(ANSA) – WASHINGTON, 04 NOV – Costretta ad andare in bagno
passando per la finestra della lavanderia, obbligata a lavorare
14 ore di fila senza sosta, vittima di discriminazioni e insulti
razzisti. Sono pesanti le accuse che un’ex domestica ha rivolto
a Jeff Bezos in una causa presentata al tribunale di Seattle. Lo
riporta il New York Post.
Mercedes Weda, che ha lavorato per il patron di Amazon dal
2019 al 2022, ha sporto denuncia raccontando tutti gli orrori
vissuti nella nella lussuosa residenza del miliardario. La
domestica ha accusato Bezos di costringerla a lavorare dalle 10
alle 14 ore al giorno senza pausa pranzo ne’ riposo “se la
famiglia era in casa”. Lei e altri membri dello staff denunciano
ancora di non essere autorizzate ad entrare in casa, “se non per
fare le pulizie”, e quindi di essere costrette ad andare in
bagno passando per la finestra della lavanderia. Un’impresa
quasi impossibile alla quale lei e le altre domestiche
preferivano rinunciare con diverse conseguenze per la salute.
Non solo, Mercedes ha accusato il direttore dello staff di
essere “aggressivo” e “razzista” con le impiegate di origine
ispanica, ma “rispettoso ed educato” con il personale bianco.
Immediata la replica dell’avvocato del proprietario di
Amazon che ha definito “assurde” tutte le accuse. “Abbiamo
indagato le accuse e non hanno alcun fondamento. Wedaa
guadagnava cifre di oltre sei zeri l’anno ed era la governante
principale”, ha aggiunto il legale Harry Korrell. “Poteva
gestire liberamente le proprie pause e gli orari dei pasti, e
c’erano diversi bagni e stanze a disposizione sua e del resto
dello staff. Wedaa è stata licenziata per un calo nelle
prestazioni”, ha replicato l’avvocato accusando l’ex domestica
di aver fatto causa contro Bezos dopo che le sono stati
rifiutati 9 milioni di dollari. (ANSA).