Seul, 50 persone in arresto cardiaco durante una festa di Halloween
Era un sabato sera di festa, la prima dopo tre anni di divieti e restrizioni, per i giovani della capitale sudcoreana: secondo quanto riferito dai media locali, c’erano 100.000 persone, molte in maschera, nel quartiere Itaewon che festeggiava Halloween. Alcuni resoconti dei media locali sostengono che la ressa è aumentata in modo esagerato dopo che un gran numero di persone si è precipitato in un bar di Itaewon dopo aver sentito che era arrivata una celebrità. I messaggi sui social, pubblicati all’inizio della serata, riportano le testimonianze di persone che dicono che l’area era così affollata da sembrare insicura. Ad un certo punto il serpentone umano ha cominciato a sbandare, a muoversi come un fiume in una direzione, ed è stato il caos. Persone che correvano, schiacciandone altre, grida e scene di panico. I vigili del fuoco hanno inizialmente annunciato che decine erano stati colpiti da arresto cardiaco: in Corea del Sud i soccorritori parlano di arresto cardiaco in una persona finché un medico non ne dichiara ufficialmente la morte. Oltre 140 ambulanze sono state inviate sul posto ma per moltissimi non c’è stato nulla da fare: più di 400 soccorritori, provenienti da tutto il Paese, sono stati schierati in strada per curare i feriti. Il governo metropolitano di Seul nel frattempo emetteva messaggi di emergenza esortando le persone nella zona a tornare rapidamente a casa.
“Vorrei non essere stato lì, ma c’ero. Ed è stato straziante”. In queste poche parole c’è il senso della tragedia che ha travolto Seul, in una notte che sarebbe dovuta essere soltanto di gioia, per celebrare Halloween. (ANSA)