(ANSA) – AMSTERDAM, 03 NOV – È finito anche sui tg nazionali
olandesi Il Requiem di Verdi, eseguito ieri sera al
Concertgebouw di Amsterdam dal coro e dall’orchestra Sinfonica
di Milano. Non tanto per il successo finale con sette minuti di
applausi e standing ovation, quanto per un fuori programma: un
blitz ambientalista di Extinction rebellion che ha interrotto
l’esecuzione.
In uno dei primi silenzi previsti nella partitura, un ragazzo
dalla platea si è alzato in piedi sulla sedia e ha urlato
‘Questa è una emergenza. Siamo in mezzo a una crisi climatica
di cui soffriamo tutti”. Grida in olandese che, a chi non parla
la lingua, potevano sembrare ingiustificate contestazioni
all’esecuzione, tanto che il maestro Claus Peter Flor stava
quasi per chiudere lo spartito. Il mezzosoprano Anna Bonitatibus
gli ha però subito detto di continuare. Nel frattempo alcune
persone hanno portato fuori di peso il ragazzo, il tutto filmato
da altri due attivisti.
Dala sala da concerto hanno poi commentato che “sebbene il
Conceetgebouw sia solidale con questa azione, disapprova
fortemente il modo di portare avanti le proteste perché atti di
questo genere non dovrebbero essere rivolte al settore della
cultura” e anche perché simili forme di protesta “portano a
reazioni di panico nella sala con rischio di lesioni o peggio”.
Quanto è successo ha scosso un po’ tutti ma subito la musica
di Verdi è ricominciata con il suo carico di pathos forse ancora
aumentato per orchestra, coro diretto da Massimo Fiocchi
Malaspina, per il soprano Carmela Remigio, il mezzosoprano Anna
Bonitatibus, il basso Federico Beggi e il tenore Valentino
Buzza.
Un ritorno alle tournée internazionali, dopo due anni di stop
per Covid, non facile quindi, per giunta con il debutto in una
delle sale più prestigiose al mondo che è stato un successo
tanto che “ci siamo riconquistati un nuovo invito per la
stagione 2023/24, che per noi è molto importante” ha
sottolineato il direttore generale e artistico Ruben Jais.
(ANSA).