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Russia: Denuncia la guerra in ucraina, rischia fino a 10 anni per nuova legge 'bavaglio'

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 24 Novembre, 2022, 06:12:32 di Maurizio Barra

A Mosca, un tribunale ha prorogato di sei mesi la detenzione di Ilya Yashin, uno dei volti dell’opposizione russa, che rischia però dieci anni di carcere per aver denunciato la guerra in Ucraina.   

La prima udienza contro Yashin, 39 anni, si è tenuta ieri. 

La maggior parte degli oppositori russi sceglie l’esilio, ma Yashin, ex membro del ‘parlamentino’ a Mosca, si è rifiutato di fuggire quando Putin ha sferrato, lo scorso 24 febbraio, la la sua invasione e per giorni l’ha condannato su YouTube, dove ha 1,3 milioni di follower. 

Le autorità lo hanno poi arrestato a giugno in un parco della capitale e lo hanno accusato di aver diffuso “false informazioni” che incitavano “all’odio”: un’accusa punibile con 10 anni di reclusione.    

 

Ilya Yashin, l'attivista dell'opposizione russa e deputato municipale del distretto di Krasnoselsky rinchiuso in un'aula di tribunale prima di un'udienza a Mosca, Russia (ApPhoto)

Ilya Yashin, l’attivista dell’opposizione russa e deputato municipale del distretto di Krasnoselsky rinchiuso in un’aula di tribunale prima di un’udienza a Mosca, Russia

Alla barra degli imputati a del tribunale distrettuale Meshchansky di Mosca, Yashin ha sorriso ai suoi genitori, presenti in aula. Durante l’udienza, Yashin ha chiesto di essere rilasciato, sostenendo che non ha alcuna intenzione di eludere la giustizia lasciando il Paese: “Se avessi voluto fuggire, l’avrei fatto molto tempo fa”, ha detto dalla stanzina circondata dai vetri riservata agli imputati. “Amo il mio Paese e sono pronto a sacrificare la mia libertà per vivere qui. Sono un patriota russo”.  

Per le sue dichiarazioni Yashin è accusato di “diffondere informazioni false sull’esercito russo: ha parlato esplicitamente di “assassinio dei civili” a Bucha, dove i soldati russi sono accusati di crimini di guerra e atrocità, e di “un massacro” nella cittadina vicino Kiev. A inizio mese ha accusato i giudici russi di agire come “servitori politici del Cremlino”. 

Una nuova famigerata “legge bavaglio”, entrata in vigore dopo l’inizio dell’invasione dell’Ucraina da parte delle truppe russe, prevede fino a 15 anni di reclusione per la diffusione di informazioni sulle forze armate che dovessero essere ritenute “false” dalle autorità della Russia.

Yashin è molto vicino a Boris Nemtsov, l’oppositore di Putin assassinato nel 2015, e all’attivista Alexei Navalni, in carcere dal 2021 dopo essere sopravvissuto a un avvelenamento. 

La prossima udienza è prevista per il 29 novembre.

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