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Una “proto-rivoluzione” così la definisce Lucia Goracci, la corrispondente della Rai, a lungo inviata nella Repubblica islamica dell’Iran. E’ la rivolta iniziata con le donne contro l’uso del velo islamico obbligatorio, seguita alla morte di Mahsa Amini, la 22enne curda arrestata e poi deceduta mentre era in custodia della polizia religiosa, il 16 settembre scorso. Un movimento trasversale che, secondo alcuni, è la minaccia più importante da quando gli Ayatollah hanno conquistato il potere nel 1979.

“E’ un movimento acefalo che, però, trae da questa mancanza di leadership, i suoi limiti e la sua forza”, dice Goracci. 

La rivolta corre nelle piazze dove molto sangue è già stato versato, ma corre anche sui social, la piazza virtuale dove denunciare il desiderio del cambiamento, di libertà e giustizia, desiderio represso con violenza dai pasdaran della guardia della rivoluzione. Tutto questo nonostante l’accesso alla rete resti intermittente, bloccato dalle autorità per ore durante la giornata. 

“I ragazzi, con un’età media di 15 anni, si organizzano attraverso flash mob mordi e fuggi, usando bigliettini da inserire sotto i tergicristalli delle auto per darsi appuntamento alla prossima protesta”. “Un sistema che assume una connotazione perfino ‘burlesque’ se pensiamo ai tanti turbanti dei mullah rovesciati dai ragazzi per strada che abbiamo visto nei video”. 

Stando all’ultimo bilancio fornito dall’agenzia di stampa degli attivisti per i diritti umani (Hrana), dal 16 settembre al 20 novembre sono almeno 419 le persone rimaste uccise in Iran, tra cui almeno 60 minori e 54 membri delle forze di sicurezza iraniane, mentre sono oltre 17.000 le persone arrestate, tra cui 540 studenti. Alcuni sono accusati di fare “guerra contro Dio”, reato che prevede fino alla pena di morte nel paese a guida sciita. Sono già 6 le condanne ufficiali.

Ma queste donne, uomini, studenti, e perfino bambini che manifestano per strada in tutto il paese, avvertono oramai una “distanza siderale tra loro e il regime”, dice la giornalista a cui sta a cuore quel grande paese che una volta si chiamava Persia, da anni martoriato da continue proteste contro instabilità e regole sociali, oggi più che mai troppo difficili da sopportare.

“Si è rotto il patto sociale tra i giovani e il regime anchilosato, fuori dalla storia”. “Dietro questi giovani ci sono i loro genitori e i loro nonni testimoni della rivoluzione del 1979″, quella popolazione che ha visto almeno due governi a guida religiosa, e che dopo vari tentativi, non riesce a non avvertire sfiducia nel futuro rivolto alle nuove generazioni. Giovani e giovanissimi/e che le famiglie guardano uscire per andare a manifestare, sapendo che forse non faranno mai più ritorno a casa. Costi quel che costi, vogliono essere lì a gridare Donna, Vita, Libertà! lo slogan/manifesto della protesta in nome di Mahsa Amini. 

“Ma chi sono questi ragazzi?” Goracci li ritrova in un passaggio della Storia dell’Iran di Farian Sabahi (Il Saggiatore), in cui la scrittrice riprende la metafora del pesciolino nero cara al poeta iraniano Samad Behrangi e che legge per noi: “una bellissima fiaba letta a tutti i bambini iraniani così come in Italia si legge Capuccetto rosso, un pesciolino che si ribella all’esistente, che non vuole vivere nella pozza d’acqua in cui è costretto, e che vuole andare a vedere il mare, gli andrà malissimo, perché ci sono pellicani minacciosi, ma – lui dice – se siamo in tanti possiamo farcela”.  

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Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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