La crisi dei missili di Cuba del 1962: così il conflitto nucleare fu evitato sessanta anni fa

Tempo di lettura: 6 minuti
New York – Sabato 27 ottobre 1962 «non fu solo il momento più pericoloso della Guerra Fredda. Fu il momento più pericoloso nella storia dell’umanità». Così aveva scritto lo storico Arthur Schlesinger, allora stretto consigliere del presidente Kennedy, ricordando le ore in cui l’apocalisse nucleare era stata evitata quasi più per fortuna che per volontà.

Quel giorno di sessant’anni fa, infatti, un aereo spia americano U-2A era stato abbattuto sopra i cieli di Cuba, dove l’Urss stava installando missili atomici in grado di fare strage negli Usa, uccidendo il pilota Rudolf Anderson. La Casa Bianca aveva già stabilito da tempo di rispondere attaccando l’isola, se una simile provocazione fosse avvenuta. Ma come poi avrebbe rivelato il capo del Pentagono, McNamara, «fortunatamente cambiammo idea e pensammo che poteva essere stato un incidente».

Nelle stesse ore del “sabato nero” un sottomarino sovietico B-59 stava navigando vicino ai confini del blocco navale, ordinato da Kennedy per impedire la consegna di altri missili atomici a Fidel Castro, e il gruppo della portaerei americana Randolph lo intercettò, lanciando cariche di profondità per metterlo in guardia. Erano bombe da esercitazione, non in grado di distruggere il B-59, ma il capitano Valentin Grigoryevich Savitsky suppose che la guerra fosse cominciata, e decise di rispondere lanciando un missile nucleare. Per fortuna la sua volontà non bastava, perché il protocollo richiedeva il consenso di altri due ufficiali a bordo. Il vice comandante Vasily Arkhipov si oppose, impedendo un’apocalisse atomica che secondo il suo collega era già iniziata. Eppure proprio in quei momenti raggelanti, mentre i militari quasi combattevano, il leader sovietico Krusciov aveva ricevuto l’invito di Castro a bombardare, e mandato due messaggi contraddittori a Kennedy. Il primo, anticipato da un colloquio avvenuto in un bar tra il corrispondente della televisione Abc John Scali e l’agente del Kgb Alexander Fomin, suggeriva che Mosca avrebbe richiamato le sue navi e smantellato i missili a Cuba, in cambio della promessa di Washington di non invadere mai L’Avana.

I detriti di un aereo americano U-2 abbattuto dai cubani durante la crisi missilistica del 1962 – Foto Keystone-France/Gamma-Keystone

Il secondo era stato trasmesso da Radio Mosca ma aveva cambiato le carte in tavola, chiedendo agli Usa di smantellare anche i loro missili Jupiter in Turchia, e magari quelli destinati all’Italia. Robert Kennedy allora aveva suggerito al fratello di ignorare il secondo messaggio, e rispondere invece in maniera positiva al primo. Le speranze che il trucco funzionasse erano così basse, che nel frattempo erano stati gli ordini per scatenare la guerra. Invece la mattina di domenica 28 ottobre Radio Mosca trasmise la riposta di Krusciov, che «allo scopo di eliminare ogni minaccia alla causa della pace», aveva «ordinato la rimozione dei missili da Cuba e il loro trasferimento nell’Unione Sovietica». Poi in realtà, diversi anni dopo, si seppe che gli Usa avevano accettato di rimuovere i Jupiter dalla Turchia, nel corso di un negoziato segreto. Il Pentagono li considerava obsoleti, aveva deciso comunque di eliminarli, e quindi sacrificarli sull’altare della pace mondiale era parso un baratto ragionevole. Il silenzio però aveva consentito che andasse in porto, come spesso accade in queste occasioni, perché da una parte aveva consentito a Nikita di ottenere una concessione concreta e significativa, e dall’altra a John di non dare l’impressione di aver capitolato davanti alle pretese del nemico.

La crisi dei missili di Cuba





Il 6 ottobre scorso, parlando a braccio davanti ai suoi sostenitori nel corso di una serata per la raccolta di finanziamenti elettorali a New York, il presidente Joe Biden ha detto che «non abbiamo fronteggiato la prospettiva di Armageddon in maniera così seria dall’epoca di Kennedy e la crisi dei missili a Cuba». Non sappiamo al momento se qualche militare russo o americano sia andato così vicino a premere il bottone nucleare in Ucraina, come Valentin Grigoryevich Savitsky sul sottomarino B-59 nelle acque caraibiche.

Ma soprattutto non sappiamo se Putin avrà lo stesso buon senso di Krusciov nell’accettare l’off ramp, la via d’uscita a cui il capo della Casa Bianca ha detto di pensare. Nikita aveva deciso di mandare i missili a Cuba per riequilibrare i rapporti di forza strategici con gli Usa, dotati allora di oltre 26.000 testate atomiche contro le 3.300 sovietiche, e presenti con forza in Europa. Forse pensava di poter barattare la rinuncia alla presenza sull’isola con il controllo di Berlino Ovest. Ma il 14 ottobre del 1962 il maggiore Richard Heyser, sorvolando col suo U-2 San Cristobal, nella provincia cubana di Pinar del Rio, aveva scattato 928 foto che provavano senza ombra di dubbio la costruzione di un sito per il lancio dei missili SS-4. Kennedy era stato informato il 16 e aveva considerato sei ipotesi di risposta, da niente, all’invasione dell’isola.

