Aggiornamenti, Calcio, Cinema, Cronaca, ECONOMIA, Juventus, Medicina, Salute e Benessere, Mondo, Notizie, Piemonte, Politica, Scienza, Spettacoli Musica e Cultura, Sport, Tecnologia, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, TUTTI I VIDEO DELLA JUVENTUS, Ultim'ora, VIAGGI E VACANZE: TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, VIDEO NOTIZIE

La rivolta dei lavoratori Foxconn in Cina: gli scontri violenti con gli agenti in tuta hazmat

Tempo di lettura: < 1 minuti

Ultimo aggiornamento 24 Novembre, 2022, 11:58:11 di Maurizio Barra

Queste immagini condivise giovedì 24 novembre mostrano i violenti scontri tra centinaia di lavoratori e il personale di sicurezza in tuta hazmat. 

Alcuni operai armati di pali colpiscono gli agenti che arretrano tentando di proteggersi con gli scudi. L’ultima parte del video mostra il lancio di ringhiere metalliche contro alcuni uomini oltre una recinzione. 

Queste scene di aperto dissenso, inusuali in Cina, segnano l’escalation di disordini nel gigantesco stabilimento Foxconn di Zhengzhou, la ‘iPhone city’ dove si assembla il 70 per cento degli smartphone di Apple.

La rivolta è stata innescata dalla frustrazione per le severe restrizioni anti-Covid, dalla richiesta di lavoro extra per il pagamento dei bonus promessi e dall’accusa di mancata separazione tra i neo assunti e il vecchio personale. Foxconn ha dichiarato giovedì che si è verificato un “errore tecnico” nell’assunzione di nuove leve nella fabbrica colpita dal COVID e si è scusata con i lavoratori dopo la nuova ondata di proteste.

Foxconn sta cercando di ricostruire la sua forza lavoro dopo che il mese scorso migliaia di dipendenti sono usciti per protesta contro le precarie condizioni di sicurezza. I video diffusi sui social media nei giorni scorsi hanno mostrato agenti di polizia in tuta protettiva prendere a calci e a bastonate i lavoratori che manifestavano.

Nel frattempo Pechino continua a perseguire la politica “zero-Covid” e nuovi lockdown si diffondono in tutta la Cina, anche a Zhengzhou. Ai residenti di otto quartieri della città teatro degli scontri dove vivono 6,6 milioni di persone, è stato detto di rimanere a casa per cinque giorni a partire da giovedì. Unica eccezione tollerata l’uscita per l’acquisto di cibo e lo spostamento per ricevere cure mediche. Sono stati ordinati test di massa giornalieri in quella che il governo della città ha definito una “guerra di annientamento” contro il virus.
 

source

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.