Le due associazioni hanno utilizzato open data ma anche dati raccolti manualmente, per disegnare una mappa di come il potere sia distribuito tra i sessi, con un focus sui settori economico, mediatico e politico.
“Esiste uno squilibrio molto grande in tutti e tre i domini analizzati -, spiega all’ANSA Paola Masuzzo di onData -. Il potere è ancora declinato al maschile”. “Non ci preme capire se le donne sono più brave degli uomini, ma se hanno a disposizione gli stessi spazi e le stesse risorse”, sottolinea Davide Del Monte di info.nodes.
Tra le società controllate o partecipate dal ministero dell’Economia e delle Finanze, spiegano info.nodes e onData, “gli uomini che ricoprono il ruolo di amministratore delegato sono in numero nettamente superiore: 28 su 34”, quindi più dell’82%. Analizzato anche il settore dell’informazione: tra i 27 quotidiani nazionali, con una tiratura di più di 30 mila copie, nell’81,5% dei casi la direzione è affidata a un uomo.
“Solo 5 quotidiani sono diretti da donne e per giunta in tre casi (Il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno, tutti appartenenti al gruppo QN) la direttrice è la medesima, Agnese Pini”. Non va meglio tra i tg nazionali, a cui direzione è affidata a una donna solo in 2 casi su 10 – e con un posto, quello del TG2, il cui ex direttore Gennaro Sangiuliano è ora ministro della Cultura, oggi vacante.
E la politica? Mentre a Palazzo Chigi siede la prima donna presidente del Consiglio della storia italiana, Giorgia Meloni, la politica locale continua a essere dominata dal potere maschile: “su 121.231 cittadini e cittadine che ricoprono un ruolo elettivo a livello comunale o regionale, censiti dall’Anagrafe degli amministratori del ministero degli Interni, gli uomini sono 80.240 e rappresentano quindi il 66,19%”.
Il dato più “nero” è quello di sindaci e sindache: le due associazioni hanno analizzato i 7.452 comuni censiti sul portale del ministero degli Interni per cui è disponibile questa informazione. Risultato? Gli uomini sono 6.331, ovvero l’84,96%, mentre le donne 1.121. E se si guarda, infine, ai vertici delle 19 autorità indipendenti censite da Openpolis, la prevalenza di uomini al comando è schiacciante: 17 su 19, oltre l’89%.