Parlando in mattinata ai Med Dialogues, il ministro aveva detto che Schlein era “viva per miracolo perché per fortuna non è esplosa la molotov piazzata sotto la macchina vicina all’impianto del gas che è sotto la camera da letto della sua famiglia”. Forte sostegno è giunto dalla premier Giorgia Meloni che ha espresso “la vicinanza mia personale e del Governo italiano al Primo Consigliere dell’Ambasciata d’Italia ad Atene, e la profonda preoccupazione per l’attentato che l’ha colpita, di probabile matrice anarchica. Per il ministro degli Esteri greco Dendias si tratta di azioni che “disgustano” i greci, ma che non intaccano i legami tra Atene e Roma: la Grecia, ha assicurato, prenderà i colpevoli. Solidarietà e condanna sono state espresse anche dal premier ellenico Kyriakos Mitsotakis. “La mia famiglia è ancora molto scossa per il terribile rischio che abbiamo corso questa notte – ha commentato Schlein – È stato del tutto inaspettato. Ora dobbiamo guardare avanti e non avere paura, affidandoci all’azione della magistratura italiana e greca per identificare i responsabili. Ho ricevuto tantissimi attestati di solidarietà”. La consigliera ha quindi ringraziato Meloni e Tajani per la vicinanza. E la matrice anarchica dell’attentato è stata confermata dal ministro per la sicurezza dei cittadini Panagiotis Theodorikakos al ministro dell’Interno italiano Matteo Piantedosi.
Lo stesso Theodorikakos ha disposto una “vigilanza rafforzata” alle sedi delle autorità diplomatiche italiane. La polizia ellenica ha trovato nel cortile del condominio dove erano parcheggiate le auto liquidi infiammabili, accendini e fiammiferi, nonché una molotov con la miccia parzialmente bruciata abbandonata dagli attentatori. Nelle scorse settimane scritte firmate da anarchici erano comparse sulle mura dell’ambasciata d’Italia e poco distante, su quelle della Banca di Grecia, slogan in sostegno allo sciopero della fame dell’anarchico italiano Alfredo Cospito contro la sua detenzione in regime di 41bis. Una delle scritte recitava ‘Il regime del 41 bis in Italia è tortura’. E il 18 ottobre, un video pubblicato su Facebook e attribuito al collettivo anarchico ateniese Roubikonas, mostrava alcuni dimostranti mentre appendevano uno striscione sul muro esterno dell’ambasciata d’Italia, con la scritta in inglese ‘Seguite il vostro leader’, con un’immagine che sembrava essere quella del cadavere di Benito Mussolini a piazzale Loreto. Cospito – unico anarchico italiano sottoposto al 41bis – è stato condannato a vent’anni di reclusione per l’attentato alla Scuola Allievi dei carabinieri di Fossano (Cuneo) nel 2006: dopo una recente sentenza della Cassazione, da strage comune il reato è diventato strage politica, un crimine che come pena massima prevede l’ergastolo. Nell’attentato non ci furono vittime.