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Basta con l’ottimismo della volontà, se non del libro dei sogni.
Rishi Sunak assume le redini del governo conservatore britannico – terzo leader a raccogliere il testimone in poche settimane di caos, e primo capo del governo di Sua Maestà di radici familiari indiane e indù – annunciando senza troppi giri di parole un bagno di realtà di fronte a una crisi economica riconosciuta come ormai “profonda”.

Deciso a dare una sterzata rispetto alle alzate d’ingegno del suo ex padrino politico Boris Johnson e soprattutto a agli “errori” attribuiti coram populo a Liz Truss sul fronte della politica finanziaria nei suoi soli 50 giorni da premier. Errori che l’ex cancelliere dello Scacchiere si propone di “correggere” alla testa di un governo da ultima chance. Ultima chance per la maggioranza Tory, pena l’ombra di elezioni anticipate al momento esiziali in base ai sondaggi; ma anche per un Paese sull’orlo della recessione, a sei anni dal trauma della Brexit, colpito quanto e più di altri dall’inflazione, dal caro energia, dai contraccolpi interni delle turbolenze globali aggravate dalla guerra fra Russia e Ucraina. Un Paese del quale Sunak, 42 anni, primo capo di governo insediato da re Carlo III dopo la morte di Elisabetta II, si pone al timone in piena burrasca: premier più giovane del Regno da due secoli a questa parte, figlio d’immigrati, ma anche uomo e marito facoltoso come nessun altro leader politico dell’isola prima di lui, di casa nel mondo della finanza e gradito in partenza alla City. “Sono qui per affrontare una profonda crisi economica”, ha ammesso nel discorso d’esordio alla nazione all’arrivo a Downing Street. Crisi che richiederà “decisioni difficili”, ha proseguito senza indorare la pillola. Impegnandosi a lavorare giorno e notte, “con competenza, professionalità e responsabilità a tutti i livelli”, per “riunire il Paese con le azioni, non a parole”, e tornare a “meritare la fiducia” della gente. In un contesto in cui occorrerà “correggere gli errori” imputati alla manovra kamikaze di tagli di tasse in deficit azzardata da Liz Truss il mese scorso anche a costo di scatenare un terremoto sui mercati e di mettere a rischio risparmi e mutui di milioni di persone. Ora la coperta è corta, fra ipotesi di utilizzo della leva delle imposte (malvista in casa Tory) in un Paese in cui la pressione fiscale ha già raggiunto negli ultimi anni il record nazionale; o in alternativa di tagli alla spesa pubblica dolorosi per una società percorsa da un revival di dure vertenze salariali e dal ricordo degli effetti dell’austerità del decennio passato. Anche se Sunak assicura ogni sforzo per trovare un equilibrio tra la necessità di garantire stabilità ai conti, senza imporre debiti onerosi “sulle generazioni future” e quella di attuare nell’immediato misure “compassionevoli” per chi non ce la fa: come rivendica di aver d’altronde già fatto da cancelliere durante la pandemia da Covid con il suo popolare piano di maxi sussidi pubblici garantiti per mesi a chi non poteva lavorare. Promesse che le opposizioni, in primis il Labour di Keir Starmer, sono convinte siano destinate a restare sulla carta, da parte di “un altro leader Tory non eletto”; ma su cui Rishi Sunak insiste, predicando ad un tempo consapevolezza e “speranza”. Mentre mette insieme una compagine di governo rinnovata in una dozzina di poltrone senior, dopo aver incassato l’appello di Boris Johnson – chissà quanto sincero – ai Tories d’ogni orientamento a sostenerlo ora “con tutto il cuore”. Compagine trasversale e unitaria nelle intenzioni, per dare spazio alle varie e litigiose correnti interne: dalla pasionaria della destra anti-immigrazione Suella Braverman, recuperata alla guida degli Interni a una settimana dalle più recenti dimissioni; al brexiteer pragmatico Dominic Raab, ripescato in veste di vicepremier; fino al moderato Jeremy Hunt, neo cancelliere dello Scacchiere confermato al vertice di Finanze e Tesoro per continuare a lavorare sulla cruciale finanziaria d’autunno che lunedì 31 dovrebbe rassicurare i mercati. Mentre alla Difesa e agli Esteri restano in sella Ben Wallace e James Cleverly, garanti di una linea di continuità sul sostegno di Londra all’Ucraina contro “l’aggressione di Putin” che il presidente americano Joe Biden apprezza, al pari degli inquilini di altre cancellerie o dello stesso Volodymyr Zelensky. E che tuttavia Sunak sembra declinare con toni almeno verbali più diplomatici rispetto a Truss: evocando “una terribile guerra che deve vedere con successo la sua conclusione”, invece che un conflitto in cui sic et simpliciter Kiev “deve prevalere”.

