Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha menzionato la necessità di rilanciare negoziati tra Mosca e Kiev durante una telefonata con l’omologo russo Vladimir Putin in cui ha affermato che il prolungamento della guerra in Ucraina comporta molti rischi. Lo rende noto Anadolu. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky annuncia su Twitter di aver avuto un colloquio telefonico con Ankara. I due leader hanno “accolto con favore l’estensione dell’accordo sul grano. Ho ringraziato (il presidente turco) per il sostegno alla nostra iniziativa ‘Grano dall’Ucraina’ e ho assicurato che l’Ucraina rimarrà un garante della stabilità alimentare”, ha spiegato Zelensky, aggiungendo che “si è parlato anche di sicurezza e cooperazione energetica”.
Papa Francesco in un’intervista alla Stampa alla vigilia della sua visita ad Asti, afferma che la pace in Ucraina “è possibile. Però bisogna che tutti si impegnino per smilitarizzare i cuori. Dobbiamo essere tutti pacifisti. Volere la pace, non solo una tregua che magari serva solo per riarmarsi”, e conferma la disponibilità del Vaticano a “fare tutto il possibile per mediare e porre fine al conflitto in Ucraina“.
Il Pontefice sottolinea a questo proposito che la Segreteria di Stato del Vaticano “lavora e lavora bene e sta valutando qualsiasi ipotesi e dando valore a ogni spiraglio che possa portare verso un cessate il fuoco vero, e dei negoziati veri“. Nel frattempo, “siamo impegnati nel sostegno umanitario al popolo della martoriata Ucraina, che porto nel cuore insieme alle sue sofferenze – spiega – E poi cerchiamo di sviluppare una rete di rapporti che favorisca un avvicinamento tra le parti, per trovare delle soluzioni. Inoltre, la Santa Sede fa quello che deve per aiutare i prigionieri”.
Il presidente francese Emmanuel Macron ha lanciato un appello ai Paesi dell’Asia Pacifica di unirsi al “consenso crescente” contro la guerra in Ucraina, sottolineando che questo conflitto è anche un “loro problema”. “La priorità numero uno della Francia, ha sottolineato al vertice Apec, è quella di contribuire alla pace in Ucraina e cercare di avere una dinamica mondiale per mettere pressione sulla Russia”. Bisogna “lavorare a stretto contatto con la Cina, l’India, tutte le regioni, il Medio Oriente, l’Africa, l’America Latina – ha concluso – per creare un consenso crescente dicendo ‘questa guerra è anche un vostro problema’”.
La Finlandia intanto ha presentato il piano per blindare il confine con la Russia, che prevede una recinzione di 200 chilometri sui 1.300 chilometri totali della sua frontiera, per un costo di circa 380 milioni di euro. Si tratterà di una recinzione di oltre tre metri con filo spinato, telecamere per la visione notturna, luci e altoparlanti, ha annunciato il responsabile del progetto presentato oggi dall’Agenzia di frontiera.
Le notizie dal campo
Sul fronte di guerra, secondo la polizia ucraina, la scorsa notte l’esercito russo ha ucciso a colpi di pistola una famiglia con due bambini nella regione di Zaporizhzhia. Le forze dell’ordine hanno diffuso i nomi delle quattro vittime colpite nel villaggio di Kamysh-Zarya, nel distretto di Pology. Secondo le forze dell’ordine ucraine ora la strada, via Poshtovaya, in cui è avvenuto l’omicidio è circondata da personale militare della Federazione Russa. Le informazioni della polizia sono state confermate dai servizi di intelligence di Kiev.
Nella notte l’esercito russo ha anche bombardato il distretto meridionale ucraino di Nikopol danneggiando tra l’altro una centralina elettrica, una centrale a energia solare e condomini, come ha riferito il capo dell’amministrazione militare regionale Valentyn Reznichenko. Durante la notte attacchi russi hanno colpito anche la regione orientale di Dnipropetrovsk.
L’amministrazione comunale di Kiev ha consigliato ai cittadini della capitale di fare scorte di acqua e cibo in previsione di ulteriori attacchi dell’esercito russo, e a prepararsi a lunghe interruzioni della corrente elettrica.Il presidente dell’operatore elettrico nazionale Ukrenergo Volodymyr Kudrytskyi ha invitato gli ucraini a prepararsi al peggio, perché le interruzioni di corrente nel Paese potrebbero prolungarsi a causa degli attacchi missilistici russi alle strutture energetiche. Quasi la metà del sistema energetico ucraino infatti è stato messo fuori uso dagli attacchi missilistici dei russi, ha comunicato Denys Shmyhal durante un briefing con il vicepresidente esecutivo della Commissione europea Valdis Dombrovskis. “Solo il 15 novembre, la Russia ha lanciato circa 100 missili contro le città ucraine. Quasi la metà del nostro sistema energetico è stato disabilitato”, ha detto Shmyhal, secondo quanto riporta Unian.
