Sapienza: il movimento degli studenti occupa la facoltà di Scienze politiche

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“Le violente cariche sugli studenti che manifestavano” all’università La Sapienza “hanno spinto gli studenti universitari, riuniti in una grandissima assemblea, ad occupare la facoltà di Scienze Politiche”. Lo annuncia su Facebook il movimento studentesco Cambiare. “Le nostre richieste sono chiare – si legge nel post – vogliamo le dimissioni immediate della rettrice Polimeni e la garanzia che non verranno mai più fatte entrare le forze dell’ordine nell’ateneo. Richieste semplici, atte a ristabilire livelli minimi di democrazia e vivibilità nell’università, prendendo atto che le massime istituzioni interne alla Sapienza non sono state in grado di garantire la sicurezza degli studenti”.

Cori per le dimissioni della rettrice

“Fuori le guardie dall’Università” è il coro scandito dagli studenti all’assemblea convocata dai collettivi nel cortile della Facoltà di Scienze Politiche, durante la quale sono state anche invocate le dimissioni della rettrice Polimeni. I ragazzi hanno letto un comunicato su quanto accaduto in occasione della protesta contro l’incontro organizzato da Azione universitaria, che aveva invitato a parlare il neo deputato Fabio Roscani e Daniele Capezzone: la piazza è stata convocata – dicono gli studenti – perché “il capitalismo buono non esiste” e “nell’ateneo che esige controparti nelle iniziative”, in questa occasione “l’imparzialità” non è stato “un valore”. “Ci teniamo a dire – ha aggiunto la studentessa che ha letto la ricostruzione – che le nostre aule non devono essere utilizzate dalle loro passerelle politiche”. Quindi gli studenti hanno scandito il coro “siamo tutti antifascisti”.

Tensione alla Sapienza

“Mai più violenza sugli studenti! Riprendiamoci i nostri spazi” è lo striscione esposto dai collettivi universitari nel cortile di Scienze politiche alla Sapienza. Dopo le tensioni con le forze dell’ordine in occasione della protesta contro il convegno promosso dai movimenti di destra, gli studenti hanno organizzato un’assemblea pubblica, ed è massiccia la partecipazione, con centinaia di persone che affollano il cortile della facoltà. Su un altro striscione, calato da una scala si legge: “Vostro il governo. Nostra la rabbia”. Presenti anche bandiere dell’Anpi. Con il microfono sono stati invitati gli agenti della Digos ad allontanarsi.

Il Consiglio di Scienze politiche condanna l’uso della forza

Il Consiglio di Dipartimento di Scienze Politiche, nel ribadire che l’Università “è il luogo del confronto, del pluralismo e della libertà di espressione e che continuerà a garantire il diritto di tutti ad esprimere le proprie idee, condanna l’uso della forza per la risoluzione di conflittualità che vedano coinvolti gli studenti. Ribadisce che l’utilizzo della forza pubblica all’interno dell’Università deve essere riservato a situazioni eccezionali e richiede la massima responsabilità nella gestione dell’ordine pubblico all’interno dell’Ateneo. Auspica per il futuro che si riescano a trovare forme di mediazione e conciliazione, che valorizzino lo strumento del dialogo come forma di risoluzione dei conflitti”.

Flc-Cgil: “Con gli studenti serve dialogo”

Con gli studenti serve il dialogo, senza repressione e sgomberi: lo chiede la Flc-Cgil, secondo la quale “i fatti della Sapienza, con l’entrata della polizia nell’Università e le violenze nei confronti delle studentesse e degli studenti che protestavano, sono un segnale allarmante. Una repressione violenta che non avremmo voluto vedere e che temiamo si possa ripetere nei confronti delle ragazze e dei ragazzi che ricominciano a manifestare il proprio disagio occupando gli edifici scolastici”. Alle occupazioni, aggiunge l’organizzazione sindacale, “non si risponde con gli sgomberi, né con i provvedimenti disciplinari, ma con il dialogo nei confronti di una generazione che ha già sofferto duramente durante la pandemia. Ribadiamo con forza che non tollereremo che il dissenso venga represso con la violenza e che ciò avvenga nei luoghi della conoscenza. Confidiamo per questo – conclude la Flc-Cgil – in uno sforzo comune delle istituzioni per mantenere un clima sereno e dialogante nelle scuole e nelle università e in tutti luoghi di formazione”.

Preside di Scienze politiche, non ho chiamato io gli agenti

“Non ho chiamato i poliziotti, non consento l’apologia del fascismo e non posso interrompere le rappresentanze che si riconoscono nell’arco democratico costituzionale”. Così il preside della Facoltà di Scienze politiche della Sapienza, Tito Marci, parlando agli studenti in assemblea a Scienze politiche. “Io non ho alcun potere di chiamare i poliziotti ma non posso interrompere le rappresentanze che si riconoscono nell’arco democratico costituzionale. Non consento apologia del fascismo. Voi le studiate queste cose, conoscete il valore della pluralità e dovete capire”, ha detto Marci.

Piantedosi: “L’uso della forza è sempre l’ultima opzione”

”L’esercizio della forza pubblica è sempre qualcosa di delicato e di sensibile” ma noi abbiamo rispettato le norme poiché l’obiettivo era evitare che fosse ostacolata la libera espressione di altri. Le forze di polizia hanno impedito soprattutto che ci fosse l’assalto a quel luogo dove si teneva un evento legittimo. È chiaro che quando si arriva al contatto fisico si vedono delle scene che nessuno, nemmeno il ministro vorrebbe vedere. So quali sono le fatiche sul campo, lì ci sono persone, dei funzionari che in pochi secondi devono prendere una decisione per evitare che accada qualcosa di più grave. Il ripristino della legalità con l’esercizio della forza è sempre l’ultima delle opzioni”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, parlando delle tensioni alla Sapienza.

Azione universitaria denuncia la presenza di infiltrati violenti tra gli studenti

“Questa non è un’occupazione degli studenti! In questi minuti si sta consumando un’altra brutta pagina alla Sapienza. Di studentesco in questa occupazione c’è ben poco. A protestare non sono gli studenti dei collettivi e quanto sta accadendo è gravissimo. Con la partecipazione di associazioni extrauniversitarie popolate visibilmente da soggetti ben oltre i 40 anni. Non mancano neanche le associazioni eversive filoputiniane, già note alle cronache per episodi di violenza. Cosa può accadere non è neanche immaginabile. L’Università e gli studenti non c’entrano più. Le sigle di estrema sinistra stanno cercando di portare lo scontro a livelli veramente preoccupanti. Esprimiamo forte solidarietà alla Rettrice e ci auguriamo che la parte studentesca sana, quelli che vedono nell’Ateneo un luogo di approfondimento e dibattito e non di violenza, venga tutelata. Noi di Azione Universitaria non ci stiamo ai ricatti dei violenti e per questo chiediamo a tutte le compagini politiche di prendere posizione contro ciò che sta accadendo. Non si può legittimare un clima di paura e tensioni. In pericolo c’è la sicurezza all’interno degli Atenei”. Lo dichiara Nicola D’Ambrosio, Presidente di Azione Universitaria.

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Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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