Personaggio oramai considerato centrale per la cultura del Novecento, Ezra Pound, di cui il primo novembre ricorrono i 50 anni dalla morte nel 1972, è stato comunque figura anomala e, per la sua biografia e ”aver scambiato Mussolini per Jefferson”, l’amato patriota americano tra gli estensori della Dichiarazione d’Indipendenza, ”esempio di civiltà e onestà”. Fu anche perseguitato e poi valutato ideologicamente più per questo che per la sua grande opera poetica e le sue attività in favore degli altri, che furono personaggi come Eliot, che gli fece rivedere la sua ”Terra desolata” definendolo in seguito ”il miglior fabbro”, o Joyce, di cui pubblicò in rivista capitoli dell’ ”Ulisse” venendo denunciato così per pubblicazione oscena, romanzo di cui poi aiutò la conoscenza e diffusione per anni. I suoi 116 ”Cantos” sono di una lettura molto impegnativa, difficile, ma non più di quanto lo siano stati considerati a suo tempo ”Ulisse” e ancor più ”Finnegans Wake”. ”Animale poetico”, Pound aveva della poesia un ideale stilistico formulato attraverso il concetto di immaginismo, all’inizio elaborato astrattamente e col tempo indicandone l’esemplificazione nella poesia cinese, scoperta nel 1913 e accolta con entusiasmo. Per lui immaginismo significava, esprimersi in breve, in sintesi, ma comprensibilmente e in questo gli ideogrammi cinesi gli apparvero un modello pensava si dovesse e potesse avvicinare la lingua inglese, grazie alla sua grammatica elementare e duttilità. Del resto, per lui la vera poesia era ”semplicemente linguaggio carico di significati al massimo grado possibile”. L’animo americano di Pound, esule in Europa e principalmente in Italia, partendo dal 1924 e praticamente, tranne i 12 anni dal 1945 in un ospedale psichiatrico negli Usa, sino alla sua morte, a Venezia, aveva lo spirito di chi non conosce confini e esplora sempre nuove frontiere. Così studia e si avvicina alla Cina di Confucio, che traduce in prigionia, all’antico Egitto, passa dagli stilnovisti, Dante, Cavalcanti, al Rinascimento così che nei suoi scritti e nei suoi versi, più o meno esplicitamente, tutto dialoga e si rapporta in ”un eterno presente”, come lo definì un altro poeta americano, William Carlos Williams, che si popola di visioni insidiose e sgomenti in una continua, ossessiva esplorazione a tutto campo della coscienza umana, trovando davanti a sé solo macerie. Nel canto 76 evoca se stesso come scriba di fronte al naufragio dell’Europa. Il poeta vede possibile questa sua personalissima indagine della tradizione, senza confini di spazio e tempo, solo attraverso il recupero di schegge, frammenti, citazioni. ”Il suo canto inaudito è intessuto di questi lacerti, che, esaurita la loro funzione, non sopravvivono ad esso – annota Masolino D’Amico – Da qui l’impressione di artificiosità, così spesso rimproverata alla sua poesia”. Una lettura davvero non semplice e tutta sempre da decrittare, in cui, intraprendendo un atto di trasmissione di quella tradizione, ne certifica praticamente l’impossibilità di trasmetterla. Tutto questo ha come un’impennata a partire dai versi scritti durante e dopo la prigionia, dai ”Cantos pisani” in poi che si fanno ”selva oscura”, sinfonia musicale e stilistica più o meno inintelleggibile. Pound, come poeta, come uomo di cultura, riteneva doveroso occuparsi della realtà socioeconomica in cui si trova a vivere e identifica nello scontro tra economia e finanza il nodo del mondo moderno con al centro il problema dell’usura e del valore della moneta, dedicandogli attenzione, sia nella produzione letteraria e poetica, sia in due saggi intitolati ”ABC dell’economia” e ”Lavoro e usura”. Deriva anche da queste sue idee il pensare che Mussolini, ma anche Hitler, combattessero quella realtà e l’esprimere per loro sostegno e ammirazione, che, dopo la Liberazione, gli costarono un processo per tradimento nel suo paese, l’America, dove fu dichiara incapace di intendere di volere e internato, per un periodo, prima del trasferimento oltreoceano, nella celebre gabbia di acciaio, una cella di sicurezza senza servizi igienici o possibilità di ripararsi dal freddo e dal caldo, che definirà la ”gabbia da gorilla”. Comunque, per una sua ostinata difesa delle sue posizioni durante la guerra è accaduto che il centro sociale neofascista CasaPound si intitolasse al suo nome, tanto che sua figlia Mary de Rachewiltz ha intentato nel 2011 una causa per uso improprio del cognome, in quanto riteneva lesivo della memoria del padre l’associazione del nome Pound con un gruppo che si è reso responsabile di gravi violenze. Ricordato questo non resta che citare il finale dell’ultimo dei suoi Cantos: ”carità talvolta l’ebbi,/ non riesco a farla fluire./ Un po’ di luce, come un barlume /ci riconduca allo splendore”. E ricordare, con le parole di Ernest Hemingway, che ”Il meglio della scrittura di Pound, che è nei Cantos, durerà finché esisterà la letteratura”. (ANSA).
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Maurizio Barra
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!