Troppo basso l'indennizzo ai bimbi nativi 'assimilati per forza', No del tribunale dei diritti umani

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Il tribunale canadese dei diritti umani ha respinto un accordo, descritto come “storico” dal governo federale, che richiedeva di risarcire sia i bambini indigeni che le loro famiglie discriminate dal sistema di protezione dell’infanzia. La decisione del tribunale “è deludente per molte persone delle Prime Nazioni”, ha commentato il ministro per i servizi agli indigeni, Patty Hajdu.

L’accordo riguarda i bambini e le famiglie ‘First Nations’ in riserva o nello Yukon discriminati dal 1991 in poi. Nel 2016, i giudici del tribunale per i diritti umani, avevano stabilito che le autorità avevano sottofinanziato il welfare destinato ai bimbi che vivevano nelle riserve rispetto a quelli non nativi e che per questo dovessero essere versati 40mila dollari canadesi (poco più di 27 mila euro) a ciascun minore portato via dalla propria casa forzatamente e inserito nel sistema di assistenza all’infanzia riservato. 

I dati del censimento 2016 mostrano che meno dell’8% dei bambini canadesi di età inferiore a 15 anni sono indigeni, ma che i giovani indigeni costituiscono più della metà dei bambini di età inferiore a 15 anni in affido, inseriti nel sistema di assistenza all’infanzia.

Il Tribunale canadese dei diritti umani, secondo i funzionari che citano una sintesi della sentenza, ha ritenuto che l’accordo escludesse alcuni bambini ed era incoerente con una delle sue sentenze del 2019. 

Ansa

Una foto storica del 1905 fornita dagli Archivi provinciali del Saskatchewan. I bambini con le loro madri presso la Regina Indian Industrial School, Saskatchewan, Canada

In Canada, le popolazioni indigene, sono chiamate ‘First Nations’, ossia Prime Nazioni, proprio perché precedenti sul territorio ai coloni europei. Oltre a loro esistono anche gli Inuit e i Mètis. I tre gruppi sono chiamati ‘aborigeni canadesi’. Dal 1876 queste popolazioni vennero confinate nelle riserve e i loro bambini inseriti forzatamente in scuole per assimilare la cultura canadese. Spesso questi collegi si rivelarono veri e propri luoghi dell’orrore.

 

Ansa

Centinaia di corpi trovati in ex scuole residenziali indiane canadesi. La Marieval Mission Church e la sua congregazione accanto alla Marieval Indian Residential School a Marieval, Territori del Nordovest, ora Saskatchewan, Canada. Foto storica datata 1910 circa, fornita dagli Archivi provinciali del Saskatchewan

Questa notizia arriva in un periodo di presa di coscienza del Paese riguardo ai danni causati agli indigeni canadesi, Inuit, Metis e ai membri di ‘First Nation’. Dal maggio 2021, oltre un migliaio di tombe anonime sono state trovate nei siti di ex collegi cattolici per indigeni, riportando alla luce un oscuro capitolo della storia del Canada e la sua politica di assimilazione forzata, considerata dal 2015 come un “genocidio culturale”. Durante una visita in Canada a luglio, Papa Francesco ha chiesto “perdono per il male commesso” contro gli indigeni del paese.

 

Ansa

Due padri con i loro figli mentre arrivano alla Regina Indian Industrial School a Regina, Territori del Nordovest, ora Saskatchewan. Foto storica del 1904 fornita dagli Archivi Provinciali del Saskatchewan

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Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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