della gestione Maldini-Massara. E’ un Milan che va a due velocità, con o senza Leao in campo. Anche la partita contro il Monza lo ha dimostrato, ma ora Pioli si gode i tre punti prima di ritrovarsi domani a Milanello e preparare la sfida con la Dinamo Zagabria in cui non sono ammessi errori.