(ANSA) – CROTONE, 17 NOV – La Corte di Cassazione ha
confermato la condanna all’ergastolo per Salvatore Gerace, di 60
anni, per l’omicidio del 18enne Giuseppe Parretta avvenuto il 13
gennaio 2018 a Crotone. La Cassazione ha rigettato totalmente il
ricorso di Gerace contro la condanna alla prigione a vita che
gli era stata inflitta nei primi due gradi di giudizio.
Diventa così definitiva la sentenza per un fatto di sangue
che sconvolse la città di Crotone. Come è stato ricostruito nel
corso del processo, Gerace, già noto alle forze dell’ordine, era
ossessionato dall’idea che Giuseppe Parretta lo spiasse per
riferire poi a fantomatici individui che avrebbero voluto
assassinarlo. Per questo il 13 gennaio del 2018, dopo aver visto
dalla sua abitazione arrivare il giovane alla guida di una moto,
pensando che il mezzo fosse stato acquistato con i soldi che
Giuseppe aveva ricevuto per averlo spiato, Gerace è entrato
nella sede dell’associazione Libere Donne presieduta da Caterina
Villirillo, madre del ragazzo, ed ha sparato contro Giuseppe
prima ferendolo e poi finendolo con un colpo al cuore da
distanza ravvicinata.
La Cassazione ha rigettato il ricorso di Gerace che puntava
ad annullare l’aggravante della premeditazione che, invece, era
stata riconosciuta in primo grado dalla Corte d’Assise di
Catanzaro secondo la quale l’omicidio volontario con
premeditazione era “chiaramente desumibile” dai mezzi usati
(revolver), dal numero di colpi sparati verso zone vitali, dalla
loro esplosione in rapida successione puntando a ferire la
vittima, unico maschio in casa, per ridurre le sue possibilità
di reazione e dalla dinamica del colpo di grazia.
Soddisfazione per l’esito del processo è stata espressa
dall’avvocato Emanuele Procopio che rappresentava la famiglia di
Giuseppe come parte civile: “Siamo soddisfatti che il lavoro che
abbiamo fatto abbia permesso di ottenere la condanna
all’ergastolo per tre gradi di giudizio. Sicuramente non
possiamo essere contenti perché questa tragedia ha portato via
ad una famiglia un ragazzo di 18 anni”. (ANSA).