A spiegarlo è stato il generale Iacopo Mannucci Benincasa, comandante provinciale dei carabinieri di Milano, durante la conferenza stampa convocata dal procuratore della Repubblica Marcello Viola.
Il comandante ha spiegato che, in base alle riprese delle telecamere del supermercato e alle tracce a terra, è stato possibile ricostruire la dinamica e i tempi.
“Dal momento in cui ha preso da uno scaffale il coltello fino a quando è arrivato alle casse, e poi è scattato l’allarme, è trascorso un minuto”, ha spiegato.
Un minuto nel quale, però, “le vittime potevano essere di più”, come ha poi riferito il procuratore di Milano, Marcello Viola.
Il procuratore ha spiegato che a quell’ora il punto vendita era particolarmente affollato e ha sottolineato il senso civico dei cittadini che erano sul posto e che sono intervenuti dando una mano ai carabinieri per bloccare l’aggressore.
Viola ha ribadito “di essere in grado di escludere che alla base del gesto ci siano motivi terroristici”.
“Abbiamo accertato che si tratta della manifestazione di un grave disagio psichico”, ha detto. Poi ha espresso “la massima solidarietà alle vittime e ai loro familiari”.
L’unica vittima dell’aggressione, Luis Fernando Ruggieri, non doveva trovarsi alle casse al momento dell’aggressione, in genere lavorava nel reparto delle acque minerali, al riparo dal contatto col pubblico.
Intanto in queste ore è in corso, nel reparto di Psichiatrica dell’ospedale San Paolo di Milano, l’interrogatorio di Andrea Tombolini, il 46enne arrestato per l’accoltellamento di Assago.
L’uomo al momento è accusato di omicidio e di due tentati omicidi. Gli accertamenti investigativi della scorsa notte hanno fatto emergere i problemi mentali di Tombolini, che tuttavia non aveva mai dato segni che facessero pensare a un gesto come quello di ieri.
Lui stesso, rispondendo alle domande degli inquirenti, ha riferito che sfogava la sua rabbia buttando per terra le biciclette in sharing.
Tombolini prima di entrare al Carrefour, nel tardo pomeriggio di ieri, era stato sottoposto a una gastroscopia per via di un reflusso gastrico.
Intanto, Pablo Marì, il difensore spagnolo del Monza tra i feriti da Tombolini, rassicura tutti con un post su Instagram.
“Siamo vicini ai familiari e agli amici della vittima a cui porgiamo le nostre più sentite condoglianze. Auguriamo una pronta guarigione anche alle altre persone ferite”, aggiunge il calciatore fotografato nel letto d’ospedale con il pollice all’insù e, accanto, la moglie Veronica.
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