“Dobbiamo verificare con l’Ue le misure più idonee ad aggiornare il Pnrr”. Così Giorgia Meloni all’assemblea dell’Anci. La premier ha parlato della necessità di “mettere i comuni in condizione di gestire alcuni servizi”, ha sottolineato che “sui fondi di coesione abbiamo avviato un monitoraggio: vanno inseriti in una programmazione più organica che dia alla nazione una visione strategica complessiva”.
E la risposta della Commissione europea si attende “nei prossimi mesi diverse richieste di emendamenti dei Piani nazionali di ripresa e resilienza, si prevede anche dell’Italia”. E’ quanto si apprende da fonti dell’esecutivo Ue, che prevedono che tali richieste “arriveranno nel primo trimestre dell’anno prossimo”. Al momento, si apprende anche, l’Italia non ha già presentato una richiesta di revisione del Pnrr. Martedì scorso nel corso della presentazione del Pacchetto di autunno era emerso che al momento una richiesta di revisione del Pnrr è stata formalizzata alla Commissione solo dal Lussemburgo.
“Sono dispiaciuta di non poter partecipare in presenza, non avrei mai mancato la presenza di persona” in condizioni normali ma “come sapete non siamo in una condizione di normalità: il governo è nato in un periodo particolare per la nascita di un governo, in cui ci sono scadenze molto complesse” come la legge di bilancio sulla quale “stiamo lavorando al massimo della velocità”. Lo ha detto Giorgia Meloni all’assemblea dell’ANCI.
“Credo fermamente nel ruolo dei sindaci, non è piaggeria: nella relazione programmatica al Parlamento qualche settimana fa ho detto che fra le priorità del governo c’è proprio quello di dare una nuova centralità ai comuni d’Italia”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo in videocollegamento all’Assemblea dell’Anci, in corso a Bergamo. “L’identità italiana si fonda sui comuni, custodi delle mille specificità – ha aggiunto -. E i sindaci oggi più di ieri sono in prima fila nell’impegno politico, svolgono il lavoro più difficile in ambito istituzionale”.
La bozza del testo varato lunedì dal Cdm. Un timing da incubo per l’approvazione. Subito lo stop alle vecchie cartelle sotto 1.000 euro. Esenzioni dei mini-pagamenti con il Pos, sospese le sanzioni. La tassa forfait al 15% degli autonomi sale da 65 a 85mila euro. Ma con un paletto. 400 milioni per Milano-Cortina. Sale accisa sulle sigarette, 36 euro ogni 1000. Anche i seggiolini auto per i bimbi tassati al 5%. E Calenda apre al confronto: “L’opposizione non si fa sempre in piazza”, dice il leader del Terzo Polo lanciando una frecciata al Pd (ANSA)
“Purtroppo abbiamo la spada di Damocle del caro energia che drena le risorse. Gli interventi per calmierare ci costano circa 5 miliardi di euro al mese: stiamo studiando le proposte arrivate, se non interverrà commissione europea sarà difficile fare fronte a questi costi”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo in videocollegamento all’Assemblea dell’Anci, in corso a Bergamo.
“Mi dispiace che la mia presenza abbia interrotto un dibattito fondamentale sul tema della aggressione russa nei confronti dell’Ucraina : voglio mandare un abbraccio al sindaco di Leopoli: il governo italiano continuerà a essere fieramente schierato a sostegno della causa ucraina” ha detto Meloni. “E’ un grande piacere essere insieme su questo palco: quando andrà a trovare il nostro presidente Zelensky sicuramente passerà da Leopoli e le devo fare assaggiare il nostro caffè”. L’invito alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni è arrivato dal palco dell’assemblea dell’Anci dal sindaco di Leopoli Andrij Sadovyj. “Grazie a lei sindaco, affare fatto – ha risposto la premier videocollegata da Roma – verrò sicuramente nel mio prossimo viaggio in Ucraina, ne ho parlato con Zelensky e sicuramente verrò a Leopoli per conoscerla e per assaggiare il caffè”
L’intervento del presidente del consiglio