Navi sovietiche in attesa di essere caricate con i missili in conformità con l’accordo USA-sovietico sul ritiro dei missili russi da Cuba. Foto aerea scattata il 10 novembre 1962 –  Foto Getty

Alla fine però aveva scelto la “quarantena”, invece del blocco navale che suonava come una dichiarazione di guerra, e aveva smascherato le bugie sovietiche quando l’ambasciatore all’Onu Stevenson aveva mostrato le immagini al mondo.

Nessuno lo sapeva allora, ma Mosca aveva già consegnato 158 testate a L’Avana, e quindi la storia sarebbe potuta finire assai peggio. Putin ha deciso di aggredire l’Ucraina per uno scopo anche più ambizioso di Krusciov: demolire l’ordine internazionale nato dopo la Guerra Fredda. E soprattutto sa di avere poco margine, mentre vede le sue truppe indietreggiare a Kherson, perché appena due anni dopo la crisi dei missili Nikita aveva perso il potere.

Kennedy e Krusciov non volevano la guerra,
ora il Cremlino gioca con l’escalation

di Gianluca Di Feo

Quando Kennedy e Krusciov si sono sfidati nella partita a scacchi con l’Apocalisse, il mondo aveva la consapevolezza che un conflitto nucleare non poteva essere vinto. Entrambi i protagonisti avevano vissuto l’orrore della guerra: l’uno su una motosilurante affondata nel Pacifico, mentre il fratello veniva disintegrato in Inghilterra a bordo di un aereo sperimentale; l’altro guidando la resistenza sovietica nel carnaio di Stalingrado. In quei terribili tredici giorni di sessant’anni fa hanno sempre deciso le loro mosse cercando di salvare la pace, a costo di sacrificare pedine come il pilota dell’U2 Rudolf Anderson.

Oggi invece c’è una sensazione drammatica di smarrimento, come se i potenti della Terra avessero perso il controllo delle leve per frenare la spirale che conduce all’Armageddon. Per mesi nello scorso inverno le foto satellitari dello schieramento russo hanno documentato come si stesse preparando l’invasione dell’Ucraina, senza che nessuno tentasse un’iniziativa per fermare i carri armati. Adesso siamo davanti a un vortice di dichiarazioni minacciose, che giorno dopo giorno crescono nella forma e nella sostanza. La possibilità di un attacco nucleare non viene più esclusa e non ci sono ipotesi su quale catena di reazioni verrebbe innescata dal lancio di una sola bomba tattica.

Fino a che punto si spingerà Putin? Il leader a cui l’Occidente riconosceva doti di attento calcolatore, pronto a misurare i rischi di ogni sua iniziativa, si è dimostrato un maldestro giocatore d’azzardo. Da febbraio in poi ha bruciato tutte le sue carte, mandando brigate al massacro, consolidando il sostegno intorno a Kiev, isolandosi dalla comunità internazionale, irritando persino l’alleato cinese. Più passa il tempo, più si ritrova chiuso nell’angolo e vede incrinarsi la sua credibilità. Anche in patria, con una maggioranza silenziosa e impaurita che continua a sostenerlo per assenza di alternative e un pugno di falchi che lo criticano sempre più apertamente.

L’unica speranza è che Putin stia solo attingendo alle ultime risorse della dottrina sovietica e spinga verso l’escalation per conquistare una via d’uscita dignitosa. Qualcosa che gli permetta di salvare la faccia prima di perdere tutto. Ma all’orizzonte non si vedono soluzioni diplomatiche e lo Zar imprigionato nel suo ruolo potrebbe finire per recitare fino in fondo la parte dell’uomo forte, mettendo mano all’unico strumento rimasto: l’arma nucleare.

 

source

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

Recent Posts

VIDEOCONFERENZA JUVENTUS VIGILIA BENFICA 28-01-2025

VIDEOCONFERENZA JUVENTUS VIGILIA BENFICA 28-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…

1 anno ago

VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA NAPOLI-JUVENTUS 24-01-2025

VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA NAPOLI-JUVENTUS 24-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…

1 anno ago

VIDEOCONFERENZA TEUN KOOPMEINERS E THIAGO MOTTA VIGILIA CLUB BRUGGE-JUVENTUS 20-01-2025

VIDEOCONFERENZA TEUN KOOPMEINERS E THIAGO MOTTA VIGILIA CLUB BRUGGE-JUVENTUS 20-01-2025 Rieccoci qua, ben ritrovate e…

1 anno ago

VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA JUVENTUS-MILAN 17-01-2025

VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA JUVENTUS-MILAN 17-01-2025 SONO TORNATO! Almeno spero definitivamente! Ho trascorso un periodo davvero…

1 anno ago

VIDEOCONFERENZA MOTTA E CAMBIASO VIGILIA LIPSIA-JUVENTUS 01-10-2024

VIDEOCONFERENZA MOTTA E CAMBIASO VIGILIA LIPSIA-JUVENTUS 01-10-2024 Buon Martedì sera a tutte e tutti Voi,…

2 anni ago

VIDEOCONFERENZA MOTTA POST GENOA-JUVENTUS 28-09-2024 + VIDEOCONFERENZA KOOPMEINERS POST GENOA

VIDEOCONFERENZA MOTTA POST GENOA-JUVENTUS 28-09-2024 + VIDEOCONFERENZA KOOPMEINERS POST GENOA Super mega saluto a tutte…

2 anni ago