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Hikikomori è un termine giapponese che significa “stare in disparte”, viene utilizzato per riferirsi ai giovani che si isolano dal mondo esterno. E’ un fenomeno che sta riguardando sempre più adolescenti che, a causa del disturbo, sono costretti ad isolarsi da tutto, si ritirano dalla vita sociale e dalla scuola per rinchiudersi in casa e, molto più spesso tra le quattro mura della propria stanza. 

Riconosciuta in Giappone per la prima volta nel 1998, la sindrome è in costante aumento soprattutto nei Paesi industrializzati. “Sono sempre più i ricercatori a livello internazionale che hanno iniziato a studiare la sindrome di Hikikomori. Il fenomeno è in estrema crescita, non ci sono dubbi” afferma Marco Crepaldi presidente dell’Associazione Hikikomori Italia. 

Spesso l’unica forma di interazione accettata da chi soffre, l’unica finestra sul mondo, è quella mediata da Internet, una rete che tiene i ragazzi letteralmente in trappola. 

Quello degli Hikikomori è un disturbo difficile da diagnosticare, “spesso – continua l’esperto – si associa alla depressione, soprattutto nella fase prolungata dell’isolamento, in particolar modo quando diventa patologico. Molte volte viene confuso con una forma di dipendenza da internet perchè i ragazzi, non uscendo più, si rifugiano nei videogiochi, nei manga, nelle serie tv o nei film. Tutto ciò induce erroneamente un genitore a pensare che il problema sia il web”.

I campanelli d’allarme

“La fase più critica è quella dell’adolescenza, intorno ai 15 anni, età di passaggio tra scuole medie e superiori, una fase delicata in cui l’adolescente prende le distanze dal nucleo familiare e cerca un nuovo riferimento nel gruppo dei pari. Non sempre avviene in maniera lineare. I genitori possono notare inizialmente una frequenza scolastica discontinua e un progressivo disinteresse per amici e attività extrascolastiche. Un altro segnale è l’alterazione del ciclo fisiologico sonno-veglia” spiega Maria Pontillo, psicoterapeuta di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza all’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. I ragazzi possono arrivare, in alcuni casi, a restare svegli tutta la notte e dormire di giorno. E’ importante non sottovalutare i primi mesi di isolamento perchè sono i più delicati. 

Cause e fattori di rischio

Non è facile risalire alle cause che scatenano, ma molto può dipendere dalla società, oggi troppo competitiva che fa sentire questi ragazzi inadeguati. “Il ritiro sociale è la punta di un iceberg, l’effetto di una serie di difficoltà psicologiche di base tra cui ansia da prestazione o umore depresso con apatia e difficoltà a prendere iniziative” avverte Pontillo.

Il ritiro sociale e la pandemia

La pandemia ha decisamente peggiorato la situazione. I ragazzi che soffrivano di ritiro sociale nella prima fase pandemica si sono sentiti “più protetti”, hanno percepito meno la loro condizione a causa della restrizione sociale collettiva. Per chi invece stava affrontando un percorso, la pandemia ha significato regredire a una condizione di estrema vulnerabilità e di paura del mondo esterno. 

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Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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