(ANSA) – ROMA, 11 NOV – Alice nel Paese delle Meraviglie
diventa “attivista per l’ambiente” nell’opera realizzata
dall’eclettica artista siciliana Elektra Nicotra che arriva a
150 anni dalla prima edizione in Italia, nel 1872, del famoso
romanzo scritto da Lewis Carroll. E’ un collage digitale per
l’associazione Road to green 2020, che fa parte della collezione
Arte di scarto, partendo da un’idea di Barbara Molinario,
presidente dell’associazione, che vuol essere un invito a
rispettare l’ambiente e a riciclare.
A un secolo e mezzo dalla pubblicazione in Italia de ‘Le
avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie’, scritto da
Carroll nel 1865, Alice mostra di essere tutt’altro che
invecchiata nell’opera di Elektra Nicotra che è una
rivisitazione in chiave contemporanea di Alice in cui si trovano
alcuni degli elementi chiave della fiaba: il Brucaliffo, il
Bianconiglio, la Regina di cuori, ma anche il labirinto di siepi
in cui si perde la ragazzina e il fungo di fronte al quale la
protagonista deve compiere una scelta importante. Anche nei 9
collage digitali realizzati dall’artista – ognuno dedicato ad
una fiaba classica e associato ad un particolare materiale, per
spiegare il corretto modo per riciclarlo – Alice è alle prese
con una scelta importante da fare: quella di smaltire
correttamente i medicinali scaduti. In molti li gettano
erroneamente nel secco non riciclabile o nell’organico credendo
che alcune capsule siano biodegradabili. Questo può causare
enormi danni ambientali, soprattutto se si considera che il
consumo di farmaci in Italia si attesta sui 21 miliardi di euro
all’anno. Una pillola per diventare più piccola, una pastiglia
per diventare più grande, Alice in tutto il suo viaggio nel
Paese delle meraviglie può cambiare all’occorrenza dimensioni.
Nell’opera di Nicotra tra giardini animati, scacchiere,
castelli e boschi dove è sempre l’ora del tè, sono posizionati
cestini per lo smaltimento dei prodotti farmaceutici e per le
pillole di Alice, perché un Paese delle Meraviglie è prima di
tutto un paese pulito! Quante volte è capitato di trovare in
casa farmaci scaduti all’interno del mobiletto o della
cassettina di pronto soccorso e di non sapere come comportarti?
Molte persone ancora oggi li gettano erroneamente nel secco non
riciclabile o nell’organico credendo che alcune capsule siano
biodegradabili. Tutto questo può causare enormi danni a livello
ambientale, calcolando l’enorme consumo di farmaci in Italia che
si attesta sui 21 miliardi di euro e tenendo conto che ogni
giorno, nel Belpaese, se ne consumano fino a 1200. (ANSA).