Secondo l’Intelligence britannica, dopo il ritiro a ovest del fiume Dnipro, le forze russe continuano a dare priorità al riallestimento, alla riorganizzazione e alla preparazione delle difese nella maggior parte dei settori in Ucraina, e gli spostamenti suggeriscono che gli strateghi russi si stanno preparando in caso di ulteriori importanti sfondamenti ucraini. In particolare, i russi hanno costruito nuovi sistemi di trincee vicino al confine con la Crimea e vicino al fiume Siversky-Donets tra gli Oblast di Donetsk e Lugansk. Alcune di queste posizioni si trovano fino a 60 km dietro l’attuale linea del fronte. E opere di “fortificazione” sono in corso per difendere la Crimea, secondo quanto reso noto dal capo della Repubblica russa, Serghei Aksyonov, citato dall’agenzia Interfax.
Le autorità ucraine hanno annunciato la riapertura della linea ferroviaria tra la capitale e Kherson. “Il primo viaggio avrà luogo oggi alle 22.14 (21.14 italiane) dalla capitale, e arriverà domani verso le 9.00 a Kherson”, ha dichiarato su Facebook il funzionario locale Sergei Khlan, aggiungendo che “circa 200 passeggeri viaggeranno a bordo” del treno.
Zelensky: ‘Oltre 10 milioni di ucraini senza elettricita”
Emergono intanto nuove informazioni sui missili caduti ieri su Kiev, abbattuti dalla contraerea ucraina: uno era un missile da crociera X-55, che può portare testate nucleari ma che stavolta ne era privo: lo scrive il portale di notizie militari open source Defense Express. La notizia è stata rilanciata dai media ucraini. Gli esperti ritengono che le scorte di missili da crociera convenzionali in Russia si stiano esaurendo a un livello critico per il Cremlino. Questo sarebbe il motivo per cui Mosca ha cominciato a utilizzare il missile X-55 dall’arsenale nucleare dotandoli tuttavia di testata convenzionale, sottolinea la pubblicazione.
I prigionieri russi
Oltre 10 soldati russi fatti prigionieri sono stati uccisi dagli ucraini con colpi d’arma da fuoco alla testa, fa sapere intanto il ministero della Difesa di Mosca, Serghej Shoigu, citato dall’agenzia Ria Novosti. “L’uccisione metodica di oltre 10 soldati russi immobilizzati da parte dei degenerati delle forze armate ucraine con colpi diretti alla testa non può essere presentata come una ‘tragica eccezione – afferma il ministero in un comunicato – La prova del nuovo video pubblicato del massacro perpetrato da soldati ucraini ai danni di prigionieri di guerra russi disarmati conferma la natura selvaggia dell’attuale regime di Kiev guidato da Zelensky e di coloro che lo proteggono e sostengono. Zelensky e i suoi complici saranno tenuti responsabili dalla Corte della Storia, dei popoli della Russia e dell’Ucraina per ogni prigioniero di guerra torturato e ucciso”, conclude la nota.
Il missile in Polonia
“Gli esperti ucraini stanno già lavorando sul luogo della tragedia di Przewodów in Polonia dove un missile ha ucciso due persone. Sono grato alla parte polacca per aver concesso l’accesso. Continueremo la nostra cooperazione in modo aperto e costruttivo, come fanno gli amici più stretti”, ha scritto su Twitter il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba. Il governo polacco però, riferiscono fonti ministeriali, ha negato alla delegazione russa l’ingresso sul suo territorio per partecipare al summit dell’Osce. Lo riferiscono fonti ministeriali di Varsavia.
La Polonia intanto si prepara per la probabile nuova ondata di profughi provenienti dall’Ucraina dove i russi stanno distruggendo brutalmente l’infrastruttura energetica. Lo ha detto il presidente polacco Andrzej Duda oggi a Rzeszow, la citta’ nel sud del Paese che a partire da marzo scorso ha accolto in massa gli ucraini in fuga a causa della guerra. “Avete superato il test brillantemente”, ha ringraziato il capo di Stato ribadendo la richiesta di solidarietà. Secondo Duda, Varsavia vedra’ a breve nuovi massicci arrivi di ucraini privati della possibilita’ di vivere d’inverno nelle loro case distrutte, senza la corrente e non riscaldate.
Le statistiche della Guardia di frontiera polacca informano che ogni giorno entrano nel territorio polacco circa 20 mila persone dall’Ucraina (22,1 mila nelle ultime 24 ore) mentre dall’inizio della guerra gli ingrssi sono stati 7,8 milioni e mentre sono rientrate in Ucraina 6 milioni di persone. Secondo la ministra polacca per l’integrazione Agnieszka Scigaj attualmente in Polonia risiede circa 1,4 milione di profughi ucraini. A quella cifra si aggiunge pero’ – secondo Oko.press – 1,35 milione di ucraini che risiedevano nel Paese prima dell’inizio della guerra. La maggior parte abita nell grandi citta’, come Varsavia, Katowice, Breslavia, Danzica. Soltanto nella capitale polacca dall’inizio dell’aggressione russa in Ucraina sono nati 289 bambini ucraini; attualmente 18 mila bambini ucraini frequentano scuole e asili nidi, dove sono sostenuti da 300 assistenti di lingua ucraina per aiutarli a comunicare con gli insegnanti polacchi.