Atalanta in vantaggio al 32′ con rete di Hans Hateboer. Koopmeiners scarica per Lookman che calcia dall’interno dell’area e la difesa empolese devia la conclusione, ma il pallone carambola sul secondo palo nella zona di Hateboer, che mette dentro da distanza ravvicinata.Raddoppio dei bergamaschi al 59′ firmato da Ademola Lookman che riceve dentro l’area, si sposta il pallone sul destro, finta ripetutamente finché non trova lo spazio per calciare a incrociare con il destro. Vicario non può nulla.
La vigilia. Senza lo squalificato Muriel e De Roon, ma con un Toloi in più dopo tre giornate ai box e Zapata in predicato di partire dal fischio d’inizio. L’Atalanta di Gasperini, reduce dalla prima sconfitta perdendo l’imbattibilità casalinga con la Lazio, riparte da Empoli contro gli ex Haas, Lammers e Cambiaghi tra i dubbi per un attacco a intermittenza e la certezza del dodicesimo undici di partenza diverso su altrettanti turni.La squadra nerazzurra, confermato Sportiello tra i pali, con Musso in panchina almeno finché non potrà fare a meno della mascherina protettiva per lo zigomo destro fratturato a Roma il 18 settembre, presenta un ballottaggio per reparto. Se in difesa il rientrante brasiliano non sarà rischiato a sfavore del terzetto Okoli-Demiral-Djimsiti, sembra proprio il jolly Scalvini, 5 partite da braccetto sulle 8 disputate, il candidato a sostituire l’olandese in mezzo a fianco del connazionale Koopmeiners, l’unico a minutaggio pieno. Gli equilibri, leggi squadra corta e compatta rinunciando a difendere troppo alta, paiono un po’ spezzati dallo 0-2 di domenica scorsa. Come del resto la catena di destra Soppy-Loookman, tirata invece a lucido nella precedente rimonta col Sassuolo. Hateboer, difensivamente il migliore dei laterali, può conservare il posto a discapito dell’ex Udinese, mentre a sinistra Zortea a sorpresa è vicino alla prima da titolare sopravanzando anche Maehle, mai un pupillo del tecnico dei bergamaschi al pari di Malinovskyi e Boga, in sovrannumero nel reparto ali-giocatori offensivi. Sia come sia, è dalla cintola in su, con l’altalenante Pasalic e la novità mai assimilata Ederson a contendersi la trequarti a due fasi, che i meccanismi vanno oliati. Non sono proprio da record in 11 partite i 16 gol segnati (il doppio di quelli subìti), di cui 4 a testa per Koopmeiners e Lookman, il più sveglio, contropiedista e specialista dell’uno contro uno davanti. Il rebus sono le prime punte. Il colombiano da 1 gol è dietro la lavagna del giudice sportivo. Quello appena ristabilito sente sul collo il fiato del 2003 Hojlund, decisivo solo a Monza, perché è fermo a zero e non ha convinto nello spezzone contro i capitolini al ritorno da sei turni out. Perso a Udine alla nona il primato in coabitazione, l’Atalanta del nuovo ciclo cercherà di mantenere il passo in zona Champions prima della pausa per i Mondiali sapendo di dover affrontare Napoli e Inter a Bergamo col Lecce in mezzo.