(ANSA) – MODENA, 25 OTT – Cnh Industrial punta sul Centro
Ricerche di San Matteo, a Modena, dove ha investito quasi 40
milioni di euro per farne il polo di riferimento del gruppo per
lo sviluppo ingegneristico dei trattori a livello europeo. Qui
va in scena il Dynamic Simulator, prima applicazione al mondo
per il settore agricolo di una tecnologia fino a oggi utilizzata
soltanto nell’automotive: consente di verificare il
comportamento dinamico della macchina – in questa prima
realizzazione un trattore, ma in seguito potrà essere una
macchina costruzioni – prima che venga messa in produzione. A
fare gli onori di casa nel Centro di Modena, dove oggi lavorano
1.100 persone, Carlo Alberto Sisto, presidente per le regioni
Europa, Medio Oriente e Africa di Cnh Industrial e Carlo Lambro,
presidente di New Holland Agriculture. All’inaugurazione ha
partecipato anche Stefano Bonaccini, presidente della Regione
Emilia-Romagna.
Il progetto, che ha un contributo di 7,9 milioni di euro del
Mise, ha portato più di 150 assunzioni dall’inizio dell’anno,
di cui 120 ingegneri impegnati sulle tecnologie sulle quali il
Centro di Ricerca intende svilupparsi. “Gli importanti
investimenti di Cnh Industrial hanno permesso di potenziare
ulteriormente la ricerca, non solo nelle aree più tradizionali
della meccanica e dell’elettrica, ma anche in quella
dell’elettrificazione, per la quale San Matteo è destinato a
essere il polo di riferimento del gruppo a livello europeo” ha
sottolineato Sisto. “L’Emilia-Romagna si candida a diventare una
Data Valley di livello internazionale. L’investimento di Cnh
Industrial rappresenta un’opportunità straordinaria al servizio
di un settore strategico dell’economia regionale, come
l’agricoltura” ha detto Bonaccini. (ANSA).