Ministero della Difesa russo: Nove militari in pericolo di vita restituiti da Kiev
Nove prigionieri di guerra russi sono stati liberati in uno scambio di prigionieri con l’Ucraina, ha riferito l’agenzia di stampa russa Tass citando il ministero della Difesa di Mosca. “Il 26 novembre, a seguito del processo di negoziazione, nove militari russi che erano in pericolo di vita in prigionia sono stati rimpatriati dal territorio controllato dal regime di Kiev”, ha affermato il ministero in una nota.
Media: Il Cremlino si aspetta 100 mila soldati russi morti entro la prossima primavera
Scrive il sito indipendente iStories – citando una fonte dei servizi russi dell’Fsb e un’altra dello stato maggiore di Mosca, in una notizia rilanciata da Meduza – che “entro la primavera dell’anno prossimo, il numero di soldati morti e feriti potrebbe essere attorno ai 100mila. Ma questo non spaventa nessuno: possono essere sostituiti da coscritti del servizio militare obbligatorio”, riferisce la fonte dell’Fsb. La stessa stima di 100mila morti e feriti russi viene citata dalla fonte dello Stato maggiore, secondo la quale i caduti saranno soprattutto fra le file di quanti sono stati mobilitati a settembre. Entro la primavera 2023, il ministero della Difesa intende preparare 120mila coscritti da mandare in Ucraina, compensando le perdite fra chi è stato mobilitato. E’ per questo motivo, nota la fonte, che Putin non ha formalmente revocato il decreto di mobilitazione.
Il ministro degli Esteri ucraino Kuleba: “Siamo sopravvissuti a Stalin, non ci arrenderemo”
“Novanta anni fa, Stalin usò la fame come arma per far morire milioni di ucraini. Accendete una candela stasera per commemorare le vittime del genocidio dell’Holodomor del 1932-1933 e delle carestie artificiali di massa del 1921-1922 e del 1946-1947. Siamo sopravvissuti allora e non ci arrenderemo o ci abbatteremo oggi”. Lo ha scritto in un tweet il ministro degli Esteri ucraino, Dmitro Kuleba, commemorando l’Holodomor, la carestia che in epoca sovietica causò la morte di milioni di persone nell’inverno tra il 1932 e il 1933.
Premier polacco Morawiecki in visita a Kiev
Il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki è arrivato a Kiev oggi, riporta Kiev Independent. La visita di Morawiecki coincide con la giornata del ricordo delle vittime dell’Holodomor, la carestia provocata dall’Urss in Ucraina, che ha ucciso milioni di persone nel 1932-1933.
Metsola: in arrivo generatori elettrici da tutta Ue
“Siamo al fianco dei cittadini ucraini e doneremo generatori da tutta Europa per alimentare le loro case e illuminare la notte. Insieme attraverseremo l’oscurità causata dalle bombe del Cremlino”. Così in un tweet la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, indicando che la campagna ‘Generatori di speranza’, lanciata mercoledì scorso insieme al sindaco di Firenze e presidente di Eurocities, Dario Nardella, “è in pieno svolgimento”. L’iniziativa fa appello alle città europee a unirsi per aiutare gli ucraini a superare l’inverno, donando loro generatori di corrente e trasformatori per contribuire a mantenere in funzione le strutture essenziali del Paese,fornendo energia a ospedali, impianti di approvvigionamento idrico, centri di soccorso, rifugi e antenne telefoniche.
Kiev: nella capitale in 130mila ancora senza elettricità
Almeno 130.000 abitanti sono ancora senza elettricità nella capitale ucraina Kiev dopo gli attacchi delle forze russe di mercoledì scorso che hanno causato massicci blackout in tutte le regioni del Paese: lo ha reso noto l’amministrazione locale, come riporta il Kyiv Independent. Alle 9:30 di questa mattina, invece, l’erogazione dell’acqua era stata completamente ripristinata in tutte le aree della capitale.
Lavrov si rivolge agli ucraini
Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov afferma in un documentario trasmesso sul canale Rossiya 24 che il popolo ucraino merita di vivere in amicizia accanto ai suoi fratelli slavi e sarà liberato dai governanti neonazisti”.
Meloni: in Ucraina attacchi russi violano diritto internazionale
“Nel giorno della ricorrenza dei 90 anni del Holodomor, lo sterminio per fame di milioni di ucraini voluto dal regime sovietico di Stalin, il pensiero va ai milioni di ucraini, in gran parte anziani e bambini, privati in pieno inverno di elettricità, acqua e riscaldamento dai bombardamenti russi che si accaniscono volutamente sulle infrastrutture civili. Azioni inaccettabili e in violazione del diritto internazionale che rafforzano la convinzione di sostenere il popolo ucraino nella sua battaglia per la libertà e la sopravvivenza”. Lo afferma in una nota la presidente del consiglio Giorgia Meloni.
