(ANSA) – POMPEI, 09 NOV – Cambia la filosofia dell’offerta
turistica negli Scavi di Pompei, dove il direttore del Parco
Archeologico, Gabriel Zuchtriegel, ha aperto questa mattina al
pubblico due nuove grandi e lussuose antiche ville pompeiane che
si prestano a quelle che il direttore ha definito visite con
”approccio olistico”.
Nelle due grandi dimore di Villa di Diomede e della Casa dei
Dioscuri, la città antica, sepolta nel 79 dopo Cristo dalla lava
del Vesuvio, si ammirano colonne, dipinti, stanze e –
soprattutto – giardini rigenerati attraverso una nuova
interpretazione dei dati archeologici e grazie all’utilizzo di
specie vegetali originarie dell’epoca e che ora sono allevate
nel nuovo Vivaio della Flora Pompeiana alla Casa di Pansa.
”Queste due nuove aperture – sottolinea Zuchtriegel – avvengono
in una duplice ottica: da un lato quella che porta a chiusura i
lavori che erano stati avviati e proseguiti secondo le linee del
Grande Progetto Pompei. E, inoltre, garantendo l’abbattimento di
tutte le barriere architettoniche l’accessibilita’ anche a
portatori di disabilità”.
La Casa dei Dioscuri e’ una delle piu’ vaste di Pompei con
colonne e pitture – visibili all’ingresso con Castore e Polluce
– da cui prende il nome, che l’antico proprietario ha reso
grande assemblando tre dimore, di cui una destinata solo a
giardino. ”Era una Villa esclusiva, il cui proprietario non
consentiva a tutti di poter accedere e che adesso si apre alla
fruizione di tutti”, ha aggiunto Zuchtriegel.
La Villa di Diomede è la seconda delle due domus aperte da
questa mattina al pubblico. Qui il Parco Archeologico di Pompei
ha sottoscritto una convenzione con la cooperativa sociale ”Il
Tulipano” che si occupa di ragazzi con autismo e disabilita’
cognitiva che insieme con le loro famiglie stanno seguendo un
percorso di agricoltura sociale che comprende la raccolta della
frutta nei giardini delle domus, nel vivaio e nei frutteti
dell’area archeologica: melograni e mele cotogne, agrumi e
sorbole, con la trasformazione in succhi e marmellate seguendo
le ricette desunte da autori antichi come Plinio. (ANSA).