Mourinho cercava i punti per una ripartenza, per recuperare terreno, ma per ora deve solo accontentarsi di aver dimezzato il distacco dall’Atalanta, sconfitta a Lecce, dopo una partita non particolarmente brillante, in cui spesso che spesso ha subito le veloci ripartenze del Sassuolo.
All’inizio il tecnico portoghese sceglie Shomurodov come punta centrale (panchina per Abraham) e il supporto di Zaniolo, più punta che centrocampista, con Volpato leggermente arretrato nel ruolo di trequartista. Celik dall’inizio preferito a Karsdorp.
Il Sassuolo, quattro sconfitte nelle ultime cinque gare, gioca con Harroui in mezzo, fiducia al giovane D’Andrea nel tridente offensivo. Panchina per Berardi al rientro.
Nel primo tempo la Roma attacca sotto la curva gremita di tifosi giallorossi. Ma è il Sassuolo ad iniziare con maggiore intensità. Entrambe giocano subito a viso aperto ma per registrare azioni importanti della Roma occorre superare la metà del tempo. Non fa male la conclusione al 16′ di D’Andrea, insidioso il tentativo da fuori area di Frattesi al 17′ che finisce di poco sopra la traversa.
“Mi sento tradito da un mio giocatore, gli ho detto di trovarsi una squadra a gennaio ma non credo..”. E’ durissimo Jose’ Mourinho, dopo il pari della Roma in casa Sassuolo. (ANSA)
La manovra giallorossa produce poco in fase offensiva anche se l’occasione capitata a Shomurodov (32′) è da annotare tra i gol sbagliati: apertura di Zaniolo, ma è centrale e sui piedi di Consigli la conclusione dell’attaccante. Immediata la replica del Sassuolo con l’azione personale di Laurentiè che sfiora il palo. É debole la conclusione di Shomodurov al 36′, mentre è impreciso Frattesi di testa al 41′. Prima dell’intervallo è la Roma a sfiorare il vantaggio: cross di Celik, al volo Zalewski non inquadra la porta.
Nel secondo il Sassuolo cerca di abbassare i ritmi, ma la Roma non ne approfitta. A metà tempo Mourinho opera tre cambi, inserendo soprattutto Abraham e poi Belotti puntando così sui due attaccanti. Il peso offensivo della Roma inizia ad aumentare, anche se è il Sassuolo ha fallirei vantaggio.
Contropiede, al 32′, Traorè si ritrova solo davanti al portiere romano, miracoloso l’intervento di Cui Patricio. Passano pochi minuti e il gol lo segna la Roma: cross di Mancini dalla destra, perfetto lo stacco di testa di Abraham che anticipa i difensori di casa.
Festeggia forse troppo la Roma che allenta la morsa favorendo la reazione sassolese. A cinque minuti dalla fine, inventa Laurientè che corre sulla sinistra e mette in mezzo un pallone che Pinamonti mette in rete sul primo palo con ottimi scelta di tempo, anticipando Smalling non esente da colpe.