La sorpresa è stata l’impiego in porta di Terracciano anziché di Gollini schierato sempre nelle ultime gare di Conference, in difesa spazio a Quarta e Igor con Venuti (capitano) e Terzic esterni. Ottimo dal punto di vista del gioco e della personalità l’approccio alla gara della Fiorentina sostenuta da quasi 500 tifosi: fin dalle prime battute ha condotto le danze passando già al 7′ con un colpo di testa di Barak su assist di Saponara, per il centrocampista ceco, già a segno contro i lettoni al Franchi, terza rete stagionale e, curiosità, ha realizzato la numero 100 della gestione Italiano.
Nonostante il grande possesso palla e la presenza costante nella metà campo avversaria i viola, che hanno rischiato solo una volta per un pallone perso a metà campo (inzuccata di Ilic al 43′ poco sopra la traversa) hanno trovato di nuovo il gol solo nel finale di tempo, prima con Cabral liberato di tacco da Barak -terzo centro di fila per il brasiliano, 15/o complessivo in Conference League compresa la scorsa stagione -, poi con uno splendido tiro dalla distanza di Saponara che ha festeggiato correndo ad abbracciare l’allenatore. Nella ripresa, Italiano ha provato anche qualche nuova soluzione tattica e inserito Zurkowski per Mandragora, i giovani Bianco e Distefano, al debutto in Conference, per Bonaventura e Ikoné. Ci sono state altre occasioni per i viola per arrotondare il risultato, specie con Barak e con Jovic subentrato a Cabral. Ma anche il Riga, approfittando di qualche momento di flessione degli avversari, si è creato con orgoglio la possibilità di segnare il gol della bandiera, negato però da Terracciano con un paio di grandi interventi. I lettoni sono riusciti anche a passare ma la rete è stata annullata per un evidente fuorigioco. Al fischio finale i giocatori viola sono corsi fra gli applausi sotto il settore dei propri tifosi lanciando le maglie. L’avventura europea, anche da secondi, continua.