Joe Biden e’ impaziente di parlare nelle prossime ore col premier britannico Rishi Sunak: lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Karine Jean-Pierre, annunciando una telefonata per martedi’ pomeriggio ora locale (tarda sera a Londra).

Liz Truss ha rimesso formalmente il mandato di primo ministro, il più breve nell’intera storia del Regno Unito dopo soli 50 giorni al potere, nel mani di Carlo III, in veste di capo dello Stato, e successivamente il sovrano ha ricevuto a Buckingham Palace il nuovo primo ministro Rishi Sunak, 42 anni, designato ieri con la nomina a leader del Partito Conservatore di maggioranza.Il passaggio di testimone rituale si è consumato a stretto giro, con le udienze separate della premier uscente e di quello entrante: primo capo di governo britannico d’origine indiana e primo insediato da Carlo dopo la successione a Elisabetta II, da oggi Sunak entra nel pieno delle funzioni per comporre la propria compagine e affrontare i contraccolpi della crisi come priorità assoluta.

“Sono qui per affrontare una profonda crisi economica” e “voglio fin da subito porre rimedio agli errori commessi“, ha detto il neopremier britannico nel suo discorso di insediamento a Downing Street riferendosi alla gestione economica fallimentare che lo ha preceduto alla guida del Regno Unito.

Secondo Sunak, “le intenzioni” di Truss di rilanciare la crescita “erano giuste”, e che “tuttavia errori ci sono stati” e vanno corretti con “competenza e professionalità”, per meritare “la fiducia del Paese”.

Nel suo discorso d’addio a Downing Street, Truss aveva intanto evocato “il coraggio di osare” come un obbligo per i leader in tempi di crisi, aggiungendo di credere nel Regno Unito come “grande Paese”, i cui giorni “più luminosi sono ancora davanti”. Mentre aveva evocato la necessità di far leva sulle “libertà” garantite dalla Brexit. Quanto all’Ucraina, aveva insistito che va “sostenuta più che mai contro l’aggressione della Russia di Putin” nell’ambito di una guerra in cui Kiev “deve prevalere”.

“A Rishi Sunak auguro ogni successo”, aveva poi affermato, assicurando da parte sua di voler restare ora in Parlamento come semplice deputata e rappresentante più vicina agli elettori del suo collegio.

L’ex premier Tory britannico Boris Johnson suggella intanto una ricucitura pubblica con il suo ex cancelliere dello Scacchiere, subentrato a Downing Street dopo il breve interregno di Liz Truss. In un tweet definisce “un giorno storico” quello dell’ascesa del primo capo di governo del Regno di origine indiana. E assicura di volerlo sostenere “in pieno e con tutto il cuore”.

“Congratulazioni a Rishi Sunak, nominato Primo Ministro del Regno Unito. Non vedo l’ora di collaborare con lui e il suo gabinetto sulle sfide comuni, sostenendo i nostri valori condivisi di libertà e democrazia”.Lo scrive su Twitter la premier Giorgia Meloni.

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Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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