di Ida Bini
(ANSA) – MANDURAH, 06 DIC – Western Australia, lo Stato più
vasto del continente australiano, mostra il suo lato creativo
con nuovi progetti e grandiose installazioni d’arte. Il Paese,
che la guida Lonely Planet ha inserito tra le migliori
destinazioni da visitare nel 2023 per la categoria “itinerari”,
ha aperto al pubblico “I protettori dell’ambiente”, enormi
sculture in legno che giganteggiano a Mandurah, cittadina
balneare a circa un’ora di auto a sud di Perth. Create
dall’artista danese Thomas Dambo e alte fino a cinque metri, le
statue simboleggiano la protezione dell’ambiente, ognuna con una
propria personalità, ispirata alla storia e alla comunità
locale. Il lavoro artistico di Dambo celebra la diversità, la
bellezza e l’importanza della natura con opere realizzate a mano
grazie a materiali riciclati. La visione dell’artista è quella
di creare un’arte che inviti le persone a fare un viaggio di
scoperta, a vivere avventure nella natura e a dimostrare che
anche dagli scarti si possono creare cose belle. «Possiamo
creare un mondo intero con i rifiuti, se sappiamo cosa farne»
afferma Thomas Dambo. «Ecco perché costruisco questi progetti
con materiali riciclati e legno. Spero che il mio lavoro ispiri
altri a essere più gentili con la natura e il nostro pianeta».
Un altro progetto artistico all’aperto è “Inside Australia”, 51
statue d’acciaio a grandezza naturale distribuite su 10
chilometri quadrati nei dintorni della cittadina di Menzies, a
breve distanza dal suggestivo lago salato Lake Ballard. Le opere
sono state realizzate 20 anni fa dallo scultore Antony Gormley e
ognuna rappresenta uno dei 131 abitanti del luogo. Completato
nel 2018, il progetto “Public Silo Trail” ha trasformato alcuni
silos industriali in una galleria d’arte pubblica all’aperto,
creando un collegamento tra alcune cittadine rurali e costiere
delle regioni meridionali del Western Australia. Oggi il
progetto è un sentiero artistico, fuori dalle solite rotte
turistiche, tra Northam, Merredin, Katanning, Pingrup,
Newdegate, Ravensthorpe e Albany. I silos sono decorati con
colorati murales che raccontano la storia delle persone e del
territorio locale e sono visibili anche a grande distanza.
Uno dei più grandi murales del mondo si trova proprio in Western
Australia, più precisamente nella cittadina di Collie, nel South
West, a circa due ore di auto da Perth. Quest’opera d’arte a
cielo aperto è stata inaugurata ad aprile del 2021 e misura
8mila metri quadrati lungo la diga Wellington Dam. E’ al centro
di un percorso artistico, il Collier Mural Trail, che collega la
diga con il centro cittadino di Collie e si snoda lungo 40
murales, realizzati da oltre 30 artisti australiani, alcuni dei
quali originari proprio di Collie. Il murale, intitolato
“Reflections”, opera di Guido van Helten, si ispira ad alcune
storie e fotografie della comunità locale, rappresentando in
particolare il significato culturale dei corsi d’acqua e la loro
rilevanza. L’opera costituisce il murale più grande del mondo
mai realizzato sulle mura di una diga e, nonostante la
maestosità e il primato, il disegno si integra armoniosamente
con l’ambiente circostante perché realizzato con colori naturali
ispirati proprio al territorio locale.
Per maggiori informazioni: visitwesternaustralia.com (ANSA).