riservate “Africa Intelligence” ha sostenuto che Khalifa Haftar
sta minacciando di bloccare i giacimenti petroliferi nei
territori controllati dalle proprie forze per riprendere piede
nella lotta per il potere in Libia su pressione egiziana.”Negli ultimi giorni ci sono stati diversi segnali: la
fiammata dei disordini nel Fezzan, vicino a dove si trovano i
campi (petroliferi) di Sharara ed El Feel, e l’annuncio di
Haftar, durante la sua vistosa parata militare a Sebha il 17
ottobre, di una possibile offensiva contro Tripoli”, scrive il
sito.
L’Egitto suo alleato avrebbe fatto pressioni su Haftar
affinché l’uomo forte della Cirenaica prenda provvedimenti
contro l’accordo sugli idrocarburi concluso tra Tripoli e la
Turchia.
Il generale peraltro sarebbe stato colto alla sprovvista
quando il premier del Governo di unità nazionale (Gun), Abdul
Hamid Dbeibah, ha preso il controllo del settore petrolifero del
Paese riorganizzando il Supremo consiglio per l’Energia.
“In qualità di capo del Consiglio per l’energia, il primo
ministro del Gun, Abdul Hamid Dbeibah ha la preminenza su tutte
le questioni petrolifere. Ancora più importante”, scrive Africa
Intelligence, l’incarico “gli fornisce un mezzo per indebolire
la posizione del proprio ministro del Petrolio, Mohamed Aoun, e
del presidente della Noc”, la compagnia petrolifera nazionale.
Il sito ricorda che gli Emirati Arabi Uniti hanno ridotto i
loro aiuti finanziari ad Haftar e stanno sostenendo anche
Dbeibah: una perdita che il sostegno dell’Egitto non può
compensare.
Peraltro, “un nuovo blocco dei giacimenti petroliferi
potrebbe mettere seriamente a repentaglio le finanze di Haftar,
e quindi la sua capacità di gestire le proprie forze (armate),
così come alcune alleanze tribali”, avverte Africa Intelligence.
(ANSA).