“Senza escludere alcuna ipotesi per il futuro – ha spiegato il presidente di AIE Ricardo Franco Levi -, rimane più forte che mai il nostro impegno a garantire al meglio lo sviluppo e il successo di Più libri più liberi che si è imposta nel corso degli anni come appuntamento obbligato per la piccola e media editoria e per i lettori nel calendario fieristico nazionale e internazionale”.
“Siamo già al lavoro con tutti i soggetti coinvolti, a partire dai piccoli e medi editori che sono il cuore di questa manifestazione e da Eur, che ci ospita nella splendida Nuvola – continua Annamaria Malato, presidente di Più libri più liberi – per trovare la collocazione migliore, compatibilmente con il calendario dei numerosi eventi dedicati al libro in Italia e con il calendario culturale di Roma”.
“Ascolteremo le esigenze di tutti i soggetti coinvolti – commenta Diego Guida, presidente del Gruppo piccoli editori di AIE – tra cui i librai che lamentano rischi di ricadute negative sulle vendite natalizie dall’attuale calendario e da cui ci aspettiamo, in pieno spirito di collaborazione, l’impegno per la valorizzazione delle edizioni dei piccoli e medi editori”.
LA SODDISFAZIONE DEI LIBRAI “ORA MISURE CONCRETE”
Ali Roma-Confcommercio (Associazione Librai) esprime soddisfazione per il cambio della data della Fiera “Più Libri, più Liberi” e sottolinea: è “una richiesta portata avanti da anni dall’Associazione”. Decisiva, secondo l’associazione, “la mobilitazione che Ali e tutti i librai hanno fatto a partire dal dicembre 2021, disertando la fiera e manifestando le proprie ragioni alla stampa, alle istituzioni e ai lettori”. Ma anche “fondamentale la capacità di Confcommercio Roma di ascoltare e amplificare il grido di allarme dei suoi associati”. Per affrontare e superare questo difficile momento, spiega la presidente di Ali Roma-CONFCOMMERCIO Ilaria Milana “I librai hanno bisogno di fatti concreti, di sentire il sostegno tangibile di tutta la città e delle istituzioni che la rappresentano. Ringrazio tutti gli enti che ci hanno sostenuto e i lettori che ci hanno capiti. Ringrazio inoltre l’Associazione Editori che ha saputo, in fine, far suo il nostro grido di allarme e mi auguro un futuro di costruttiva collaborazione per il bene della filiera editoriale e dello sviluppo culturale del nostro Paese”. Paolo Ambrosini, presidente nazionale dell’associazione, fa notare che si tratta di un risultato “che matura dopo una contrapposizione anche dolorosa e che confido possa essere superata già a partire dall’edizione corrente”. Mentre si dice convinto “che solo l’alleanza tra librai ed editori può aiutare il paese a superare la sfida della lettura”. Da qui l’invito ad AIE ai piccoli editori e alle istituzioni “ad avviare sin da subito un tavolo di confronto per misure concrete a sostegno della lettura, come ad esempio la detrazione fiscale, e del ruolo delle librerie le uniche che offrono un presidio e uno spazio di visibilità al libro tutto l’anno”.