(ANSA) – ROMA, 07 NOV – Uno sguardo ironico e ricco quanto
diretto ma anche “una voglia di fuga dalla realtà in cui
viviamo, frenetica e social, nella quale siamo bombardati dagli
input. C’è la voglia di guardare più in là, verso qualcosa di
ancestrale, per ritrovare se stessi. Volevamo costruire nel
disco un percorso per instaurare un dialogo, per condividere
storie”. Così Fausto Lama (pseudonimo di Fausto Zanardelli) e
California (pseudonimo di Francesca Mesiano), componenti del duo
Coma Cose tracciano, parlando con l’ANSA i fili rossi del loro
nuovo album, Un Meraviglioso Modo Di Salvarsi” (pubblicato per
Asian Fake/ Epic Records Italy/ Sony Music Italy) disponibile su
tutte le piattaforme digitali e in versione fisica. Un racconto
che diventerà live nella primavera 2023 con il tour “Un
meraviglioso modo di incontrarsi”, nei principali club italiani
con anche due speciali date a Parigi e Londra.
Un racconto in 14 tracce (11 brani più tre skit, brevi flussi
tra parole e musica) a un anno e mezzo dal loro precedente
album, Nostralgia, e dal grande successo sanremese, con Fiamme
negli occhi. Un’esposizione mediatica che ha portato i due
musicisti, coppia anche nella vita, a un periodo di pausa,
personale e artistica. “Sanremo è stata una bellissima
esperienza ma sin dall’inizio del progetto Coma cose (nel 2017),
non ci eravamo mai fermati e il festival è stato talmente
catalizzante che ci siamo sentiti troppo inscatolati
nell’immagine della coppietta che fa le canzoni d’amore – spiega
Francesca Mesiano -. Noi siamo una coppia e ci piace scrivere le
canzoni d’amore ma siamo anche tanto altro. Allora abbiamo
pensato, ‘fermiamoci, prendiamoci anche un po’ di tempo per noi
stessi e raccontiamo chi siamo adesso'”. Sanremo comunque “ha
portato una finestra sul mondo – aggiunge Fausto Lama – una
bellissima opportunità che rifaremmo con la canzone adatta”.
Così l’album, nel contatto e la fusione di più mondi, dal rock
in diversi colori alle atmosfere cantautorali, da un abituale
compagno di strada come il rap (anche se meno presente rispetto
al passato), al techno pop o le sonorità anni ’90, ha voluto
trasmettere “il sentirci liberi di esplorare tutta la musica che
volevamo” sottolinea Francesca Mesiano. (ANSA).