Sinner, al rientro nel torneo di Vienna a tre settimane e mezzo dall’infortunio alla caviglia destra rimediato in semifinale a Sofia, è stato ‘tradito’ dal servizio e dagli smash (ne ha sbagliati quattro), ha dato tutto ma ha evidenziato qualche problema all’articolazione che ne ha condizionato gli spostamenti, ma contro un avversario così basta anche poco per spostare gli equilibri. Dal canto suo Medvedev lo batte per la quarta volta in quattro confronti e centra l’ottava semifinale della stagionale: sfiderà per la quinta volta in carriera Grigor Dimitrov.
Il russo ha giocato un incontro di altissimo livello contro l’azzurro. Tanti sbagli da parte di Sinner che ha chiuso il match con 26 errori gratuiti (di cui 18 con il dritto) e appena il 53% di prime palle in campo.
Inizia in salita l’altoatesino, che va subito sotto di un break al primo game, penalizzato anche da tre errori di rovescio nei primi tre punti. Il servizio gradualmente migliora, anche se ha messo in campo solo tre volte nei primi dodici punti e solo nel 46% dei casi in tutto il primo set. Sinner prende meglio il campo, è via anche più rapido ad avvicinarsi alla riga dopo la risposta. Salva un set point sul 3-5, dimostra di poter tenere sulla diagonale del rovescio ma nonostante tutto non cancella lo svantaggio. Medvedev non concede nulla o quasi al servizio e chiude il set con il terzo ace, forte del 76% di punti vinti con la prima.
Nel secondo set il copione è quasi in fotocopia: l’equilibrio si spezza nel terzo game e stavolta il russo, peraltro favorito n.1 del torneo e deciso a chiudere in bellezza una stagione complicata da varie esclusioni, guadagna due break di vantaggio, chiudendo poi 6-2 senza mai concedere palle break.