Governatore: 60 colpi di mortaio russi contro Nikopol e dintorini
Il governatore di Dnipropetrovsk, in Ucraina, ha denunciato oggi il lancio di almeno 60 colpi di mortaio da parte delle forze russe contro Nikopol e i villaggi circostanti nella notte. Valentyn Reznichenko ha affermato che non sono state segnalate delle vittime.
Intelligence Gb: Russia lancia missili cruise senza testate nucleari
La Russia starebbe usando vecchi missili cruise contro l’Ucraina, a causa della carenza di missili a lungo raggio. Lo afferma la quotidiana valutazione pubblica dell’intelligence della Difesa britannica, precisando che a questi missili verrebbe rimossa la testata nucleare e sostituita con una zavorra.”La Russia sta probabilmente rimuovendo le testate nucleari da vecchi missili cruise e sta sparando queste munizioni disarmate verso l’Ucraina”, segnala l’intelligence della Difesa Gb su Twitter.La valutazione è stata effettuata osservando da immagini di dominio pubblico che mostrano i rottami di un missile AS-15 Kent, apparentemente abbattuto, che era stato progettato negli anni ’80 del secolo scorso “esclusivamente per montarvi sistemi nucleari”.
Kiev: respinti attacchi russi in 8 villaggi a est in 24 ore
L’Ucraina ha respinto gli attacchi russi vicino a otto insediamenti nell’est del Paese nelle ultime 24 ore: lo ha reso noto lo Stato Maggiore delle Forze Armate di Kiev, come riporta il Kyiv Independent. L’esercito, si legge nel rapporto quotidiano dello Stato Maggiore, ha respinto gli attacchi russi vicino a Yakovlivka, Soledar, Bakhmutske, Bakhmut, Opytne, Pervomaiske, Krasnohorivka e Nevelske nella regione di Donetsk, nell’Ucraina orientale. Ieri le forze russe hanno lanciato 11 missili, sette raid aerei e oltre 50 attacchi con sistemi di artiglieria a lancio multiplo, ha aggiunto lo Stato Maggiore.
New York Times: Usa riparano gli obici per Kiev in Polonia
Il Pentagono ha allestito in Polonia un centro per la riparazione delle armi di artiglieria pesante occidentali fornite all’Ucraina: lo riporta il New York Times. Secondo funzionari della difesa Usa, riporta il quotidiano statunitense, un terzo dei circa 350 obici di fabbricazione occidentale consegnati all’Ucraina finora sono danneggiati ed è diventata una priorità per il Comando europeo del Pentagono riparare questi armamenti dato che è impossibile farlo sul campo di battaglia. “Per ogni capacità che forniamo all’Ucraina, e per quelle che forniscono i nostri alleati e partner, lavoriamo per garantire che abbiano i giusti pacchetti di manutenzione in modo da sostenere tali capacità nel tempo”, ha dichiarato in un comunicato il tenente comandante Daniel Day, portavoce del Comando europeo degli Stati Uniti.
Sindaco: attacco russo a Kramatorsk. Ferito uomo di 71 anni
Le truppe russe hanno colpito Kramatorsk nell’oblast di Donetsk, provocando il ferimento di un uomo di 71 anni. Lo ha riferito il sindaco di Kramatorsk Oleksandr Honcharenko, citato dal Kyiv Post.L’attacco ha anche distrutto una struttura medica e danneggiato tre grattacieli, ha aggiunto Honcharenko.
Zelensky contro sindaco Kiev: “Cattiva gestione dei rifugi”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha criticato il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, per la cattiva gestione dei rifugi d’emergenza, un’uscita rara in un fronte considerato unito. “Purtroppo, le autorità locali non si sono comportate bene in tutte le città. In particolare, ci sono molte lamentele a Kiev. Per dirla in parole povere, è necessario più lavoro”, ha affermato Zelensky, sostenendo che il livello dei servizi disponibili in molti quartieri di Kiev non è stato abbastanza buono. “Si prega di prestare attenzione: la gente di Kiev ha bisogno di più sostegno, molti di loro sono rimasti senza elettricità per 20 o anche 30 ore. Ci aspettiamo un lavoro di qualità dall’ufficio del sindaco”, ha aggiunto il leader ucraino.